Seat, record vendite primo semestre, bene anche Cupra

Spinta dei mercati chiave Spagna, GB e Francia

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Seat chiude la prima metà del 2019 registrando un record assoluto delle sue vendite. Le consegne globali della casa automobilistica di Barcellona sono aumentate dell'8,4%, attestandosi a 314.300 vetture. Per la prima volta, la casa di Martorell ha venduto più di 300.000 veicoli nei primi sei mesi dell'anno e supera il record stabilito nello stesso periodo del 2018 (289.900).

Nel mese di giugno, le vendite del marchio sono cresciute di oltre il 10% per il secondo mese consecutivo. Con 57.300 unità vendute in tutto il mondo, il marchio ha registrato una crescita dell'11,5% rispetto a giugno 2018. Questa cifra rappresenta il miglior mese di giugno nella storia di Seat, migliorando così il precedente risultato raggiunto l'anno scorso con 51.400 vetture.

Anche le consegne del marchio Cupra segnano un primo semestre record. A oggi, Cupra ha venduto 12.700 auto, + 73,1% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Da gennaio a giugno, le vendite globali di Seat sono aumentate grazie al contributo e le performance dei mercati chiave per il marchio. Con 66.500 unità (+16,2%), la Germania guida le consegne del brand, raggiungendo il miglior primo semestre di sempre. Il marchio cresce anche in Spagna (64.200 unità, +3,2%), mantenendo il primato di marchio più venduto del Paese, con Leon che si riconferma inoltre il modello più venduto. Nel Regno Unito, Seat ha chiuso con il più alto volume di vendite di sempre nella prima metà dell'anno (37.700 unità e +5,1%), così come la Francia (18.500 unità, +17,1%), che ha registrato il miglior primo semestre dal 2011.

In Italia, nel mese di giugno il brand del gruppo Vw ha totalizzato 2.256 unità immatricolate, +12,4% rispetto allo stesso mese del 2018. Il marchio segna così un totale di 14.700 unità immatricolate nel periodo gennaio-giugno, ossia +17% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (12.564 unità), in un mercato ancora interessato da una flessione del 3,5%.

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Nissan festeggia 10 anni produzione impianto San Pietroburgo

Prodotte dal 2009 oltre 370 unità, si tratta dei suv di gamma

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Nissan celebra un decennio di produzione in Russia. Lo stabilimento Nissan di San Pietroburgo ha fabbricato il primo modello nel 2009 e da allora ha prodotto più di 370.000 veicoli. Oggi l'impianto offre lavoro a 2.000 dipendenti, che recentemente hanno ultimato il lancio dei modelli X-Trail e Qashqai rinnovati per il mercato russo, entrambi ora in produzione insieme al Nissan Murano.

"Quest'anno celebriamo il decimo anniversario dell'inizio della produzione nel nostro stabilimento russo. Fin dal primo giorno, il team ha accolto lo spirito di innovazione e miglioramento continuo (kaizen) di Nissan e lo stabilimento è entrato a far parte della nostra famiglia globale - ha precisato Kevin Fitzpatrick, Nissan senior vice-president per produzione, acquisti e fornitura in Europa - . Oggi desidero congratularmi con il team di San Pietroburgo per i risultati conseguiti. Non vedo l'ora di vedere i nuovi traguardi che verranno raggiunti nei prossimi 10 anni". Lo scorso anno, lo stabilimento ha realizzato un nuovo record di produzione di 56.525 veicoli. Inoltre, a novembre dell'anno scorso, Nissan ha ampliato la rete dei centri di ricerca del Nissan Technical Center (NTCE) aprendo una sede a San Pietroburgo, dove gli esperti tecnici lavorano per garantire che i modelli Nissan, Infiniti e Datsun siano equipaggiati e adatti per le esigenze delle strade russe e le condizioni climatiche.

Per celebrare l'anniversario, i dipendenti dello stabilimento hanno creato una capsula del tempo con i propri ricordi e le previsioni per il futuro, che dovrà essere aperta da coloro che lavoreranno nello stabilimento tra 10 anni. 

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Peugeot, Rifter debutta con PureTech 130 e cambio EAT8

Nuova versione con motore premiato per 4 anni consecutivi

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Peugeot Rifter amplia la gamma e debutta ora in Italia con una nuova motorizzazione abbinata al cambio automatico EAT8 ad 8 rapporti. Si tratta del propulsore benzina PureTech da 130 CV, un motore che ha vinto per quattro anni consecutivi il premio di Engine of The Year e che è stato adottato da tantissimi altri modelli della casa del Leone. Un motore moderno, ad iniezione diretta, dotato anche di filtro antiparticolato GPF abbinato di serie al cambio automatico ad 8 rapporti EAT8, in grado di esaltare le caratteristiche di questo motore da 130 CV (i prezzi partono da 24.500 euro). Comodo come un multispazio e funzionale come un suv, Rifter riprende proprio da questo tipo di carrozzeria una serie di caratteristiche che ne hanno determinato il successo commerciale: maggiore altezza dal suolo, grandi ruote protette da ampi passaruota, protezioni dei sottoporta e degli scudi paraurti generose.

Disponibile a richiesta c'è l'Advanced Grip Control che, con l'abbinamento di serie dei pneumatici M+S da 16", aumenta la trazione su fondi scivolosi e amplia così il raggio di azione del mezzo. La funzione HADC, poi, permette poi il controllo automatico della velocità in discesa del mezzo, elevando ancor più la sicurezza del veicolo in situazioni limite. Queste caratteristiche contribuiscono a ribadire la personalità di questo modello, sia in ambito urbano che fuori porta. Con Rifter, inoltre, debutta per la prima volta in questo segmento il Peugeot i-cockpit. Costruito sulla piattaforma EMP2, modulare e pratico, Rifter è disponibile in due diverse lunghezze, 4,4 o 4,75 metri, entrambe acquistabili in versione a 5 o 7 posti.


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Apollo 11, il sito del lancio fotografato dallo spazio

Dal satellite europeo Sentinel-2

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi La piattaforma 39A dalla quale è partita la missione Apollo 11 è la seconda dall'alto. La prima è la 39B (fonte: Copernicus Sentinel data 2019, processed by ESA) (ANSA) La piattaforma 39A dalla quale è partita la missione Apollo 11 è la seconda dall'alto. La prima è la 39B (fonte: Copernicus Sentinel data 2019, processed by ESA)

Per celebrare i 50 anni dell'Apollo 11, la piattaformadella base di Cape Canaveral dalla quale è partita la missione è stata fotografato dal satellite europeo Sentinel-2.

Il satellite, che fa parte del programma Copernicus gestito da Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea (Esa), ha immortalato la piattaforma 39A, visibile nella parte superiore dell'immagine accanto alla piattaforma 39B, che si trova più in alto.

Dalla piattaforma 39A, 50 anni fa, si sollevò il razzo Saturno V che poirtava in rbita la navetta Apollo 11. L'equipaggio, composto da Neil Armstrong, Michael Collins e Edwin 'Buzz' Aldrin, iniziò così lo storico viaggio verso la Luna, sulla quale arrivò quattro giorni più tardi con il modulo Eagle.

La Luna, rileva l'Esa, ha di nuovo catturato l'attenzione delle agenzie spaziali. Ma mentre 50 anni fa, l'Apollo 11 è arrivato sul lato più vicino è tempo di esplorare il lato più lontano. Lo scopo è esaminare i diversi tipi di rocce lunari per sondare più in profondità la storia geologica della Luna e trovare risorse come l'acqua, che si pensa sia rinchiusa nei crateri permanentemente in ombra vicino al polo Sud della Luna. 

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Skoda, semestre in calo causa contrazione mercato cinese

Bene in Europa, Germania secondo mercato più forte per il brand

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Sono 620.900 i veicoli Skoda consegnati in tutto il mondo durante la prima metà del 2019, con un calo del 4.9% rispetto allo stesso periodo nel 2018 (gennaio-giugno 2018: 652.700 veicoli).

Il ribasso - secondo quanto si legge in una nota diffusa dalla casa automobilistica - sarebbe da addebitare alla situazione ''complicata'' del mercato automobilistico cinese. Negli altri mercati, la casa boema ha consegnato 495.000 veicoli nei sei mesi, aumentando quindi le relative consegne dell'1.6%.

A giugno la Skoda ha registrato 112.500 consegne, mostrando una crescita significativa soprattutto in Europa. Il suv compatto Skoda Karoq è stato il principale elemento di crescita della prima metà dell'anno.

Nel dettaglio, in Europa Occidentale, Skoda ha consegnato 275.700 veicoli durante la prima metà dell'anno, una crescita del 3.2% rispetto allo stesso periodo del 2018 (gennaio-giugno 2018: 267.100 veicoli). A giugno, la crescita è stata moderata con la consegna di 49.700 veicoli (giugno 2018: 49.400 auto, +0.5%). Nel suo secondo mercato più forte, la Germania, la casa automobilistica boema ha consegnato un totale di 99.000 auto nei primi sei mesi dell'anno, superando il risultato dell'anno scorso del 6.5% (prima metà del 2018 a 93.000 veicoli), mentre in Italia, il brand ha immatricolato nei primi sei mesi 14.848 auto, collocandosi sostanzialmente sul livello del 2018. In Europa centrale, la casa boema ha consegnato 110.400 veicoli nei primi sei mesi mentre nell'Est Europa (esclusa Russia) le consegne della prima metà dell'anno sono aumentate dell'8,3%. In Russia, la produzione automobilistica ha raggiunto una crescita del 9.6% con 39.800 consegne durante i primi sei mesi dell'anno mentre nel mercato singolo più grande del brand, la Cina, Skoda ha consegnato 125.900 veicoli (gennaio-giugno 2018: 165.500 consegne, -23.9%) riflettendo il trend dell'intero mercato automobilistico cinese.

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Seat, al via progetto-pilota consegna ricambi col drone

La sperimentazione avviata all'impianto di Martorell

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Chiudi Seat, al via progetto-pilota consegna ricambi col drone (ANSA) Seat, al via progetto-pilota consegna ricambi col drone

Seat inaugura la consegna di ricambi via drone. A fare da apripista, in Spagna, di questo innovativo metodo di 'trasporto' è la sede di Martorell. In collaborazione con Grupo Sesé, la casa automobilistica spagnola vanta un servizio pioneristico che collega il centro logistico di Sesé ad Abrera con Martorell utilizzando i droni.

Il primo servizio di consegna di ricambi tra i due impianti di produzione per mezzo di droni in Spagna è già stato ufficialmente realizzato a Martorell qualche giorno fa, e proseguirà con la consegna di volanti e airbag alle linee di assemblaggio Seat. Il progetto pilota, in corso sotto la supervisione dell'Agenzia spagnola per la sicurezza e la sicurezza aerea (AESA), continuerà in fase sperimentale con diversi voli al giorno.

L'aggiunta di droni migliorerà la flessibilità delle linee di produzione con consegne veloci fatte coprendo la distanza di poco più di due chilometri che separa le due strutture in appena 15 minuti (contro i 90 minuti richiesti dal processo attualmente svolto con i camion). L'operazione via drone mira a poter velocizzare le consegne, migliorando così l'efficienza sulle linee di produzione.

Questa innovazione è inquadrata nell'impegno di Seat per Industry 4.0. La casa sta affrontando un processo di trasformazione volto a rendere lo stabilimento produttivo di Martorell più digitalizzato e connesso, al fine di migliorare efficienza, flessibilità e sostenibilità. Inoltre, la consegna con droni comporta una riduzione delle emissioni di CO2 rispetto al trasporto su camion, perché dotati di batterie ricaricate utilizzando energia rinnovabile.


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Fiat Panda, la più cercata sul web è anche la più acquistata

Sbaraglia la concorrenza dei suv. Clienti sempre più green

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Ecotassa, diesel, sostenibilità ambientale: il clima di incertezza che ha regnato sovrano nel primo semestre del 2019 ha messo a dura prova il mercato dell'auto in Italia, che ha subìto un calo delle vendite. Cosa che ha portato chi deve acquistare una nuova auto ad informarsi in modo approfondito su ciò che sta comprando.

Lo conferma il dato, diffuso dall'Osservatorio sulla ricerca dell'auto online del portale DriveK (sito che si occupa della scelta e della configurazione di veicoli nuovi), secondo cui per la prima volta negli ultimi tre anni, l'auto più cercata è anche quella più venduta.

Sempre lei la regina: la Fiat Panda risulta in vetta sia alla classifica delle auto più immatricolate, sia in quella delle più ricercate e configurate sul web. Battuti i suv, che nelle rilevazioni precedenti rappresentavano il sogno degli italiani, a favore di veicoli di segmento inferiore.

Svolta su un campione di circa 100.000 ricerche organiche pervenute nel primo semestre 2019, l'analisi di DriveK fa emergere una doppia classifica, dominata per metà dalle utilitarie dal listino accessibile e per metà da Sport Utility Vehicle. L'attenzione al portafoglio continua ad essere il fattore decisivo quando si cerca l'auto da comprare: poco spazio ai sogni e molto più alla praticità, dunque, anche nelle prime fasi di selezione.

Scorrendo la classifica delle ricerche, dopo Fiat Panda troviamo Dacia Duster e Citroen C3: entrambe accomunate da prezzo di listino accessibile e volumi contenuti. A seguire, si trova il primo suv della classifica, Hyundai Tucson, che precede la storica Lancia Ypsilon e Dacia Sandero. La top ten delle auto più richieste si chiude quindi con una serie di veicoli di segmento superiore: Jeep Renegade, Peugeot 3008, Jeep Compass, l'auto più costosa tra quelle in classifica (prezzo di listino a partire da 28.250 euro) e Hyundai Kona.

La principale novità registrata nella rilevazione è relativa all'alimentazione: gli automobilisti italiani sono sempre più interessati ad alternative più rispettose dell'ambiente. Se il 52% delle ricerche riguarda automobili a benzina, e la ricerca di veicoli diesel scende al 26%, le ricerche di auto ibride rappresentano ben il 9,2% del totale, e quelle di auto elettriche il 7,8%.

A livello complessivo, Fiat si conferma ancora il brand più ricercato e configurato (13%, anche se raccoglieva il 23% delle domande di auto nel primo semestre 2018). Seguono Dacia (9%, in rialzo di due punti percentuali rispetto allo scorso anno) e Hyundai (8%).

Infine, 4 delle auto configurate su 10 sono scelte con i sistemi di assistenza alla guida più avanzati. 

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Avis, in flotta premium entrano Classe G, CLS e C Cabrio

Le stelle Mercedes disponibili nella Prestige Collection 2019

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Chiudi Mercedes CLS (ANSA) Mercedes CLS

 Per il quarto anno consecutivo Avis, società leader nel settore dell'autonoleggio, ha scelto Mercedes-Benz per offrire una proposta di noleggio premium.

Entrano ora a far parte della gamma Avis Prestige Collection 2019 la nuova Classe G, la CLS e la Classe C Cabrio: tre modelli differenti a seconda delle esigenze dei diversi clienti. Le nuove Stelle del programma Prestige saranno disponibili negli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate, Venezia Marco Polo, Roma Fiumicino, Torino, Pisa, Firenze, Catania e Palermo e gli uffici di Milano (Piazza Diaz), Como, Roma (Via Sardegna) e Civitanova Marche. Si consolida così la partnership che dal 2016 vede protagoniste le due aziende. Nel dettaglio, i modelli che faranno parte della Prestige Collection sono la Classe G 350 d premium, CLS 350 d 4MATIC premium e Classe C Cabrio 220 d premium. ''In tutte le nostre attività poniamo i nostri clienti al centro di esperienze uniche - ha dichiarato Christian Catini, responsabile fleet di Mercedes-Benz Italia - Grazie alla partnership nella Prestige Collection siamo oggi in grado di offrire la medesima esperienza ai clienti di Avis che, anche solo per pochi giorni, potranno guidare l'auto che hanno sempre sognato ed entrare nell'universo della Stella attraverso una nuova, esclusiva porta di accesso''. 

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Nuova Audi A4: più connessa, più 'pulita' e molto più comoda

Provata la versione Avant Quattro con il moderno 2.0 TDI 190 Cv

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Chiudi Audi A4 Avant TDI, lunga vita ai diesel rispettosi dell'ambiente (ANSA) Audi A4 Avant TDI, lunga vita ai diesel rispettosi dell'ambiente

A4, il modello di punta della gamma Audi, si rinnova e si adegua - andando come d'abitudine ben oltre - alle nuove esigenze della clientela in termini di immagine, di rispetto ambientale, di prestazioni e di qualità della vita a bordo. Lo fa assimilando il nuovo linguaggio stilistico del Marchio dei Quattro Anelli, portando a bordo l'ampio display MMI touch che mette a disposizione l'intuitività dei comandi tipica degli smartphone e - soprattutto - arricchendo la gamma motorizzazioni con il sistema mild-hybrid (MHEV) disponibile in abbinamento a diverse soluzioni. Da questo punto di vista la novità più importante nella gamma delle nuove Audi A4 è il debutto della variante sportiva S4 TDI, che adotta per la prima volta un motore V6 TDI alimentato a gasolio, combinato con il sistema MHEV a 48 Volt e ad un compressore ad azionamento elettrico che lavora assieme a quello azionato dai gas di scarico per ottenere il massimo rendimento con le minime emissioni allo scarico. Diversi dettagli estetici che conferiscono ad Audi A4 un aspetto dinamico ed esclusivo. La griglia single frame è più ampia, inedite linee orizzontali sottolineano l'impronta a terra, la fiancata è caratterizzata dal ribassamento della linea di spalla e i muscolosi profili in corrispondenza dei passaruota evocano il DNA dei modelli da Rally della famiglia Quattro.

Nella nuova A4 i proiettori Led sono ora di serie e la configurazione top di gamma Matrix Led si avvale della gestione adattiva degli abbaglianti. Un'ulteriore novità è rappresentata dagli allestimenti Base, Business, Business Advanced ed S line edition, alle quali si aggiunge il look esclusivo dei modelli S e A4 Allroad Quattro. Ridisegnato all'insegna dell'orizzontalità anche l'abitacolo. Al centro della plancia, orientato verso il conducente, spicca l'ampio display MMI touch. Grazie al raffinato collegamento in rete reso possibile dal nuovo sistema MMI, Audi A4 replica in abitacolo l'intuitività degli smartphone. Il display MMI touch con feedback acustico assolve le funzioni della manopola a pressione/rotazione collocata alla base della console del precedente modello. Il display TFT ad alta risoluzione da 10,1 pollici ha una grafica chiara ed essenziale, mentre la struttura dei menu semplifica la navigazione. Come è stato possibile verificare in un test attorno a Bolzano, la navigazione è ancora più versatile e facile da utilizzare a bordo della nuova Audi A4. Una novità che presto si aggiungerà alle informazioni su pericoli e segnali stradali online e al servizio On-Street Parking è rappresentata dalle informazioni sui semafori. Grazie al collegamento con l'infrastruttura urbana, tramite un server l'impianto semaforico invia informazioni all'auto in modo che il conducente possa adattare la velocità in funzione dell'onda verde non restare, dunque, fermi al semaforo. Tra le innovazioni appannaggio di Audi A4 spiccano le pionieristiche functions on demand (FOD), grazie alle quali i clienti potranno opzionare in modo flessibile, in base alle necessità, alcune funzioni d'infotainment anche dopo l'acquisto della vettura. Se il cliente desidera farsi un'idea di ciascun equipaggiamento, può optare per una fase di prova di un mese. Già durante questo lasso di tempo è possibile prolungare la prenotazione per un ulteriore mese, per periodi di medio termine oppure per sempre. Se il Cliente non desidera il prolungamento, la prenotazione scade automaticamente, senza necessità di disdetta. Nuova Audi A4 arriva sul mercato con consegne da settembre e con prezzi che partono da 38.800 euro (40.400 per la Avant) e con motorizzazioni turbo benzina, diesel e metano la cui potenza spazia da 122 a 347 Cv. In particolare Audi A4 2.0 TDI 190 Cv - oggetto del nostro test - è affiancata dalle motorizzazioni 2.0 (35) TFSI 150 Cv S Tronic, 2.0 (40) TFSI 190 Cv S Tronic, 2.0 (45) TFSI 245 Cv Quattro S tronic e 3.0 (45) TDI 231 Cv Quattro Tiptronic. I propulsori a benzina si avvalgono della tecnologia mild-hybrid (MHEV) a 12 Volt. Altre due unità con tecnologia mild-hybrid a 12 Volt - più precisamente i Diesel 2.0 (30) TDI 136 Cv S Tronic e 2.0 (35) TDI 163 Cv S Tronic - seguiranno a breve.

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Auto,1/o semestre in calo emissioni CO2 da benzina e gasolio

Nel solo mese di giugno il ribasso è stato del 4,5%

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Calano nei primi sei mesi le emissioni di CO2 derivanti dall'uso di benzina e gasolio per le auto. Da gennaio a giugno si è registrato un ribasso dell'1%, con il sesto mese dell'anno che ha visto addirittura un crollo del 4,5%.

Nel dettaglio, da gennaio a giugno 2019 le emissioni di CO2 derivate dall'uso di benzina e gasolio per autotrazione sono diminuite di 478.944 tonnellate.

Nel primo semestre dell'anno - secondo quanto rilevato dal Centro Ricerche Continental Autocarro sulla base di dati ministeriali -, le emissioni di CO2 derivate dall'uso di benzina sono diminuite di 178.752 tonnellate (che corrispondono all'1,6% in meno), mentre quelle derivate dall'uso di gasolio sono calate di 300.192 tonnellate, un quantitativo pari allo 0,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.

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Al Mugello ingresso libero per 13 gare Racing Weekend

Rassegna racchiude 7 campionati italiani

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L'autodromo del Mugello questo fine settimana aprirà le porte dell'area prato e della tribuna centrale per permettere a tutti gli appassionati di assistere gratuitamente al 'Racing Weekend', la rassegna che racchiude ben 7 campionati italiani per un totale di 13 gare.
    Tutte le sfide sono giunte al giro di boa della stagione e per questo i piloti stanno già cominciando a fare i conti con la classifica sempre più incerta. Nel campionato italiano Gran Turismo Sprint, grazie a due vittorie su 4 gare disputate, la coppia Vito Postiglione e Jeroen Mul (Lamborghini Huracan) si ritrovano in testa alla classifica, seguiti a soli 18 punti dal duo Fuoco-Hudspeth (Ferrari 488) e da Comandini-Johansson (Bmw M6 Gt3) attardati di 24 lunghezze. Anche il campionato Tcr Italy sarà al giro di boa e al Mugello continuerà la lotta in famiglia fra Salvatore Tavano e Matteo Greco, entrambi su Seat Cupra, distanziati di soli otto punti e tallonati dalla Hyundai I30 di Marco Pellegrini. Anche nella classe Tcr Endurance, la Seat Cupra sembra per il momento dominare il campionato con le due coppie di piloti Alessandro e Giovanni Altoè e Cosimo Barberini e Carlotta Fedeli, separati di soli 8 lunghezze. Completeranno il programma di gare la Super Cup, la Topjet F.2000, la Porsche Carrera Cup e in Mini Challenge. La mattinata di venerdì sarà interamente dedicata alle prove libere, poi nel pomeriggio sarà la volta delle prime sessioni di qualifiche. Il sabato si aprirà con l'assegnazione delle ultime pole position, mentre nel pomeriggio scatteranno le prime gare di ogni categoria. La domenica infine si bisserà con il secondo round di competizioni.

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Confagri assegna i premi per l'innovazione in agricoltura

Tredici le aziende selezionate, 4 i vincitori

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Chiudi Un particolare del Parco Artistico permanente dell'azienda agricola vitivinicola Chiarlo (Asti) (ANSA) Un particolare del Parco Artistico permanente dell'azienda agricola vitivinicola Chiarlo (Asti)

ROMA - Innovazione tecnologica, aggregazione, sostenibilità economica ed ambientale, attenzione alla cultura e all'arte. E non solo. E' il senso del "Premio nazionale per l'innovazione in agricoltura" di Confagricoltura, conferito oggi ad aziende agricole che hanno sviluppato o implementato negli ultimi tre anni soluzioni innovative. Alla premiazione oggi a Roma sono intervenuti il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio (Lega). Tredici le imprese ed aggregazioni selezionate dalla giuria del premio, indetto da Confagricoltura a dicembre 2018, per le tre categorie previste: "Nuove frontiere"; "Reti, Filiere"; "Smart Land, Smart City".

Quattro i vincitori del primo premio, con un ex aequo nell'ultima categoria. La Società agricola Antonio Gandini ha vinto nella categoria "Nuove frontiere", per aver realizzato 11 ettari di serre per la coltivazione di quattro varietà di pomodoro, con un sistema di recupero dell'acqua, ottenendo un aumento dei volumi produttivi e una riduzione di costi, consumo di acqua e trattamenti fitosanitari.

Il primo premio nella categoria "Reti, Filiere", dedicato alle aggregazioni, è andato a CerealInnova, un gruppo di cerealicoltori, panettieri, titolari di agriturismi e mastri birrai, che insieme hanno realizzato una birra artigianale. Nella categoria "Smart Land, Smart City", il premio è stato vinto ex aequo dalle due società Genagricola e Chiarlo. Genagricola ha costruito un vero e proprio Parco Agricolo innovativo, artistico e pedagogico, con un'offerta integrata di spazi museali, paesaggistici e di esperienze ludiche e ricreative. Sulla stessa linea l'azienda agricola vitivinicola Chiarlo, che ha aperto un Parco artistico permanente nel suo vigneto, con il coinvolgimento di artisti di fama mondiale e la realizzazione di un sistema multimediale.

Conte, l'Agricoltura è il settore del nuovo umanesimo
L'agricoltura è il settore di attività elettivo per perseguire un nuovo umanesimo. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel suo intervento dopo aver ricevuto a Roma un premio di Confagricoltura per l'Innovazione in agricoltura. "La questione dell'eredità ambientale è oggi impellente. Noi siamo custodi del nostro pianeta. L'abbiamo ereditato dalle generazioni che ci hanno lasciato e lo trasmetteremo alle generazioni che verranno. Abbiamo una grande responsabilità". "L'agricoltura - ha detto ancora Conte - è il settore di attività elettivo per perseguire un nuovo umanesimo. Ogni umanesimo nasce sempre con periodi di crisi e prelude a nuove fioriture a rinascenze di cui intravediamo adesso solo l'aurora. Dobbiamo far di tutto per rimettere l'uomo, l'unicità del suo essere, al centro delle nostre iniziative anche economiche". "Molte delle nostre eccellenze agroalimentari sono imitate in tutto il mondo, senza rispetto degli standard qualitativi che ci caratterizzano tutto ciò penalizza i nostri produttori e il nostro export, li dobbiamo rafforzare come governo e con il ministro Centinaio siamo determinati a farlo. Il nostro impegno - ha concluso - è difendere voi le vostre aziende agricole italiane da questo genere di contraffazione. In questo modo oltre ad essere custodi del pianeta, diventiamo anche custodi delle primizie della terra, anche'esse da lasciare in eredita ai nostri figli, ai nostri nipoti".

Centinaio, ai giovani agricoltori servono tecnologie
"Il nostro paese ha bisogno di momenti come questo, perché l'agricoltura Italiana è un'agricoltura che deve andare nella direzione che stanno chiedendo gli agricoltori italiani, in particolare gli agricoltori giovani. In Europa siamo l'agricoltura che ha più giovani in agricoltura, e questi hanno bisogno di nuove tecnologie". Lo ha detto oggi a Roma il ministro dell'Agricoltura, Gian Marco Centinaio (Lega), alla prima edizione del "Premio nazionale per l'innovazione" di Confagricoltura. "Quando vengono fatti eventi come questi - ha aggiunto il ministro -, dove si valorizzano le tecnologie e si valorizza l'agricoltura del presente e del futuro, penso che si vada nella direzione che stiamo chiedendo noi del governo. Quindi un plauso a Confagricoltura per il lavoro che ha fatto e sta facendo, e al presidente Giansanti, che è molto attento a questi argomenti. Mi trova al suo fianco".

Giansanti (Confagri), l'agricoltura guarda al futuro
Un'agricoltura aperta alle nuove istanze economiche, ambientali e sociali, che "sperimenta, si rinnova profondamente, è al passo con i tempi e le attese" e "guarda al futuro". Questo il ruolo odierno dell'agricoltura secondo il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, che oggi a Roma ha presieduto, alle presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro per le Politiche agricole Gian Marco Centinaio, la prima edizione del "Premio nazionale per l'innovazione in agricoltura", indetto dalla sua organizzazione. "Abbiamo fortemente voluto questo Premio - ha sottolineato Giansanti - per mettere in luce l'ampia e articolata offerta di soluzioni tecnologiche, di prodotto, di processo ed organizzative che vengono adottate dagli imprenditori agricoli; e poi per valorizzare la loro creatività, lo spirito di aggregazione, apertura, coraggio, sostenibilità che pongono in campo". "Le tredici imprese e aggregazioni che abbiamo premiato sono 'testimoni' di un percorso di rinnovamento in atto, che sta già cambiando profondamente il settore agricolo", ha aggiunto. Giansanti in particolare ha chiesto una specifica 'Agenda digitale per l'agricoltura' che preveda: piano educativo di 'imprenditorialità e digitale' rivolto agli imprenditori del mondo agricolo; progetto strategico sui 'big data' del settore agricolo con piattaforme integrate e coinvolgimento di chi genera il dato; piano di infrastrutturazione digitale dei terreni agricoli (smart land); finanza del digitale a misura di azienda agricola; incentivi per l'aggregazione delle PMI agricole per diffondere e gestire l'innovazione; un programma di impresa 4.0 in chiave agricola e PMI, prevedendo hub di innovazione digitale (DIH) che forniscano servizi alle imprese e poli di ricerca e innovazione (competence center) collegati alle Università, alla ricerca ed alle imprese.

Conte, agricoltura è il buon governo dell'Italia
"Voi che rappresentate il mondo agricolo, voi siete il buon governo. Quella è l'Italia che amiamo e che ci piace". L'ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ricevendo un premio di Confagricoltura, 'Premio innovazione in agricoltura', in corso a Roma. Parlando del buon governo, Conte ha citato come esempio un affresco di Ambrogio Lorenzetti sul buono e cattivo governo, che si trova nel Palazzo pubblico di Siena. Nell'opera "il buon governo è dedicato alle attività agricole, é una stupenda rappresentazione pittorica. Quello è il buon governo", ha aggiunto. Subito dopo aver ricevuto il premio, il presidente ha assaggiato un pomodorino che era sul palco dei relatori. "Anche questo pomodoro è il simbolo dell'identità culturale italiana".

Centinaio, ai giovani agricoltori servono tecnologie
"Il nostro paese ha bisogno di momenti come questo, perché l'agricoltura Italiana è un'agricoltura che deve andare nella direzione che stanno chiedendo gli agricoltori italiani, in particolare gli agricoltori giovani. In Europa siamo l'agricoltura che ha più giovani in agricoltura, e questi hanno bisogno di nuove tecnologie". Lo ha detto oggi a Roma il ministro dell'Agricoltura, Gian Marco Centinaio (Lega), alla prima edizione del "Premio nazionale per l'innovazione" di Confagricoltura. "Quando vengono fatti eventi come questi - ha aggiunto il ministro -, dove si valorizzano le tecnologie e si valorizza l'agricoltura del presente e del futuro, penso che si vada nella direzione che stiamo chiedendo noi del governo. Quindi un plauso a Confagricoltura per il lavoro che ha fatto e sta facendo, e al presidente Giansanti, che è molto attento a questi argomenti. Mi trova al suo fianco".

Conte a Centinaio, spero tue promesse non eccessive
"Nella prossima legge di bilancio stiamo lavorando come governo, stiamo intervenendo significativamente. Il ministro ha già parlato, ho orecchiato di grandi promesse: ministro, speriamo che ce la faremo con le risorse, non vorrei che ti fossi sbilanciato troppo". L'ha detto il premier Giuseppe Conte nel suo intervento dopo aver ricevuto un premio di Confagricoltura, a Roma, alla presenza anche del ministro delle Politiche agricole, il leghista Giancarlo Centinaio. "Prevediamo significativi investimenti nei settori agricolo e agroalimentare - ha continuato - Ci aspettiamo investimenti nel segno di grandi interventi tecnologici".

 

 

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Da Lipari l'identikit più completo di un vulcano

Grazie alla più fitta rete di sensori. Ricerca guidata dall'Ingv

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi Lipari (fonte: Pixabay) (ANSA) Lipari (fonte: Pixabay)

La più fitta rete di sensori finora mai installata ha fornito l'identikit più preciso di un vulcano. E' il risultato dell'esperimento internazionale condotto a Lipari, nelle Isole Eolie, e coordinato dall'Italia, con la sismologa Francesca Di Luccio, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). La ricerca è stata condotta in collaborazione con il dipartimento di Geologia e Geofisica dell'Università della Louisiana e con il laboratorio di Sismologia del California Institute of Technology (Caltech).

Nell'esperimento, condotto nell'autunno 2018 e pubblicato sulla rivista Eos - Earth & Space Science News, una rete di 48 sensori sismici è stata installata a Lipari. "E' la prima volta che una rete sismica così densa (circa 1.2 stazioni per chilometro quadrato) è stata impiegata per studiare un sistema vulcanico", spiega Francesca Di Luccio. "Rappresenta - prosegue - un modo innovativo per monitorare le dinamiche profonde e superficiali dei sistemi magmatici. Lo scopo di questo progetto è lo studio di dettaglio della crosta e del mantello superiore dell'isola di Lipari per costruire un'immagine tridimensionale dell'interno della Terra sotto l'isola".

Il progetto prevede di unire i dati sismici con altri dati, come le misurazioni geochimiche e i dati geologici, per ottenere un'immagine più robusta e completa del sottosuolo. L'utilizzo di una densa rete di stazioni sismiche costituisce un approccio innovativo nel monitoraggio dei vulcani attivi. "Durante l'esperimento sono stati registrati non solo i terremoti locali, ma quelli molto distanti dall'area mediterranea e dal rumore sismico", aggiunge Luigi Cucci, geologo dell'Ingv.

"I segnali, nel loro complesso, permetteranno non solo di avere un quadro conoscitivo dettagliato del sottosuolo di Lipari, ma anche di evidenziare zone di accumulo di magma o fluidi idrotermali e di identificare possibili faglie sismogenetiche o fratture sepolte", conclude Guido Ventura, vulcanologo dell'Ingv. Il progetto contribuirà, quindi, anche alla valutazione della pericolosità sismica e vulcanica delle Eolie, una zona chiave del Mediterraneo dove convergono le placche africana ed euroasiatica.

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Moto Guzzi, a Mandello a settembre torna l'Open House

Dal 6 all'8 nel 'nido dell'aquila', e la regina è la V85TT

Motori Due Ruote
Chiudi Moto Guzzi, a Mandello a settembre torna l'Open House (ANSA) Moto Guzzi, a Mandello a settembre torna l'Open House

Nel primo weekend di settembre torna l'appuntamento con Moto Guzzi Open House. Da venerdì 6 a domenica 8 settembre si apre al pubblico e agli appassionati, attesi a migliaia da tutto il mondo, la fabbrica di Mandello del Lario, il "nido dell'aquila", il luogo dove sono nate dal 1921 tutte le Moto Guzzi.

Visite alla fabbrica e al museo storico, test ride, talk show, viaggi e avventura, racing e shopping nel segno dello storico marchio, che nel 2019 punta a superare - spiega un comunicato - il record delle 30mila presenze dell'anno scorso. Guzzisti doc e appassionati delle due ruote potranno darsi dunque appuntamento sulle rive del ramo lecchese del lago di Como per confrontarsi soprattutto con la nuova Moto Guzzi V85 TT, la tuttoterreno che - è facile prevedere - sarà la moto più ambita ai test ride.

Ricco il palinsesto delle attività previste nella tre giorni dell'aquila, che avrà il suo centro nel Moto Guzzi Village: musica e spettacolo saranno nel cuore della fabbrica lariana, lì si raccoglieranno le adesioni ai test ride che, sulle strade intorno a Mandello, vedranno protagoniste, oltre alla V85 TT, tutte le moto della gamma Moto Guzzi: dalle molte versioni della V7 III, passando per le V9 Bobber e Roamer fino alle maestose 1400 cc della famiglia California, compresa la possente MGX-21.

A partire dal pomeriggio di venerdì 6 settembre si apriranno lo shop, con tutte le novità di abbigliamento e merchandising, e il Museo Moto Guzzi: più di 150 moto che hanno fatto la storia di uno dei marchi più nobili del motociclismo mondiale. Il sabato mattina inizieranno le visite alle linee di produzione e alla storica Galleria del Vento. Viaggio ed avventura, all' Open House 2019, grazie alla V85 TT, ma anche sport e racing con i protagonisti del Moto Guzzi Fast Endurance che, nella sua prima edizione, è già diventato un trofeo di riferimento nel panorama delle corse più classiche.

Inoltre, l'Archivio Storico Ufficiale sarà a disposizione di quanti vanno alla ricerca dei documenti di origine della propria Moto Guzzi, mentre i membri di The Clan, la community dei motociclisti che condividono l'amore per la Guzzi, avranno i servizi speciali a loro dedicati come parcheggio riservato, check up gratuito alla moto, welcome kit e sconti sulla collezione 2019 a marchio Moto Guzzi.
Il programma completo è ancora in definizione e tutti gli aggiornamenti saranno disponibili sul website ufficiale www.motoguzzi.com e sui canali social di Moto Guzzi.

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Salta l'appuntamento con un asteroide pericoloso

Aveva una possibilità su 7.000 di colpire la Terra, non lo farà

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica di un asteroide vicino alla Terra (fonte: ESA) (ANSA) Rappresentazione artistica di un asteroide vicino alla Terra (fonte: ESA)

È saltato definitivamente, per fortuna, l'appuntamento con l'asteroide 2006 QV89: aveva una probabilità su 7.000 di colpire la Terra il prossimo 9 settembre 2019, ma non lo farà. Lo hanno calcolato l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e l'Osservatorio Europeo Australe (Eso), nel primo caso conosciuto in cui si è esclusa la collisione senza sapere dove si trova di preciso l'asteroide. I ricercatori, grazie alle osservazioni fatte con il Very Large Telescope (Vlt) dell'Eso, hanno anche stimato che le probabilità di un impatto nel futuro sono estremamente remote.


Rappresentazione grafica dell'orbita dell'asteroide 2006 QV89 (fonte: ESA)



Normalmente, quando si scopre un asteroide che ha anche una minima possibilità di entrare in rotta di collisione con la Terra, si passa subito ad eseguire ulteriori osservazioni e misure che possano confermare o escludere il rischio. Tuttavia, nel caso dell'asteroide 2006 QV89 è stato necessario fare un'eccezione: l'oggetto, infatti, era stato visto per la prima volta nell'agosto 2006, ma se ne erano perse le tracce dopo soli 10 giorni, cosa che ha impedito di fare stime più accurate.


Immagine della regione di cielo vuota dove avrebbe dovuto trovarsi ora l'asteroide 2006 QV89, per entrare in rotta di collisione con la Terra (fonte: ESO/ O. Hainaut/ ESA)

Dopo più di un decennio ancora non si ha idea di dove puntare il telescopio per cercarlo, ma gli astronomi hanno comunque trovato il modo di ottenere informazioni anche dalla sua assenza: pur non conoscendo l'esatta traiettoria di 2006 QV89, si sa dove dove dovrebbe trovarsi per precipitare sulla Terra nel giro di pochi mesi. Perciò i ricercatori non hanno dovuto far altro che osservare questa piccola regione di cielo con il telescopio dell'Eso situato in Cile, accertando la totale assenza dell'elusivo asteroide.

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Buzz Aldrin ricorda l’Apollo 11 in un video

Invita l'America a guidare un'alleanza spaziale

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Buzz Aldrin in un fermo immagine dal video nel quale ricorda la missione Apollo 11 dal suo profilo Twitter (ANSA) Buzz Aldrin in un fermo immagine dal video nel quale ricorda la missione Apollo 11 dal suo profilo Twitter

Buzz Aldrin invita gli Stati Uniti a guidare un'alleanza spaziale, in un video messaggio su Twitter, nel quale racconta la missione Apollo 11 e ringrazia coloro che l'hanno resa possibile. 

"Non vedo l'ora che l'America abbia il ruolo di leader nel prossimo passo di un'alleanza spaziale", il secondo uomo che h messo piede sulla Luna dice nel video inviato ai suoi 1,4 milioni di follower su Twitter e registrato indossando la maglietta nera che celebra i 50 anni della celebre missione.

Nel messaggio con cui accompagna il video, l'astronauta scrive: "50 anni fa, Neil Armstrong, Mike Collins e io partimmo per una missione di enorme importanza. Dio benedica i 400.000 americani che ci hanno aiutato a raggiungere la Luna e a ritornare. Insieme, noi americani possiamo fare qualsiasi cosa! Non dimentichiamo mai il 16 luglio 1969", scrive citando la data del lancio e riferendosi ai tecnici, ingegneri e progettisti impiegati che hanno lavorato al progetto dopo l'annuncio con il quale il presidente Kennedy dette il via al programma Apollo.

"Nel 1961 il presidente Kennedy disse che gli Stati Uniti avrebbero portato l'uomo sulla Luna entro il 1970", dice Aldrin nel video. Quindi racconta come gli Usa si misero subito all'opera sul programma Apollo, ricordandone le tappe principali, a partire dalla tragedia dell'Apollo 1 nella quale il 27 gennaio 1967 persero la vita tre astronauti della Nasa a causa di un incendio avvenuto sulla rampa di lancio mentre era in corso un test.

Tuttavia nel dicembre 1968 gli Usa riuscirono a portare il primo equipaggio umano attorno alla Luna, "aprendo la strada - prosegue Aldrin - alla missione Apollo 11, con il modulo di comando Columbia e il modulo lunare Eagle, partita il 16 luglio e atterrata quattro giorni dopo nel mare della Tranquillità" rendendo protagonisti "me Neil e Mike di un grande giorno".

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A Ferrari il "Red Dot: Design Team of the Year 2019"

Da 12/7 al 25/9 ad Essen esposti i modelli premiati di Maranello

Motori Attualità
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Il direttore del Centro Stile Ferrari Flavio Manzoni e il team Ferrari Design si sono aggiudicati il titolo "Red Dot: Design Team of the Year 2019".

Dal 1988 il titolo "Red Dot: Design Team of the Year" viene assegnato ogni anno a un team di design che si è distinto per un lavoro di progettazione all'avanguardia, fissando nuovi standard nel settore.

Durante la cerimonia di premiazione, il team ha ricevuto il Trofeo 'Radius' per l'eccellenza del design, essendosi aggiudicato cinque premi Red Dot: Best of the Best consecutivi per i suoi modelli innovativi.

Dal 12 luglio al 25 agosto il Red Dot Design Museum di Essen ospita una mostra con una sezione speciale dal titolo: 'Designing Dreams: Ferrari Design Team', in cui sono esposti i modelli premiati della Casa di Maranello.

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Auto, business elettrico/elettronico 469 mld dlr nel 2030

Per McKinsey crescita 15% anno, ben oltre mercato vetture (3%)

Motori Sotto la Lente
Chiudi Auto, business elettrico/elettronico 469 mld dlr nel 2030 (ANSA) Auto, business elettrico/elettronico 469 mld dlr nel 2030

Anche se ormai da anni tutti i player del settore automobile sono assolutamente consapevoli della 'rivoluzione' elettronica che ha cambiato e cambierà sempre di più i veicoli che utilizziamo ogni giorno, gli esperti prevedono un boom ancora superiore alle aspettative per il mercato dei software per autoveicoli e dei componenti elettrici ed elettronici.

Guida autonoma, veicoli connessi, elettrificazione, sicurezza attiva e mobilità condivisa - nel complesso una tendenza denominata tendenza ACES - nella loro combinazione stanno rivoluzionando la catena del valore in ambito automotive e colpendo tutti i suoi attori. Secondo un rapporto pubblicato in questi giorni dal colosso della consulenza McKinsey, gli elementi ACES sono e saranno anche driver significativi del tasso di crescita, che lo studio indica in un 7% all'anno nel mercato dei software per autoveicoli e componenti elettrici ed elettronici (E/E).

Lo scenario prevede un aumento dagli attuali 238 miliardi di dollari di fatturato a circa 469 miliardi nel 2030. A questo ritmo, si prevede che il software e il mercato E/E superino ampiamente la crescita nel mercato automobilistico complessivo, stimata del 3% nello stesso arco di tempo. Il software e l'elettronica sono quindi diventati il fulcro della maggior parte delle aziende automobilistiche e dei loro dirigenti.
Il rapporto 'Automotive software ed elettronica 2030' di McKinsey indica per l'elettronica di potenza la fascia più alta della crescita del mercato, con un tasso annuale del 15%. La guida autonoma alimenterà la crescita nei segmenti software e sensori, che dovrebbero raggiungere rispettivamente il 9% e l'8%.

Il segmento che comprende le unità di controllo elettronico (ECU) e le unità di controllo del dati (DCU) continueranno a detenere la quota maggiore del mercato, ma la crescita qui sarà probabilmente relativamente bassa, al 5%. Da notare che ECU e DCU saranno sempre più utilizzate nelle applicazioni di guida autonoma.
Le piattaforme di veicoli elettrici rappresenteranno un nuovo mercato per i cablaggi ad alta tensione, ma si prevede che la domanda di quelli a bassa tensione si ridurrà, pertanto il segmento del cablaggio crescerà al ritmo più lento. McKinsey aggiunge a queste positive prospettive sul fronte dei ricavi e della crescita dei diversi comparti, una valutazione che potrebbe davvero mutare il futuro scenario dell'automotive.

Una separazione tra hardware e software - si legge nel rapporto - cambierebbe radicalmente le dinamiche del settore automobilistico. per quanto riguarda i giocatori e il valore. A medio termine non saranno più né gli OEM (cioè i costruttori di auto) né i fornitori tradizionali a definire pienamente i requisiti tecnologici dei nuovi sistemi, ma aumenterà il ruolo delle aziende 'tech-native' - più audaci e rapide ad agire in questi campi - cosa che diventerà più evidente man mano che l'approvvigionamento di hardware e software sarà più separato.

Le mosse strategiche che dovranno operare gli OEM - ribadisce McKinsey - includono piani per tenere sotto controllo il costo sempre crescente dello sviluppo di hardware e software ma anche la creazioni di organizzazioni di sviluppo interfunzionali più agili. Una funzionalità 'incrociata' andrà a vantaggio anche dei fornitori di primo livello, che potranno collaborare attivamente con gli OEM per definire le architetture E/E.
Mentre i fornitori di secondo livello potranno specializzarsi ulteriormente all'interno delle nicchie più attraenti godendo dei vantaggi di partnership all'interno di un ecosistema tecnologico e industriale emergente.

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Borsellino, scortato solo la mattina posso essere ucciso la sera

Il magistrato nel 1984. Antimafia, via i segreti dagli archivi

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(di Valentina Roncati) (ANSA) - ROMA, 17 LUG - "Non vedo che senso ha perdere la libertà la mattina per essere libero di essere ucciso la sera". E' un Paolo Borsellino stanco, preoccupato ma al tempo stesso forte e battagliero quello che viene ascoltato dalla Commissione parlamentare antimafia nel maggio 1984 e che con parole semplici racconta a deputati e senatori di allora quanto sia diventato difficile lavorare ad alcuni processi senza computer, con scarso personale negli uffici giudiziari e scorte che proteggono di giorno ma poi sono insufficienti la sera, per cui lui stesso prende la propria auto il pomeriggio per tornare in tribunale e rientra a casa da solo e senza alcuna protezione verso le 22 ogni sera. "Con la gestione di alcuni processi che hanno una mole incredibile di lavoro - spiega il magistrato, all'epoca giudice istruttore a Palermo - è diventato indispensabile l'uso di attrezzature più moderne, come i computer ... quanto al personale - prosegue - non si tratta solo di dattilografi e segretari di cui avremmo bisogno di aver garantita la presenza per tutta la giornata, non solo per la mattinata; ma mi riferisco anche agli autisti giudiziari: la mattina con strombazzamento di sirene la gran parte di noi viene accompagnata in ufficio dalle scorte ma il pomeriggio c'è una sola macchina blindata e io sistematicamente vado in ufficio con la mia auto per poi tornare a casa verso le 21-22". Il video è ascoltabile perché oggi, con un atto senza precedenti, la Commissione parlamentare Antimafia, con una decisione unanime, ha deciso di declassificare tutti gli atti secretati dalle inchieste parlamentari dal 1963 al 2001. Oltre ad avviare la pubblicazione dei documenti desecretati, l'Antimafia ha anche realizzato un nuovo portale per potervi accedere in modo semplice (antimafia.parlamento.it). "E' un segnale di democrazia", ha sottolineato il presidente Nicola Morra presentando l'iniziativa in Senato. "E' un giorno straordinario, è il giorno della luce, avete desecretato dal 2001 ad andare indietro, ovvero la parte a cavallo delle stragi, può essere utile per fare finalmente chiarezza, è questo un lavoro incredibile per la nostra democrazia, dare finalmente luce e pulizia ai pilastri del nostro Stato", ha esultato il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho.
    Resoconti, materiale audio, dossier, archivi e oltre 1600 documenti vengono dunque resi disponibili. "E' la più grande operazione di trasparenza mai fatta con la rimozione del segreto funzionale per le sedute di qualunque seduta collegiale", ha sottolineato Angela Salafia, che coordina il comitato sul regime degli atti in Antimafia. "Oggi la Commissione Antimafia ha desecretato tutti gli atti dei suoi lavori fino al 2001, offrendo così un patrimonio prezioso all'intera collettività.
    Grazie a questa scelta di trasparenza, oggi possiamo riascoltare le parole amare del giudice Paolo Borsellino e la sua denuncia in anni cruciali per la lotta alla mafia. Le sue parole potranno risuonare nelle coscienze di tutti noi", ha scritto su Facebook il premier Giuseppe Conte. Intanto il fratello di Borsellino, Salvatore, ha scritto a Morra chiedendo che "quella Agenda Rossa che è stata sottratta da mani di funzionari di uno stato deviato e che giace negli archivi grondanti sangue di qualche inaccessibile palazzo di Stato e non certo nel covo di criminali mafiosi, venga restituita alla Memoria collettiva, alla Verità e la Giustizia". La commemorazione della strage di via D'Amelio, a 27 anni dal 19 luglio '92, segna quest'anno il passaggio del testimone per chiedere verità e giustizia dai fratelli del giudice Paolo Borsellino, Rita e Salvatore, ai nipoti: sono loro, Chiara e Valentina Corrao e Nicola e Adele Di Cola, infatti, che hanno preso parte all'organizzazione delle manifestazioni, per non dimenticare la morte del magistrato, presentate nella "Casa di Paolo" in via della Vetriera a Palermo.
   

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Bernardini, denunciata non arrestata

"La legge non è uguale per tutti,si usano due pesi e due misure"

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(ANSA) - ROMA, 17 LUG - "Sono stata denunciata a piede libero per la coltivazione di sostanze stupefacenti, 32 piante tra un metro e un metro e venti. A verbale del sequestro ho fatto allegare una dichiarazione: esprimo tutto il mio disappunto per la decisione della Procura di Roma di non procedere al mio arresto, come accade a tutti i cittadini che vengono sorpresi a coltivare marijuana. Cosi si usano due pesi e due misure e la legge finisce per non essere ugual per tutti". Così la radicale Rita Bernardini uscendo dalla caserma dei carabinieri.
   

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Mahindra aggiorna il crossover compatto KUV 100

Versione top di gamma ora si distingue per i gruppi ottici

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 A un anno dal lancio italiano del KUV 100, la Filiale dell'indiana Mahindra propone un aggiornamento del suo city-Suv. La versione K8, quella al vertice della proposta, si differenzia ora dal resto della gamma per i differenti proiettori. Dotati di LED, quelli anteriori presentano un faro a doppia parabola, al posteriore spiccano fanali dalle grafiche più sportive. Inediti anche i dettagli cromati che sottolineano la presenza dei fendinebbia integrati nella mascherina. Completano il quadro delle novità i cerchi neri diamantati egli indicatori di direzione integrati negli specchietti.

Con quest'aggiornamento, la Mahindra ha voluto differenziare anche esteticamente l'allestimento più ricco K8 dal meno accessoriato K6+ che punta principalmente sulla convenienza economica per attirare la clientela.

Nell'abitacolo, la K8 presenta i pannelli porte con rivestimenti in tessuto, una nuova consolle nera con inserti in nero lucido, il climatizzatore semi-automatico e uno schermo a colore da 7" con schermo a sfioramento che permette di controllare con un semplice tocco del display il sistema di infotrattenimento di bordo, il navigatore satellitare e la connettività Bluetooth con i cellulari di guidatore e passeggeri.

Come sul modello 2018, per la K8 vengono confermate la presenza come standard del sistema d'apertura porte sulla 'keyless', senza chiave, con avviamento a pulsante e del vano portaoggetti climatizzato nel cruscotto.

La gamma vernici 2019 del KUV 100 include otto proposte a tinta unità e tre bicolore. "L'aggiunta di nuove dotazioni rende il modello ancora più appetibile sul mercato europeo e in particolar modo in quello italiano - sottolineano dalla Filiale -, dove Mahindra nel corso del 2018 è stata una delle Case con la percentuale più elevata di crescita in assoluto, in termini di veicoli immatricolati.

Infatti, quello nazionale è lo scenario europeo più importante per la Casa indiana, presente in Europa in dieci Paesi attraverso Mahindra Europe, con sede alle porte di Roma.

L'obiettivo - spiegano - nel nostro continente è quello di continuare il processo di crescita iniziato lo scorso anno, con l'introduzione di almeno un nuovo modello all'anno nell'arco di un quinquennio. Si vuole arrivare a 6.000 veicoli venduti nel 2022, attraverso un ulteriore ampliamento della gamma, che sarà composta da quattro modelli Suv e un pick-up. Il cammino è già iniziato, dato che Mahindra in Europa ha venduto il 47% in più rispetto all'anno precedente, grazie soprattutto all'Italia".

In particolare, per quello che riguarda il mercato dello Stivale viene evidenziato come siano state "consegnate in Italia al cliente finale 1.209 KUV 100 in quattordici mesi. Un exploit eccezionale, che ha consentito di aumentare la notorietà del marchio Mahindra e ha visto la Casa indiana crescere del 218,02% nel 2018 rispetto al 2017, con picchi di oltre il 600% in alcuni mesi dell'anno. Una prestazione eccellente, grazie al lavoro svolto dalla rete commerciale composta da 65 realtà imprenditoriali, tra concessionari e officine autorizzate".

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Hyundai annuncia arrivo di nuovo modello per l'Europa

Anticipato da un 'teaser', debutterà al Salone di Francoforte

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La gamma europea della Hyundai è destinata in autunno a essere ampliata con l'inserimento di un nuovo modello. A darne anticipazione è la stessa Casa coreana che in una nota, accompagnata da un'immagine 'teaser', annuncia il reveal della macchina per il prossimo Salone di Francoforte (12-22 settembre).

A giudicare dalla forma del particolare raffigurato nel disegno, che rappresenta il montante 'c' dell'auto, potrebbe trattarsi di un dettaglio di un crossover o di una cinque porte.

Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali al riguardo.

"Il modello - chiariscono dall'Asia - offrirà ai clienti un nuovo design esterno e degli interni insieme a nuove caratteristiche di connettività e sicurezza che lo posizioneranno al vertice della sua categoria".

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Condanna definitiva, ma lui è fuggito

Nessuna traccia dell'aspirante scrittore Ughetto Piampaschet

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(ANSA) - TORINO, 17 LUG - La condanna a 25 anni per l'omicidio della nigeriana Anthonia Egbuna, all'epoca sua fidanzata, è diventata definitiva, ma Daniele Ughetto Piampaschet è latitante. L'aspirante scrittore, che secondo l'accusa ha ucciso la ragazza e poi ha raccontato la vicenda in un romanzo, è fuggito. Sabato scorso i carabinieri non l'hanno trovato nella sua abitazione di Giaveno (Torino), dove hanno avuto una colluttazione col padre, arrestato, da sempre convinto dell'innocenza professata anche dal figlio.
    La fuga di Piampaschet, anticipata dal quotidiano la Repubblica sulle pagine locali, è l'ultimo colpo di scena di una vicenda che assume sempre di più i contorni del giallo. Assolto in primo grado, Piampaschet è stato condannato in secondo, rimandato in appello dalla Cassazione e di nuovo condannato.
    Quando la Cassazione ha reso definitiva la pena, dell'aspirante scrittore - che era a piede libero - si sono perse le tracce. Le ricerche finora non hanno dato esito.(ANSA).
   

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Oms, epidemia di Ebola in Congo è Emergenza internazionale

Unicef, 750 bambini contagiati, il 40% sotto i 5 anni

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Ebola, in Congo contagiati 750 bambini (ANSA) Ebola, in Congo contagiati 750 bambini

Cresce l'allarme per l'epidemia di Ebola in corso nella Repubblica democratica del Congo e l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deliberato lo stato di 'Emergenza Internazionale di Salute Pubblica'. La decisione è stata presa dal Comitato istituito dall'Oms, che si è riunito a Ginevra per la quarta volta dall'inizio dell'epidemia nel paese africano, lo scorso ottobre.

"La dichiarazione - ha precisato il direttore del Comitato Robert Steffen - è una misura che riconosce il possibile aumento del rischio nazionale e regionale, e il bisogno di una azione coordinata e intensificata per gestirlo". A preoccupare gli esperti è l'espansione geografica dell'epidemia, con i casi che ora coprono un'area di 500 chilometri quadrati. "Nessun paese dovrebbe chiudere i propri confini o porre restrizioni ai viaggi o ai commerci - ha precisato Steffen -. Queste misure sono implementate di solito in base alla paura e non hanno basi scientifiche". La risposta, ha sottolineato il direttore generale Oms Thedros Adhanom Ghebreyesus, è stata ritardata anche dalla mancanza di fondi. "E' tempo che il mondo prenda coscienza e raddoppi gli sforzi - ha affermato -. Dobbiamo lavorare insieme in solidarietà con il Congo per mettere fine all'epidemia e costruire un sistema sanitario migliore. Un lavoro straordinario è stato fatto per quasi un anno nelle circostanze più difficili. Dobbiamo a questi operatori un contributo maggiore".

- in Congo contagiati 750 bambini

In Congo, 750 bambini sono stati colpiti dal virus Ebola (31% dei casi) ed il 40% ha meno di 5 anni. Fino ad oggi quasi 2.500 persone sono state contagiate nel focolaio in corso, di cui 1.665 sono morte. Lo ha reso noto Marixie Mercado, portavoce dell'Unicef al Palazzo delle Nazioni a Ginevra, dopo una missione nella Repubblica Democratica del Congo, a Kivu Nord e Ituri, le due province colpite dal virus, e a Goma, Beni, Butembo e Bunia. "Questa epidemia - ha avvertito Mercado - sta contagiando un maggior numero di bambini rispetto alle precedenti. Al 7 luglio, si erano verificati 750 contagi fra i bambini. Questo numero rappresenta il 31% del totale dei casi, rispetto a circa il 20% nelle epidemie precedenti.

I bambini piccoli, con meno di 5 anni, sono particolarmente colpiti e a loro volta stanno contagiando le donne. Fra gli adulti, le donne rappresentano il 57% dei casi". Mercado ha inoltre sottolineato che il tasso di mortalità della malattia per i bambini con meno di 5 anni è del 77%, rispetto al 67% di tutti i gruppi di età: "Prevenire i contagi fra i bambini deve essere al centro della risposta all'Ebola", ha affermato.

I bambini più piccoli, ha affermato la responsabile Unicef, "incorrono in un rischio maggiore rispetto agli adulti, ragion per cui hanno bisogno di attenzione mirata. Ma l'Ebola colpisce anche i bambini in maniera estremamente diversa rispetto agli adulti, e la risposta deve tenere in considerazione anche i loro specifici bisogni psicologici e sociali". Inoltre, i bambini già malnutriti - fin troppo comuni in Repubblica Democratica del Congo - "necessitano di una cura con cibo specifico e quelli che vengono separati, spesso improvvisamente e brutalmente, dai loro genitori a causa dell'Ebola - ha detto - necessitano di cure e attenzioni dedicate".

Ma c'è anche un'altra grave emergenza che sta emergendo: "I bambini che sono rimasti orfani a causa della malattia hanno bisogno di cure e supporto a lungo termine, fra cui la mediazione con le famiglie allargate che - ha spiegato Mercado - si rifiutano di accoglierli".

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Bimba in coma a Londra, Ospedale Gaslini 'non staccate la spina'

Specialisti italiani, non c'è morte cerebrale. Toti, 'pronti ad accoglierla'

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Bimba in coma a Londra, Ospedale Gaslini 'non staccate la spina' (ANSA) Bimba in coma a Londra, Ospedale Gaslini 'non staccate la spina'

I genitori di una bimba di 5 anni ricoverata per la rottura di un aneurisma cerebrale in terapia intensiva pediatrica al Royal London Hospital di Londra e per la quale era stata proposta la sospensione delle cure intensive - come riporta oggi il quotidiano la Repubblica - hanno scritto al direttore generale dell'Ospedale Pediatrico Gaslini, Paolo Petralia, per chiedere una 'second opinion' e, successivamente, la disponibilità ad accogliere la bimba nell'ospedale genovese. L'ospedale ha quindi accolto la richiesta di ricovero della piccola Tafida: "Siamo pronti a accogliere all'ospedale Gaslini di Genova la piccola ricoverata in condizioni gravissime presso il Royal London Hospital di Londra", ha detto il governatore Giovanni Toti.

Il Gaslini aveva composto un collegio tecnico di specialisti che hanno inviato il 5 luglio un documento ai colleghi di Londra, con i quali successivamente si è anche svolta una videoconferenza collegiale. I documenti evidenziano l'estrema gravità delle condizioni cliniche, in linea con quanto indicato dai medici inglesi e il fatto che in Italia non si opera una sospensione delle cure, se non in caso di 'morte cerebrale', quadro clinico che, secondo gli specialisti del Gaslini, è diverso da quello della piccola. 

 

 

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