Mutilazioni genitali femminili, tolleranza zero contro questa forma di violenza di genere

6 febbraio giornata mondiale, Covid e Cambiamenti climatici hanno moltiplicato il rischio

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi fonte Unicef : 200 milioni nel mondo hanno subito qualche forma di mutilazione genitale femminile (ANSA) fonte Unicef : 200 milioni nel mondo hanno subito qualche forma di mutilazione genitale femminile

La mutilazione genitale femminile è una pratica che comporta l'alterazione o il ferimento dei genitali femminili esterni per ragioni non mediche. E' una forma di violenza di genere e ha effetti negativi sui processi di sviluppo compromettendo le capacità delle donne di autodeterminarsi. Riconosciuta a livello internazionale come violazione dei diritti umani, si stima che circa 200 milioni di ragazze e donne in tutto il mondo abbiano subito qualche forma di mutilazione genitale femminile. Sebbene la pratica sia in declino nella maggior parte dei paesi in cui è prevalente, la maggior parte di questi sta registrando anche un alto tasso di crescita della popolazione, il che significa che il numero di ragazze che subiscono mutilazioni genitali femminili continuerà a crescere se la pratica continua ai livelli attuali . L'UNFPA, Fondo delle Nazioni unite per la popolazione, stima che 68 milioni di ragazze siano a rischio di mutilazione tra il 2015 e il 2030. Uno studio più recente stima che altri due milioni di ragazze siano a rischio di questa pratica dannosa a causa del COVID-19. Proteggere le ragazze richiederà una spinta significativa per accelerare l'eliminazione di questa pratica dannosa, spesso mortale. Sono necessari sforzi coordinati e sistematici per porre fine alle mutilazioni genitali femminili, coinvolgendo intere comunità e concentrandosi sui diritti umani e sulla parità di genere. Le esigenze di salute sessuale e riproduttiva delle donne e delle ragazze che sono sottoposte alla pratica e le sue conseguenze devono essere affrontate con urgenza.
Le mutilazioni genitali femminili (mgf) hanno conseguenze gravissime sulla salute fisica e psichica delle bambine e delle ragazze che le subiscono. La Giornata mondiale della tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili, che ricorre il 6 febbraio, è stata istituita dalle Nazioni Unite proprio per diffondere una sempre maggiore consapevolezza su questa pratica lesiva dei diritti umani, che coinvolge milioni di bambine, ragazze e donne, in tutto il mondo.
«Sebbene sia concentrato soprattutto in 30 paesi in Africa e Medio Oriente – sottolineano alle Nazioni Unite -, il fenomeno delle mutilazioni genitali femminili è un problema universale, diffuso anche in alcuni paesi in Asia e America Latina. Le mutilazioni genitali femminili continuano a essere presenti fra le popolazioni immigrate che vivono in Europa occidentale, America del Nord, Australia e Nuova Zelanda. Negli ultimi 25 anni, la diffusione delle mgf è diminuita a livello globale. Al giorno d’oggi, le probabilità che una ragazza subisca mgf sono diminuite di un terzo rispetto a 30 anni fa. Nonostante questi dati rappresentino un risultato positivo, le attuali crisi umanitarie come epidemie, cambiamenti climatici e conflitti armati potrebbero causare un rallentamento verso il raggiungimento della parità di genere e l’eliminazione delle mgf entro il 2030».
In diverse aree del mondo le conseguenze del Covid 19 e della crisi climatica stanno facendo aumentare il numero di vittime di matrimoni precoci e mutilazioni genitali. A rischio anche la frequentazione della scuola, uno dei principali strumenti per l’emancipazione delle giovani donne. La fotografia nel dossier InDifesa 2022 di Terre des hommes.  Le conseguenze della pandemia continuano a erodere i diritti e minacciare la salute delle bambine e delle ragazze in tutto il mondo. Il Covid-19 e le misure adottate per contenerne la diffusione rischiano infatti di annullare decenni di progressi conseguiti per contrastare le mutilazioni genitali femminili: nei Paesi dell’Africa subsahariana l’incidenza del fenomeno ha registrato un calo significativo negli ultimi trent’anni, passando dal 49% delle ragazze tra i 15 e i 19 anni nel 1990 al 34% del 2021. Ma le difficoltà a spostarsi e le restrizioni alla circolazione imposte da molti governi tra il 2020 e il 2021 hanno impedito per mesi ad attivisti e operatori delle Ong di raggiungere i villaggi. Inoltre molte famiglie hanno approfittato della chiusura forzata delle scuole per sottoporre le figlie -bambine o appena adolescenti- al taglio dei genitali, un rito che in molti Paesi precede il matrimonio. Se prima del Covid-19 le Nazioni Unite avevano previsto che la pratica del “taglio” avrebbe interessato circa 68 milioni di bambine nei successivi dieci anni, l’inizio della pandemia ha fatto aumentare questa stima di ulteriori due milioni.
Con il fenomeno migratorio le MGF hanno assunto una dimensione globale e oggi sono una realtà rilevante per le politiche pertinenti dell'UE. Si stima che in Italia risiedono circa 60/80.000 donne e bambine che vivono con le conseguenze delle MGF. In Italia esistono specifiche disposizioni del Ministero della Salute : dal 2006, vi è una specifica disposizione penale relativa alle MGF: Legge n. 7/2006 Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile (chiamata Legge Consolo):  chiunque pratichi l'infibulazione è punito con la reclusione da 4 a 12 anni, pena aumentata di 1/3 se la mutilazione viene compiuta su una minorenne, nonché in tutti i casi in cui viene eseguita per fini di lucro.
Amref Health Africa, una realtà storica da tempo segue il tema e da qualche anno ha proposto dei 'riti di passaggio' alternativi alle comunità africane per avviare un cambiamento culturale prima di tutto. E in Italia? Ha un progetto per prevenire e contrastare la violenza di genere rappresentata dalle mutilazioni attraverso l'attuazione di una strategia integrata che sia in grado di coinvolgere la diaspora interessata e il sistema istituzionale. "In questo modo - dicono - vogliamo dare voce alle comunità africane affinché abbiano possibilità di intervenire direttamente nelle decisioni che le riguardano, formulando e presentando raccomandazioni a livello locale. Verranno realizzati corsi di formazione sulle mutilazioni genitali femminili e sulla normativa della protezione internazionale: il diritto europeo sull'asilo e la normativa italiana stabiliscono infatti che sono ammissibili alla protezione internazionale le donne che hanno il timore fondato di essere perseguitate o che sono esposte al rischio di subire MGF".. 

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Sangiuliano, ancora un successo per domenica al museo

Ministro, quest'anno tre date in più

ViaggiArt Bellezza
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 "I primi dati dell'edizione di febbraio di #domenicalmuseo confermano un altro successo per l'ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali.
    È un appuntamento che testimonia - ha dichiarato il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano - come questi siti siano un corpo vivo della Nazione. Tutti, italiani e stranieri, hanno fame di bellezza, sapere e conoscenza. Queste giornate accrescono chiaramente, ancora di più, la consapevolezza del valore identitario di questi luoghi. Perciò, come ho già avuto modo di annunciare, da quest'anno ci saranno 3 ulteriori giorni in cui si potrà accedere gratuitamente ai musei. Tre date che corrispondono ad altrettanti eventi importanti nella storia patria: il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. Desidero, infine, ringraziare il personale impegnato nella riuscita dell'iniziativa".
    Sangiuliano ha così commentato i primi dati sull'affluenza dei visitatori della "Domenica al museo" di questa domenica 5 febbraio.
    Di seguito si riportano i primi dati provvisori pervenuti: Colosseo (solo Anfiteatro Flavio) 13.685; Parco archeologico di Pompei 13.090; Gli Uffizi 9.902; Reggia di Caserta 8.483; Giardino di Boboli 7.653; Foro Palatino 6.534; Villae di Tivoli 6.307; Palazzo Pitti 6.236; Museo nazionale di Castel Sant'Angelo 6.100; Palazzo Reale di Napoli 5.266; Museo archeologico nazionale di Napoli 5.200; Castel Sant'Elmo e Museo del Novecento 3.101; Certosa e Museo di San Martino 2.432.
    (ANSA).
   

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A far la moda comincia tu, omaggio alla libera Carrà

Costumi preziosi dal tuca tuca in poi in mostra a Sanremo

Lifestyle Moda
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Dalle mini-tute aderenti e scandalose degli anni '60 ai trionfi di ruches degli anni '80, dall'optical al rosso ostentato, il suo colore preferito, Raffaella Carrà è stata unica anche nello stile. Non a caso si chiama A far la moda comincia tu la mostra che la celebra in occasione del 73/o Festival di Sanremo, mettendo in luce l'aspetto fashion della donna di spettacolo più amata della tv italiana. Sarà aperta dal 6 al 12 febbraio al Forte Santa Tecla di Sanremo, con una vetrina speciale anche al Casinò dove lavora la stampa. La Rai, con Rai Creativa e il Comune di Sanremo, hanno varato l'evento, con la regista Rai Paola Di Pietro che ha curato tutti i filmati e video "emozionali" provenienti da Rai Teche, Marvi De Angelis esperta di stile è Art director e con il costumista Stefano Rianda ha curato la scelta stilistica.
    "Nella mostra - racconta De Angelis all'ANSA - ci sono abiti della sartoria Rai, una trentina di costumi preziosi soprattutto degli anni '60 di Milleluci, del tuca tuca, di Canzonissima, otto di questi sono allestiti nella 'vetrina' dentro il Casinò e poi ci sono un'altra trentina di abiti dalla Collezione Carrà di due salernitani, Vincenzo Mola e Giovanni Gioia che hanno concesso solo a noi i vestiti che custodiscono in un magazzino come reliquie da fan quali sono. Ne hanno 350, moltissimi dei decenni successivi dagli anni '70 a oggi. Li hanno comprati in blocco dalla G.P.11 di Mayer - una delle più importanti sartorie artistiche del mondo, che ha fatto i costumi di tanti film come Marie Antoinette di Sofia Coppola e quelli storici di Renato Zero, Carrà e Cuccarini, ndr - per sei mesi li ho corteggiati fino a convincerli a partecipare a questo omaggio con 34 abiti che ho scelto tra i più spettacolari e che sono stati meticolosamente restaurati". E poi Stefano Rianda che ha lavorato al fianco con i vari costumisti e accanto da Raffaella Carrà da Milleluci in poi, compresa la Spagna. Ci sono anche altri due favolosi abiti e molti cimeli che normalmente animano il Museo della Radio e della TV Rai di Via Verdi a Torino, per l'occasione e solo temporaneamente trasferiti in Riviera. Tra questi due preziosissimi abiti di Canzonissima '71 e Canzonissima '74 prestati per l'occasione da Torino.
    Spiega all'ANSA Rianda: "Raccontiamo con gli abiti il percorso non sempre facile di una persona trasgressiva e libera: Corrado Colabucci la tenne a battesimo, con Vergottini che ne fece un'icona per la pettinatura a caschetto, ma ci furono difficoltà con gli abiti in bianco e nero tra la fine degli anni '60 e primi '70 perché c'era il veto, bisognava essere casti e non fu facile imporre sul primo canale Rai minigonne e abiti succinti che valorizzassero la sua figura da sexy casalinga come tanti giornalisti la chiamavano in quegli anni. Poi dal '78 cominciò l'era di Luca Sabatelli, l'Italia era cambiata con meno veti dalla censura e ha potuto proporre al pubblico i suoi costumi molto più eccentrici, colorati, azzardati per la moda di allora, che riscontrarono un grande successo e una immagine sempre più sexy. Raffaella è stata la prima star ad avere abiti di scena con i cristalli Swarovski e ne andava molto fiera".
    Il collage stilistico è un percorso che parte dalla tv in bianco e nero e passa ai suoi colori preferiti e indossati: il bianco, l'oro, il rosso, il bluette, le paillette, il nero, declinati tra giacche, costumi da sera e tute dall'optical al super chic. (ANSA).
   

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Laura Poitras, omaggio Nan Goldin in lotta contro oscenità potere

Esce Tutta la bellezza e il dolore Leone d'oro e candidato Oscar

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Leone d'oro a Venezia 2022, candidato all'Oscar come miglior documentario il 12 marzo, arriva in sala come evento il 12,13,14 febbraio distribuito da I Wonder pictures e Unipol biografilm collection, TUTTA LA BELLEZZA E IL DOLORE (All the beauty and the bloodshed) della regista americana premio Oscar 2015 e Pulitzer (Citizenfour) Laura Poitras. E' un film diviso in due. Da una parte e' un ritratto documentaristico della storia della fotografa e attivista oggi 69enne Nan Goldin, che ha raccontato con i suoi scatti la cultura underground della New York negli anni '70 e '80 e, dall'altra, della sua lotta militante contro la famiglia Sackler e la Purdue Pharma, produttori e promotori dell'OxyContin, farmaco al centro dell'epidemia degli oppioidi. Al centro ci sono le bellissime opere d'arte di Goldin come The Ballad of Sexual Dependency, The Other Side, Sisters, Saints and Sibyls e Memory Lost in cui la fotografa ritrae gli amici, spesso ai margini della società, rappresentandoli con bellezza e spartana tenerezza. E poi c'è l'altro aspetto, quello della sua lotta contro la famiglia Sackler e la Purdue Pharma, che all'inizio degli anni Duemila innesco' un'epidemia di dipendenza da oppioidi negli Usa, procurando miliardi di dollari alla famiglia Sackler, ma anche un bilancio di oltre 400mila vittime, un caso clamoroso e scandaloso.
    "Ho iniziato a lavorare a questo film con Nan nel 2019 - dice Poitras -. Ovvero due anni dopo la sua decisione di sfruttare la sua influenza come artista per denunciare la responsabilità penale della ricchissima famiglia Sackler nell'alimentare la crisi da overdose. Il processo di realizzazione di quest'opera - aggiunge - e' stato profondamente intimo. Nan e io ci incontravamo a casa sua nei fine settimana e parlavamo". All'inizio "sono stata attratta dalla storia terrificante di una famiglia miliardaria che ha consapevolmente creato un'epidemia e ha successivamente versato denaro ai musei, da benefattrice, ottenendo in cambio detrazioni fiscali e la possibilità di dare il proprio nome a qualche galleria. Ma mentre parlavamo, ho capito che questa era solo una parte della storia che volevo raccontare, e che il nucleo del film era costituito dall'arte, dalla fotografia di Nan e dall'eredità dei suoi amici e della sorella Barbara. Un'eredità di persone in fuga dall'America".
    Con la fotografa a lottare per la verità ci sono le azioni del gruppo P.A.I.N., fondato da Goldin per togliere lo stigma sulla dipendenza e denunciare la Sackler in quella che è una scandalosa pagina della storia americana.
    Andrea Romeo, Founder e CEO I Wonder Pictures sottolinea: "Laura Poitras, di cui abbiamo avuto il privilegio di distribuire Citizenfour ci porta ancora una volta ad immergerci nella nostra contemporaneità a profondità inesplorate. Lo fa con un film che parla del nostro mondo ossessionato dal profitto e dal potere, lo fa con un film sull'arte e sulla giustizia che ci fa scoprire i meccanismi della comunicazione contemporanea. Tutta la bellezza e il dolore è una esaltante avventura al fianco di una magnifica artista come Nan Goldin". (ANSA).
   

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Ora Giove ha 92 lune, record nel Sistema Solare

Scoperte altre 12, il primato strappato a Saturno

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Giove con alcune delle sue numerose lune (fonte: CactiStaccingCrane da Wikipedia) (ANSA) Giove con alcune delle sue numerose lune (fonte: CactiStaccingCrane da Wikipedia)

Oltre a essere il gigante del Sistema Solare, Giove si aggiudica il primato del maggior numero di lune, con ben 92, e strappa il record a Saturno, che resta decisamente in secondo piano, con 83. E' accaduto grazie alla scoperta di altre 12 piccole lune, ora sancita dal Centro per i corpi minori (Minor Planet Center) dell'Unione Astronomica Internazionale (Iau).

Osservate per la prima volta fra il 2021 e il 2022 dai telescopi delle Hawaii e in Cile, le nuove lune di Giove sono state riconosciute soltanto adesso come tali. Sono tutte molto piccole, con un diametro compreso fra 1 e 3 chilometri. La speranza degli esperti è che, in futuro, sia possibile osservarne da vicino almeno una, in modo da determinarne meglio l'origine, come ha detto l'astronomo Scott Sheppard, della Carnegie Institution, che ha al suo attivo la scoperta di ben 70 lune di Giove, comprese le ultime 12.

Se Giove e Saturno hanno decine e decine di piccoli satelliti naturali è perché lune un tempo più grandi sono andate in frantumi in seguito all'impatto con comete o asteroidi, ha detto Sheppard. Lo stesso vale per Urano, che di lune ne ha 27, e Nettuno che ne ha 14. Tuttavia questi ultimi due pianeti sono così lontani che attualmente è difficile individuare eventuali altre lune più piccole. Sappiamo invece che le lune di Marte sono soltanto due e che la Terra ne ha una, mentre Venere e Mercurio ne sono privi.

Le 12 nuove lune di Giove sono tutte piuttosto distanti dal pianeta, tanto che per ruotare intorno al gigante impiegano più di 340 giorni terrestri, per le due più lontane questo tempo aumenta a 550 giorni.

La prima missione a raccogliere dati sulle nuove lune potrà probabilmente essere Juice (Jupiter Icy Moon Explorer), che l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) si prepara a lanciare in aprile. Nel 2024 è prevista una seconda missione diretta a Giove, Europa Clipper, della Nasa.

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Ruba un'auto e fugge, rintracciato grazie al sistema Gps

Giovane denunciato. Proprietari minacciati con un cacciavite

Motori Attualità
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Ruba un'auto e fugge, ma viene rintracciato grazie al sistema Gps: il giovane, prima di essere bloccato e denunciato dalla polizia, ha minacciato i proprietari con un cacciavite. Gli agenti della polizia di Stato di Perugia sono intervenuti nel parcheggio di un centro commerciale in zona San Sisto dove era stata segnalata la presenza di un'auto, rubata qualche ora prima, a Passignano sul Trasimeno. Il sistema di rilevazione Gps segnalava la presenza dell'auto proprio nella in zona. Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato i figli della proprietaria della vettura che, dopo aver ostruito l'uscita del veicolo con la propria auto, stavano discutendo animatamente con il presunto autore del furto, successivamente identificato come albanese, di 27 anni, irregolare sul territorio nazionale. Il 27enne, andato in escandescenza, aveva iniziato a minacciare i due fratelli con un cacciavite. Questo nonostante la presenza dei poliziotti, costretti a contenerlo "in sicurezza", mediante l'uso degli strumenti in dotazione.
    Sentiti i due fratelli, questi hanno spiegato di aver sorpreso l'uomo salire sull'auto della madre e, nel tentativo di evitarne la fuga, era nata una violenta colluttazione. I poliziotti, a quel punto, dopo aver accompagnato il 27enne al pronto soccorso per curare alcune abrasioni e contusioni riportate durante la lite, lo hanno portato in questura dove lo hanno denunciato per i reati di furto, lesioni, minacce e porto di oggetti atti ad offendere. 

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Igtc 12 ore di Bathurst, Valentino Rossi è sesto

Il 'Dottore' ha lottato a lungo per il podio con il proprio team

Motori Attualità
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Valentino Rossi ha chiuso al sesto posto la 12 ore di Bathurst, primo appuntamento dell'Intercontinental GT Challenge 2023 di automobilismo.
    All'esordio nella prova australiana, che si è disputata a Mount Panorama, il 'Dottore' ha affrontato la gara assieme ad Augusto Farfus e Maxime Martin, su una Bmw M4 Gt3 del Team Wrt, chiudendo con un giro di ritardo dai vincitori Kenny Habul, Jules Goudon e Luca Stolz (Team SunEnergy1 Racing su Mercedes-Amg Gt3 Evo). Ottavo in griglia, ma sesto in partenza per la penalizzazione di due concorrenti, il team di Rossi ha lottato a lungo per il podio. Adesso Valentino ha in programma di partecipare al Gt World Challenge Europe alla guida di una Bmw #46 del Team Wrt. La stagione scatterà nel week-end del 22 e 23 aprile, a Monza: prima di allora si svolgeranno di giornate di test ufficiali programmati per il 7 e l'8 marzo sulla pista del Paul Ricard (Francia). 

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Sicurezza stradale: Salvini, mi impegno a fermare la strage

Serve nuovo codice della strada

Motori Sicurezza
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 "Mi sta a cuore il tema dell asicurezza stradale: parlo da ministro e da papà, dobbiamo lavorare, mi impegno a fermare la strage di giovani, di innocenti, sulle strade italiane falciati sulle strisce pedonali. Penso a un nuovo codice stradale". Lo afferma il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini, nel suo intervento alla kermesse a favore di Francesco Rocca. 

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Campania, blitz contro parcheggiatori: 20 euro per auto sportive

Sedici denunce, a Posillipo tariffa extra per foto panoramiche

Motori Attualità
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Sedici parcheggiatori abusivi sono stati denunciati dai carabinieri durante i controlli del sabato sera sulla movida. Dieci quelli identificati nel quartiere Bagnoli. In circa 200 metri di strada, davanti ai locali di Coroglio, venivano chieste tariffe differenziate in base ai veicoli da sistemare, anche invadendo i marciapiedi: fino a 20 euro per un'auto sportiva, 10 per scooter e moto.
    Quattro i parcheggiatori denunciati a Posillipo, tutti in via Petrarca.
    Uno di questi applicava una tariffa extra quando oltre a cercare parcheggio, i turisti chiedevano di scattare loro una foto con il panorama napoletano sullo sfondo. Due infine le denunce a Fuorigrotta, in viale Augusto.
    In via Toledo invece i militari hanno sedato una violenta colluttazione scoppiata dopo uno scontro tra due scooter.
    Due fratelli a bordo del primo scooter si sono lanciati contro un 20enne che ritenevano responsabile dell'incidente, dando vita a una rissa a colpi di casco. Tutti e tre sono stati identificati e denunciati per lesioni personali aggravate.
    Infine, in collaborazione con i militari del NIL e del NAS, sono stati ispezionati diversi bar e pub. In un locale in vico Vetreria sono state rilevate violazioni alla normativa sul lavoro e scoperti quattro lavoratori in nero sui 17 impiegati.
    Sequestrati circa 100 chili di alimenti perché conservati in modo inadeguato.

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Controlla da anni auto, mappe Google lo nominano 'monumento'

Osserva traffico dallo stesso punto e diventa 'Uomo di Fener'

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Da più di 30 anni trascorre ore seduto sullo stesso punto di un muretto a bordo strada ad osservare i mezzi in transito sulla statale "Feltrina", tanto che nelle mappe di Google ha assunto la connotazione di un monumento e indicato come "Uomo di Fener", dal nome della località in cui questo avviene.
    E' la storia riportata oggi da vari organi di stampa locale e che riguarda una persona dal comportamento un po' atipico la quale, dall'età di 14 anni, per la sua passione per i mezzi a motore di tutti i tipi, ama rimanere ad osservare il traffico quasi tutti i giorni dalla stessa "postazione", ai confini tra le province di Treviso e Belluno.
    Conosciuto dagli automobilisti pendolari, che non mancano mai di rivolgergli un saluto venendo a loro volta ricambiati (gesto che diventa di tono opposto se, invece, come accade di tanto in tanto, gli arriva un'espressione di scherno), l'"Uomo di Fener" pare sia in grado di accorgersi quando un passante cambi automobile o un camionista aggiorni il suo mezzo con una motrice più recente.
    Ad elevarlo ad elemento tipico del paesaggio sono stati comunque gli utenti di Google, con le loro recensioni e con le loro preoccupazioni se, come accaduto in alcune circostanze, il loro amico a bordo strada sia stato assente.

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Oggi torna la domenica al museo, con accesso gratuito

Sulla pagina del Mic l'elenco degli istituti aderenti

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ROMA -  Oggi, 5 febbraio, torna la domenica al museo, l'iniziativa che prevede l'accesso gratuito in tutti i musei, i parchi archeologici e i luoghi della cultura statali del @MiC_Italia. Per vedere gli istituti aderenti https://cultura.gov.it/domenicalmuseo 

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Sanremo? La ricetta di Amadeus è una sfida tra generazioni e piace ai giovani

Ricerca Deliveroo/SWG, per gli under 34 lo spettacolo si vede tra amici

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Ascolti, spot, social, le sfide dell'Amadeus quater (ANSA) Ascolti, spot, social, le sfide dell'Amadeus quater

Il Festival della canzone italiana è un confronto generazionale: uno spettacolo in grado di unire intere generazioni e che, ad oltre 70 anni dalla prima edizione, riesce ad attirare a sé praticamente tutti, dalla Gen Z ai Baby Boomer. E la 'ricetta' di Amadeus è proprio quella di dare il palco a tanti giovani e di non scontentare il pubblico più audulto con i nomi della tradizione. Una formula che è capace di attirare tantissimi giovani spettatori che magari anni fa snobbavano il festival.
Secondo quanto emerge dalla ricerca Deliveroo, in collaborazione con ​ SWG, Sanremo si conferma uno spettacolo trasversale, con circa un italiano su tre che dichiara di guardarlo in tv. Ma sono soprattutto i più giovani ad essere interessati: il 38% dei rispondenti tra i 18 e 34 anni seguirà la gara, guardando almeno la finale, contro, ad esempio, il 24% degli over 55. E se la tendenza prevalente è quella di seguirlo in casa, in compagnia della famiglia (46%), per gli under 34 Sanremo è sinonimo di serata tra amici (50%) utilizzando, come afferma un under 34 su 5 (21%), ​ servizi di delivery per ordinare il proprio piatto preferito.
Nello scontro generazionale tra artisti contemporanei e vecchie glorie, la contesa è in sostanziale equilibrio, con una leggera prevalenza nelle preferenze verso i cantanti contemporanei (53%). Non mancano però distinzioni, soprattutto a seconda dell’età: non sorprende, ad esempio, che tra gli under 34 l’apprezzamento verso gli artisti del momento salga al 70%, e che invece, tra gli over 55, siano i grandi nomi della musica italiana ad avere la meglio, con il 60% dei consensi.
A tavola invece la tradizione la spunta al fotofinish sull’innovazione conquistando il 51% delle preferenze, con punte che, per gli over 55, arrivano al 65%. Nel dilemma tra un piatto di spaghetti al pomodoro e un poke, gli italiani sembrano non avere dubbi, scegliendo gli spaghetti. Discorso analogo per altri grandi classici nostrani, come le lasagne, preferite di gran lunga ad un piatto di sushi o l’immortale panino al salame, che vince il duello con l’avocado toast. Anche per quanto riguarda la ​ pizza, la tradizionale margherita napoletana ha la meglio su una più contemporanea pizza gourmet ricca di ingredienti. Mentre nel confronto tra dolci, è il tradizionale tiramisù a conquistare il palato degli italiani a spese di una coppa gelato a base di caramello salato. ​
I compagni perfetti per guardare il Festival in tv sul divano di casa? I più amati Fiorello e Amadeus. Il Maestro Beppe Vessicchio il preferito dai più giovani. Se chiamati a scegliere tra ​ personaggi celebri da invitare a casa per guardare il Festival, gli italiani sembrano avere le idee chiare. In testa alle preferenze i grandi mattatori dell’Ariston, come Fiorello (41%), amato soprattutto dagli over 55, e Amadeus (32%). Segue in terza posizione l’intramontabile Maestro Beppe Vessicchio (23%), storica colonna del Festival, il preferito tra i più giovani con il 41% delle preferenze nella fascia 18-34 anni. ​ Chiudono la Top5 ​ Luciana Littizzetto (17%) e Alessandro Cattelan (15%).

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Chiara Ferragni, lunch con vista su Principato Monaco

Storia su Instagram da Principato Monaco

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Un lunch con vista sul Principato di Monaco. Così la imprenditrice Chiara Ferragni, co-conduttrice del 73/o Festival di Sanremo nella prima e ultima serata (7-11 febbraio), ha pensato bene di rilassarsi con una capatina nella vicina Costa Azzurra francese. Accompagnata da una bella giornata di sole ha pranzato in un noto locale di Roquebrune Cap Martin, a pochi passi da Montecarlo, non dimenticando di immortalare questo momento di relax, uno degli ultimi prima di calcare il palcoscenico del teatro Ariston. "A beautiful lunch", si legge a corredo della storia che oggi ha pubblicato su Instagram. (ANSA).
   

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Cosmoprof 2023, al centro le tendenze mondiali del settore

Collaborazione con Beautystreams per Cosmotrend e Cosmovision

Lifestyle Beauty & Fitness
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 Cosmoprof Worldwide Bologna è un palcoscenico privilegiato per scoprire come si sta trasformando l'industria cosmetica. In questo viaggio conoscitivo, dal 16 al 20 marzo 2023 il Centro Servizi del quartiere fieristico diventa una macchina del tempo per gli addetti ai lavori presenti a Cosmoprof Worldwide Bologna da tutto il mondo, tra il presente e il futuro del settore beauty, grazie alla collaborazione esclusiva con l'agenzia internazionale Beautystreams. Punto di partenza è il Report Cosmotrends: la rappresentazione più completa delle tendenze che guidano oggi il mercato. La guida analizza i prodotti delle aziende espositrici di Cosmoprof Worldwide Bologna che meglio interpretano queste tendenze e guida i professionisti del settore alla scoperta dei prodotti e soluzioni che cambieranno le dinamiche del settore. Una prima selezione sarà presentata durante la manifestazione all'interno del palinsesto di Cosmotalks, giovedì 16 marzo, partendo dalle candidature delle aziende espositrici attraverso il sito www.cosmoprof.com.
    A Cosmoprof Worldwide Bologna 2023, che si presenta a Milano il 14 febbraio, Beautystreams mostrerà anche il progetto Cosmovision, una visione dei valori e degli elementi che influenzeranno il futuro dell'industria cosmetica nei prossimi 5 anni, per comprendere le sfide e le opportunità che si prospettano. CosmoVision sarà protagonista di un'installazione multisensoriale all'interno del Centro Servizi, grazie alla quale buyer, giornalisti, trend scouter e professionisti del settore potranno vivere in anteprima le trasformazioni della quotidianità e le nuove necessità dei consumatori di domani. In calendario anche una tavola rotonda, giovedì 16 marzo, alla presenza di Lan Vu, Founder & CEO di Beautystreams; Sam Cheow, SVP, Global Head of Makeup Innovation, Portfolio & Product Development di The Estée Lauder Companies, e Jessica Cruel, Editor in Chief di Allure Magazine. A moderare l'intervento, Micheal Nolte, SVP e Creative Director di Beautystreams. (ANSA).
   

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Si è dimessa la presidente del Bambino Gesù Enoc

Era in carica dal 2015 ed era stata confermata fino all'approvazione del bilancio di esercizio del 2023. 'Lascio spazio a chi costruirà il Bambino Gesù del futuro' ha detto

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Mariella Enoc (ANSA) Mariella Enoc

A quanto si apprende si è dimessa Mariella Enoc, presidente dell'ospediale pediatrico Bambino Gesù. Era in carica dal 2015 ed era stata confermata fino all'approvazione del bilancio di esercizio del 2023.

"Nei giorni scorsi ho incontrato il Segretario di Stato e sabato nel pomeriggio il Santo Padre e ho detto loro che ritenevo utile per il bene dell'ospedale anticipare la fine del mio mandato per potere far sì che la grande impresa di una nuova sede del Gianicolo fosse intrapresa da chi ne avrebbe avuto la responsabilità del compimento". Lo dice in una dichiarazione Mariella Enoc. "L'ospedale sta vivendo un momento di grande crescita e di molte iniziative in corso e credo quindi che si possa capire che il mio è un atto di responsabilità e di amore verso il Bambino Gesù. In questo momento mi aiuta molto la vicinanza del Santo Padre".

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Spreco alimentare: Federalimentare, la sfida è prevenirlo

Nuove regole, dal confezionamento alla spesa e alla cucina

Terra & Gusto In breve
Chiudi Prezzi esposti sulla merce di un negozio 'Frutta e verdura' di Napoli in una foto di archivio (ANSA) Prezzi esposti sulla merce di un negozio 'Frutta e verdura' di Napoli in una foto di archivio

 Il sistema migliore per combattere lo spreco di cibo è riuscire a prevenirlo: è la sfida proposta dalla Federalimentare, la federazione che riunisce le associazioni dell'industria alimentare, in occasione della Giornata mondiale contro lo spreco alimentare che si celebra il 5 febbraio.
    Per raccoglierla, l'industria può puntare a confezioni in grado di garantire una maggiore durata nella qualità dei cibi e prodotti che minimizzino le manipolazioni domestiche, mentre nelle case, rileva la federazione, una delle regole principali è una lista della spesa a prova di doppioni, conservare correttamente i cibi nella dispensa e in frigorifero e adottare il cosiddetto batch cooking, ossia cucinare una volta alla settimana, preparando tutto ciò di cui c'è bisogno per i giorni successivi.
    Contro lo spreco del cibo, la Federalimentare consiglia di partire dal carrello della spesa, entrando al supermercato con le idee e una lista, per non comprare cose inutili o doppioni.
    E' anche importante leggere le etichette dei prodotti, considerando che "c'è differenza tra 'da consumare preferibilmente entro il…' e 'da consumare entro…': nel primo caso si tratta di una indicazione sulla qualità e, superata quella data, il prodotto si può ancora mangiare, nel secondo caso, invece, no".
    Un'altra regola importante riguarda la conservazione dei cibi nel frigorifero e nella dispensa, posizionando davanti e in evidenza i cibi che scadono prima e utilizzando contenitori rigidi. E' anche importante riutilizzare gli scarti per nuove ricette e, poi cucinare una sola volta alla settimana, preparando tutto ciò di cui c'è bisogno per i giorni successivi.
    Infine, quando si mangia fuori casa è opportuno chiedere la family bag per portare a casa quello che avanza. 
   

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Eleusi, al via Capitale cultura 2023, punta alla rinascita

Tanti eventi in città Misteri antichità, oggi post-industriale

ViaggiArt Nel Mondo
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ELEUSIS - Oltre il golfo, le sagome e le luci delle raffineria raccontano il recente passato e in parte il presente della città greca di Eleusi (in greco contemporaneo Elefsina) che oggi ha lanciato il suo anno Capitale europea della cultura per il 2023. Un anno che, nelle speranze del piccolo centro di 30.000 abitanti a ovest di Atene, dovrebbe segnare una rinascita, secoli dopo essere stata il centro dei culti pre-ellenici segreti detto Misteri - si celebrava la vicenda di Persefone sottratta dalla madre Demetra dal re degli inferi, e il suo ritorno, simbolo dell'alternarsi delle stagioni - e un recente destino industriale ora in visibile decadenza.
    Per questo il suo tema è Misteri della Transizione, l'aspirazione di intraprendere un nuovo passaggio, ideato dal direttore artistico Michail Marmarinos. "Con questo anno da Capitale europea della Cultura vogliamo metterci al centro dell'attenzione internazionale, con la collaborazione dello Stato, dei privati e delle comunità locali abbiamo superato tante difficoltà per giungere a questo risultato. Siamo la più piccola capitale della Cultura di sempre", dice il sindaco Argyris Oikonomou. E a confermare l'attenzione globale, le tante delegazioni delle capitali della Cultura del recente passato, tra cui Matera 2019. Dopo la cerimonia di inaugurazione, alla presenza della presidente della Repubblica ellenica Katerina Sakellaropulou e del vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas, performance e mostre di artisti internazionali e greci ispirati dai Misteri punteggiano le due giorni di celebrazioni tra fabbriche e navi abbandonate, spazi culturali e siti archeologici, ognuna della quali ha un numero. Come Mistero 17, dedicato alla leggendaria attrice e poi ministro della Cultura Melina Mercouri, colei che lanciò l'idea di celebrare le capitali europee della Cultura, con poster, foto, filmati d'annata.
    Per il lancio, arrivano in città, come nell'antichità, numerose processioni che alludono al rapporto tra questo mondo e gli Inferi: TimeCircus, collettivo artistico dal Belgio, dopo aver percorso 3.000 km in tutta Europa a piedi, il più lungo corteo di pellegrinaggio nella storia di Elefsina; il Movimento Elefsiniano, 14 associazioni locali che compongono il mosaico culturale della città (qui si sono insediate popolazioni dal Mar Nero, Asia Minore, altre zona della Grecia e oltre) portando musica e danza nelle sue strade; decine di emerodromi (messaggeri), che partendo dal sito archeologico di Kerameikos ad Atene, hanno percorso i 21 chilometri della Via Sacra che dall'antichità collega la città a Elefsina. Quindi il grande spettacolo in mare, dedicato proprio al Mistero della Transizione. Per il direttore artistico Michail Marmarinos, la scelta di Eleusi si spiega con la moltitudine di temi che il piccolo centro contiene "archeologia, e archeologia industriale, immigrazione, lotta sociale, problema ambientale. La cultura, in questo caso, può fare la differenza e lasciare un'eredità tangibile e intangibile...la transizione è stata scelta come metafora della città', ci sono spazi che sono stati aperti, che saranno utili anche ad Atne. Come ad esempio la scuola di coreografia". Eleusi dunque scommette su un futuro diverso dal suo importante passato remoto - ricordato dall'imponente sito archeologico - e da un pesante passato prossimo. La sfida è enorme, ma in città l'entusiasmo è tangibile, tra artisti in ogni dove e giovani volontari sorridenti. (ANSAmed).
   

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Bernini,subito presidi per benessere psicologico in atenei

Ministro, nuovo episodio tragico in Università, dobbiamo agire

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - ROMA, 04 FEB - Il ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha deciso di predisporre un provvedimento per la creazione, da concordare con le Università e con tutti i luoghi dell'Alta formazione, di un presidio per il benessere psicologico degli studenti. Lo ha annunciato lo stesso ministro intervenuto al Convegno nazionale della Società italiana di Pedagogia. Il presidio sarà caratterizzato da una attività di consulenza, supporto e sostegno che migliori la qualità della vita delle studentesse e degli studenti. "Nei giorni scorsi si è verificato un altro episodio tragico e doloroso. Dobbiamo agire", ha detto Bernini. (ANSA).
   

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Scatta embargo Russia, rischio di nuovi rincari per la benzina

Assoutenti, su autostrade gasolio già tornato a superare 2,5 euro

Motori Attualità
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Ancora non si è sopito l'allarme rincari che ha portato anche alla giornata di sciopero dei gestori contro il decreto del governo sui prezzi 'trasparenti' che già arriva un nuovo 'alert' dei consumatori. A partire da domani 5 febbraio scatterà infatti l'embargo deciso dall'Ue sui prodotti raffinati russi, una misura che , sottolinea Assoutenti, rischia di determinare nuovi rincari dei carburanti alla pompa con danni sia sul fronte dei costi dei rifornimenti, sia dell'inflazione.

"Da domani verrà meno un milione di barili al giorno provenienti dalla Russia, spingendo i vari paesi a rifornirsi di benzina e gasolio presso altri Stati come Cina e Stati Uniti, con conseguenti maggiori costi di trasporto, senza contare le possibili speculazioni legate alla corsa agli accaparramenti - spiega il presidente Furio Truzzi - I listini alla pompa potrebbero così toccare in Italia nuovi record, considerato che già oggi sulle autostrade il gasolio in modalità servito è tornato a superare quota 2,5 euro al litro su diverse tratte". Un business quello dei carburanti che secondo uno studio diffuso oggi da Assoutenti che ha messo a confronto i dati del 2012 con quelli del 2022, ha fruttato in Italia lo scorso anno ben 9,4 miliardi di euro solo a titolo di "extra-profitti".

La quotazione media del secondo semestre del 2012 era pari a 109,85 dollari al barile, scesa a 94,65 dollari di media del 2022 (secondo semestre); nello stesso periodo il cambio euro/dollaro è passato da una media di 1,32 a una media di 1,04, con la conseguenza che in euro un barile di petrolio è aumentato in 10 anni del +9,4%. Nello stesso arco temporale i prezzi medi dei carburanti alla pompa (senza tasse e imposte) salgono del +23,4% per la benzina (da 0,757 a 0,934 euro/litro) e del +38% per il gasolio (da 0,800 a 1,104 euro/litro).

Se si considera anche l'inflazione registrata tra il 2012 e il 2022 in Italia, l'extra-profitto derivante dalla differenza tra i prezzi del petrolio e quelli dei carburanti raggiunge 0,190 euro/litro per la benzina, 0,264 euro/litro per il gasolio. Questo significa che, sulla base dei consumi di carburante registrati in Italia nel 2022, pari a 10.384 miliardi di litri di benzina e 28.526 miliardi di litri di diesel, lo scorso anno grazie alla crescita dei listini alla pompa si sono registrati extra-profitti per 9,39 miliardi di euro: 1,973 miliardi sulla verde, 7,417 miliardi sul gasolio. Soldi che sono usciti dalle tasche dei cittadini per finire in quelle di compagnie petrolifere, intermediari e distributori. "Extra-profitti che ora finiscono al vaglio di Antitrust, Mister Prezzi e del Ministro delle Imprese Adolfo Urso, cui abbiamo girato il nostro studio allo scopo di verificare l'esistenza di fenomeni speculativi sui carburanti che abbiano prodotto guadagni enormi per pochi e danni economici per milioni di automobilisti italiani", conclude il presidente Furio Truzzi.

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Dal cibo al vino, la cucina kosher trend oltre la religione

C'è idea 'healthy', sold out in Usa fiere dedicate a settore

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Chiudi @ Psy Ktichen - THE KOSHER BURGER (ANSA) @ Psy Ktichen - THE KOSHER BURGER

Letteralmente significa 'adatto, adeguato' e rappresenta l'idoneità di un cibo a essere consumato dal popolo ebraico secondo le regole alimentari stabilite nella Torah. E' la tradizionale definizione di 'KOSHER', ma che tuttavia al giorno d'oggi va oltre l'aspetto religioso. Acquistare cibo Kosher, o mangiare kosher, è infatti diventato una tendenza, uno stile di vita all'insegna di una percezione che tali prodotti siano più sani. I prodotti kosher non sono più una prerogativa solo ebraica ma hanno anche invaso il mercato dei consumatori in generale.
    A New York si tengono le due più importanti fiere al mondo dedicate al mondo kosher, una trade, Kosherfest, e l'altra consumer, KFWE (Kosher food and wine experience). Quest'ultima in programma il 6 febbraio al Chelsea Piers. E' la 17/a edizione e vede protagonisti centinaia tra chef, ristoranti, vini.
    Appuntamento sold out che viene replicato anche a Los Angeles. La fiera, la più grande degli Stati Uniti, è organizzata da 'Royal Wine Corp, grande produttore e importatore al mondo di vini e superalcolici kosher, come confermato all'ANSA da un portavoce dell'azienda. Secondo dati forniti da Lubicom Marketing Consulting, ente organizzatore di 'Kosherfest', nel 2022 negli Stati Uniti i prodotti kosher hanno conquistato 12,3 milioni di consumatori per un mercato che vale 12,5 miliardi di dollari.
    "Sempre più persone acquistano prodotti kosher - ha spiegato all'ANSA Menachem Lubinsky, amministratore delegato di Lubicom Marketing Consulting -. L'industria sta producendo buoni prodotti che piacciano al mercato generale (non solo ebraico, ndr). C'è la percezione che il kosher sia più sano in quanto non usa tanti grassi animali e molti prodotti sono senza glutine.
    Inoltre è anche più disponile nei negozi rispetto al passato".
    "Kosher - specifica - non vuol dire che il cibo sia benedetto da un rabbino, piuttosto che non vengono mischiate carni e latte, non si fa uso di derivati del maiale, e la presenza di un rabbino serve a far rispettare certi standard i quali danno poi accesso alla certificazione". Lubinsky ha inoltre detto che a guidare la spinta ha contribuito anche la crescita della popolazione musulmana negli Stati Uniti. Nel mondo arabo, l'equivalente di kosher è HALAL, quindi per gli islamici residenti in altri paesi la certificazione kosher facilita la scelta dei prodotti da acquistare secondo i dettami religiosi.
    Per quanto riguarda il vino e gli alcolici, al pari dei prodotti da circa un ventennio sono in aumento i produttori di vino kosher. Lo conferma all'ANSA Jay Buchsbaum, Executive VP Marketing and Director of Wine Education di Royal Wine Corp, ente appunto organizzatore del KFWE. "Non c'è differenza a livello di gusto tra un vino kosher e non - ha spiegato -. ed è una leggenda metropolitana che un vino diventa kosher dopo la benedizione di un rabbino. Non è esatto.
    Per essere kosher un vino deve essere rispondere a criteri di purezza sotto stretta supervisione, dal momento in cui le uve entrano nella cantina al momento dell'imbottigliamento. Ogni ingrediente usato deve inoltre essere kosher. Sottolineo inoltre che alcune delle aziende vitivinicole più rinomate al mondo di paesi come l'Italia, la Spagna, la Francia producono serie speciali di vino kosher. Anche il moscato più popolare negli Stati Uniti è un vino kosher, è prodotto dall'azienda piemontese 'Bartenura', e la loro famosa bottiglia blu ogni anno vende oltre 5 milioni di bottiglie".
    Ancora secondo i dati più recenti di Lubicom Marketing Consulting, in Usa sono 280mila i prodotti certificati kosher mentre le aziende produttrici sono arrivate a 11 mila e 400.
    (ANSA).
   

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Claudia Squitieri, mamma Claudia Cardinale felice dell'omaggio al MoMa

A Ny figlia alla retrospettiva. Attrice 84 anni in Francia

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 Con Michael Imperioli e F. Murray Abrahms della seconda stagione di White Lotus girata a Taormina, il fotografo Fabrizio Ferri e il pittore Julian Schabel mischiati tra il pubblico, il MoMA di New York ha reso omaggio a Claudia Cardinale. Una proiezione della versione da poco restaurata di "La Ragazza di Bube" e' stata preceduta da Un Cardinale Donna, il corto diretto da Manuel Maria Perrone in cui l'attrice italiana nata in Tunisia 84 anni fa interpreta se stessa con piccoli omaggi ai suoi grandi registi: da Luchino Visconti di Rocco e i Suoi Fratelli e il Gattopardo, a Federico Fellini (l'enigmatica Claudia di 8 e 1/2), Sergio Leone (C'era una Volta il West) e Werner Herzog di Fitzcarraldo.
Claudia non c'era nella notte piu' gelida (finora) dell'anno di New York: al suo posto ha portato un messaggio di gratitudine al MoMA, a Cinecitta' e alla Big Apple la figlia Claudia Squitieri: "Mia madre e' felice e onorata per la rassegna sulla sua non solo lunga ma diversificata carriera". Per il curatore del dipartimento dei film del MoMA Joshua Siegel, la Cardinale "non e' solo una bellissima donna ma anche una straordinaria attrice". Le bellissime attrici vanno e vengono ma di "solito non durano per un periodo di 70 anni come Claudia" .



In una lunga carriera cominciata negli anni 50 la Cardinale ha girato un centinaio di film, molti iconici per la storia del cinema. Al MoMA la retrospettiva organizzata fino al 21 febbraio assieme a Cinecitta' ne ha scelti una ventina, tre dei quali restaurati di recente e meno noti al pubblico americano: oltre a La Ragazza di Bube di Luigi Comencini del 1963 tratto dal romanzo di Carlo Cassola (il primo in cui pote' usare la sua voce senza essere doppiata come si usava allora), ci sara' L'Udienza di Marco Ferreri del 1972 e Atto di Dolore del 1990, uno dei nove girati con l'amore della sua vita, il regista Pasquale Squitieri.
    Claudia Cardinale vive da anni in Francia, in una casa vicino a Fontainebleau. E' ancora attiva anche se nel corto di Perrone la si vede che cammina con un bastone.
    Da anni la sua fondazione sostiene le cause in cui crede: i diritti delle donne e l'ambiente. Claudia dal 2000 e ambasciatrice di buona volonta' dell'UNESCO per i diritti di donne e ragazze. E' anche la presidentessa onoraria di Green Cross Italy, un gruppo che si batte per la sostenibilita' dei film e sponsorizza un premio ad hoc alla Mostra del Cinema di Venezia. 
   

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Lorenzo Zurzolo agli Oscar con l'asino di Eo, si avvera un sogno

L'attore, lanciato da Baby, è ne La Storia e su un set segreto

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C'è un altro italiano il 12 marzo alla Notte degli Oscar: Lorenzo Zurzolo, il giovane attore lanciato da BABY, protagonista di EO del polacco Jerzy Skolimowski, candidato all'Oscar tra i film internazionali. Vincitore del Premio della Giuria al Festival di Cannes, Eo (che è anche una produzione italiana con Alien Films), rilegge un classico di Bresson, Au hasard Balthazar. E' la storia di un asino di nome EO, che liberato da un circo polacco inizia un viaggio attraverso l'Europa fino a giungere in Italia, un film poetico e drammatico, dolceamaro, tutto vissuto nella testa dell'asino, animale intelligente, sensibile, costretto allo spettacolo dell'umana insensatezza.
Oltre a Zurzolo il cast include Sandra Drzymalska e Isabelle Huppert. "Sembrerà una banalità ma andare alla notte degli Oscar è un sogno che si realizza. Ho seguito - racconta in un' intervista all'ANSA - le nomination in diretta e quando è stato citato EO ho esultato come un pazzo e immediatamente ho sentito Skolimowski che, ad 84 anni, è di una vitalità eccezionale e sul set si muove, interviene, salta qua e là con una passione da adolescente impressionante. La lavorazione è stata un' esperienza fantastica, solo lavorare a questo film è stato un traguardo, la candidatura è un onore che mi fa emozionare". Zurzolo prepara la valigia per gli States e intanto lavora sul set di un nuovo film. Quale? Titolo e ruolo segreti, ma secondo quanto si apprende si tratterebbe di una parte importante in M. IL FIGLIO DEL SECOLO, dall'omonimo romanzo di Antonio Scurati, vincitore del Premio Strega e bestseller internazionale, che racconta la nascita del fascismo in Italia e l'ascesa al potere del Duce, con Luca Marinelli protagonista. Diretta da Joe Wright e prodotta da Sky Studios e da Lorenzo Mieli per The Apartment Pictures (Fremantle), è tra le novità più attese della stagione. Il giovane attore, 23 anni a marzo e già tanti lavori (tra cui Sotto il sole di Riccione, che pure gli ha dato popolarità) è reduce dal set di LA STORIA, la serie tv tratta dall'omonimo romanzo di Elsa Morante per la regia di Francesca Archibugi. Nata da una coproduzione tra Picomedia e la società francese Thalie Images in collaborazione con Rai Fiction, la serie è interpretata da Jasmine Trinca nel ruolo della protagonista Ida Ramundo, insieme a Valerio Mastrandrea, Elio Germano, Asia Argento. "Sono Davide Segre - anticipa - un anarchico di famiglia ebrea che non ha simpatia per la guerra né per i fascisti e quando la famiglia viene deportata in un campo di concentramento lui scappa unendosi ai partigiani: un ruolo che mi ha fatto riflettere pensando ad un giovane, come posso essere io oggi, che vive in una situazione completamente diversa. Avere vent' anni in quegli anni ti poneva davanti scelte importanti e ti faceva diventare subito uomo". Zurzolo, che i giovani riconoscono e fermano per strada, non fa fatica a definirsi un figlio delle serie tv che sono state il suo trampolino di lancio a cominciare da Baby, la prima serie italiana di Netflix: "un incredibile trampolino per i ragazzi della mia età. Io personalmente sono sempre stato determinato: ho cominciato a 7 anni per divertimento con i provini per una pubblicità con Totti. Sono tifosissimo della Roma, mi presero, mi piacque e da allora ho continuato. Mi piace cambiare, cercare di fare cose stimolanti, diverse, smarcarmi dall'etichetta di bell'attore da serie teen. Ho continuato a 12 anni con LA FAMIGLIA PERFETTA di Paolo Genovese e da quel momento ho cominciato la mia formazione a teatro, poi con una compagnia, i Piccoli per caso, tutti minorenni abbiamo anche recitato con Albertazzi al teatro Ghione di Roma in Pinocchio. Con Baby poi la svolta: ho deciso che questo era il mio mestiere". Nel suo curriculum già ricco anche PRISMA, la serie di formazione di Prime Video scritta da Ludovico Bessegato (Skam Italia) e Alice Urciuolo e prodotta in Italia da Cross Productions di Rosario Rinaldo per Amazon Studios. "Ancora una serie ma - dice - con un ruolo diverso da tutti gli altri: Daniele, un ragazzo delle case popolari di Latina che nasconde una fragilità che verrà fuori quando comincia sui social una relazione". (ANSA).

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Raffaella Carrà, a far la moda comincia tu

Gli abiti iconici della showgirl a Sanremo

Lifestyle Moda
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Raccontare la modernità di una donna che ha attraversato la tv e la storia del costume, rimanendo sempre contemporanea e reinventandosi ogni volta con programmi innovativi e di grande successo: la Rai celebra l'icona di stile Raffaella Carrà con una mostra dei suoi abiti al Forte di Santa Tecla a Sanremo.
    L'elegante trasgressione di Raffaella Carrà sarà infatti il fil rouge della Mostra "A far la moda comincia tu!" che si potrà visitare nella settimana del 73° Festival della Canzone Italiana. Un omaggio del Servizio Pubblico alla Carrà attraverso 35 abiti, alcuni in dotazione delle Sartorie Rai, altri provenienti da collezionisti privati che li hanno meticolosamente restaurati e che rappresentano anche uno spaccato della storia della televisione italiana. Immergersi nel mondo di Raffaella Carrà è infatti come andare indietro e avanti nel tempo.
Raccontare - attraverso i suoi abiti - la modernità di una donna che ha attraversato la tv e la storia del costume rimanendo sempre contemporanea e reinventandosi ogni volta con programmi sempre innovativi e di grande successo.
Convinta che gli abiti indossati nei suoi spettacoli dovessero arrivare a tutti, coniugando glamour e pop. Un’innovazione che si è tradotta anche nei tessuti indossati, leggeri ed elastici, adatti al ballo e all’indimenticabile mossa del suo caschetto biondo. La Mostra non racconta solo l’icona Raffaella – una donna generosa e instancabile, la prima capoprogetto della tv - ma è espressione dei grandi costumisti della televisione italiana come Enrico Rufini, Corrado Colabucci, Gabriele Mayer, Graziella Pera e Stefano Rianda che iniziò proprio con Colabucci la sua carriera.
Il collage stilistico è un percorso che parte dalla tv in bianco e nero e passa ai suoi colori preferiti e indossati: il bianco, l’oro, il rosso, il bluette, le paillette, il nero, declinati tra giacche, costumi da sera e tute dall’optical al super chic. Il racconto sarà accompagnato da immagini provenienti dalle Teche Rai, dalla Carrà bambina alla sua prima apparizione, nel 1952, nel film di Mario Bonnard “Tormento del passato”, dalle immagini iconiche di “Buonasera Raffaella”, nel 1985, in diretta da New York, a quelle di Raffaella in giro per le Capitali europee con il programma itinerante “Millemilioni” fino ad arrivare a programmi iconici come “Canzonissima”, “Milleluci” e “Carramba che fortuna”. La Mostra è organizzata dalla Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai, in collaborazione con Direzione Comunicazione, Rai Pubblicità, Rai Teche e il Comune di Sanremo e con il supporto dei partner The Mall Sanremo e Swarovski.

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Polizia Stradale, oltre 17mila veicoli controllati a gennaio

Sulle strade del Piemonte e Valle d'Aosta

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Oltre 17mila veicoli controllati, 140 conducenti trovati alla guida con tasso alcolico superiore alla soglia consentita e 23 trovati in stato di alterazione per uso di droghe. Sono i dati che emergono dai controlli eseguiti dalle pattuglie del Compartimento della Polizia stradale di Torino, con competenza su tutta la rete autostradale e stradale del Piemonte e della Valle d'Aosta, nel mese di gennaio.
    Attività nell'ambito delle operazioni di contrasto alle stragi del sabato sera. "Per gli autisti professionali - spiegano dalla polizia stradale - è stata attuata inoltre, una campagna mirata a verificare la regolarità dello stato psicofisico anche attraverso la verifica del rispetto dei tempi di guida e di riposo, fondamentali per garantire la necessaria lucidità di chi guida per lavoro". Per monitorare il trasporto professionale delle merci e delle persone sono stati predisposti specifici controlli anche alle barriere e ai caselli posizionati su tutta la rete autostradale. Le violazioni riscontrate sull'utilizzo improprio o comunque ad un mancato utilizzo del cronotachigrafo sono state 60, con una sanzione amministrativa prevista nel massimo fino ad euro 7.750 per chi altera il dispositivo, mentre le violazioni derivanti dal mancato rispetto dei tempi di guida sono state 349, con una sanzione amministrativa prevista nel massimo fino ad euro 7.694.

 

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Musk dichiarato non colpevole per i tweet su Tesla

Gioia del taycoon per la sentenza, 'ha prevalso il buon senso'

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Elon Musk non ha ingannato gli investitori con il tweet del 2018 in cui parlava del delisting di Tesla a 420 dollari per azione grazie a "finanziamenti garantiti". Dopo solo due ore di camera di consiglio una giuria di San Francisco ha dato ragione al miliardario, regalandogli un'importante vittoria che allenta la pressione e forse anche le critiche. Secondo i nove giurati, gli investitori che accusavano Musk di aver causato miliardi di dollari di perdite con il suo cinguettio non sono riusciti a dimostrare la loro tesi. "Grazie al cielo il buon senso ha prevalso", ha commentato a caldo Musk dopo il verdetto che, per lui, ha il sapore della rivincita. A dispetto delle indicazioni dei suoi legali, infatti, il miliardario aveva spinto per andare a processo mostrandosi sicuro delle sue ragioni. Eppure il caso non era apparso così scontato in suo favore, anzi molto osservatori ritenevano al termine della presentazione delle argomentazioni finali che Musk fosse in una posizione di svantaggio. "Questo caso è per vedere se le regole che si applicano a tutti sono valide anche per Elon Musk. Ha pubblicato tweet che erano falsi, ignorando in modo sconsiderato la realtà. Quei tweet hanno causato danni agli investitori, molti danni. Tutti gli occhi di Corporate America sono puntati qui", ha detto l'avvocato dell'accusa Nicholas Porritt, nel corso della sua arringa finale. Al processo Musk ha testimoniato per diversi giorni. "Sono accusato di frode, è scandaloso", ha detto il miliardario difendendosi dalle accuse. Poi ha spiegato spiega che il cinguettio non era uno scherzo in quanto aveva avuto contatti con il fondo saudita Pif ed era convinto che l'accordo per i finanziamenti per il delisting di Tesla fosse "cosa fatta". Con il tweet, ha aggiunto, voleva assicurarsi che gli investitori fossero al corrente dei piani per Tesla. Il suo cinguettio espose i titoli Tesla a enormi fluttuazioni, vere montagne russe, che costrinsero il Nasdaq a sospenderli per l'eccessiva volatilità. Nel giorno del tweet, il 7 agosto del 2018, le Tesla volarono fino a 379,57 dollari per poi crollare a 305,50, un livello che escludeva chiaramente un delisting. Per Musk la vittoria è una boccata di ossigeno in quanto risolve uno dei tanti contenziosi che ha in corso e non richiede spese miliardarie. In caso di sconfitta gli analisti avevano infatti stimato che Musk e Tesla avrebbero dovuto pagare fra i 6 e i 12 miliardi di dollari in danni, aumentando di fatto la pressione già alta sul colosso delle auto elettriche da quando Musk ha acquistato Twitter e si è 'distratto' dall'andamento della società. Critiche hanno risposto però i fatti: Tesla ha chiuso il quarto trimestre con un utile record e ricavi in salita. E secondo il miliardario potrebbe produrre fino a 2 milioni di auto quest'anno.

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Spreco alimentare, sei virtuoso o non curante?

Report Bva Doxa - Babaco Market sulle attitudini degli italiani

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Chiudi Al mercato scegliendo verdure foto iStock. (ANSA) Al mercato scegliendo verdure foto iStock.

Come siamo da cittadini /consumatori di fronte allo spreco? Virtuosi, ben intezionati, parsimoniosi o non curanti? Sono i 4 profili della ricerca commissionata da Babaco Market a Bva Doxa, in occasione della giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, in programma domenica 5 febbraio, dalla quale emerge una sorta di identikit sulle attitudini degli italiani verso lo spreco di cibo.

Gli italiani “virtuosi", "benintenzionati" e "parsimoniosi" rappresentano il 67% dei rispondenti alla ricerca, dimostrando come la consapevolezza del fenomeno dello spreco alimentare spinga la maggioranza degli italiani ad adottare comportamenti antispreco e virtuosi per affrontare il problema in prima persona. Mentre risultano in netta minoranza rispetto ai tre profili che agiscono attivamente a contrasto dello spreco alimentare, gli italiani "non curanti" (33%) del “problema”.

1. I VIRTUOSI (30%): "Mi organizzo e faccio tutto il possibile per non sprecare il cibo”
Consapevoli dell’entità dello spreco alimentare e dei suoi effetti sull’ambiente, ritengono molto importante l’obiettivo ONU per la sua riduzione entro il 2030. Presentano un’elevata attenzione a non sprecare cibo, per questo sono molto organizzati: acquistano piccole quantità di cibo, adottano un menù settimanale per regolarizzare acquisti e consumi. Amano molto la frutta e la verdura fresca, sono attenti alla stagionalità e l’origine italiana è prioritaria nelle scelte di acquisto. Meno sensibili al prezzo, sono i più propensi a usare siti e app che supportano cibi made in Italy e pratiche antispreco.

2. I BEN INTENZIONATI (21%): "Cerco di non sprecare, ma non ogni tanto capita
…”
Conoscono il problema dello spreco alimentare e il suo impatto sul cambiamento climatico. Ritengono molto importante agire in prima persona per ridurre gli sprechi e sono molto attenti a non buttare via cibo. Tuttavia, qualche volta può succedere: più spesso perché si dimenticano di consumarlo, oppure perché ne acquistano in eccesso. L’azione che adottano più frequentemente per contrastare lo spreco alimentare è porzionare e congelare il cibo. Amano frutta e verdura fresca, soprattutto perché sono considerate parte di una dieta sana. Non sono disposti a spendere di più per prodotti di marca quando acquistano frutta e verdura, ma sono poco attenti alla lista della spesa e alla programmazione settimanale. Per realizzare una migliore organizzazione, hanno un interesse positivo verso siti e app che supportano cibi made in Italy e pratiche antispreco.

3. I PARSIMONIOSI (16%): "Non spreco per risparmiare"

Sono meno consapevoli dell’entità dello spreco alimentare e del suo impatto sull'ambiente. Ma prestando massima attenzione a non sprecare cibo per questioni di risparmio, non buttano via niente grazie ad un’organizzazione delle scorte per data di scadenza e all’acquisto di prodotti durevoli. Sono poco amanti di frutta e verdura fresca e più sensibili al prezzo.

4. I NON CURANTI (33 %): "Conosco il problema, ma non mi attivo particolarmente"

Hanno consapevolezza del problema relativo allo spreco alimentare, ma ritengono meno importante contrastare questo fenomeno. Prestano scarsa attenzione allo spreco di cibo e capita spesso che ne buttino via. Hanno una gestione degli alimenti poco oculata: si dimenticano di consumare il cibo, ne acquistano troppo o in formati troppo grandi e ne avanzano quando cucinano. Sono poco amanti di frutta e verdura fresca, stagionalità e provenienza dei prodotti non gli interessano. Acquistano spesso verdure surgelate o conserve e sono poco organizzati: non hanno l’abitudine di fare una lista della spesa o una programmazione dei consumi alimentari.
"C’è un supereroe in ognuno di noi”è l'iiniziativa di Babaco, all’insegna della valorizzazione dell’unicità in chiave antispreco: protagonisti tre ortaggi e frutti particolari (Supercedro, Capitan Radicchio e Wonder Pomodoro) presentati come eroi insieme ai loro coltivatori, poiché hanno combattuto condizioni climatiche avverse e standard di bellezza restrittivi. Con la campagna "C’è un supereroe in ognuno di noi”, Babaco Market conferma il suo impegno a inserirsi in maniera virtuosa nella filiera produttiva di frutta e verdura riconoscendo un prezzo equo ai produttori agricoli e aiutandoli a dare il giusto valore a quei prodotti che faticano a trovare sbocco commerciale, seppur buonissimi, a causa di difformità estetiche, sovrapproduzioni o perché colture territoriali di nicchia poco conosciute al grande mercato anche se d'eccellenza (tra cui presidi slow food). Dal 2020 ad oggi, Babaco Market ha contribuito a salvare oltre 750 tonnellate di frutta e verdura. In linea con la mission anti-spreco del brand, 

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Di Silvestre, con BMW X1 forte impulso alla mobilità elettrica

Con iX1 piacere guida a zero emissioni per pubblico molto ampio

Motori Attualità
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 Nella sua terza generazione, la nuova BMW X1 vanta un design di carattere, grande abitabilità, una digitalizzazione avanzata e, per la prima volta, anche un sistema di propulsione completamente elettrico.
    "Nella nuova BMW iX1 - ha affermato Massimiliano Di Silvestre, Presidente e CEO di BMW Italia - il piacere di guidare e la versatilità si uniscono alla mobilità senza emissioni. La BMW iX1 porta il piacere di guidare a zero emissioni in un segmento di veicoli in crescita a livello mondiale, rendendolo accessibile a un pubblico molto ampio. Il SAV compatto alimentato dalla più recente tecnologia BMW eDrive - ha aggiunto Di Silvestre - ha quindi il compito di dare un forte impulso all'accelerazione della mobilità elettrica e siamo convinti che si darà un contributo chiave al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di elettrificazione della nostra flotta, insieme agli altri 14 modelli già in produzione dall'inizio di quest'anno".
    BMW X1 è il modello di accesso al mondo delle BMW X ed "è più importante che mai per il nostro mercato, dove è sempre stata fondamentale e strategica per le nostre performance. Non per niente siamo il terzo mercato di vendita al mondo. BMW X1 è il modello BMW più venduto in Italia dal 2016. Dal lancio della prima generazione del 2009 ne sono stati vendute più di 2,7 milioni a livello mondiale di cui oltre 125.000 in Italia".
    "Il lancio della nuova BMW X1 - ha sottolineato il Presidente e CEO di BMW Italia - è stato un grande successo, risultato di un lavoro straordinario di cui siamo orgogliosi e che abbiamo fatto insieme ai nostri partner di vendita. Siamo partiti con una consistente campagna di pre-lancio la scorsa estate, alla quale è seguita senza soluzione di continuità la comunicazione sui canali televisivi e digitali, che insieme al lavoro sul territorio delle Concessionarie ha contribuito a creare un buon portafoglio ordini, 4mila dei quali raccolti ancora prima del debutto sul mercato. Con questi numeri possiamo dire che la nuova BMW X1 è il SAV più desiderato del mercato e ne siamo orgogliosi, perché esprime design, tecnologia e digitalizzazione nel tipico stile BMW". 

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Bosch rispettati target 2022, utile sale a 3,7 miliardi

Fatturato in crescita a 88,7 miliardi

Motori Attualità
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 Bosch archivia un 2022 in crescita in quello che definisce "un contesto difficile" e chiude l'esercizio con una fatturato che sale a 88,4 miliardi di euro e utile netto che migliora a 3,7 miliardi di euro. Le vendite sono aumentate del 12% rispetto all'anno precedente, pari a circa il 10% al netto degli effetti valutari. L'utile netto ante oneri finanziari e imposte ha raggiunto i 3,7 miliardi di euro con un margine atteso oltre il 4%. "Il difficile esercizio 2022 dimostra ancora una volta che Bosch è a prova di crisi e possiede una forte capacità innovativa" ha dichiarato Stefan Hartung, presidente del consiglio di amministrazione di Bosch in occasione della presentazione dei dati di bilancio preliminari. "In un contesto sfidante, stiamo creando le nostre opportunità di crescita in tutto il mondo con investimenti mirati e rafforzando la nostra presenza internazionale. Vogliamo offrire alle persone di tutto il mondo una 'tecnologia per la vita', dando così anche un contributo alla società: dal riscaldamento rispettoso del clima al risparmio energetico, fino alla mobilità sostenibile." "È incoraggiante che tutte le aree geografiche abbiano riportato un aumento significativo del fatturato" ha dichiarato Markus Forschner, Cfo del gruppo Bosch. "La crescita è stata particolarmente sostenuta nella seconda metà del 2022".
    Per il 2023 Bosch si aspetta un rallentamento dell'economia e prevede una crescita della produzione economica mondiale inferiore al 2%. Tuttavia, il gruppo, ha spiegato, si prefigge di aumentare le vendite e di migliorare ulteriormente la propria redditività. "Siamo sulla buona strada per raggiungere il nostro obiettivo di rendimento a lungo termine di almeno il 7%" ha spiegato Forschner. "Riusciremo a mantenerci stabili nella tempesta di questo contesto economico, da un lato garantendo la nostra redditività e forza finanziaria e dall'altro realizzando investimenti e possibili acquisizioni."  

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Dall'Intelligenza artificiale le prime terapie anticancro

L'algoritmo Sphinks scova i tumori maligni e le armi per combatterli

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Rappresentazione grafica del funzionamento dell'algoritmo Sphinks nell'individuare le proteine bersaglio per la terapia del glioblastoma (fonte: Antonio Iavarone, M.D.) (ANSA) Rappresentazione grafica del funzionamento dell'algoritmo Sphinks nell'individuare le proteine bersaglio per la terapia del glioblastoma (fonte: Antonio Iavarone, M.D.)

Si chiama Sphinks l'algoritmo grazie al quale l'intelligenza artificiale sta imparando a dare la caccia ai tumori maligni, a partire da quelli del cervello: li riconosce e, per ognuno di essi riesce a individuare le armi piu' efficaci per combatterlo: e' uno dei passi piu' importanti e recenti verso la medicina di precisione, pubblicato sulla rivista Nature Cancer dal gruppo di Antonio Iavarone e Anna Lasorella, del Sylvester Comprehensive Cancer Center della Miller School of Medicine dell'Universita' di Miami. "Siamo in grado di combinare i dati ottenuti da piattaforme di analisi di proteine tumorali e delle loro modificazioni per individuare gli enzimi, chiamati chinasi, che producono segni distintivi nelle cellule maligne. Per molti di questi enzimi esistono inibitori specifici, che rappresentano quindi potenziali bersagli terapeutici", dice Iavarone all'ANSA.

E' la nuova ventata di una rivoluzione che adesso si avvicina a dare i suoi frutti e che nasce in laboratori un po' diversi rispetto a quelli tradizionali: "il 50% dello spazio del laboratorio e' computazionale, con la possibilita' di collegarsi a grandi reti. Si chiama Dry Lab - aggiunge il ricercatore - per distinguerlo dal tradizionale Wet lab", dove nel frattempo sono diventati di casa gli aggregati di cellule che riproducono i tumori in miniatura, i cosiddetti organoidi. E' il punto di arrivo di una via aperta dieci anni fa dallo stesso gruppo di ricerca.

L'algoritmo Sphinks (Substrate Phosphosite based Inference for Network of KinaseS) e' il secondo nato dalla ricerca di Iavarone. Il primo aveva imparato a riconoscere una forma di tumore, il glioblastoma mitocondriale, per il quale esistono possibilita' di terapia e diverso rispetto alle altre tre famiglie di tumori maligni per cui questa possibilita' non esiste. Sphinks ha raccolto la sfida della caccia ai tre gruppi di tumori piu' sfuggenti: "identifica le proteine chinasi fondamentali, diverse per ognuno dei 3 gruppi" e "grazie a questo strumento - ha detto ancora Iavarone - l'analisi diventa possibile per ogni singolo paziente se abbiamo a disposizione i dati relativi all'analisi di tutte le proteine del tumore. Non sono, infatti, i geni che fanno funzionare i tumori, ma le loro proteine".

E' una nuova strada in quanto finora le proteine dei tumori non si utilizzavano nella pratica clinica, ma adesso diventa possibile "indicare a ogni singolo paziente il suo bersaglio terapeutico, singolarmente se c'e' l'analisi delle proteine, oppure individuando la famiglia alla quale appartiene il tumore". Ci sono infatti tumori che hanno somiglianze di famiglia e le prime, per esempio, sono state individuate fra i tumori di cervello (compresi quelli pediatrici), polmone e seno.

"Stiamo esplorando il concetto di "basket trial", ha affermato Iavarone, "cioe' di studi clinici che includano pazienti con lo stesso sottotipo biologico in tumori diversi. Se i pazienti con glioblastoma o carcinoma mammario o polmonare hanno caratteristiche molecolari simili, essi possono essere inclusi nello stesso protocollo clinico con la possibilita' di portare rapidamente ai pazienti i farmaci piu' efficaci possibili per i loro tumori".

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Geely quota in borsa Lotus tramite un accordo con LVMH

Fusione da 5,4 miliardi con società acquisizione scopi speciali

Motori Industria
Chiudi Geely quota in borsa Lotus tramite un accordo con LVMH (ANSA) Geely quota in borsa Lotus tramite un accordo con LVMH

La cinese Geely ha avviato il processo di quotazione al Nasdaq negli Stati Uniti del suo marchio di auto sportive Lotus attraverso una fusione con la società per scopi speciali Catterton Asia Acquisition fondata da un Gruppo di investimento sostenuto da LVMH.
    In questo accordo - che prevede l'ingresso in Borsa entro la fine del 2023 - la Casa automobilistica è stata valutata 5,4 miliardi di dollari.
    La fusione riguarderà Lotus Technology, che ha uno stabilimento in Cina dove è prevista la fabbricazione di suv elettrici, e L.Catterton Asia Acquisition (Lcaa) società di acquisizione per scopi speciali fondata da L. Catterton - molto vicina al colosso del lusso LVMH di Bernard Arnault - e che in Italia ha investito nei brand Etro e Pinarello.
   

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Sonno, meno del 5% degli italiani dorme 8 ore

Scarsa qualità del dormire, stress al primo posto

Lifestyle Tempo Libero
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Una recente ricerca condotta dal brand Emma - The Sleep Company, ha rivelato come meno del 5% degli italiani riesca a dormire più di 8 ore a notte, e meno della metà (45%) dorma sereno non oltre le 5/6 ore. Tra le cause della scarsa qualità del sonno non sorprende lo stress, al primo posto per il 56,8% seguito a ruota dalla stanchezza mentale o fisica (41%), rumori e distrazioni esterne (26%) e infine per il 20% pensieri e preoccupazioni legate al lavoro.
Quasi l'unanimità degli intervistati ha evidenziato come tra i fattori più importanti per un riposo ottimale ci sia la qualità del proprio cuscino e materasso, fondamentali per quasi il 90%.
L’azienda ha lanciato l’appello per la ricerca di un Ambassador, che sia disposto a mettersi in gioco e trovare la formula perfetta per aiutare gli italiani a dormire meglio. Il candidato dei sogni proverà una selezione di prodotti best seller del brand per 100 notti, mettendo alla prova il proprio sonno con situazioni sia "estreme" (come intense maratone notturne di serie tv), che più rilassati praticando esercizi e yoga pre-pisolino. Il compito sarà di raccontare in modo “scientifico” ma anche ironico l’esperienza, e creare contenuti sui propri canali social. Il prescelto firmerà un contratto della durata di tre mesi, a partire dal 15 marzo 2023, con uno stipendio pari a 1.300 euro al mese.

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Italia vince il forum sulla Big Science, volano dell'innovazione

Appuntamento a Trieste nel 2024

Scienza & Tecnica Ricerca & Istituzioni
Chiudi Il logo del Big Science Business Forum (ANSA) Il logo del Big Science Business Forum

Innovazione, competitivita' e un dialogo fra ricerca, industria e universita' che dia all'Italia e all'Europa un ruolo scientifico e tecnologico di primo piano: e' tutto questo l'appuntamento del 2004 a Trieste con Big Science Business Forum (Bsbf).

"La candidatura di Trieste e' diventata realta' ", grazie a "un lavoro in cui l'alleanza fra le istituzioni e' riuscita a portare a casa risultati importanti per il sistema Paese", ha detto il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nell'evento che a Roma ha riunito i ministri dell'Universita' e ricerca Anna Maria Bernini, dell'Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il sottosegretario agli Esteri Maria Tripodi. Accanto a loro, i presidenti degli enti pubblici di ricerca protagonisti di imprese scientifiche internazionali, come il Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr), Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Area Science Park. Portare a Trieste il forum della Big Science e' stata una grande vittoria sulle candidature della Svizzera, con Ginevra, e dei Paesi Bassi, con Maastricht.

"Grande soddisfazione" del ministro Bernini per la sede italiana del forum, accanto all' "idea di creare un nuovo mercato, non solo sull'Italia, ma a livello internazionale". Per questo, ha aggiunto, il forum e' da considerare come una sorta di "viatico per inizative future che garantiscano un collegamento fra soggetti che non possono non interagire". Lo scopo della Big Science, ha detto ancora Bernini, e' infatti "lasciare il segno per nuove iniziative".

Anche per il ministro Urso "bisogna investire in ricerca, scienza e innovazione per essere un Paese competitivo". Vinta questa sfida importante, ha aggiunto, si deve pensare alle prossime, come la candidatura di Milano a ospitare il Tribunale unico dei Brevetti e l'Expo 2030 a Roma. C'e' poi la grande sfida dell'energia e dell'ambiente, ha detto Pichetto Fratin, con il progressivo addio a carbone, petrolio e gas e il parallelo sviluppo delle energie rinnovabili. Una sfida, ha aggiunto, che "credo possiamo vincere a livello mondiale e a livello europeo".

Il forum della Big Science e' "una grande opportunita' " anche per la presidente del Cnr, Maria Chiara Carrozza: arriva, ha detto, dopo che "negli anni abbiamo investito tanto, con iniziative imprenditoriali, diplomazia scientifica ed eccellenze". Per il presidente dell'Inaf, Marco Tavani, il forum e' "un'occasione molto bella, che rafforza il legame fra ricerca, industria e universita' ", gia' acceso grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Quello che conta e' che la ricerca italiana continui a fare sistema, ha rilevato il presidente dell'Infn, Antonio Zoccoli: "favorire le relazioni virtuose tra ricerca e industria rafforza la leadership di un Paese in specifici settori scientifici e produttivi". In termini economici, "per ogni euro investito in appalti e gare per acquisto di servizi e tecnologie avanzate. ne rientrano tre", ha detto la presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo. "Questo dimostra - ha aggiunto - che c'e' un impatto economico tangibile sui territori che ospitano infrastrutture di ricerca".

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Borgonzoni, raccontare di più le donne leader è già rivoluzione

Successo per la due giorni laboratorio, bis a febbraio 2024

Lifestyle Società & Diritti
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Una due giorni di laboratorio sulla leadership femminile ideata e organizzata da Chiara Sbarigia, presidente di Cinecittà in collaborazione con il ministero della Cultura, accolta con grande entusiasmo all'Acquario Romano, il 2 e il 3 febbraio, in entrambe le date gremito di molte donne provenienti dai più diversi ambiti della cultura e dell'arte e delle scienze. L'evento, dato il successo, sarà il primo di una serie. L'appuntamento per il prossimo anno è già fissato: 1 e 2 febbraio 2024. Chiara Sbarigia afferma: "Questa idea è nata perché c'era, e c'è ancora, bisogno di una narrazione al femminile di esempi positivi, di donne che sono arrivate ad un certo punto della loro vita in una posizione apicale". Tra gli ospiti anche Cristiana Capotondi, protagonista di un podcast dal significativo titolo "Un Viaggio Dispari" prodotto da Archivio Luce in collaborazione con Chora Media proprio sulla lunga strada delle donne italiane verso la parità di genere, che ha così commentato l'iniziativa: "Sono molto felice di questo incontro con la leadership femminile perché ritengo che oggi raccontare in che direzione può andare la leadership siamo molto importante anche per il mondo maschile, sarebbe importante pensare ad un futuro di leadership che non abbia necessariamente una connotazione di genere".
    Felice dell'esito dell'evento anche la sottosegretario Lucia Borgonzoni, intervenuta al convegno: "La giornata di oggi è la dimostrazione che ci sono donne alla guida di università ed aziende e dovremmo raccontarle di più. Credo che un evento come questo sia importante far vedere che ci sono tante donne che guidano il nostro paese e disegnano il nostro futuro e quello dei nostri figli, questa è la vera rivoluzione". (ANSA).
   

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Enel X Way e E-Gap portano la ricarica per e-car in montagna

A Canazei e Madonna di Campiglio

Motori Eco Mobilità
Chiudi Enel X Way e E-Gap portano la ricarica per e-car in montagna (ANSA) Enel X Way e E-Gap portano la ricarica per e-car in montagna

(ANSA) - ROMA, 03 FEB - Enel X Way porta la ricarica per veicoli elettrici nelle località sciistiche, in collaborazione con E-gap, il primo servizio di ricarica rapida urbana, mobile e on-demand in Europa. A Canazei fino al 7 febbraio e a Madonna di Campiglio dall'8 al 28 febbraio, la società di Enel dedicata alla mobilità elettrica, offrirà la ricarica mobile on demand grazie al servizio fornito dai van di E-Gap, elettrici e dotati di un sistema per la ricarica fast, prenotabili attraverso l'app Enel X Way.
    Lo rende noto un comunicato congiunto spiegando che "l'iniziativa si inserisce all'interno di una partnership più ampia che prevede anche la possibilità per i clienti di Enel X Way di ricevere un voucher del valore di 30 euro che darà diritto alla ricarica mobile delle proprie auto elettriche nelle cinque città italiane (Milano, Roma, Bologna, Torino, Brescia) dove è presente il servizio E-Gap.
    Nelle due località sciistiche chi guida un veicolo electric, oltre alla rete di infrastrutture di ricarica di Enel X Way, potrà prenotare la ricarica fast on demand attraverso l'app Enel X Way e un van di E-Gap raggiungerà il veicolo, anche in assenza del proprietario, spiega la nota.
    Sono oltre 18mila i punti di ricarica che Enel X Way ha realizzato in Italia.
    La potenza di ricarica del van E-Gap è pari ad una colonnina di tipo fast, fino a 80kW e presto arriverà a 100kW. Nell'ultimo anno E-Gap ha sviluppato la sua presenza anche in Europa: Francia, Spagna e Germania nelle principali città, con un ampliamento della propria flotta dei mezzi adibiti al servizio di ricarica elettrica on-demand che ha raggiunto i 100 nuovi e-van negli scorsi mesi, con l'obiettivo di arrivare a 500 van entro il prossimo anno. (ANSA).
   

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Lotta tumori, ancora troppe le diversità tra regioni

Il 4 Giornata mondiale. Schillaci,'prevenzione sin dalla scuola'

Salute & Benessere Sanità
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Ancora troppe differenze tra le Regioni segnano in Italia la lotta ai tumori, con il Sud che 'arranca' soprattutto in relazione alla bassa adesione agli screening oncologici. Alla vigilia della Giornata mondiale contro il cancro, che si celebra il 4 febbraio, l'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) scatta la fotografia dell'assistenza nel nostro Paese, mentre il ministro della Salute Orazio Schillaci annuncia misure a favore della prevenzione già a partire dai banchi di scuola e sottolinea la necessità di garantire una presa in carico a "360 gradi" a tutti i pazienti, che in Italia superano quota 3,6 milioni.

"Nel 2021 - afferma Francesco Perrone, presidente eletto Aiom, in occasione del convegno 'Close the Care Gap', ovvero 'Colma il divario delle cure', al Senato - si è osservato un ritorno ai dati pre-pandemici per quanto riguarda la copertura dei programmi di prevenzione secondaria. Ma non basta, perché restano ancora troppe differenze regionali. In particolare, nel 2021, al Nord i valori di copertura della mammografia hanno raggiunto il 63% rispetto al 23% al Sud. Per lo screening colorettale (ricerca del sangue occulto nelle feci) il dato è del 45% rispetto al 10%. Nello screening cervicale, al 41% delle Regioni settentrionali fa da contraltare il 22% di quelle meridionali".

Il divario Nord-Sud era già evidente prima della pandemia, ma molte Regioni meridionali, avverte, "non sono ancora riuscite a recuperare i ritardi accumulati durante l'emergenza sanitaria. È necessario un impegno straordinario per migliorare i livelli di adesione in queste aree". E proprio per colmare il divario territoriale, l'Aiom ha annunciato il prossimo lancio di una grande campagna di sensibilizzazione rivolta alle Regioni del Sud, con spot, opuscoli e iniziative. A pesare, però, è anche il fattore socio-economico: a fronte di 18 mln di nuovi casi e 10 mln di morti ogni anno nel mondo per cancro, in Europa il 32% dei decessi per tumore è associato a povertà e bassa istruzione.

Queste disparità sono meno evidenti nei Paesi con sistemi sanitari universalistici come il nostro, in grado di garantire le cure a tutti. L'Italia, però, sconta appunto una forte diseguaglianza sul territorio e al contempo, denunciano gli oncologi, anche un eccesso di burocrazia: il 50% del tempo di ogni visita oncologica è assorbito da adempimenti burocratici e per questo gli specialisti chiedono di assumere più personale. Ma la vera svolta è rappresentata dalla prevenzione. Nel 2022, in Italia, afferma il presidente Aiom Saverio Cinieri, "sono stati stimati 390.700 nuovi casi di cancro. Il 40% può essere però evitato agendo su fattori di rischio. In particolare, il fumo è il principale fattore di rischio, associato all'insorgenza di circa un tumore su tre e a ben 17 tipi di neoplasia".

La prevenzione è l'arma vincente anche secondo il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, ed il ministro Schillaci. Il cancro, ha detto Schillaci, "è la patologia cronica potenzialmente più prevenibile e oggi anche più curabile. Intervenire sui principali fattori di rischio, come fumo, alimentazione scorretta e inattività fisica, è infatti la strategia di promozione della salute più efficiente a lungo termine: possiamo evitare il 50% delle morti per tumore". Per questo, ha annunciato, "stiamo predisponendo iniziative dirette a promuovere la cultura della prevenzione a partire dalle scuole elementari, per incoraggiare l'adozione di stili di vita sani. E con lo stesso intento stiamo definendo un aggiornamento della normativa sul fumo". (ANSA).
   

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Lotta ai tumori, ancora troppe le diversità tra le regioni

Schillaci: "Prevenzione sin dalla scuola"

Salute & Benessere Sanità
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Ancora troppe differenze tra le Regioni segnano in Italia la lotta ai tumori, con il Sud che 'arranca' soprattutto in relazione alla bassa adesione agli screening oncologici. Alla vigilia della Giornata mondiale contro il cancro, che si celebra il 4 febbraio, l'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) scatta la fotografia dell'assistenza nel nostro Paese, mentre il ministro della Salute Orazio Schillaci annuncia misure a favore della prevenzione già a partire dai banchi di scuola e sottolinea la necessità di garantire una presa in carico a "360 gradi" a tutti i pazienti, che in Italia superano quota 3,6 milioni.

"Nel 2021 - afferma Francesco Perrone, presidente eletto Aiom, in occasione del convegno 'Close the Care Gap', ovvero 'Colma il divario delle cure', al Senato - si è osservato un ritorno ai dati pre-pandemici per quanto riguarda la copertura dei programmi di prevenzione secondaria. Ma non basta, perché restano ancora troppe differenze regionali. In particolare, nel 2021, al Nord i valori di copertura della mammografia hanno raggiunto il 63% rispetto al 23% al Sud. Per lo screening colorettale (ricerca del sangue occulto nelle feci) il dato è del 45% rispetto al 10%. Nello screening cervicale, al 41% delle Regioni settentrionali fa da contraltare il 22% di quelle meridionali".

Il divario Nord-Sud era già evidente prima della pandemia, ma molte Regioni meridionali, avverte, "non sono ancora riuscite a recuperare i ritardi accumulati durante l'emergenza sanitaria. È necessario un impegno straordinario per migliorare i livelli di adesione in queste aree". E proprio per colmare il divario territoriale, l'Aiom ha annunciato il prossimo lancio di una grande campagna di sensibilizzazione rivolta alle Regioni del Sud, con spot, opuscoli e iniziative. A pesare, però, è anche il fattore socio-economico: a fronte di 18 mln di nuovi casi e 10 mln di morti ogni anno nel mondo per cancro, in Europa il 32% dei decessi per tumore è associato a povertà e bassa istruzione.

Queste disparità sono meno evidenti nei Paesi con sistemi sanitari universalistici come il nostro, in grado di garantire le cure a tutti. L'Italia, però, sconta appunto una forte diseguaglianza sul territorio e al contempo, denunciano gli oncologi, anche un eccesso di burocrazia: il 50% del tempo di ogni visita oncologica è assorbito da adempimenti burocratici e per questo gli specialisti chiedono di assumere più personale. Ma la vera svolta è rappresentata dalla prevenzione. Nel 2022, in Italia, afferma il presidente Aiom Saverio Cinieri, "sono stati stimati 390.700 nuovi casi di cancro. Il 40% può essere però evitato agendo su fattori di rischio. In particolare, il fumo è il principale fattore di rischio, associato all'insorgenza di circa un tumore su tre e a ben 17 tipi di neoplasia".

La prevenzione è l'arma vincente anche secondo il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, ed il ministro Schillaci. Il cancro, ha detto Schillaci, "è la patologia cronica potenzialmente più prevenibile e oggi anche più curabile. Intervenire sui principali fattori di rischio, come fumo, alimentazione scorretta e inattività fisica, è infatti la strategia di promozione della salute più efficiente a lungo termine: possiamo evitare il 50% delle morti per tumore". Per questo, ha annunciato, "stiamo predisponendo iniziative dirette a promuovere la cultura della prevenzione a partire dalle scuole elementari, per incoraggiare l'adozione di stili di vita sani. E con lo stesso intento stiamo definendo un aggiornamento della normativa sul fumo". (ANSA).
   

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E ora l’Oms lancia l’allarme polio

Non solo in Africa, nell'ultimo anno virus a New York e Londra

Salute & Benessere Sanità
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Ci sono segnali di miglioramento, ma la guerra contro la poliomielite nel mondo non è ancora vinta e, anzi, si aprono fronti nuovi. Per esempio la possibilità che il virus responsabile della malattia riesca a farsi largo nei Paesi ad alto reddito, come nei mesi scorsi è avvenuto in Israele, Regno Unito, Stati Uniti, Canada. È una delle ragioni per cui il Comitato deputato alle emergenze dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di confermare il virus della poliomielite quale Emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC), uno status che si protrae ininterrottamente dal 2014.

Il contrasto alla polio nell'ultimo anno ha seguito due trend divergenti. Da un lato sembra raggiungibile l'obiettivo di eradicare il poliovirus selvaggio. Dopo che nel 2015 e nel 2019 sono stati eradicati i ceppi di tipo 2 e 3, al momento resta solo la variante di tipo 1 ancora in circolazione. I due unici Paesi in cui è endemica sono Afghanistan e Pakistan, dove nello scorso anno sono stati registrati rispettivamente 22 e 20 infezioni. "La trasmissione nei due Paesi endemici è ora molto bassa e limitata geograficamente", illustra l'Oms. Il virus selvaggio nell'ultimo anno è stato rilevato anche in Mozambico (4 episodi); si trattava tuttavia di casi importati dal Pakistan. Per questo, "i prossimi sei mesi saranno un'opportunità fondamentale per interrompere definitivamente la trasmissione endemica", prosegue l'Oms.

Diverso il caso delle forme di virus derivate da vaccino, la cui diffusione è legata a basse coperture vaccinali.  "Nonostante il continuo calo del numero di casi di poliovirus di derivazione vaccinale di tipo 2 e del numero di lignaggi circolanti, il rischio di diffusione internazionale rimane elevato", sentenzia l'Oms. Particolarmente preoccupante è la situazione in Africa: è documentata un'elevata trasmissione nella Repubblica Democratica del Congo; da qui il virus si diffonde nei Paesi vicini. "Gran parte del rischio di epidemie di poliovirus derivato da vaccino può essere collegato a una combinazione di inaccessibilità, insicurezza, un'elevata concentrazione di bambini a dose zero e lo sfollamento della popolazione", aggiunge l'Oms.

Inoltre, nell'ultimo anno è emerso un nuovo fenomeno: la capacità del virus di raggiungere Paesi ad altro reddito, dove può incontrare sacche suscettibili nella popolazione: questo fenomeno è stato osservato a Gerusalemme, Londra, New York, Montreal e "sottolinea l'importanza di una sorveglianza, anche di tipo ambientale, attenta della poliomielite", conclude l'Oms.
   

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Dagli scoiattoli i segreti dell'ibernazione per i futuri viaggi spaziali

Nonostante 9 mesi di letargo, muscoli e ossa restano inalterati

Scienza & Tecnica News Ragazzi
Chiudi Gli scoiattoli di terra artici vanno in letargo per otto-nove mesi l’anno senza mangiare, entrando in un vero e proprio stato di ibernazione (fonte: Todd Paris, University of Alaska) (ANSA) Gli scoiattoli di terra artici vanno in letargo per otto-nove mesi l’anno senza mangiare, entrando in un vero e proprio stato di ibernazione (fonte: Todd Paris, University of Alaska)

Il collegamento può sembrare incredibile, ma la spinta alle esplorazioni spaziali del futuro arriva proprio dagli scoiattoli, in particolare da quelli che vanno in letargo: sono loro, infatti, che stanno svelando i segreti dell'ibernazione, che potrebbe aiutare gli astronauti nelle missioni di lunga durata, ma che apre la strada anche a terapie mediche molto innovative, ad esempio per pazienti che hanno subito un infarto o un ictus. I passi avanti in questo campo arrivano dal programma Alaska Space Grant Consortium, finanziato dalla Nasa e condotto in Alaska, dove i ricercatori guidati da Kelly Drew stanno studiando gli scoiattoli di terra artici, tra gli animali più incredibili quando si parla di ibernazione.

Gli scoiattoli di terra artici (Urocitellus parryii) vanno in letargo per otto-nove mesi l'anno senza mangiare, entrando in un vero e proprio stato di ibernazione che fa scendere la temperatura corporea addirittura fino a circa -3 gradi. Nonostante ciò, questi animali riescono ad evitare gli effetti collaterali solitamente associati ad un rallentamento così estremo del metabolismo, come congelamento, perdita muscolare e riduzione della densità ossea: proprio ciò che devono affrontare gli astronauti quando si trovano per tempi prolungati in assenza di gravità.

I ricercatori stanno ora cercando di capire i meccanismi alla base di questa straordinaria capacità, che sembra comprendere il riciclo di nutrienti all'interno del corpo, per poterli applicare anche in altri ambiti. Dalle esplorazioni spaziali, aiutando ad affrontare anche la cosiddetta 'febbre da astronauta' (che fa salire di un grado la temperatura corporea di chi si trova nello spazio), fino alle applicazioni in ambito medico: ad esempio, i pazienti colpiti da ictus o infarto potrebbero essere messi in uno stato di ibernazione in attesa di essere portati in ospedale, un procedimento che potrebbe migliorare notevolmente i risultati delle cure.

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Renault Mégane E-Tech Electric è anche assistente personale

Numerosi e perfezionati Adas riducono stress ed eliminano rischi

Motori Sicurezza
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 Renault Mégane E-Tech Electric non è soltanto un perfezionato strumento di mobilità a zero emissioni, ma è anche una attenta e premurosa 'amica' tecnologica che affianca il guidatore dal momento dell'avvio dell'auto fino al termine del viaggio.
    Una vera assistente che, mettendo in campo tutta la sua sensibilità e la sua intelligenza - cioè i sensori e i tanti computer di bordo - fa in modo che gli Adas, i dispositivi elettronici di sicurezza - siano pronti in una frazione di secondo ad anticipare le situazioni di rischio o semplicemente quelle che creano stress nel guidatore.
    Prendiamo ad esempio il rear cross traffic alert (avviso ostacolo in retromarcia) di cui è dotata in base alla versione Mégane E-Tech Electric. Questo sistema avanzato di aiuto alla guida invia un'apposita segnalazione durante una manovra di uscita da uno spazio di parcheggio, in caso di avvicinamento di un ostacolo sul retro, evitando uno degli incidenti più frequenti.
    Gli occhi virtuali di Mégane E-Tech Electric guardano per noi con il sistema blind spot warning & intervention (sensore angolo morto con sistema di controllo attivo) monitorando la zona che resta nascosta e arrivando a corregge automaticamente la traiettoria se viene valutato il rischio di una collisione uscendo dalla corsia. Con il rear Automatic emergency breaking (sistema di frenata di emergenza attiva posteriore) che è disponibile in base alla versione l'auto frena automaticamente in presenza di un ostacolo dietro la vettura (tipico il caso di un paletto o di un panettone in cemento) durante la retromarcia.
    Mégane E-Tech Electric propone anche il distance warning (avviso distanza di sicurezza) che sfrutta un sensore situato sulla parte anteriore della vettura. Il sistema calcola la distanza di sicurezza rispetto al veicolo che precede e in caso di rischio di collisione, attiva una segnalazione acustica e visiva.
    Questo utilissimo Adas fa il paio con l'automatic emergency braking system (sistema di frenata di emergenza attiva) che rileva vetture e altri mezzi provenienti dal davanti o dai lati e arresta la Mégane in caso di pericolo. Circolare in città non è mai stato così sicuro, sia di giorno che di notte.
    Quasi uno chauffeur il lane keep assist (assistenza al mantenimento della corsia) che tra i 70 e i 160 km/h applica una correzione al volante per riportare il veicolo in corsia non appena il guidatore dovesse superare per disattenzione la linea continua o discontinua senza avere azionato l'indicatore di direzione. Utilissimo anche il lane departure warning (allerta superamento della linea di corsia) che avverte il conducente in caso di superamento involontario della linea continua o discontinua grazie a una telecamera fissata sul parabrezza, dietro al retrovisore. Altro Adas attivo - che agisce cioè sul volante della Mégane - l'emergency lane keep assist (assistenza d'emergenza al mantenimento della corsia) è attivo tra i 70 e i 160 km/h, e applica una correzione della traiettoria per riportare il veicolo in corsia in caso di rischio di collisione con un mezzo in arrivo quando il conducente inizia un sorpasso. Funziona anche per evitare di uscire di strada, anche in assenza di segnaletica orizzontale sul margine della corsia.
    Infine, due funzioni che permettono di guidare senza stress: sono il traffic sign recognition (riconoscimento della segnaletica stradale) che utilizza un'apposita telecamera per trasmette al driver display le icone con i limiti di velocità lungo l'intero percorso. E il suo perfezionamento traffic sign recognition con overspeed prevention (riconoscimento della segnaletica stradale e prevenzione del superamento dei limiti) che segnala la velocità massima a cui si può procedere e avvisa in caso di valore oltre il limite.  
   

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Carlo III, il cuore e il dovere del re

Enrica Roddolo scrive biografia per incoronazione a maggio

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Re Carlo III, un sovrano partito in salita e non solo per le bordate del figlio cadetto. Un'infanzia solitaria, un'educazione spartana a Gordonstoun, il rapporto complesso con papà Filippo che diceva "lui è un romantico", quasi a marcare la distanza. Poi il matrimonio con Diana, e la tragedia dell'incidente costato la vita alla "principessa dei cuori", madre di William e Harry, ai quali Carlo ha fatto da padre e madre dietro le quinte, ma sempre presente. Racconta il sovrano privato e il monarca pubblico, con testimonianze di prima mano e molte interviste esclusive, la biografia pubblicata da Cairo, 'Carlo III. Il cuore e il dovere del re" di Enrica Roddolo, firma del Corriere della Sera e storica dei Windsor, autrice della prima biografia italiana del principe Filippo e anche di una biografia di grande successo della regina Elisabetta.
    Nel 2018 l'attuale sovrano britannico, che sarà incoronato il 6 maggio all'abbazia di Westminster a Londra, ha accompagnato all'altare Meghan. Due anni dopo i duchi si Sussex sono usciti dalla Firm dei Windsor, è stato rimesso tutto in discussione, con il j'accuse di Harry e Meghan nella serie Netflix e le interviste televisive del principe a gennaio 2023 che hanno raccontato al mondo debolezze umane e antipatie, rotture e feroci litigi reali dentro le dorate mura di Buckingham Palace.
    Ma re Carlo, racconta la biografia, è deciso a ricucire il rapporto con Harry per esaudire l'ultimo desiderio di Her Majesty: riunire la famiglia, nonostante le fratture e gli scandali. Al suo fianco, Queen Camilla. Un passo indietro come Filippo, ma importante per Carlo quanto il duca di Edimburgo per Elisabetta. E i nuovi principi di Galles, William e Kate.
    Un viaggio inchiesta a tutto tondo che mette sotto la lente l'intera famiglia reale britannica. Senza dimenticare i segreti dell'incoronazione e la sfida del cambiamento a cui il re è chiamato che, nel tempo, diranno se Carlo III è riuscito nell'impresa, attesa e preparata a lungo, di rivelarsi un grande sovrano. Ovvero se Carlo III entrerà nei libri di storia come il protagonista di una nuova "Età Carolingia", "anche se il Regno Unito ho la sensazione non abbia ancora del tutto idea di come trarre i maggiori benefici dalla figura del nuovo re" scrive nella prefazione Daniel Franklin. (ANSA).
   

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Università: Mattarella e Von der Leyen a Palermo il 23/2

Per inaugurazione anno accademico

Legalità & Scuola Speciali ed eventi
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(ANSA) - PALERMO, 03 FEB - L'Università di Palermo si appresta a ricevere la visita della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e del capo dello Stato, Sergio Mattarella. Entrambi hanno accolto l'invito del rettore Massimo Midiri a partecipare il 23 febbraio all'inaugurazione dell'anno accademico che svilupperà il tema conduttore della sostenibilità e della transizione ecologica.
    Cerimonia e confronto sulle sfide del futuro si svolgeranno nell'aula magna di Ingegneria. Metà dei 500 posti sarà riservata agli studenti. La prolusione sarà affidata a Maurizio Cellura, responsabile del Centro di sostenibilità di Unipa. Previsto anche l'intervento di tre ricercatori. Il confronto toccherà pure il tema dell'attuazione del Pnrr con i progetti collegati: l'università di Palermo, che registra uno dei più alti incrementi di iscritti e ha attivato 18 nuovi corsi di laurea, ne ha presentati diversi sull'innovazione e sullo sviluppo edilizio per 140 milioni. (ANSA).
   

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HYVIA e HYSETCO: una sinergia per l'idrogeno

La collaborazione mira ad incrementare la mobilità ad idrogeno

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  La nuova partnership tra HYVIA e HYSETCO rappresenta un passo avanti in merito all'utilizzo dell'idrogeno. Infatti, la prima, joint-venture dedicata alla mobilità ad idrogeno, può contare su un ecosistema di soluzioni, su una gamma di veicoli commerciali a idrogeno, e presenta stazioni private di ricarica H2 per i clienti professionali. La seconda, azienda leader nella mobilità leggera ad idrogeno in Francia, sviluppa e gestisce stazioni pubbliche di ricarica H2, ed offre soluzioni integrate per facilitare l'accesso degli operatori professionali alla mobilità a idrogeno.
    La loro collaborazione mira a migliorare l'esperienza degli utenti dei veicoli commerciali HYVIA nelle stazioni pubbliche di ricarica ad idrogeno di HYSETCO. A studiare un'offerta integrata di veicoli commerciali HYVIA, che verrà proposta da HYSETCO, e comprenderà veicoli, servizi, e fornitura di idrogeno. E prevede dei servizi complementari proposti da HYSETCO per i clienti dei veicoli commerciali HYVIA. Inoltre, questa sinergia, che origina dalla complementarità delle offerte delle due realtà, consentirà ad HYVIA di supportare lo sviluppo della rete delle stazioni pubbliche ad idrogeno di HYSETCO.
    "La collaborazione con HYSETCO - ha dichiarato David Holderbach, presidente di HYVIA - ci permette di andare ancora oltre nell'accompagnare i nostri clienti professionali proponendo loro ancora più soluzioni di ricarica e servizi".
    Da parte sua Loïc Voisin, presidente di HYSETCO, ha affermato: "Siamo lieti di questa iniziativa tra HYVIA e HYSETCO che consentirà di proporre ai nostri clienti professionali le soluzioni migliori per facilitarne la transizione verso la mobilità a zero emissioni a idrogeno, su una gamma di veicoli commerciali".  
   

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Variety incorona i Maneskin, sono la più grande band rock

David Damiano a Cbs, "la nomination ai Grammy è gia' una vittoria"

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Continua la corsa dei Maneskin verso i Grammy: dopo essere apparsa live martedi' con il brano 'Baby Said' dal terzo e ultimo album 'Rush!' sul palcoscenico del Late Show con James Corden, la band italiana candidata ai premi per la musica del 5 febbraio apre oggi il sito di 'Variety' come "il maggiore gruppo rock emerso negli ultimi anni".
"A un certo punto e' cambiata la narrativa", ha detto Damiano David alla 'bibbia' dello spettacolo che ha intervistato i quattro in gennaio in un albergo romano: "Il 'perche' non possiamo essere famosi', e' diventato 'perche' no?'".
Secondo 'Variety', che ne traccia la storia - dalla scuola di Monteverde Vecchio alla collaborazione con Max Martin, il creatore di canzoni piu' di successo degli ultimi 25 anni, da Eurovision 2021 ai festival di Coachella, Lollapalooza e Rio fino alla nomination come 'best new artist' - i Maneskin sono la rara banda rock tradizionale che sfonda a questo livello: "La parte piu' inconseuta e' che vengono dall'Italia, che non e' particolarmente famosa come incubatore di talenti rock internazionali".
Qualche giorno fa il 'New York Times' ha reso omaggio al particolare senso della moda - complice l'ex stilista di Gucci Alessandro Michele - di Damiano, Vittoria, Ethan e Thomas.


Per la Cbs, che li ha intervistati a Los Angeles dove sono arrivati in vista dei premi, quello dei Maneskin e' stato "un improbabile viaggio verso il successo globale": la scorsa settimana, fuori dagli studi della Nbc a New York, i fan sono stati per sei ore in attesa di un autografo, "e ne valeva la pena", ha commentato una di loro. " Abbiamo dato un nuovo sound alla nostra generazione", ha detto David, 24 anni, sfoggiando una nuova testa rasata, ma la Cbs ha fatto notare il successo dei quattro anche tra le mamme dei loro coetanei a cui il gruppo offre "qualcosa di familiare". I Grammy di domenica notte potrebbero essere l'incoronazione: gli allibratori di Gold Derby che seguono i premi dello spettacolo danno i quattro al secondo posto dopo Anitta: "Ma la nomination e' gia' una gran cosa. Abbiamo avuto un anno incredibile e noi lo sapevamo. Con la candidatura ora lo sa tutto il mondo", ha detto Damiano a nome della band che dopodomani se la dovra' vedere, oltre che con la favorita Anitta, anche Wet Leg, Latto, Muni Long, Omar Apollo, Samara Joy, Domi and JD Beck, Molly Tuttle e Tobe Nwigwe. Vada come vada il 9 febbraio saranno di nuovo sul palco del festival di Sanremo per la terza volta consecutiva dopo aver vinto nel 2001 con Zitti e buoni



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Garden Therapy, c'è la prova che giardinaggio migliora umore

Stimola le emozioni positive

Salute & Benessere Stili di Vita
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Il giardinaggio può stimolare la connettività funzionale, l'attivazione di emozioni positive e la consapevolezza a livello cerebrale. Lo evidenzia una ricerca della National Taiwan University di Taipei, pubblicata sulla rivista HortScience.
    Lo studio, su 23 ragazzi e ragazze di un'età media di 23 anni, è stato condotto per esplorare le risposte emotive dopo aver partecipato ad attività di giardinaggio, con la risonanza magnetica funzionale e il profilo degli stati dell'umore utilizzati rispettivamente per le misurazioni fisiologiche e quelle psicologiche. In primo luogo, i livelli di attivazione cerebrale di base sono stati determinati prima di qualsiasi impegno in queste attività. Una settimana dopo, i partecipanti hanno invece preso parte a un progetto di giardinaggio di 5 settimane. La risonanza magnetica è stata utilizzata per rilevare i cambiamenti fisiologici durante le diverse fasi di questa attività, vale a dire preparazione e semina, concimazione, diserbo e raccolta. I risultati mostrano che la connettività funzionale delle regioni del cervello risultava attivata, inclusa la rete della prosodia emotiva (ad esempio, la promozione del pensiero positivo, la regolazione emotiva, l'autocontrollo e il pensiero creativo). 
   

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Honda con l'idrogeno diventerà carbon neutral

Il sistema a celle a combustibile vedrà diverse applicazioni

Motori Eco Mobilità
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Impegnata nel contribuire ad avere una società carbon neutral, honda punta sull'elettrificazione e sull'idrogeno. Tramite il sistema a celle a combustibile di nuova generazione, realizzato in collaborazione con General Motors, ha l'obiettivo di raddoppiarne la durata, andando anche oltre, e di ridurne i costi ad un terzo, e, in seguito, di ripetere il processo, dimezzando i costi grazie alle nuove tecnologie. Sono quattro le applicazioni del sistema a celle a combustibile di Honda: i veicoli, i mezzi commerciali, le centrali elettriche, ed macchinari per l'edilizia. Nel settore dei veicoli commerciali, oltre a condurre ricerche congiunte con Isuzu Motors Limited, la casa giapponese ha avviato i test di guida dimostrativi in collaborazione con Dongfeng Motor Group Co.
    Honda inizierà le vendite del suo sistema di celle a combustibile, per un quantitativo previsto di 2.000 unità all'anno, a metà degli anni 2020, per arrivare a 60.000 unità nel 2030 e, a poche centinaia di migliaia nella seconda metà degli anni 2030. Inoltre, Honda diventerà carbon neutral entro il 2050, puntando ad ottenere un impatto ambientale pari a zero per l'intero ciclo di vita dei suoi prodotti e per le sue attività aziendali. 
   

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Audi RS 4 Avant e RS 5, a listino i pacchetti competition

La berlina e la Wagon al top delle prestazioni

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Le sportive Audi RS 4 Avant e Audi RS 5 si avvicinano alla pista con i nuovi pacchetti competition e competition plus, ora disponibili nei listini delle casa dei quattro anelli.
    Entrambi i kit condividono l'incremento della velocità massima da 280 km/h o, in opzione, a 290 km/h. Le modifiche includono l'upgrade software per l'elettronica del cambio tiptronic a otto rapporti, per garantire tempi d'innesto ridotti. Interventi software anche per la centralina del motore, volti a garantire un erogazione più pronta del V6 2.9 TFSI biturbo da 450 CV e 600 Nm di coppia.
  

  Audi RS 4 Avant competition pack scatta così da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi: un tempo migliore di 2 decimi rispetto alla versione di serie. 0-100 km/h in 3,8 secondi per Audi RS 5 competition pack, anch'essa più veloce (di un decimo) dello standard.
    Anche l'impianto di scarico sportivo RS con terminali in nero opaco viene condiviso dai due pacchetti, che prevedono anche la rinuncia ad una parte dei materiali fonoassorbenti per un alleggerimento vettura di 8 chilogrammi. Audi RS 4 Avant competition pack si attesta a 1.745 kg, mentre Audi RS 5 Coupé e Audi RS 5 Sportback competition pack fermano l'ago della bilancia a, rispettivamente, 1.685 e 1.720 kg. La configurazione più estrema competition plus include nuovi ammortizzatori a ghiera regolabili manualmente. L'altezza da terra delle vetture si riduce di 10 mm rispetto alle versioni RS standard ma è possibile ribassare ulteriormente l'assetto di 10 mm agendo sulle ghiere.
    Quanto alla trazione integrale permanente quattro, il differenziale centrale autobloccante beneficia di un setting volto a privilegiare la ripartizione della spinta al retrotreno.
    Nuova taratura, anch'essa inclusa nel pack competition plus, per il differenziale posteriore sportivo che distribuisce attivamente la coppia tra le ruote del medesimo asse, a vantaggio del contenimento del sottosterzo e dell'agilità della vettura.
    L'incremento delle prestazioni viene bilanciato dalla presenza, di serie per le varianti competition plus, dei freni carboceramici anteriori con pinze di colore rosso: complici il software ABS specifico e la disponibilità, a richiesta, degli pneumatici ultra high performance Pirelli P Zero Corsa, riducono sino a 2 metri lo spazio d'arresto viaggiando a 100 km/h.
    Infine, per i due kit finiture estetiche esclusive e cerchi da 20 pollici dedicati. Il pacchetto competition è proposto a 9.900 euro. La variante più estrema competition plus è disponibile a 22.500 euro per Audi RS 5 Coupé, 24.250 euro per Audi RS 4 Avant e Audi RS 5 Sportback.

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Da Regione Puglia 10,8 mln per bus elettrici

Pubblicato un nuovo bando per rinnovare il parco

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(ANSA) - BARI, 03 FEB - La Regione Puglia ha pubblicato un nuovo bando da 10,8 milioni di euro per rinnovare il parco bus per il trasporto pubblico locale. Il bando è destinato ai Comuni e si chiama "Smart go city". Si tratta di una nuova procedura "a sportello" per la selezione di proposte progettuali, finalizzate all'ammodernamento del parco mezzi del trasporto pubblico locale urbano tramite l'acquisto di nuovi autobus a zero emissioni, nello specifico ad alimentazione esclusivamente elettrica. Oltre all'alimentazione elettrica, i nuovi bus dovranno essere accessibili ai passeggeri a ridotta capacità sensoriale o motoria, anche non deambulanti, e dovranno essere dotati, tra le altre cose, di strutture portabiciclette, piano di calpestio ribassato, climatizzatori, dispositivi per il rilevamento posizione durante la corsa e per il conteggio dei passeggeri in salita e in discesa, display esterni e interni per la lettura delle informazioni, e sistemi di sicurezza come videosorveglianza. "Siamo alla terza edizione dell'Avviso Smart Go City - ha dichiarato l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Anita Maurodinoia - con le prime due edizioni sono state stanziate risorse pari a 43 milioni per l'acquisto di 129 nuovi autobus da parte di 18 Comuni, che in questo modo hanno potuto sostituire gli autobus più vecchi e inquinanti con mezzi a basso impatto ambientale". (ANSA).
   

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"Cieco assoluto" guidava l'auto, sequestrati 200 mila euro

Indagine Gdf per truffa, percepiva pensione invalidità civile

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 La Guardia di Finanza di Padova, su delega della locale Procura della Repubblica, ha eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, emesso dal Gip, di somme indebitamente percepite come pensione di invalidità civile, fino a 200 mila euro, a un uomo che, riconosciuto "cieco assoluto" dalla Commissione Provinciale Sanitaria di Padova, aveva richiesto e ottenuto il rinnovo della patente. L'indagine della Compagnia di Piove di Sacco (Padova) con analisi documentale, appostamenti e pedinamenti, testimonianze, ha permesso di raccogliere elementi ritenuti utili a supportare l'ipotesi dell'incompatibilità delle azioni quotidianamente svolte dall'uomo con la patologia. L'indagato è stato fermato alla guida dell'automobile intestata al proprio figlio, a un posto di controllo su strada, ed era stato visto nei pressi e all'interno dell'ospedale senza aiuto. Aveva addirittura fatto la firma per una formalità di tipo familiare. E' stato quindi denunciato per l'ipotesi di reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, con contestuale proposta di misura cautelare reale, accolta dal Gip che ha emesso il decreto di sequestro preventivo. 

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Auto green in Ue, 10 anni per compensare smog 12 mesi India-Cina

Docente: investimento su climate change deve avvenire così?

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(ANSA) - GENOVA, 03 FEB - "Le auto europee oggi emettono l'1% della CO2 a livello mondiale, anche ipotizzando un cambiamento radicale al 2035 potremmo ridurre le emissioni dello 0,5% - ci credo poco - mentre India e Cina stanno crescendo insieme del 5% all'anno, in dieci anni l'Europa riuscirebbe a compensare l'incremento annuale di India e Cina nel mondo". Lo sottolinea il professore del dipartimento di Ingegneria meccanica, energetica, gestionale e dei trasporti dell'Università di Genova Flavio Tonelli durante il convegno 'Una nuova stagione industriale? Circular economy e re-manufacturing'.
    "La domanda da porsi è: siamo sicuri che l'investimento massiccio contro il 'climate change' debba essere fatto in questi modi e tempi dall'Europa? L'oggetto è il metodo e il come, non il cosa. - commenta Tonelli - Solo l'adeguamento della struttura di ricarica europea per le auto elettriche è stimato in 363 miliardi al momento, a cui vanno aggiunti i miliardi per la produzione di batterie e per tutta una serie di altre cose solo per l'auto, immaginate tutti gli altri dossier tecnologici-industriali aperti".
    "Il mercato delle auto elettriche in Italia sta reagendo molto male, nel 2022 c'è stato un calo della domanda, ma perché? - si interroga il docente - La prima fascia dei prezzi accessibili di auto elettriche oscilla attorno ai 30-45 mila dollari, la seconda fascia tra 50-100 mila dollari, rispetto allo stipendio medio italiano parliamo di 1-2 annualità per acquistare un'auto di prima fascia, 3-9 anni per un'auto di seconda fascia".
    (ANSA).
   

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Bugatti Chiron Profilée venduta a 10,8 milioni di dollari

È record per una vettura nuova in una vendita all'asta

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La Bugatti Chiron Profilée è l'auto nuova che ha ottenuto il prezzo di vendita maggiore in una vendita all'asta. Infatti, è stata battuta da RM Sotheby's a circa 10,8 milioni di dollari, l'equivalente di 9.792.500 euro Si tratta di una cifra che è andata ben oltre le previsioni, che indicavano tra i 4,6 ed i 6 milioni di dollari la stima di vendita per la sportiva francese. La Chiron Profilée si distingue per l'esclusiva livrea Argent Atlantique, che si alterna con il Bleu Royal Carbon, con fibra di carbonio a vista, per la zona inferiore del corpo vettura. Vanta un motore da 1.500 CV, e sfrutta rapporti di trasmissione più corti del 15% per scattare da 0 a 100 km/h in 2,3 secondi, ed arrivare ai 200 km/h con partenza da fermo in 5,5 secondi. Inoltre, la velocità massima di 380 km/h, è superiore di 30 km/h alla punta velocistica della Chiron Pur Sport. A renderla particolarmente appetibile per i collezionisti più facoltosi è il fatto che sia una one-off, per cui un domani è destinata a crescere ulteriormente di valore. 

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La Bmw M3 Touring arriva a 610 CV con AC Schnitzer

Migliorano anche assetto e aerodinamica della wagon sportiva

Motori Prove e Novità
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Dopo tanta attesa, la Bmw ha lanciato la M3 Touring e, puntualmente AC Schnitzer ha interpretato il tema della wagon sportiva della casa dell’elica. Due gli incrementi di potenza proposti, il primo vede il motore 6 cilindri sovralimentato passare dai 510 CV e 650 Nm del modello di serie, a 590 CV e 750 Nm.

Il secondo step arriva fino 610 CV e 750 Nm, e comporta l’adozione del sistema di scarico sportivo AC Schnitzer con due terminali in carbonio su ciascun lato dell’auto. Per una guida ancora più affilata non manca un kit molle AC Schnitzer che comporta un abbassamento di 15 - 20 mm sull'asse anteriore, mentre dietro le molle rimangono standard. Volendo, si possono avere degli ammortizzatori regolabili in compressione ed in estensione. Inoltre, arrivano dei cerchi forgiati da 20 pollici, con pneumatici 285/30 R 20 all’anteriore e 295/30 R 20 al posteriore.

A livello aerodinamico, lo splitter anteriore aumenta il carico fino a 40 kg, ed è affiancato dalle alette laterali del frontale, mentre dietro spiccano lo spoiler sul tetto, che fornisce ulteriori 20 kg di carico, ed il diffusore in carbonio.

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Skoda Kamiq Black Dots, pensata per l'Italia

Estetica curata dotazione ricca e vantaggio cliente

Motori Prove e Novità
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In base ai dati del 2022, i Suv compatti in Italia valgono il 28% del mercato. La tendenza si riflette anche nelle vendite di Skoda, visto che Kamiq è stato il modello più richiesto dai clienti privati. Il city Suv quindi, viene proposto anche nella versione Kamiq Black Dots, pensata e sviluppata in Italia per la clientela del nostro paese. Già disponibile negli showroom del brand, beneficia del contributo delle concessionarie aderenti, a cui si somma l'eventuale eco-incentivo di 2.000 euro in caso di rottamazione.
    Questa variante si posiziona in gamma tra la versione di accesso Ambition e l'allestimento Style, da cui riprende quasi tutti gli accessori di serie, garantendo, nel contempo, un vantaggio cliente che arriva al 42% sul costo delle singole dotazioni rispetto alla Style.
    A livello di motorizzazioni, la vettura è proposta con unità a benzina TSI da 95 CV a 150 CV, e con cambi manuali, o automatici DSG a 7 rapporti, a seconda delle varianti. Caratterizzata esteticamente dai forti contrasti cromatici generati dagli elementi neri con le sette livree metallizzate e le due pastello disponibili, la Kamiq Black Dots vanta i gruppi ottici full LED con AFS, i cerchi in lega da 17 pollici con design aerodinamico, il climatizzatore automatico bi-zona, il sistema di avviamento senza chiave KeyLess, lo specchietto retrovisore interno anti- abbagliamento e le sellerie in tessuto misto pelle scamosciata sintetica, di serie. Nella dotazione rientra anche lo schermo da 8 pollici, con un infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.
    Mentre, tra gli aiuti all guida, annoveriamo il Front Assistant con frenata automatica e riconoscimento di ciclisti e pedoni; il Lane Assistant, che mantiene il veicolo all'interno della carreggiata; ed il rilevamento della stanchezza del conducente.
    Oltre alla chiamata automatica di emergenza con geo-localizzazione ed il Cruise Control.

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Nissan e Iberdrola insieme per la mobilità elettrica

Arriva il pacchetto Smart Mobility per i clienti dei veicoli EV

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Grazie ad una partnership con Iberdrola, Nissan intende incrementare la diffusione della mobilità elettrica in Italia La Casa giapponese propone a chi acquista i suoi veicoli a batteria, LEAF, Ariya, e Townstar EV, il pacchetto Smart Mobility all inclusive di Iberdrola. Questo comprende una stazione di ricarica elettrica Wallbox Pulsar Plus e l'installazione del dispositivo.
    Inoltre, la Wallbox Pulsar Plus può essere integrata con il Powerboost, disponibile in opzione, che consente di modulare la corrente destinata alla ricarica della vettura, in base ai consumi domestici. Non manca un'app dedicata per gestire e programmare la ricarica. In seguito alla scelta del pacchetto Smart Mobility, i clienti Nissan possono usufruire di una serie di vantaggi Iberdrola: dagli sconti in bolletta alle scontistiche sui prodotti Smart Solutions. L'impegno di Nissan verso la sostenibilità è sottolineato anche dalla version speciale di Ariya e-4ORCE, che sarà impegnata in un viaggio di 27.000 km dal Polo Nord al Polo Sud.
    Il Suv elettrico, che affronterà temperature comprese tra i -30⁰C e 30⁰C, presenta motore, batteria e trazione integrale e-4ORCE modificati. All'esterno è stata rinforzata mediante sospensioni specialistiche e passaruota adattati per ospitare gli pneumatici BF Goodrich da 39 pollici. Per ricaricare la batteria nelle regioni polari, il team impegnato nel viaggio utilizzerà un innovativo sistema ad energia rinnovabile, un prototipo trainabile che comprende una turbina eolica e pannelli solari. Tra gli equipaggiamenti, inoltre, figurano anche un drone, con piattaforma di lancio sul tetto della vettura, e una macchina del caffè integrata. 

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Ford torna in Formula 1 dal 2026, partnership con Red Bull

Era assente dal Circus da oltre vent'anni

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Dopo più di vent'anni, Ford torna in Formula 1 dopo averne dominato le classifiche alla fine degli anni Sessanta e Settanta. A riportare nel Circus l'Ovale Blu sarà una partnership tecnica e strategica con Red Bull Powertrains, che fornirà i motori sia al team Oracle Red Bull Racing che alla Scuderia AlphaTauri, dal 2026 e fino almeno al 2030. A partire dal 2023, Ford e Red Bull Powertrains lavoreranno quindi in sinergia per sviluppare il propulsore che risponderà anche alle nuove normative tecniche, che prevedono un motore elettrico da 350kW e un nuovo motore a combustione in grado di funzionare mediante l'utilizzo di carburanti completamente sostenibili, che saranno pronti per la stagione 2026.

 


  

  "Questo è l'inizio di un nuovo emozionante capitolo nella storia di Ford motorsports - ha commentato il presidente esecutivo Bill Ford - che ha avuto inizio quando il mio bisnonno ha vinto una gara che ha permesso di fondare la nostra azienda.
    Ford, insieme ai campioni del mondo in carica Oracle Red Bull Racing, torna ai vertici di questo sport, portando la sua lunga tradizione di innovazione, sostenibilità ed elettrificazione in una delle vetrine più visibili del mondo".
    "Il ritorno di Ford in F1 - sottolinea Jim Farley, presidente e ceo di Ford Motor Company - incarna la direzione che l'azienda ha intrapreso: creare veicoli sempre più elettrificati, connessi e moderni". Nonostante un'assenza che dura dal 2004, Ford rimane il terzo produttore di motori di maggior successo nella storia della F1 con dieci campionati costruttori e tredici campionati piloti conquistati.
    "La notizia di oggi che Ford arriverà in Formula 1 dal 2026 - ha detto Stefano Domenicali, presidente e Ceo della Formula 1 - è importante per questo sport e siamo entusiasti di vederli unirsi agli altri partner automobilistici già presenti".
    "Ci sono pochi produttori che hanno una storia di sport motoristici così celebrata come la Ford - ha commentato invece il presidente della Fia Mohammed Ben Sulayem - e vederne il ritorno al Campionato del Mondo di Formula Uno è un'ottima notizia".
    Nel 2026 Ford sarà l'unico produttore ad essere impegnato in un così ampio spettro di discipline motoristiche che vanno dalla Formula 1 all'Endurance e alle discipline dell'Imsa, dalla 24 Ore di Le Mans con Mustang al Wrc con la Ford Puma Hybrid Rally MSport, passando per Nascar, Nhra e Supercars, ancora con Mustang. 

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Alfa Romeo Gtv coupé 4 porte, pieno elettrico in 18 minuti

Si infittiscono le anticipazioni sull'ammiraglia per Usa e Cina

Motori Prove e Novità
Chiudi Alfa Romeo Gtv coupé 4 porte, pieno elettrico in 18 minuti (ANSA) Alfa Romeo Gtv coupé 4 porte, pieno elettrico in 18 minuti

Nel 2027 Alfa Romeo dovrebbe poter 'rivoluzionare' il mercato delle 'ammiraglie' lanciando - ad iniziare dagli Stati Uniti - un nuovissimo modello elettrico in grado di essere ricaricato in soli 18 minuti. Lo riferisce Automotive News Europe che si basa per formulare questa anticipazione su ciò che Jean-Philippe Imparato, ceo di Alfa Romeo, ha dichiarato la scorsa settimana durante un evento stampa in Giappone.
    In quella occasione Imparato ha ribadito l'esistenza di un programma di nicchia, e parallelo a quello della futura gamma suv, in cui rientrerebbe la prossima GTV. E ha indicato la performance in ricarica che dovrebbe caratterizzarla.
    Come già ipotizzato in altre situazioni, a questa coupé 4 porte di fascia alta (interessante la ricostruzione visiva che ne ha fatto il designer Alessandro Caprotti per Autoevolution) spetterebbe il compito nei futuri step dell'espansione Alfa Romeo di consolidare la presenza negli Stati Uniti e in Cina, come 'risposta' 100% italiana alla Porsche Taycan.
    Attualmente sul mercato non esiste un solo veicolo elettrico che possa essere ricaricato completamente in meno di 20 minuti e la futura GTV con la sua architettura a 800 Volt, diventerebbe il nuovo riferimento.
   

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Shania Twain, 'ho sfiorato la morte con il Covid'

Country star è asmatica. Trasportata in ospedale in eliambulanza

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Shania Twain ha sfiorato la morte dopo aver contratto il Covid-19. Lo ha detto lei stessa durante un'intervista al podcast di Zane Lowe su Apple Music e in occasione dell'uscita del suo nuovo album 'Queen of Me'. La regina del country pop di origini canadesi, 57 anni, ha rivelato di essere stata trasportata d'urgenza in ospedale in eliambulanza dopo che il Covid è diventato polmonite. La Twain è anche asmatica e una volta in ospedale le sue condizioni peggiorarono. "Ogni giorno - ha ricordato - i miei polmoni si riempivano di fluidi (versamento pleurico, ndr), nell'arco di tempo di 12 giorni stavo in pratica morendo". E' stata anche attaccata ad un respiratore e si è salvata grazie alla terapia con il plasma. La Twain ha inoltre aggiunto che la sua esperienza con il Covid l'ha ispirata per il brano 'Inhale/Exhale Air', il quale è anche un atto di gratitudine.
    "Ho scritto una canzone - spiega - su tutte le cose che facciamo con l'aria e che diamo per scontate". Nel 2022 al festival di Coachella, la cantante è salita sul palco con Harry per eseguire due dei maggiori suoi successi, 'Man! I Feel Like A Woman!' e 'You're Still The One'. (ANSA).
   

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