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Cagliari say cheese, progetto da estendere ad altre filiere

Proposta ristoratori, protagonisti formaggi del sud Sardegna

CAGLIARI ANSAcom

"Cagliari say cheese" dovrebbe diventare una iniziativa estesa ad altre filiere e proporre anche le tipicità di ogni stagione. Lo chiedono soddisfatti i ristoratori coinvolti nel progetto voluto dal Centro Servizi Promozionali per le Imprese, l'Azienda speciale della Camera di Commercio di Cagliari. Dall'11 al 20 maggio 16 ristoranti del capoluogo e altrettanti caseifici del sud Sardegna sono stati protagonisti del progetto integrato pensato per far conoscere e apprezzare formaggi di grande qualità e farli diventare veicolo di promozione dei territori in cui vengono prodotti.

"La formula ha funzionato - sottolinea Stefano Pibi del Pbread Natural Bakery - l'iniziativa ha incuriosito diversi clienti e le proposte sono state apprezzate. Il piatto che è andato per la maggiore è stato il saycheese, il crostone ai due formaggi, ma anche la pizza saycheese divisa virtualmente in 4 spicchi: Spadula e salsiccia, Zinnibiri e nocciole Igp Piemonte, l'aigos e pomodorini confit, Cirsium, limone e miele". Da un locale all'altro in tanti hanno richiesto espressamente questi menù creati per l'iniziativa. E i "menù narranti" attivabile da qualsiasi dispositivo mobile attraverso la lettura di un QR Code, è stato possibile avere le informazioni su ciascuna tipologia di formaggio, caratteristiche, tecniche utilizzate per realizzarlo, luogo di provenienza. "Ora "Cagliari say cheese" merita di essere riproposto con altre specialità dell'enogastronomia locale come olio, pane, vino, pesce, carne, funghi, tartufi, espressione di filiere corte, prodotti della nostra terra e del nostro mare. In un'ottica di stagionalità", aggiunge Simone Muresu, titolare dell' "Overlook Wine and Beer". Menù dedicati di volta in volta ad altri prodotti: un'idea condivisa da tanti.

In collaborazione con:
Centro Servizi Imprese

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