Pirelli sarà partner esclusivo F1 fino al 2024

Contratto di fornitura prorogato per un'ulteriore stagione

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Pirelli è stata confermata partner esclusivo per la fornitura di pneumatici alla Formula 1 fino al 2024. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che "Fia e Formula 1 hanno proposto a Pirelli, che ha concordato, di estendere per un'ulteriore stagione il contratto già in essere come fornitore unico di pneumatici del campionato, così da ristabilire l'equilibrio complessivo e le condizioni della gara indetta nel 2018, oltre che nell'interesse di tutti gli stakeholder coinvolti". La gara organizzata da Fia e Fom nel 2018 per la selezione del nuovo 'tyre partner' - spiega il Gruppo in una nota - prevedeva infatti la fornitura di pneumatici da 13 pollici per la stagione 2020 e poi il passaggio ai 18 pollici a partire dal 2021 e fino al 2023, quindi per 3 stagioni consecutive". "A causa della pandemia di Covid-19, che ha influenzato anche il regolare svolgimento della stagione 2020 di Formula 1 - viene spiegato - Fom e Fia sono state costrette ad applicare diverse misure emergenziali, tra cui l'annullamento delle sessioni di test di sviluppo pneumatici previste per lo scorso anno e lo slittamento al 2022 del regolamento tecnico 2021 che comprendeva appunto l'adozione di pneumatici da 18 pollici". Di conseguenza il nuovo regolamento prevede ora l'utilizzo di pneumatici da 13 pollici nel 2021 e il passaggio ai 18 pollici dal 2022. " Siamo molto orgogliosi della nostra partnership con Pirelli - ha commentato Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato di Formula 1 - e li ringraziamo per l'approccio costruttivo che hanno mostrato di fronte a questo cambio di tempistica". "Pirelli - ha aggiunto - è assolutamente consapevole del ruolo strategico che ricoprono i pneumatici in F1 e sappiamo che sta lavorando molto duramente per fare in modo che i propri pneumatici possano garantire, nel nuovo contesto tecnico, il miglior equilibrio tra prestazioni e durata". "Voglio ringraziare Formula 1 e Pirelli per la collaborazione, la flessibilità e l'impegno dimostrato nei confronti del nostro sport in questo periodo così difficile", ha dichiarato il presidente di Fia Jean Todt. "Il Covid-19 - ha aggiunto - ci ha messo davanti a sfide importanti in tutti gli aspetti delle nostre attività ma, lavorando insieme in modo sensato e pragmatico, siamo riusciti a garantire che la stabilità e la forza a lungo termine della Formula 1 rimanessero intatte". "Siamo naturalmente soddisfatti di aver raggiunto questo accordo - è il commento del vicepresidente e amministratore delegato Marco Tronchetti Provera - che ci permetterà di prolungare la nostra presenza nel massimo campionato automobilistico fino al 2024". "Pirelli - ha sottolineato - è stata al fianco della Formula 1 fin dalla prima gara nel 1950 e, a distanza di oltre 70 anni, continua a esserlo investendo in ricerca e sviluppo ai massimi livelli tecnologici, come dimostra l'introduzione dei nuovi pneumatici da 18 pollici a partire dalla prossima stagione". " Il motorsport fa parte del nostro Dna - ha concluso Tronchetti Provera - e la Formula 1 rappresenta un laboratorio a cielo aperto che ci permette di riversare le conoscenze acquisite sul campo nei nostri pneumatici stradali, a partire da quelli Ultra High Performance che equipaggiano le automobili più prestigiose".

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Smart Suv elettrico, debutto concept a IAA 2021 in settembre

Frutto JV Mercedes Geely, userà piattaforma SEA e motore 268 Cv

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Chiudi Smart Suv elettrico, debutto concept a IAA 2021 in settembre (ANSA) Smart Suv elettrico, debutto concept a IAA 2021 in settembre

Il concept di suv elettrico firmato Smart potrebbe essere una delle principali novità dello IAA Monaco, il Salone dell'Auto che si svolgerà in formato ibrido (parte fisico e parte virtuale) a settembre nella capitale della Baviera, al posto della precedente location a Francoforte. Ad annunciare questo progetto, che sarà il primo frutto della JV tra Mercedes e la socia cinese Geely nell'ambito del brand Smart à stato lo stesso Daniel Lescow. vice president of global sales, marketing & aftersales di Smart.

In un post sulla piattaforma professionale LinkedIn Lescow ha confermato l'esistenza del progetto del suv (sigla interna HX11) che sarà realizzato sulla piattaforma SEA per auto elettriche sviluppata da Geely. "Alcuni saranno sorpresi nell'apprendere che Smart farà un suv completamente elettrico - si legge su LinkedIn - Sarà un veicolo spazioso ma di dimensioni compatta e sancisce l'inizio di una joint-venture tra Mercedes-Benz e Geely. Uscirà nel 2022 e sarà costruito in Cina". Il concept di questo suv elettrico 'ccnnesso' e ricco di applicazioni elettroniche sarà presentato in anteprima - scrive il magazine specializzato britannico Autocar - proprio alla IAA di Monaco a settembre prima del lancio nel 2022. Di dimensioni paragonabili a quelli della Mini Countryman, la nuova cinque posti dovrebbe essere il modello più grande di Smart fino ad oggi, con una lunghezza di circa 4 metri potrebbe essere equipaggiato con un motore elettrico montato posteriormente con potenza di 268 Cv.

La batteria agli ioni di litio con una capacità inferiore a 70 kWh dovrebbe assicurare un'autonomia (in base al ciclo di prova NEDC cinese) di oltre 500 km. Secondo i termini del loro accordo di joint venture, Mercedes sarà responsabile del design del nuovo suv elettrico, mentre Geely guiderà lo sviluppo e la produzione che sarà localizzata in uno stabilimento nella città cinese di Xi'an.

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Rivolta social a Sanremo, i fiori anche agli uomini

"Brava Michelin" che li porge a Fedez. Fiorello li dona a Sinisa

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 Già orfani del carrello, rimpiazzato dopo la prima sera dal 'valletto' in guanti neri, i fiori di Sanremo finiscono nel mirino dei social: l'omaggio floreale è riservato alle signore e qualcuno non ci sta, punta il dito contro il "patriarcato" dell'Ariston e propone di darli anche agli uomini. Sempre attento agli umori del web, Fiorello intercetta subito la tendenza: "Ma che è 'sta storia che i fiori si danno solo ai maschi? Parità di genere", sentenzia mentre porge il mazzolino d'ordinanza a Mihajlovic che a sua volta lo passa a Ibrahimovic, immortalato nei suoi due metri di stazza non esattamente a suo agio mentre stringe il bouquet.
    Onore al merito, a rivoluzionare la liturgia festivaliera ci avevano già pensato i cantanti i gara. La Rappresentante di Lista innanzi tutto, con il gesto di Veronica che ha staccato un fiore dal suo fascio per Dario. E poi Francesca Michielin, che ha simbolicamente donato i suoi fiori a Fedez dopo il duetto di ieri ("Facciamo una sera per ciascuno"), o Victoria dei Maneskin che ha fatto altrettanto con Manuel Agnelli, o ancora Arisa con Michele Bravi.
    "Lo scambio del mazzo di fiori ha ucciso mille maschilisti", plaude qualcuno su Twitter, mentre in tanti osannano alla Michielin. "Ma perché dobbiamo discutere la questione dei #fiori alle donne a #Sanremo2021? Da quando la galanteria è diventata nemica della parità?", si chiede qualcun altro. Fatto sta che in un festival ancora una volta ricco di presenze femminili ("Sono orgoglioso di aver portato sul palco in due anni tante donne, ognuna con la propria storia e il proprio mondo", ribadisce Amadeus) da stasera il bouquet sarà forse offerto anche agli uomini. 
   

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Bmw, impegno per l'ambiente nel Dna aziendale

Ad di Silvestre 'nell'elettrificazione nostro tempismo perfetto'

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Chiudi Massimiliano di Silvestre, presidente e Ad di Bmw Italia (ANSA) Massimiliano di Silvestre, presidente e Ad di Bmw Italia

In occasione della presentazione a Milano di Bmw iX3, il primo modello 100% elettrico della gamma X, Massimiliano di Silvestre presidente e Ad di Bmw Italia ha fatto il punto sui risultati ottenuti dalla Casa di Monaco nell'ambito della riduzione delle emissioni di CO2 e della mobilità sostenibile. "In Bmw - ha detto di Silvestre - siamo da sempre in prima linea riguardo la mobilità sostenibile e stiamo portando avanti il nostro impegno a progredire rapidamente, concentrandoci sulla tutela dell'ambiente e sulle esigenze dei nostri clienti. Per noi non esiste premium senza sostenibilità.

In questo ambito possiamo contare su solide basi, essendo da decenni il punto di riferimento per l'industria automotive".

Ricordando le tappe dell'elettrificazione, dalle due 1602 EV del 1972 utilizzate alle Olimpiadi di Monaco fino al lancio nel 2013 della i3, che ha rivoluzionato il modo di costruire le auto elettriche, il presidente e Ad di di Bmw Italia ha detto che "Il principio del miglioramento continuo rimarrà al centro della strategia per ridurre le emissioni di CO2 e aumentare l'efficienza delle risorse. Oggi i nostri clienti possono godere della guida elettrificata in tutti i segmenti, grazie ad un'offerta che affianca una vasta gamma di ibridi plug-in ai modelli puramente elettrici. In questo momento stiamo rapidamente espandendo la nostra gamma di veicoli elettrici: basti pensare alla Mini Electric lanciata lo scorso anno e ora il nostro primo Sports Activity Vehicle completamente elettrico, la Bmw iX3. Entro la fine di quest'anno presenteremo la Bmw i4 e la Bmw iX. Avremo modelli a propulsione completamente elettrica anche nella Serie 5, nella Serie 7 e nella gamma dell'X1.

Entro il 2023 - va ricordato - Bmw offrirà 25 modelli elettrificati, metà dei quali completamente elettrici. "Il nostro tempismo è perfetto - ha detto di Silvestre - perché la domanda dei clienti adesso sta crescendo in modo importante in tutto il mondo, inclusa l'Italia. In termini di sostenibilità il nostro pensiero va ben oltre i veicoli. Per fare veramente la differenza abbiamo deciso di implementare una strategia ancora più orientata al futuro e ancora più completa in termini di sostenibilità. Ci concentreremo su tre aree: rafforzare ulteriormente la nostra posizione di leader in termini di produzione sostenibile e risparmio di risorse; creare una catena di fornitura sostenibile e CO2 neutral; ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 nella fase di utilizzo dei veicoli, andando anche oltre gli obiettivi fissati dall'Unione Europea come è già avvenuto nel 2020". 
 Il presidente e Ad di Bmw Italia ha ricordato che "grazie alle nostre tecnologie Efficient Dynamics e agli oltre 135.000 veicoli elettrificati consegnati in Europa nel 2020, abbiamo ridotto del 20% l'impronta di CO2 della nostra flotta di veicoli rispetto al 2019, centrando pienamente gli obiettivi di emissioni di CO2 della nostra flotta in Europa. Con meno di 100 g/km, siamo stati 5 grammi al di sotto della soglia indicata dall'Unione Europea. Nella produzione, abbiamo ridotto le nostre emissioni di CO2 per veicolo del 25% rispetto al 2018 e partire da quest'anno la produzione del Bmw Group sarà a impatto zero in tutti i suoi stabilimenti grazie all'utilizzo di energia pulita e alle compensazioni previste attraverso opportuni certificati.

Per il 2030 vogliamo ridurre le emissioni del veicolo nell'intero ciclo di vita di un terzo, attraverso una visione olistica che tocchi tutte le fasi del processo: dall'approvvigionamento fino al recycling. Questo significherà una riduzione di 40 milioni di tonnellate di CO2 per ogni prodotto in gamma nel ciclo di vita".

Massimiliano di Silvestre ha sottolineato come l'industria automobilistica europea sia sulla buona strada per raggiungere la neutralità climatica. "Entro il 2050 secondo il Green Deal - ha detto - la CO2 proveniente dal settore dei trasporti non dovrebbe più essere un problema. Per noi la protezione del clima è molto più di un semplice impegno ecologico. È in gioco il futuro economico dell'Europa e dell'Italia. Per questo motivo è indispensabile che i veicoli elettrificati abbiano accesso a una rete sufficientemente sviluppata di infrastrutture di ricarica e rifornimento. In particolare, riguardo tre aree: punti di ricarica pubblici, punti di ricarica privati necessari nelle abitazioni e punti di ricarica sul posto di lavoro. Ciò richiede uno sforzo da parte di tutti, istituzioni, aziende, ricerca, con obiettivi vincolanti e misurabili. In Italia abbiamo di fronte le stesse sfide, ovviamente e dobbiamo concentrarci su un piano di pochi punti, ma determinanti: le infrastrutture; lo sviluppo della rete 5G; la riforma della fiscalità dell'auto aziendale".

A questo riguardo ha ribadito come l'affrontare in modo concreto questi tre punti significherebbe "promuovere la mobilità sostenibile in modo concreto ed efficace, portare la mobilità nel futuro attraverso la connettività e svecchiare uno dei parchi circolanti più vecchi ed inquinanti d'Europa.

L'elettromobilità sta ridefinendo le regole del gioco per tutti noi. Il successo non è solo una questione di domanda e offerta, ma dipende soprattutto da una visione organica e integrata tra pubblico e privato, tra istituzioni e aziende, tra ricerca ed esigenze dei clienti. Il tempo della sostenibilità è adesso. E noi, come sempre, siamo impegnati in prima linea".

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Dal brizzolato di Fiorello alle onde di Irama, i beauty look degli uomini di Sanremo

All'Ariston i grooming trends della primavera-estate 2021 e come rifarli

Lifestyle Beauty & Fitness
Chiudi 71st Sanremo Music Festival 2021: Damiano dei Maneskin (ANSA) 71st Sanremo Music Festival 2021: Damiano dei Maneskin

Il Festival di Sanremo non solo incorona alcuni dei tormentoni che passeranno in radio tutta l’estate ma è anche una passerella di look e trend che saranno fonte di ispirazione per i mesi a seguire. I barbieri e style experts di Barberino’s hanno individuato i grooming trends che domineranno la primavera-estate 2021, con qualche consiglio per imitarli.

Brizzolato cool alla Fiorello
Un look elegante e old school. Un taglio classico fatto a forbice e pettine. Lo styling è lucido, eseguito spazzolando i capelli di lato e segnando la riga con il rasoio per un effetto più marcato, viene dato un po’ di volume sul ciuffo e si finisce la pettinatura con una cera effetto lucido a tenuta medio-forte.

Ricci spettinati alla Ermal Meta e Francesco Renga
Il look spettinato (ad arte) e le chiome ricce più note del Festival di quest’anno. Il taglio, in questo caso, è scalato e lungo e le capigliature folte e ricce sono un elemento di distinzione di cui andare davvero fieri. Uno styling molto voluminoso lasciato al naturale, evitando l’utilizzo del phon che tende a seccare drasticamente i capelli. Se, invece, il tempo e le condizioni atmosferiche non lo permettono, e per le chiome più lunghe e impegnative, si consiglia per replicarlo a casa l’utilizzo di un phon con diffusore.

Ritorno del pizzetto e baffi alla Fulminacci, Random e Willie Peyote
Look misteriosi e affascinanti che ricordano i classici pizzetto e baffi alla Johnny Depp. È uno stile che ultimamente viene spesso usato in televisione perché molto di tendenza. Viene utilizzato (come nel caso di Random) da chi ha il viso particolarmente snello, per riempire il volto.
Willie Peyote presenta un look molto hipster, così come i testi delle sue canzoni, sottolineato dall’occhiale, dal capello lasciato un po’ spettinato e dal baffo che, invece, è molto curato. Per questo stile si consiglia l’utilizzo di un regolabarba, ancora meglio un trimmer ed un rasoio, possibilmente a mano libera per un baffo e un pizzetto rifiniti.

Bowl cut, originale e trendy alla Aiello
Un look moderno dall’atteggiamento rock e trasgressivo. Un doppio taglio non sfumato con cresta dietro che ricorda lo stile di Peaky Blinders. Lo stacco netto sui lati viene rasato completamente nella parte inferiore e non viene assolutamente sfumato rimarcando il contrasto netto con la capigliatura e con la cresta posteriore. Lo styling viene fatto con un prodotto arricciante con effetto bagnato che lascia il look molto al naturale.

Clean Shaved alla Fedez
Un taglio corto e super ordinato, realizzato a macchinetta sia ai lati sfumati sia sopra. È un look rigoroso che ricorda quello di Cristiano Ronaldo. 

Effetto Gel alla Damiano dei Maneskin
Un look un po’ nostalgico, ricorda quello di Fiorello sempre con la riga di lato. L’hairstyle “ingellato”, quasi scolpito, si realizza con un prodotto dall’effetto “leccato”.
Consiglio: per un ciuffo effetto voluminoso, usare spazzola e phon con la riga da una parte e il ciuffo dall’altra. 

Beach style alla Irama
Irama sfoggia un taglio scalato lungo. Lo styling un po’ cotonato si può realizzare con l’aiuto di un phon con diffusore nel momento dell’asciugatura e con una crema disciplinante che lascia libero sfogo alla creatività senza appesantire il capello e creando un fissaggio leggero che permette il rimodellaggio durante tutta la giornata.

 

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I robot agricoltori si preparano a scendere in campo

Nel nuovo laboratorio di Università Cattolica-IIT a Piacenza

Scienza & Tecnica Tecnologie
Chiudi Un esempio di robot per l'agricoltura (fonte: Università Cattolica) (ANSA) Un esempio di robot per l'agricoltura (fonte: Università Cattolica)

E' un braccio robotico esperto nella potatura della vite a guidare la carica dei 'robot agricoltori', che si preparano a scendere letteralmente in campo: accade nel nuovo laboratorio di robotica per l'agricoltura inaugurato a Piacenza dall'Università Cattolica del Sacro Cuore insieme all'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), con l'obiettivo di rendere più sicuro e sostenibile il lavoro nel settore agro-alimentare.


Il robot quadrupede per l'agricoltura (fonte: Università Cattolica)

Il laboratorio congiunto è frutto di un accordo tra i due enti nato "per sviluppare approcci innovativi nell'ambito delle scienze agrarie, alimentari e ambientali, con particolare attenzione alla messa a punto di metodi diagnostici molecolari rapidi, di nuovi materiali derivati da sottoprodotti dell'industria agro-alimentare e di sistemi robotici per il monitoraggio e la gestione dei sistemi colturali", spiega Pier Sandro Cocconcelli, responsabile del programma di ricerca per l'Università Cattolica.

"Introdurre applicazioni robotiche in ambito agricolo significa favorire la crescita sostenibile delle produzioni agricole, aiutando ad affrontare il problema della carenza di manodopera", sottolinea Matteo Gatti, docente di viticoltura e referente del laboratorio per l'Università Cattolica, che precisa come il perfezionamento di soluzioni robotiche in ambito agrario sia orientato principalmente verso tre aree applicative: la navigazione autonoma, il monitoraggio con sensori e la manipolazione delle colture.



Un esempio tangibile è quello del prototipo per la potatura robotizzata della vite, mostrato durante l'inaugurazione e sviluppato nell'ambito del progetto 'Vinum'.

"Attraverso il ricorso all'intelligenza artificiale - afferma Claudio Semini, responsabile della linea di ricerca Dynamic Legged Systems dell'IIT - è stata addestrata una rete neurale artificiale con l'obiettivo di distinguere i diversi organi della vite e di identificare i punti di taglio in corrispondenza dei quali un braccio robotico collegato a una forbice elettrica eseguirà la potatura".


Un esempio di robot per l'agricoltura (fonte: Università Cattolica)

Il braccio sarà installato su un innovativo sistema di locomozione, il robot quadrupede HyQReal, che vedrà i primi test al termine della prossima stagione vegetativa e sarà poi perfezionato nel corso del 2022.

"Il robot quadrupede HyQReal, realizzato in IIT grazie al supporto di INAIL, Moog e nel contesto del progetto europeo ECHORD++, è stato presentato per la prima volta nel 2019 - ricorda Semini - quando ha mostrato la sua forza trainando un aereo di 3,5 tonnellate all'Aeroporto di Genova, e ora è pronto per una nuova sfida".

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Honda Legend EX, solo in Jap prima auto autonoma Livello 3

Autorizzata da locale Ministero viaggia da sola nelle autostrade

Motori Sicurezza
Chiudi Honda Legend EX, solo in Jap prima auto autonoma Livello 3 (ANSA) Honda Legend EX, solo in Jap prima auto autonoma Livello 3

E' Honda uno dei primo costruttori al mondo a portare su strada, per il momento nel solo Giappone, una tecnologia di guida autonoma di livello 3 approvata dalle autorità locali. Si tratta del sistema Sensing Elite che sarà disponibile per la prima volta sul modello Legend Hybrid EX nell'allestimento riservato al leasing.

Sono infatti iniziate oggi in Giappone le vendite della Honda Legend EX equipaggiata con questo nuovissimo pacchetto di funzioni di sicurezza che rappresenta un'evoluzione del precedente pacchetto Honda Ssensing, ad oggi previsto di serie sull'intera gamma europea della Casa di Tokyo.

Nel pacchetto Sensing Elite è compresa la funzione Traffic Jam Pilot, la prima che permette una guida autonoma di livello 3 (automatizzata in un'area limitata) sviluppata da Honda e certificata ufficialmente dalle autorità giapponesi attraverso il Ministero del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo (MLIT). Grazie alla tecnologia Traffic Jam Pilot consente alla Hybrid EX di muoversi autonomamente in determinate condizioni, senza un'attività specifica da parte del conducente, come ad esempio nel traffico congestionato di un'autostrada.

Il sistema controlla il veicolo determinando la posizione dell'auto e le condizioni della strada attraverso i dati delle mappe tridimensionali ad alta definizione e il sistema satellitare globale di navigazione (GNSS). Inoltre vengono rilevati a 360 gradi tutti gli oggetti che si trovino nel raggio della vettura anche tramite l'ausilio di diversi sensori esterni. Allo stesso tempo, il sistema tiene traccia dei livelli di attenzione del guidatore utilizzando la telecamera di monitoraggio montata a bordo.

Sulla base dell'analisi continua di questa vasta gamma di informazioni, l'ECU (unità elettronica di controllo) opera riconoscimenti, previsioni e decisioni di guida adeguate al monitoraggio rilevato e applica un controllo di alto livello su accelerazione, frenata e sterzata. Honda Sensing Elite fa in modo che il conducente sia sempre assistito al meglio e in ogni condizione di guida, così da avere un'andatura sempre fluida e in sicurezza.

Con un focus proiettato alla massima sicurezza e affidabilità, lo sviluppo del sistema ha impiegato simulazioni ultra realistiche (con circa 10 milioni di possibili situazioni reali simulate), oltre ad effettuare diverse prove dimostrative con la guida di veicoli tester sulle autostrade giapponesi, per un totale di circa 1.3 milioni di chilometri percorsi.

Per garantire la massima tranquillità nella circolazione, Honda Legend EX incorpora un sistema supplementare di sicurezza in grado di mantenere l'affidabilità dell'auto anche in caso di problematiche ad una qualsiasi delle funzionalità di assistenza alla guida.

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Un robot per vincere le tentazioni

Alla scoperta delle macchine che boicottano i nostri istinti

Scienza & Tecnica Libri
Chiudi 'Un robot per vincere le tentazioni' di Paolo Gallina (Edizioni Dedalo, 224 pagine, 17 euro) (ANSA) 'Un robot per vincere le tentazioni' di Paolo Gallina (Edizioni Dedalo, 224 pagine, 17 euro)

I robot potrebbero diventare i nostri 'grilli parlanti': progettati per sostituirsi alla nostra forza di volontà, in futuro potranno frenare i nostri comportamenti più istintivi, ammonendoci ed esortandoci a compiere azioni virtuose. A tratteggiare questo scenario da fantascienza è Paolo Gallina, docente di meccanica applicata all'Università di Trieste, nel suo ultimo libro 'Un robot per vincere le tentazioni' (Edizioni Dedalo, 224 pagine, 17 euro).

“Per secoli l'uomo ha congegnato macchine per migliorare la propria vita, progettandole per aumentare il piacere o diminuire il dolore. Negli ultimi anni, però - spiega Gallina - si è aperta una terza via: quella delle macchine antiedonistiche, progettate per impedirci di soddisfare un piacere immediato e istintivo al fine di ottenere un beneficio più a lungo termine”. Grazie alle nuove tecnologie ne sono state realizzate di molti tipi: dalle app che bloccano la connessione Internet per evitare distrazioni durante il lavoro fino alle piattaforme web che permettono all'utente di fare un contratto con se stesso, impegnando una somma di denaro che può essere riscattata solo una volta raggiunto l'obiettivo prefissato.

Permettere alle macchine di limitare la nostra libertà “solleva molte questioni di natura etica – sottolinea Gallina - e impone l'adozione di norme chiare”. La questione si farà sempre più impellente quando la miniaturizzazione dei sensori, l'intelligenza artificiale e la rete 5G renderanno queste macchine sempre più presenti nella nostra vita. L'impianto domotico di casa, per esempio, potrà comunicare con le app che verificano l'attività fisica, mentre i sistemi di intrattenimento come potranno interagire coi dispositivi che monitorano i nostri bioritmi. “Sono allo studio anche nuovi sensori che permetteranno di anticipare le intenzioni delle persone, in modo da bloccarle prima che compiano un'azione invece che intervenire dopo”, aggiunge l'esperto. La vera svolta, però, arriverà quando le macchine antiedonistiche saranno implementate nei robot umanoidi, “che con il loro aspetto antropomorfo suscitano più empatia e coinvolgimento emotivo”.

 

 

 

 

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Il cuore ha il suo pacemaker naturale di riserva

E' il Sap, interviene quando non funziona il nodo senoatriale

Salute & Benessere Medicina
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Il cuore ha un pacemaker naturale "di riserva" in grado di generare un impulso e controllare la frequenza cardiaca. A dirlo è uno studio dell'Università di Manchester che ha individuato il Sap (il Pacemaker atriale sussidiario) in grado di prendere il posto del nodo senoatriale, che è il modo principale con cui il cuore genera segnali elettrici che lo fanno battere.

"Questo studio rimodella completamente la nostra comprensione del funzionamento del cuore ed è molto stimolante", spiega Halina Dobrzynsky, ricercatrice che ha guidato il lavoro. Il nodo senoatriale è un gruppo di cellule che si trova nella parete dell'atrio destro del cuore che ha la capacità di produrre spontaneamente gli impulsi elettrici per far battere il cuore. Quando non funziona come dovrebbe la frequenza cardiaca può rallentare, causando dispnea e svenimenti.

Nel lavoro condotto sugli animali, che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Physiology, è stato notato come in caso di ablazione chirurgica del nodo senoatriale, il Sap ne assume il ruolo di pacemaker dominante, guidando l'attività elettrica del cuore.

"Prima di questo studio, si pensava che il nodo senoatriale fosse il sito di attivazione principale nel cuore - spiega Luca Soattin, coautore della ricerca - Quando ciò veniva a mancare, si pensava che il nodo atrioventricolre più vicino al ventricolo entrasse in funzione. Ora, invece, sappiamo di un altro sito, il pacemaker atriale sussidiario".   

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Ursula von der Leyen,dazi Airbus-Boeing sospesi per 4 mesi

Una tregua di quattro mesi che salva alimentare Made in Italy

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Chiudi Airbus-Boeing: media, accordo Usa-Ue su sospensione dazi (ANSA) Airbus-Boeing: media, accordo Usa-Ue su sospensione dazi

BRUXELLES - "Come nuovo inizio per la nostra partnership, abbiamo deciso di sospendere tutte le tariffe relative alle controversie Airbus-Boeing su aeromobili e prodotti non aerei per un periodo iniziale di 4 mesi. Ci siamo anche impegnati a risolvere queste controversie". Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dopo una telefonata con il presidente americano Joe Biden. 

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Audi migliora l'efficienza di A6, A6 Avant e A7 Sportback

Nuova batteria delle plug-in per autonomia 74 km e 100 km/litro

Motori Prove e Novità
Chiudi Audi migliora l'efficienza di A6, A6 Avant e A7 Sportback (ANSA) Audi migliora l'efficienza di A6, A6 Avant e A7 Sportback

Una batteria al litio da 17,9 kWh che consente di percorrere sino a 73 chilometri (WLTP) con emissioni zero allo scarico è la novità principale delle versioni ibride plug-in di Audi A6 berlina, di Audi A6 Avant e della coupé 5 porte Audi A7 Sportback.

Questo sensibile miglioramento dell'efficienza e dell'autonomia elettrica che - grazie alla batteria posizionata sotto il vano bagagli che passa dai precedenti 14,1 kWh agli attuali 17,9 kWh (+27%) - permette un importante incremento dell'autonomia in modalità puramente elettrica. Nuova anche la gamma dei programmi di marcia che affianca alle precedenti modalità EV, Auto e Battery Hold la nuova configurazione Battery Charge, settaggi questi che danno rispettivamente priorità alla trazione elettrica, alla modalità ibrida automatica, al risparmio d'energia a vantaggio di una successiva fase di viaggio oppure alla ricarica della batteria.

Nella nuova modalità Battery Charge il propulsore termico di A non solo trasmette il moto alle ruote, ma contribuisce al funzione del motore elettrico come alternatore. In questo modo è possibile recuperare circa l'1% di carica per ogni chilometro percorso sino al raggiungimento della soglia dell'80% d'energia nella batteria.

Da notare che la tecnologia di recupero deriva da Audi e-Tron, prima vettura elettrica della Casa dei Quattro Anelli: il motore elettrico si occupa delle decelerazioni lievi - le più frequenti nella marcia quotidiana - mentre le frenate di media intensità sono di competenza dei freni idraulici tradizionali.

In questa nuova configurazione ibrida plug-in potenziata Audi A6 berlina, Audi A6 Avant e Audi A7 Sportback coniugano performance sportive, elevata efficienza e versatilità, con powertrain che vanno da 299 a 367 Cv di potenza, abbinati alla trazione integrale Quattro con tecnologia Ultra e il cambio a doppia frizione S Tronic a 7 rapporti. Il dato più interessante, oltre all'accelerazione da 0 a 100 km/h che si realizza in 5,6 secondi, sono i consumi di benzina come percorrenze che possono raggiungere (a seconda dell'impiego in modalità 100% elettrica) i 100 chilometri/litro a batteria carica. Da notare che queste novità tecnologiche non modificano la spaziosità interna dei tre modelli, tanto che la capienza massima del bagagliaio, nel caso di Audi A6 Avant, tocca i 1.535 litri. La gamma Audi A6 TFSI-e coniuga tutte le caratteristiche distintive della tecnologia PHEV dei quattro anelli. All'autonomia a zero emissioni ideale per il commuting urbano e alle prestazioni sportive abbina infatti consumi da scooter, la versatilità tipica delle berline e famigliari dei quattro anelli e sensibili vantaggi in termini di mobilità e fiscalità.

Nel dettaglio A6 e Audi A6 Avant 2.0 (55) TFSI-e 367 Cv vedono l'autonomia elettrica passare da un massimo di, rispettivamente, 55 e 51 km a 68 e 66, mentre le versioni 2.0 (50) TFSI-e 299 Cv e 2.0 (55) TFSI-e 367 Cv di Audi A7 Sportback si attestano a 69 e 66 km anziché i precedenti 57 e 52. Valori di assoluto riferimento e che, specie nel caso della Avant dei Quattro Anelli, costituiscono il benchmark tra le famigliari premium. Il powertrain è composto da un 4 cilindri 2.0 TFSI turbo a iniezione diretta portato dai precedenti 252 agli attuali 265 Cv, e da un propulsore elettrico del tipo sincrono a magneti permanenti integrato, insieme a una frizione di separazione, nel cambio S Tronic a 7 rapporti. Le versioni 50 TFSI-e possono così contare su di una potenza di sistema di 299 Cv e 450 Nm di coppia, mentre le varianti 55 TFSI-e si attestano a 367 Cv e 500 Nm disponibili a un regime di soli 1.250 giri. Valori che garantiscono prestazioni degne di una sportiva a fronte di un fabbisogno di carburante, a batteria carica, straordinariamente ridotto. Audi A6 e Audi A6 Avant 2.0 (55) TFSI-e Quattro S Tronic scattano infatti da 0 a 100 km/h in, rispettivamente, 5,6 e 5,7 secondi e raggiungono la velocità massima autolimitata di 250 km/h oppure 135 km/h in modalità 00% elettrica. I consumi nel ciclo combinato WLTP sono di 1,1 - 1,4 e 1,3 - 1,5 litri ogni 100 chilometri a fronte di emissioni di 27- 33 e 30 - 36 grammi/km di CO2, valori mediamente inferiori del 30% rispetto al passato .

Best performer, quanto a efficienza, è la berlina Audi A6 2.0 (50) TFSI-e Quattro S Tronic 299 Cv che, a una accelerazione 0-100 km/h in 6,2 secondi, abbina una percorrenza nel ciclo combinato WLTP sino a 100 chilometri/litro a batteria carica.

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Ford, saga video racconta le 'doti' di Mustang Mach-e

La supersportiva elettrica vanta un'autonomia di 610 km

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Chiudi Ford, saga video racconta le 'doti' di Mustang Mach-e (ANSA) Ford, saga video racconta le 'doti' di Mustang Mach-e

Un'auto capace di affrontare la gravità accelerando da ferma davanti a un lampadario che cade, o di lanciarsi frontalmente contro un razzo. Accade con la Ford Mustang Mach e, l'elettrica super-prestazionale protagonista di una serie di video dimostrativi.

Progettata da zero per cambiare la percezione di ciò che un'auto elettrica può e deve essere, la nuova Mustang Mach-E è il veicolo perfetto per essere protagonista. Ogni episodio della serie evidenzia una delle capacità o delle tecnologie chiave della Mustang Mach-E, ma la serie, come il veicolo, sfida anche i pregiudizi sui veicoli elettrici in termini di autonomia e prestazioni.

In Europa saranno disponibili quattro video differenti.

Nel primo la Mustang Mach-E sfida la gravità, affrontando la caduta di un lampadario ingombrante. In un altro la challenge è con la scienza missilistica.

Mustang Mach-E vanta 610 km di autonomia WLTP con batteria a lunga autonomia disponibile e trazione integrale.

La serie di video è stata prodotta negli Stati Uniti e in parte girata nella stessa ambientazione utilizzata nel film di successo del 2019 "Le Mans'66", in cui i veicoli Ford hanno dovuto affrontare un diverso tipo di sfida. 

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Nella notte il saluto dell'asteroide Apophis DIRETTA

Telescopi puntati per studiarlo, in vista dell’incontro ravvicinato del 2029

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica del passaggio ravvicinato di un asteroide alla Terra (fonte: Piaxabay) (ANSA) Rappresentazione artistica del passaggio ravvicinato di un asteroide alla Terra (fonte: Piaxabay)

La notte tra il 5 e il 6 marzo la Terra si prepara a salutare l’asteroide Apophis, diventato celebre per il suo temuto impatto  sul nostro pianeta nel 2029. Un pericolo scongiurato dagli esperti, che prevedono per quell’anno solo un passaggio ravvicinato.

Per preparare al meglio l’appuntamento fra otto anni, gli studiosi nei prossimi giorni si preparano, quindi, a osservare e studiare questo sasso cosmico. Tra loro, l’astrofisico Gianluca Masi, che organizzerà con il Virtual Telescope Project, di cui è responsabile, una diretta online alle 1 di notte del 6 marzo, ora italiana, trasmessa sul canale Scienza e Tecnica dell’ANSA.

 

“Scoperto nel 2004, Apophis è senza dubbio il più celebre tra i cosiddetti asteroidi potenzialmente pericolosi. Si tratta di un corpo celeste di dimensioni importanti, stimate in circa 350 metri”, dice all’ANSA Masi. “Quello di Apophis è un passaggio relativamente ravvicinato perché l'asteroide saluterà la Terra dalla distanza di circa 16 milioni di chilometri, più o meno un decimo di quella tra la Terra e il Sole.

Per l’astrofisico, “diverso è, invece, il caso dell’epico passaggio dell’aprile 2029, quando Apophis si troverà a passare più vicino dei satelliti geostazionari, a circa 30.000 chilometri, tanto che in quell’occasione sarà possibile vederlo persino a occhio nudo. Dopo il passaggio da record del 2029 - conclude l’astrofisico - Apophis tornerà a trovare la Terra, prima nel 2036 e poi nel lontano 2068”.

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Crowdfunding per Elettracity, minicar solare made in Marche

Progettata dalla startup Limcar, raccolti 166.000 euro su 300

Motori Eco Mobilità
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Ci sono ancora due settimane di tempo per investire su ElettraCity, il quadriciclo solare 100% elettrico e made in Italy ideato e realizzato dalla pmi innovativa marchigiana Limcar. La campagna di equity crowdfunding, lanciata sulla piattaforma on line www.opstart.it per industrializzare il veicolo, ha già raggiunto 166 mila euro raccolti rispetto al target massimo fissato a 300mila euro.

Il raggiungimento dell'obiettivo massimo consentirebbe l'ingresso nel mercato con la produzione di 472 esemplari di ElettraCity nei prossimi 5 anni e un potenziamento del business, con la previsione, nello stesso arco temporale, di ricavi stimati per circa 3 milioni di euro.

Il mezzo super-tecnologico, dai costi irrisori di manutenzione, si ricarica con pannello solare integrato, oltre che attraverso batterie al litio di ultima generazione.

Interamente brevettato e costruito a Jesi, in provincia di Ancona, all'interno di un'azienda all'avanguardia, dal punto di vista della sostenibilità ambientale e dell'innovazione tecnica, è guidabile dai 14 anni e fruisce di una app, ottimizzata appositamente, per accedere a tutti i parametri sensibili del veicolo.

Limcar è una pmi innovativa con sede a Jesi (Ancona) che opera nel campo della progettazione e realizzazione di quadricicli elettrici made in Italy. Il team è composto da giovani professionisti formati nel settore delle energie rinnovabili e di figure esperte operanti nel settore automotive da oltre 20 anni. Limcar nasce nel 2015 come spin-off di Green Vehicles, azienda di Jesi specializzata nella produzione di veicoli elettrici, nell'obiettivo di realizzare ElettraCity, il quadriciclo 100% elettrico e made in Italy. 

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Morta Gigia Cannizzo, sindaco antimafia di Partinico

Fu anche minacciata e costretta a vivere sotto scorta

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(ANSA) - PARTINICO, 05 MAR - Si è spenta a Roma all'età di 91 anni l'ex sindaco di Partinico Gigia Cannizzo. Ex provveditore agli studi di Trapani, Gigia Cannizzo fu tra i primi sindaci donna antimafia della provincia dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio.
    Molto vicina a Leoluca Orlando, amministrò Partinico per quasi due legislature. Fu eletta per la prima volta nel 1993 con il movimento politico "La Rete", fondato proprio da Orlando, trovando poi la riconferma per un secondo mandato. Icona antimafia, viene ancora oggi ricordata per essere stata una sindaca intransigente. Il suo rigore morale e le sue capacità amministrative agitarono le cosche locali. Rimase sotto il bersaglio delle minacce per tutto il periodo in cui rivestì la carica di sindaco. Dopo aver rifondato la macchina burocratica degli appalti pubblici fu costretta a vivere sotto scorta a causa delle numerose intimidazioni mafiose. Nel 1998 fu trasferita per alcuni giorni in una località protetta dopo aver ricevuto a casa una lettera di minacce di morte con dei proiettili. Durante la carica di primo cittadino le venne assegnato il titolo di commendatore dell'ordine al merito della Repubblica italiana per le sue molteplici attività professionali, culturali, sociali, politiche ed amministrative.
    Plurilaureata, ricevette anche numerosi incarichi dal ministero dell'Istruzione. La sua ultima uscita pubblica risale allo scorso settembre. Le sue condizioni di salute, data l'età avanzata, negli ultimi tempi erano peggiorate. A causa di una crisi respiratoria da tre giorni era ricoverata al Policlinico "Gemelli" di Roma, città in cui viveva da anni e dove si è spenta questa mattina. (ANSA).
   

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Pirelli P Zero DHE per la nuova Ferrari 488 GT Modificata

Esordio per le Finali Mondiali Ferrari 2020 a Misano

Motori Componenti & Tech
Chiudi Pirelli P Zero DHE per la nuova Ferrari 488 GT Modificata (ANSA) Pirelli P Zero DHE per la nuova Ferrari 488 GT Modificata

I Pirelli P Zero DHE sono stati selezionati come primo equipaggiamento della nuova Ferrari 488 GT Modificata, vettura prodotta in edizione limitata e riservata esclusivamente all'utilizzo in pista durante track days e agli eventi di Ferrari Club Competizioni GT. La 488 GT Modificata, che è stata annunciata alla stampa internazionale lo scorso novembre, farà la sua prima apparizione pubblica proprio in occasione delle Finali Mondiali Ferrari 2020 che si svolgeranno dal 4 al 7 marzo presso il Misano World Circuit Marco Simoncelli.

I pneumatici P Zero DHE, sviluppati da Pirelli per tutte le vetture GT3, equipaggiano l'esclusiva vettura del Cavallino Rampante nelle misure 325/680-18 anteriore e 325/705-18 posteriore. Prodotta in un numero limitatissimo di esemplari, la Ferrari 488 GT Modificata si rivolge ai clienti sportivi che gareggiano al volante di una Ferrari nei campionati GT.

I Pirelli P Zero DHE sono l'evoluzione dei DHD2, con alcune modifiche studiate per rendere i pneumatici ancora più versatili per l'ampia varietà di automobili GT3 e di piloti, professionali o gentlemen, che le guidano. Questo pneumatico offre ancora più consistenza ed affidabilità ed è in grado di garantire prestazioni ottimali su svariati circuiti e in diverse condizioni ambientali.

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Roma: Raggi, in arrivo pista ciclabile fino a Ostia

"Sarà bellissimo percorso di 20 km che collega la città al mare"

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In arrivo una pista ciclabile che da Roma arriverà al suo litorale, Ostia. Lo annuncia la sindaca diVirginia Raggi durante una diretta fb con i cittadini. "E' in programmazione una pista ciclabile che da Ostia andrà fino a viale dell'Oceano Atlantico" e "si collegherà a quella di via Cristoforo Colombo. E' un bellissimo percorso di 20 km che collega la città al mare", afferma. 

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Volvo, elettrico è risposta concreta e sostenibile

Il commento di Michele Crisci alla settimana di annunci

Motori Sotto la Lente
Chiudi Michele Crisci, presidente di Volvo Car Italia (ANSA) Michele Crisci, presidente di Volvo Car Italia

E' stata una settimana ricca di annunci, per Volvo, quella appena conclusa. Tra tappe tracciate sul percorso del marchio per i prossimi anni, abbiamo fatto il punto con Michele Crisci, Presidente di Volvo Car Italia. "Entro il 2025 - ha commentato Crisci - vogliamo arrivare ad avere il cinquanta per cento del nostro venduto di full electric, come la nuova C40 Recharge. L'obiettivo principale è poi quello di arrivare al 2030 avendo tutta la gamma solamente elettrica".

Indispensabile, per far cadere quel muro di diffidenza che ancora sovrasta il passaggio degli automobilisti alle vetture elettriche, è però l'infrastruttura dedicata alla ricarica. "A questo proposito - ha detto Crisci - abbiamo varato un programma per l'Italia, primo in Europa, chiamato Volvo Recharge Highway e con il quale, assieme ai nostri venditori, abbiamo deciso di venire in aiuto ai nostri futuri clienti, così come a tutti coloro che vorranno abbracciare il mondo dell'elettrificazione.

Installeremo presso i nostri concessionari degli impianti di ricarica ad alta potenza, da 175 kw, in grado di ricaricare velocemente le nostre auto elettriche ma anche tutte le altre.

Le stazioni di ricarica saranno installate presso nostri concessionari limitrofi alle principali uscite autostradali, per fare un primo passo concreto verso l'infrastrutturazione della nostra penisola. Abbiamo scelto le autostrade più importanti per il business ma anche per il turismo". Volvo a deciso quindi di puntare tutto sull'elettrico al cento per cento, senza tentennamenti. "La sostenibilità - ha aggiunto il Presidente di Volvo Car Italia - non è più un termine da sbandierare solo nei piani marketing o nelle conferenze stampa ma pensiamo che ci siano dei passi concreti da compiere in favore dell'ambiente e della nostra salute. L'elettrificazione è, per noi, la risposta, perché è concreta e si può fare oggi nel rispetto della sostenibilità. Grazie a passi concreti si possono raggiungere gli obiettivi che ci chiede l'Europa ma che sono doverosi che cittadini". La rivoluzione 'con la spina' di Volvo parte da un modello nuovo come la C40. "Per noi è un progetto importantissimo - ha spiegato Crisci - perché è un'evoluzione in senso elettrico e solo elettrico della XC40, vettura di grandissimo successo ormai a livello globale. C40 significa elettrico puro ma anche oltre 400 cv e oltre 400 km di autonomia. Da qui e fino al 2025, ogni anno introdurremo un'auto elettrica, dalle più grandi alle più piccole, con l'obiettivo di diventare un marchio full electric". 

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MG, sguardo al futuro con un occhio alla storia

Procede lancio in Italia. Obiettivo raggiungere 1% quota mercato

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Chiudi MG, sguardo al futuro con un occhio alla storia (ANSA) MG, sguardo al futuro con un occhio alla storia

Elettrificazione per tutti è la parola d'ordine del ritorno in scena sul mercato europeo di MG.

Il brand inglese ha aperto lo scorso anno un capitolo completamente nuovo della propria di storia, anche in Italia, presentando sul mercato i due modelli MG ZS EV, un SUV compatto del segmento B e 100% elettrico, oltre alla MG EHS Plug-in Hybrid, introdotta lo scorso dicembre come secondo modello MG per l'Europa. "Stiamo lavorando intensamente per rendere le auto elettrificate una soluzione a larga diffusione - ha commentato Andrea Bartolomeo, Country Manager per il mercato italiano - attraverso una proposta che massimizzi il valore dell'acquisto dei clienti. Offriamo prodotti di qualità elevata e con equipaggiamento di livello premium a un prezzo accessibile". ZS EV, il primo modello MG 100% elettrico in Europa, è un SUV compatto che si propone come nuovo partecipante alla 'sfida' tra crossover di segmento B. Spinta da un motore elettrico da 105kw e 143 cavalli. MG ZS EV ha ottenuto anche le 5 stelle EuroNCAP.

La batteria agli ioni di litio da 44,5 kWh, consente 263 km di autonomia nel ciclo WLTP, e si ricarica all'80% in 35 minuti con un carica-batterie rapido DC. EHS è invece un SUV con tecnologia plug-in hybrid. Il propulsore è composto da un motore turbo da 1,5 litri, un cambio intelligente a 10 velocità, un motore elettrico e una batteria agli ioni di litio da 16,6 kWh. In modalità EV, MG EHS Plug-in Hybrid può viaggiare fino a 52 km in marcia completamente elettrica (WLTP). Per entrambi i modelli, due gli allestimenti, Excite e Exclusive, previsti in Italia.

Per la MG ZS EV il prezzo di listino parte da 23900 euro con gli incentivi, in caso di rottamazione e per la MG EHS da 28900 euro sempre con gli incentivi, in caso di rottamazione. Di pari passo alla proposte di nuovi veicoli, MG sta sviluppando anche la reste vendita in Italia, rivolgendosi a importanti gruppi del settore, con esperienza nel mondo dell'e-mobility. L'obiettivo da raggiungere entro fine 2021 è di 40 concessionari che opereranno su tutto il territorio nazionale. "I prossimi mesi ci vedranno ancora intensamente impegnati in questa attività che riteniamo strategica - ha commentato Andrea Bartolomeo - e abbiamo puntato molto in alto nella selezione, perché siamo convinti dell'importanza che rivestono i partner commerciali ben radicati sul territorio". Se l'obiettivo entro i tre anni è quello ambizioso di raggiungere l'1% di quota di mercato, per MG resta anche un patrimonio storico da conservare. "I valori del brand non si cancellano - commentato sempre Bartolomeo - e noi continueremo a proporlo affiancato alla tecnologia. Nei prossimi anni potrebbe tornare anche il carattere più sportivo della storia MG".

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Covid, un anno dal lockdown: 10 immagini simbolo

Le code strazianti di bare a Bergamo, i canti sui balconi, le file fuori dai supermercati, il Papa in una piazza San Pietro deserta

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La straziante fila di bare a Bergamo (ANSA) Gli arcobaleni dei bimbi sui balconi (ANSA) Elena Pagliarini, infermiera di Cremona ritratta nella foto diventata simbolo dell'emergenza coronavirus. Dal profilo Facebook di Elena Pagliarini, la foto scattata da un collega (ANSA) Vittoria e Carola, partita di tennis da un palazzo all'altro a Finale Ligure (ANSA) Il Papa a piedi in via del Corso a Roma (ANSA) Le file per entrare nei supermercati (ANSA) Il 25 aprile 2020, dai balconi si canta e si suona anche Bella Ciao (ANSA) Il Papa in una piazza San Pietro deserta per la Via Crucis (ANSA) La stanza degli abbracci per gli anziani di una Rsa a Castelfranco Veneto (ANSA) Protesta contro le chiusure a Napoli (23 ottobre 2020) (ANSA)

Un anno fa l'Italia piombava in uno dei momenti più tragici dal Dopoguerra, scoprendo per la prima volta quel termine inglese, lockdown, che svuotò vite e città. L'immagine-simbolo di quei mesi resterà per sempre il triste corteo di camion dell'esercito con il carico di bare lungo le strade di una buia e ferita Bergamo. Un anno dal lockdown: i canti al balcone, le vie vuote. Le file fuori dai supermarket, così cambiò la vita degli italiani. La paura, la responsabilità e la speranza. Ma anche la solitudine e l'incertezza. Le strade vuote e le file ai supermercati, la resistenza dalle finestre con canti e applausi e gli striscioni con gli arcobaleni ottimisti sui balconi.

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Decurtato stipendio medici 118, lettera Balzanelli a De Luca

"Intervenga su questa umiliazione a operatori urgenza campani"

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Decurtato stipendio medici 118, lettera Balzanelli a De Luca (ANSA) Decurtato stipendio medici 118, lettera Balzanelli a De Luca

Lettera al governatore della Campania Vincenzo De Luca del presidente della Sis 118 Mario Balzanelli sullo scandalo della decurtazione del quinto dello stipendio ai medici del 118 della Campania per aver beneficiato di indennità negli ultimi anni. Indennità che Balzanelli definisce " non solo stra-meritate ma anche irrisorie rispetto agli importantissimi risultati prodotti a tutela, salvaguardia, protezione della popolazione campana".
    Il presidente del 118 chiede l'intervento risolutore di De Luca sulla vicenda dei recuperi delle somme corrisposte dalla Regione Campania ai medici del SET 118 dei vari territori provinciali come indennità previste per "lavoro usurante", ritenute successivamente dagli uffici regionali non dovute in base al nuovo contratto collettivo previsto a livello nazionale per i medici convenzionati SET 118.
   

"Non è compito di una Società scientifica nazionale, quale la Sis 118, intervenire su questioni di natura sindacale e non è neanche responsabilità specifica della Regione Campania la definizione di impianti contrattuali nazionali", scrive Balzanelli, "ma chiedo il suo intervento a favore dei medici del Set 118 della regione Campania, che a nessun titolo meritano l'umiliazione di vedersi decurtato lo stipendio per aver beneficiato di un obolo miserevole". E continua: "Ricordiamo che i medici del Set 118 si assumono ogni giorno, 24 ore su 24, altissimi rischi professionali (gestioni di pazienti acuti e critici di elevata complessità e non semplici raffreddori), rischi ambientali (le aggressioni) , rischi biologici perchè ogni giorno e ogni notte sono a contatto strettissimo con i pazienti Covid, li visitano, li trasportano negli spazi ridotti delle ambulanze e con loro rimangono durante le interminabili file davanti ai Pronto Soccorso". (ANSA).
   

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Citroen C5 Aircross PHEV, interfacce intuitive per conducente

Aumentati facilità di interazione con l'auto e comfort di bordo

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Chiudi Citroen C5 Aircross PHEV, interfacce intuitive per conducente (ANSA) Citroen C5 Aircross PHEV, interfacce intuitive per conducente

Con la motorizzazione ibrida plug-in, Citroën accompagna il conducente proponendo interfacce chiare e intuitive, facili da leggere, da capire e da utilizzare.

L'obiettivo è semplice: rinforzare il legame tra il conducente e il suo veicolo, enfatizzare la modernità del powertrain, semplificare tutte le interazioni e tutte le azioni quotidiane, per fare in modo che suv Citroën C5 Aircross Hybrid Plug-in diventi un'estensione di casa propria, piacevole, pratico, intuitivo e valorizzante.


Il conducente dispone di una modalità di visualizzazione specifica dedicata sul quadro strumenti digitale da 12,3'', per poter visualizzare gli elementi specifici dell'ibridizzazione: l'indicatore di potenza, gli indicatori della riserva elettrica e di benzina, l'autonomia in modalità elettrica e benzina, il diagramma dei flussi di energia. Quando il veicolo è in ricarica, il quadro strumenti mostra il tempo rimanente al raggiungimento della ricarica completa della batteria (in ore e minuti), l'autonomia elettrica recuperata (in km), la percentuale di ricarica della batteria recuperata (in %) e l'autonomia recuperata (in km) per ogni ora di ricarica.

Inoltre, suv Citroën C5 Aircross Hybrid dispone di sezioni specifiche sul Touch Pad per la gestione dei parametri di ibridizzazione, accessibili direttamente da un comando dedicato sotto al Touch Pad. Si possono vedere: il diagramma di flusso dell'energia che mostra lo stato di funzionamento del sistema ibrido plug-in, le statistiche di consumo elettrico e di carburante, l'accesso alla funzione ë-Save o l'impostazione della ricarica differita della batteria.

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Stellantis: Daniel Guzzafame responsabile Alfa Romeo Product

Nuova organizzazione per il brand, nominata squadra

Motori I protagonisti
Chiudi Daniel Guzzafame, responsabile Alfa Romeo Products (ANSA) Daniel Guzzafame, responsabile Alfa Romeo Products

"Un team fatto di persone con competenze ed esperienze diverse, molto determinate e con una passione autentica per questo fantastico Brand. È l'inizio di un viaggio entusiasmante." Così Jean Philippe Imparato, ceo di Alfa Romeo, presenta la nuova squadra che guiderà il brand.
    Riportano a Imparato Daniel Guzzafame , responsabile di Alfa Romeo Products e Arnaud Leclerc, responsabile di Alfa Romeo Brand Strategy & Performance, mentre Erica Ferraioli, responsabile di Alfa Romeo & Lancia Pricing, riporta a Imparato e al ceo Lancia Luca Napolitano.
    Roberta Zerbi è responsabile di Alfa Romeo & Lancia Europe e riporta gerarchicamente a Maxime Picat, coo Enlarged Europe.
    Larry Dominique è responsabile di Alfa Romeo North America e riporta gerarchicamente a Mark Stewart, coo North America.
    Massimiliano Trantini è responsabile di Alfa Romeo China e riporta gerarchicamente a Grégoire Olivier, coo China. Tutti riportano funzionalmente a Imparato che manterrà anche temporaneamente sotto la sua responsabilità diretta la funzione Alfa Romeo Brand Marketing & Communication. 
   

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Governo: Alleanza Coop, Mipaaf diventi Agricoltura e Pesca

Proposta nell'ambito del decreto sul riordino dei ministeri

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Chiudi Governo: Alleanza Coop, Mipaaf diventi Agricoltura e Pesca (ANSA) Governo: Alleanza Coop, Mipaaf diventi Agricoltura e Pesca

ROMA - Modificare il nome del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali nel dicastero dell'Agricoltura e della Pesca, per far sì che il settore ittico sia protagonista delle politiche governative. A lanciare la proposta è l'Alleanza delle Cooperative della pesca, approfittando del decreto sul riordino delle attribuzioni dei ministeri firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 1 marzo scorso, il cui iter parlamentare avrà inizio la prossima settimana.

"E' una centralità che andrebbe evidenziata già a partire dal nome del ministero che ci rappresenta - spiega l'Alleanza - un modo per snellire e semplificare obiettivi e competenze, non solo da un punto di vista formale ma anche sostanziale. Le due filiere del settore primario, che durante il lockdown tra mille difficoltà hanno garantito sempre sulle tavole degli italiani prodotti freschi e nazionali, meritano una adeguata centralità".

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Auto, sì a manutenzione ai tempi del Covid-19: ecco come

Tenere sotto controllo pneumatici aumenta la sicurezza a bordo

Motori Sotto la Lente
Chiudi Autoriparazione, calo dei lavori di officina a gennaio (ANSA) Autoriparazione, calo dei lavori di officina a gennaio

In tempi di pandemia, anche se le auto sono per lungo tempo inutilizzate a causa dell'emergenza, la regolare manutenzione è fondamentale, soprattutto per i pneumatici. Il 54% degli automobilisti, attualmente, non sa di preciso quando è arrivato il momento di eseguire un controllo per la manutenzione regolare del proprio veicolo.

Inoltre, con le auto che rischiano di restare ferme a lungo a causa delle restrizioni alla circolazione per prevenire la diffusione del virus, quasi un terzo degli automobilisti (il 32%) ritiene sufficiente eseguire "solo ogni tanto o addirittura mai" la manutenzione ordinaria del proprio veicolo (es. verifica della pressione dei pneumatici, del livello dell'olio o dello stato delle batterie).

È quanto emerge da una recente indagine di Highways England (ente governativo che gestisce le autostrade britanniche), indagine che è stata condotta nel Regno Unito durante il terzo lockdown nazionale, e che nel nostro Paese è stata resa nota da Federpneus, l'Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici.

L'indagine pone l'accento sull'importanza di eseguire una corretta manutenzione del proprio veicolo anche quando quest'ultimo si trova in condizioni di lunga inattività per motivi legati ad emergenze come quella che stiamo vivendo.

Infatti, una lunga permanenza dei veicoli fermi porta a vantaggi, come il risparmio del carburante o dell'usura di alcune parti, ma anche a conseguenze negative come il danneggiamento della batteria o dei pneumatici o, ancora, può causare il mancato avvio del motore. Per questi motivi è necessario mantenere in buono stato di salute il proprio veicolo anche se inutilizzato, soprattutto per averlo pronto quando ci si potrà spostare più liberamente o anche per eventuali emergenze.

In questo periodo, gli automobilisti possono andare dal gommista per la manutenzione o l'acquisto di pneumatici in quanto questi prodotti rientrano nelle vendite al dettaglio ammesse nell'allegato 23 del DPCM del 2 marzo 2021. E ciò vale per tutto il territorio nazionale, sia che si tratti di zona gialla, arancione o rossa. D'altra parte, recarsi dal gommista è consentito per ragioni di sicurezza stradale e per adempiere a specifici obblighi di legge, come ad esempio il cambio stagionale dei pneumatici.

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Perché tra vino e formaggio è 'affinita' elettiva'

Il grasso di carni o formaggi mitiga l'amaro dei tannini

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Chiudi Perché tra vino e formaggio è 'affinita' elettiva' (ANSA) Perché tra vino e formaggio è 'affinita' elettiva'

ROMA - Un buon vino può cambiare decisamente in meglio una cena, ma vale anche il contrario. Anche i cibi possono rendere migliore un calice di bianco o rosso. Gli abbinamenti classici che si tende a fare, ad esempio il formaggio con un bicchiere di buona qualità, hanno un loro senso anche dal punto di vista scientifico: i grassi nel cibo interagiscono infatti con i composti nel vino chiamati tannini per migliorare il sapore della bevanda.Lo rileva una ricerca dell'Università di Bordeaux, pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry. I tannini sono un gruppo di composti amari e astringenti che si trovano naturalmente nelle piante, nei semi, nella corteccia, nel legno, nelle foglie e nelle bucce dei frutti, compresa l'uva. I ricercatori affermano che questi composti 'espandono' i lipidi, cosa che ne accentua il gusto e maschera così il sapore amaro. Per i loro esperimenti, i ricercatori hanno realizzato un'emulsione, usando olio d'oliva, che forniva i lipidi, acqua e un emulsionante, chiamato fosfolipide DMPC.

Quindi, hanno aggiunto un tannino d'uva, chiamato catechina, e hanno studiato i lipidi nell'emulsione con risonanza magnetica nucleare e microscopia ottica ed elettronica. Il team ha scoperto che la catechina si è inserita nello strato di emulsionante che circondava le goccioline di olio, provocando la formazione di goccioline più grandi. La parte superiore dell'emulsione (la più ricca di goccioline di lipidi) è diventata cremosa, quella inferiore trasparente. Questo risultato ha mostrato che il tannino favorisce la formazione di cremosita' e queste goccioline di lipidi più grandi mascherano il gusto astringente dei tannini . In alcuni test di assaggio, poi, dei volontari hanno riferito che consumare un cucchiaio di olio di colza, vinaccioli oppure d'oliva prima di assaggiare una soluzione di tannino riduceva l'astringenza dei composti. "Gli oli di colza e di vinaccioli riducono o addirittura eliminano l'astringenza delle soluzioni di tannino, che non sono più percepite come astringenti ma fruttate dopo l'ingestione di olio d'oliva", spiegano gli esperti. Questo fa concludere che esiste una "affinità reciproca" tra tannini e lipidi, contenuti oltre che nel formaggio anche nelle carni. 

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8 marzo: da carcere Catanzaro omaggio a donne, disegni volti

Direttrice 'fatti da detenuto. Continua riflessione su violenza'

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(ANSA) - CATANZARO, 05 MAR - Un omaggio all'universo femminile, in occasione dell'8 marzo, parte da un istituto penitenziario maschile, quello di Siano di Catanzaro. Disegni particolarmente curati, opera di Michele, detenuto autodidatta, attento osservatore dei volti femminili, si notano nel percorso che all'interno della Casa Circondariale porta verso la sala teatro.
    "Questi lavori - spiega la direttrice del carcere Angela Paravati - sono stati realizzati grazie al materiale artistico fornito dall'associazione Universo Minori, presieduta dall'avvocato Rita Tulelli, che da anni collabora con il nostro istituto, soprattutto a tutela dei rapporti affettivi con le famiglie dei ristretti. Nell'ambito delle attività trattamentali, particolare attenzione è stata sempre data alla riflessione sulla violenza nei confronti delle donne, sugli episodi, tristemente noti, di femminicidio. Letture di libri, convegni con il Comitato pari opportunità della Regione, dibattiti vari hanno avuto come scopo quello di utilizzare il tempo della detenzione per riflettere su un problema a lungo sottovalutato, in alcuni contesti non considerato proprio tale, che invece ha troppo spesso conseguenze tragiche".
    "Questa persona qui reclusa - prosegue Paravati - ha un profondo rapporto con la madre, e l'accuratezza dei disegni, l'attenzione agli sguardi, ai volti, la volontà quasi di fermare sulla carta il pensiero delle donne vuole essere un messaggio di vicinanza anche in un periodo di doppia separazione, dovuto alla pandemia ed alla detenzione". I volti sono associati a note frasi, simbolo di quella indipendenza specificatamente femminile, che non manca di un tocco di ironia: "L'unico uomo che può metterci le mani al collo è il gioielliere", "Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai", "Un uomo può indossare ciò che vuole sarà sempre un accessorio della donna" e quella di Marylin Monroe: "Non piangere mai per un uomo, ti si sbava il trucco". "Oltre a pene severe e giuste - conclude Angela Paravati - è necessario innescare un cambiamento culturale. Neanche la più severa delle punizioni può restituire una vita che non c'è più. E' questo il messaggio che parte da un carcere maschile in Calabria l'8 marzo 2021". (ANSA).
   

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Mercedes EQV, monovolume della Stella diventa elettrico

Ben 353 km di autonomia ciclo WLTP,204 cv la potenza complessiva

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Chiudi Mercedes EQV, monovolume della Stella diventa elettrico (ANSA) Mercedes EQV, monovolume della Stella diventa elettrico

La monovolume premium della Stella diventa elettrica. Mercedes alza il velo sulla nuova EQV, primo modello EQ di Mercedes-Benz Vans che coniuga i vantaggi offerti dalla trazione elettrica alle caratteristiche di eleganza, spazio e versatilità di Classe V.

 

 

Non solo spazio e modularità ma anche tecnologia al top grazie all'integrazione di EQV in un ecosistema di mobilità elettrica composto da navigazione intelligente con gestione attiva dell'autonomia e servizi ed app basati sul cloud. La funzione di unità di comando centrale è affidata al sistema di infotainment MBUX (Mercedes-Benz User Experience).

In vendita in due versioni differenti, Long ed Extralong, a partire da 84.025 euro (85.016 se si sceglie la Extralong), nuova EQV si presta ad un uso professionale, abbracciando, al contempo, la sfera della clientela privata. Questo grazie anche ad un'autonomia capace di raggiungere i 418 km (NEDC), ovvero 353 km secondo gli standard del più rigoroso ciclo WLTP, tutto questo a fronte di emissioni zero.

All'interno dell'abitacolo, la EQV offre le stesse peculiarità del modello gemello endotermico, poiché la batteria è installata nel pianale in posizione protetta, presentando così un baricentro ottimale con il minimo ingombro.

La EQV può ospitare fino a otto persone in numerose configurazioni ed è dotata di un bagagliaio altrettanto ampio e flessibile, con un volume fino a 1.410 litri.

Prodotta a Vitoria in Spagna, sulla stessa linea della Mercedes-Benz Classe V (dalla location è ripresa la lettera V del nome) , la EQV non è solo una monovolume confortevole ma anche e soprattutto prestazionale: sviluppa, infatti, una coppia massima di 362 Nm mentre il motore elettrico eroga una potenza massima di 150 kW (204 CV) ed una potenza continua pari a 70 kW (95 CV). L'energia elettrica è fornita dalla batteria agli ioni di litio raffreddata ad acqua con una capacità utilizzabile di 90 kWh.

A migliorare il comfort di guida ci pensano le sospensioni pneumatiche Airmatic che all'occorrenza, aumentano l'altezza libera dal suolo.

L'elemento chiave è rappresentato dal sistema di infotainment MBUX e dall'app Mercedes me. Tutti i display e le impostazioni specifici EQ possono essere gestiti nel menu EQ MBUX tramite il touchscreen da 10,25" ad alta risoluzione. È possibile, ad esempio, attivare la preclimatizzazione, adattare le impostazioni di ricarica e gestire la navigazione con le funzioni Electric Intelligence e Mercedes me Charge.

La EQV può essere ricaricata utilizzando sia la corrente alternata (AC) presso la propria abitazione o le stazioni di ricarica pubbliche fino a 11 kW, sia la corrente continua (CC) presso le stazioni di ricarica rapida fino a 110 kW. Grazie alla funzione di ricarica rapida, i conducenti di taxi o di shuttle, ad esempio, possono effettuare la ricarica senza perdere tempo tra un viaggio e l'altro o durante la predisposizione del veicolo.

Il recupero di energia in fase di rilascio e frenata (rigenerazione) assicura una guida ottimizzata ed efficiente.

L'intensità del recupero può essere impostata in modo personalizzato, agendo sulle levette dietro al volante. Sono disponibili cinque diversi livelli di recupero che regolano il grado di intensità di recupero: D Auto, D, D+, D-, D--. Inoltre, sono previsti quattro programmi di guida che agevolano la scelta tra massimo comfort e massima autonomia.

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Francia, da 2023 tutte le 450 'auto civetta' saranno private

Senza poliziotti al volante 118 milioni euro anno incasso multe

Motori Norme e Istituzioni
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Le autorità francesi stanno per potenziare la flotta delle auto civetta (prive cioè di insegne e colorazioni particolari e dotate di normali targhe civili) che circolano su strade e autostrade per controllare il rispetto dei limiti di velocità e, più concretamente, elevare una enorme quantità di multe. Dalle attuali 402 vetture che nel 2019 hanno sanzionato 1.334.276 automobilisti con entrate per lo Stato - secondo i calcoli della Lega per la Difesa dei Guidatori - pari a quasi 10,5 milioni di euro, si passerà ad un numero leggermente superiore (450 vetture) nel 2023 ma con la novità che a guidarle e a far funzionare i radar e i sistemi di sanzionamento saranno al 100% autisti privati e non più agenti di polizia.

Questa 'rivoluzione' rispetto alla situazione del 2020 - con 40 auto civetta gestite da società private - permetterà di ottenere un 'fatturato' annuo ben superiore agli attuali 10,5 milioni di euro. Secondo quanto ha scoperto la Lega per la Difesa dei Guidatori ogni vettura data in gestione potrà generare incassi per 262.200 euro all'anno, cifra che porterebbe - dopo aver sottratto tutti i costi, escluso l'acquisto del veicolo, come carburante, manutenzione del veicolo e del radar stesso e stipendio del conducente - un utile netto di 194.000 all'anno.

La previsione è dunque che dopo uno step intermedio nel 2022, con 223 auto civetta privatizzate, l'anno successivo questa attività possa far entrare nelle casse dello Stato francese circa 118 milioni di euro, con "un obiettivo - scrive la Lega per la Difesa dei Guidatori - purtroppo ben diverso dalla nostra sicurezza sulle strade".

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Lamborghini Huracán STO, alcuni dettagli che molti non sanno

Curiosità e primati della supercar di Sant'Agata Bolognese

Motori Prove e Novità
Chiudi Lamborghini Huracán STO, alcuni dettagli che molti non sanno (ANSA) Lamborghini Huracán STO, alcuni dettagli che molti non sanno

La Huracán STO tra curiosità e dettagli che non tutti ancora sanno. Se la sigla che rappresenta la supersportiva della casa di Sant'Agata Bolognese è ormai riconosciuta come 'Super Trofeo Omologata', ci sono altri dettagli della GTO che non sono ancora così conosciuti, anche se sono elementi caratterizzati del suo essere auto esclusiva e omologata per l'uso su strada. Ispirata alla tradizione sportiva della serie di Huracán Super Trofeo EVO, sviluppate appositamente per il campionato monomarca da Lamborghini Squadra Corse, ma anche alla Huracán GT3 EVO, vincitrice tre volte della 24 Ore di Daytona e due volte della 12 Ore di Sebring, la STO, con il suo propulsore V10 ad aspirazione naturale da 640 CV (470 kW), genera 565 Nm a 6.500 giri/min e garantisce un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi, da 0 a 200 km/h in 9,0 secondi e una velocità massima di 310 km/h.

Non tutti sanno però che il termine Cofango deriva dalla fusione di due parole, cofano e parafango, ed è stato coniato da Automobili Lamborghini per indicare una soluzione progettuale in cui cofano anteriore, i parafanghi e il paraurti anteriore sono integrati in un unico elemento. Questo sistema innovativo, creato dagli ingegneri della Casa del Toro, si ispira alla Lamborghini Miura e alla più recente Sesto Elemento e sulla STO è realizzato interamente in fibra di carbonio. La chiave per aprire il Cofango della STO è unica nel suo genere: è stata sviluppata internamente dal team R&D e stampata con l'innovativa tecnica 3D. Tre, sono invece le nuove modalità di guida (STO, Trofeo e Pioggia) che esprimono lo spirito sportivo della Huracán STO, che in meno di 3 secondi è in grado di cambiare il set up dell'auto adattandolo agli ambienti di guida a elevate prestazioni.

Per lo sviluppo, la validazione e le differenti fasi di test della STO, il team R&D ha percorso una distanza pari a tre volte il giro del mondo al simulatore, prima di avviare i test su strada. La tecnologia avanzatissima del simulatore ha permesso agli ingegneri Lamborghini di risparmiare tempo sul controllo qualità, sui tempi di consegna e sulle emissioni verificando che ogni parte della vettura, composta da un totale esatto di 2750 pezzi, risultasse conforme alle norme stabilite. La Huracán STO, per finire, introduce un avanzato sistema di telemetria connessa: il sistema integrato tra vettura, telecamere di bordo, Connected Cloud Lamborghini e l'App Lamborghini UNICA permette, grazie ad un sistema di analisi dei dati e ai video arricchiti con widget dedicati, di trasformare l'App dedicata ai clienti della casa del Toro in un vero ingegnere di pista. Lo sviluppo di questa tecnologia sull'App Lamborghini UNICA ha richiesto più di 25 mila righe di codice.

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Beni confiscati: Libera, 5 su 10 ancora da destinare

Associazione presenta dossier Fattiperbene, 25 anni da legge 109

Legalità & Scuola Beni ritrovati
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(ANSA) - ROMA, 05 MAR - Più di 36.600 beni immobili confiscati dal 1982 ad oggi, il 48% destinati dall'Agenzia nazionale per le finalità istituzionali e sociali, ma ben 5 beni su 10 rimangono ancora da destinare. Il maggior numero di beni immobili confiscati in Sicilia(6906), segue Calabria (2908), Campania (2747), Puglia (1535) e Lombardia (1242). Sono invece 4384 le aziende confiscate di queste il 34% è stata già destinata alla vendita o alla liquidazione, all'affitto o alla gestione da parte di cooperative formate dai lavoratori delle stesse. Libera presenta il dossier Fattiperbene in occasione dei 25 anni dall'approvazione della legge n.109 del 1996. (ANSA).
   

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Bosch, con Intelligenza Artificiale zero difetti in fabbrica

Bolle, Cto: 'rivoluzione epocale, come accaduto con la stampa'

Motori Componenti & Tech
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Cinquanta stabilimenti Bosch nel mondo adotteranno entro il 2021 sistemi di controllo e di gestione della produzione basati sulla intelligenza artificiale (IA) per rendere gli impianti ancora più efficienti, più produttivi e più rispettosi dell'ambiente migliorando ulteriormente la qualità dei prodotti.

Come è emerso in una conferenza virtuale dal Bosch Center for Artificial Intelligence (BCAI), questa novità permetterà di puntare ad una produzione con 'zero difetti' in quanto l'uso dell'IA consente di rilevare in tempi molto più rapidi a quanto può fare l'uomo le anomalie e i malfunzionamenti nel processo di produzione nelle fasi iniziali, e ridurre così gli scarti a tutto vantaggio della qualità del prodotto e dei costi industriali. "L'intelligenza artificiale - ha detto Michael Bolle, Cdo e Cto di Bosch - renderà le fabbriche più efficienti, più produttive e più ecologiche e migliorerà ulteriormente i prodotti. La nostra nuova soluzione IA permetterà agli stabilimenti di risparmiare milioni in termini di costi" Lo conferma quanto registrato negli stabilimenti pilota di Bosch in cui l'IA è già in uso, dove si stanno risparmiando tra 1 e 2 milioni di euro l'anno. Grazie all'IA lo stabilimento di Hildesheim è riuscito a identificare ed eliminare le interruzioni nei flussi di processo, riducendo i tempi ciclo delle linee del 15%. Gli studi confermano l'effetto dell'IA: l'Industry 4.0, in particolare, beneficia dell'uso diffuso di questa soluzione tecnologica in Germania. Quest'anno Bosch implementerà la soluzione IA sviluppata dal BCAI partendo dai circa 50 stabilimenti per i sistemi di propulsione in tutto il mondo e collegando oltre 800 linee di produzione. Ogni giorno sarà memorizzato sulla piattaforma di analisi oltre un miliardo di messaggi di dati. Bosch prevede in seguito di utilizzare l'IA a nei suoi circa 240 stabilimenti.

Inoltre, sfrutterà l'esperienza e il know-how tecnologico acquisiti per impiegarli nello sviluppo di una nuova tecnologia IA per la produzione.

"L'intelligenza artificiale è una tecnologia di portata epocale, paragonabile all'invenzione della stampa. - ha sottolineato Bolle - Rivoluzionerà la produzione. Con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, le macchine e i prodotti imparano a diventare intelligenti e a fare previsioni".
 Nei prossimi anni, Bosch investirà circa 500 milioni di euro per integrare la digitalizzazione e la connettività nei suoi impianti. Questo permetterà un risparmio di circa il doppio, quindi di approssimativamente 1 miliardo di euro entro il 2025.

Parte integrante del progetto è l'uso dell'intelligenza artificiale. Dalla collaborazione tra il BCAI e gli stabilimenti della divisione è nata una soluzione IA universale per la produzione che utilizza il Nexeed Manufacturing Execution System (MES) di Bosch Connected Industry per raccogliere, elaborare e analizzare i dati di svariate fonti in tempo reale.

I dati provenienti dai sensori delle macchine servono come base per determinare le oscillazioni in un'ampia gamma di processi di produzione. Il software Industry 4.0 Nexeed 'traduce' e visualizza i dati e li codifica, il sistema IA elabora un piano d'azione e il collaboratore decide come procedere. Gli strumenti principali di questo processo sono i dashboard, configurati individualmente e personalizzati in base ai casi d'uso locali e alle analisi dell'IA.

Questa configurazione permette di individuare più facilmente le potenziali cause degli errori. Possono essere integrati anche processi autoadattanti per le macchine e le linee di montaggio. Talvolta il sistema IA è supportato da telecamere posizionate lungo le linee di produzione che registrano il processo di produzione. In base ai modelli appresi, il sistema rileva gli scostamenti, consentendo di intervenire immediatamente. Inoltre, in singoli casi, i dati rilevati sul campo e quelli del cliente vengono collegati alla piattaforma. Ciò aiuta il sistema a comprendere ancora meglio in che modo i prodotti si comportano sul campo, permettendo di individuare tempestivamente i difetti e di prevedere i guasti imminenti.

Secondo quanto rilevato da Bosch, oltre metà di tutte le aziende tedesche del settore manifatturiero (58%) vede nell'intelligenza artificiale un potenziale dirompente, ma soltanto una su sette (14%) sta attualmente utilizzando l'IA per Industry 4.0 (Bitkom, 2020). Una netta maggioranza di tedeschi, il 60%, vorrebbe vedere più IA utilizzata nell'industria, in settori come quello automobilistico e aeronautico. Bosch presenterà le soluzioni IA per la produzione alla fiera digitale Hannover Messe 2021 in programma dal 12 al 16 aprile.

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8 marzo: al via campagna di sostegno alle cuoche combattenti

Iniziativa è mirata a emancipazione donne vittime di violenza

Terra & Gusto In breve
Chiudi 8 marzo: al via campagna di sostegno alle cuoche combattenti (Fonte: Ufficio stampa Cuoche combattenti) (ANSA) 8 marzo: al via campagna di sostegno alle cuoche combattenti (Fonte: Ufficio stampa Cuoche combattenti)

ROMA - Prende il via, in occasione della Giornata Internazionale della Donna del prossimo 8 marzo, la campagna per valorizzare le imprenditrici e supportare le Cuoche Combattenti, progetto per l'emancipazione delle donne vittime di violenza di genere. Promotore dell'iniziativa, con #8marzodiSumUp, è SumUp, fintech nel settore dei pagamenti digitali. L'attività di promozione è rivolta a tutte le donne, in particolare a chi porta avanti un progetto imprenditoriale o che vorrebbe realizzarlo. La campagna "correrà- spiega una nota- su Instagram grazie ad un gruppo di ambassadors al femminile che racconteranno nelle loro stories la propria avventura imprenditoriale". Saranno invitate le loro followers a dare voce nelle stories , in 60 secondi al massimo, alle proprie esperienze. Per ogni storia raccontata su Instagram, accompagnata dal tag @sumup e dall'hashtag #8marzodiSumUp , SumUp donerà, inoltre, 5 euro alle Cuoche Combattenti di Nicoletta Cosentino, un progetto di solidarietà e riscatto con un vero e proprio laboratorio di produzione alimentare che, accanto a confetture, conserve, prodotti da forno, offre anche occasioni di incontro e di supporto, per dare alle donne vittime di violenza la possibilità di rimettersi in sesto e riprendere in mano le proprie vite. "Abbiamo deciso- spiega Umberto Zola, Country Growth Lead Italia di SumUp- di dedicare tutto il mese di marzo alla valorizzazione del ruolo delle donne nella società e nel mondo lavorativo. Con questa iniziativa vogliamo condividere potenti storie di imprenditoria al femminile, raccontare esempi positivi e di rinascita, incoraggiare e supportare tutte quelle donne che hanno scelto di dare vita ai propri sogni, superando ostacoli di ogni tipo". 

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Covid: 297 le vittime in 24 ore, in Italia superati i 3 milioni di casi

Iss: il virus accelera, la curva sale. "Contagi in famiglia, agire subito contro le varianti"

Salute & Benessere Sanità
Chiudi via del Corso a Roma (ANSA) via del Corso a Roma

Sono 297 le vittime per Covid in Italia nelle ultime 24 ore, a fronte delle 339 di ieri. In Italia sono stati superati i 3 milioni di casi di coronavirus accertati da inizio epidemia, oltre un anno fa, secondo i dati del ministero della Salute. Oggi infatti i contagi sono 24.036, portando il totale a 3.023.129.

Secondo i dati del ministero della salute, dall'inizio dell'emergenza sono morte 99.271 persone. Sono 378.463 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 339.635. Il tasso di positività è del 6,3%, in calo di 0.4 rispetto al 6,7% di ieri. Sono 2.525 i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 in Italia, 50 in più rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione, secondo i dati del ministero della Salute, sono 222 (ieri erano 232). Nei reparti ordinari ci sono invece 20.374 persone, in aumento di 217 unità rispetto a ieri.

La conferenza stampa dell'Iss

 "La curva segnala una ricrescita dei casi in Italia, ma la ricrescita non è solo in Italia. Nelle ultima settimane c'è un dato di crescita in Italia e anche l'incidenza sta salendo". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sull'analisi del monitoraggio settimanale della cabina di regia. "Il contagio in questo momento avviene soprattutto a livello familiare. Questo è un elemento importante", ha aggiunto Brusaferro.

Scendono i casi nelle Rsa "mentre alcuni focolai sono segnalati presso le strutture ospedaliere e questo può essere dovuto alle nuove varianti", ha aggiunto Brusaferro.

"C'è uno scenario di progressione rapida della diffusione del virus in tutta Italia. Ci avviciniamo alla soglia di allarme di 250 casi per 100mila abitanti, che rende necessarie misure tempestive. Questa soglia è stata superata in 5 regioni e altre la supereranno nella settimana corrente", ha affermato il presidente dell'Iss. "Bisogna intervenire in maniera tempestiva e radicale per contenere le varianti del virus", ha spiegato Brusaferro. Bisogna implementare misure contenimento maggiori a partire dalle regioni.

"La variante brasiliana era presente in più del 4% dei ceppi isolati in Italia ma ci preoccupa un pò di più e bisogna fare uno sforzo maggiore per contenerla. Per questo come cabina di regia abbiamo invitato tutte le regioni dove è presente a implementare misure di restrizione e contenimento maggiori. Il momento è critico rispetto alla tendenza dell'epidemia ma possiamo intervenire tempestivamente anche dando impulso alla campagna vaccinale", ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza.

"Adesso si stanno vaccinando gli over-80 - ha aggiunto Rezza - e le regioni stanno iniziando a vaccinare gli iper-vulnerabili, ma a mano mano che avremo più dosi verrà meno il criterio delle categorie e si offrirà il vaccino alla popolazione intera in modo più flessibile. Ciò oltre a prevedere una scorta nazionale per le situazione più a rischio per varianti o incidenza più elevata". 

"Netta accelerazione dell'epidemia" con una incidenza nazionale che sfiora i 200 (194,87 per 100.000 abitanti) con una previsione di ulteriore peggioramento: nei prossimi giorni potrebbe raggiungere quota 250.È quanto emerge dall'ultimo report sull'andamento dell'epidemia relativo al periodo 22-28 febbraio. L'incidenza nazionale nella settimana di monitoraggio, quindi, si allontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull'intero territorio nazionale dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti e anzi si avvicina alla soglia di 250 casi per 100mila abitanti.

L'Rt medio nazionale raggiunge quota 1,06. E', secondo quanto si apprende il dato all'esame della cabina di Regia che sta analizzando i dati del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute che sara' presentato nel pomeriggio. La scorsa settimana il valore era a 0,99. 

Dieci Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di 1 di cui una (Molise) ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Delle altre nove, sei hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della salute. Peggiorano le Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica del 30%: sono 9 Regioni/PPAA contro le 8 della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento (26% contro 24% della scorsa settimana). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in netto aumento da 2.146 (23/02/2021) a 2.327 (02/03/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in aumento, passando da 18.295 a 19.570. 

Nel periodo 10 - 23 febbraio l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,06 con un range 0,98-1,20, in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra uno per la prima volta in sette settimane.  Forte aumento nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione: 41.833 contro i 31.378 della settimana precedente. Scende la percentuale dei casi rilevati attraverso il tracciamento dei contatti (28,8% rispetto al 29,4%). Scende anche, la percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (35,2% vs 36,1% la settimana precedente).



Ospedali sempre piu' sotto stress. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento (26% contro il 24% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in risalita da 2.146 della settimana scorsa a 2.327 (il dato e' riferito al 2 marzo). Aumenta anche il numero di persone ricoverate in aree mediche, passando da 18.295 (23/02/2021) a 19.570 (02/03/2021). E' quanto compare nel monitoraggio settimane dell'epidemia di Covis dell'Iss e del Ministero della Salute.

Tra marzo e dicembre 2020 si sono osservati 108.178 decessi in più rispetto alla media dello stesso periodo degli anni 2015-2019 (21% di eccesso), volendo stimare l'impatto dell'epidemia Covid-19 sulla mortalità totale. Nel 2020 il totale dei decessi per il complesso delle cause è stato il più alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi, 100.526 decessi in più rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso). Questi i dati del 5/o rapporto Iss-Istat sull'analisi della mortalità 2020 per il complesso dei decessi e per il sottoinsieme dei soggetti positivi al Covid-19 deceduti.

Dall'inizio dell'epidemia e fino al 31 dicembre 2020 l'incidenza dei decessi Covid-19 sulla mortalità per il complesso delle cause per ripartizione tra aree geografiche e' stata del 14,5% al Nord, del 6,8% al Centro e del 5,2% nel Mezzogiorno. Le fasce di età sono: 4,6% del totale nella classe 0-49 anni, 9,2% in quella 50-64 anni, 12,4% in quella 65-79 anni e 9,6% in quella di ottanta anni o più. Lo evidenzia il Rapporto Iss-Istat 'Impatto dell'epidemia covid-19 sulla mortalità totale della popolazione residente anno 2020'.
   
Il contributo più rilevante all'eccesso dei decessi 2020, rispetto alla media degli anni 2015-2019, è dovuto all'incremento delle morti della popolazione dagli 80 anni in su che spiega il 76,3% dell'eccesso di mortalità complessivo; in totale sono decedute 486.255 persone dagli 80 anni in su (76.708 in più rispetto al quinquennio precedente). L'incremento della mortalità nella classe di età 65-79 anni in termini assoluti rispetto al dato medio 2015-2019, è di oltre 20 mila decessi (totale di 184.708 morti nel 2020).

Il bilancio della prima fase dell'epidemia, in termini di eccesso di decessi, è particolarmente pesante per la Lombardia (+111,8%);
per tutte le altre regioni del Nord l'incremento dei morti del periodo marzo-maggio 2020 è compreso tra il 42% e il 47%; solamente il Veneto e il Friuli Venezia Giulia hanno un eccesso di decessi più contenuto (+19,4% e +9,0%). Al Centro si evidenzia il caso Marche (+27,7%), regione che si distingue rispetto all'incremento medio (+8,1%). Lo evidenzia il Rapporto Iss-Istat 'Impatto dell'epidemia covid sulla mortalità 2020'. Nella seconda ondata, si rileva,si hanno cambiamenti negli eccessi di mortalità.

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Covid: Iss-Istat, in 10 mesi 108mila decessi in più rispetto alla media

La mortalità è del 14,5% Nord, 6,8% al Centro e 5,2% al Sud

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Tra marzo e dicembre 2020 si sono osservati 108.178 decessi in più rispetto alla media dello stesso periodo degli anni 2015-2019 (21% di eccesso), volendo stimare l'impatto dell'epidemia Covid-19 sulla mortalità totale.

Nel 2020 il totale dei decessi per il complesso delle cause è stato il più alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi, 100.526 decessi in più rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso). Questi i dati del 5/o rapporto Iss-Istat sull'analisi della mortalità 2020 per il complesso dei decessi e per il sottoinsieme dei soggetti positivi al Covid-19 deceduti. 

Dall’inizio dell’epidemia e fino al 31 dicembre 2020 il contributo dei decessi Covid-19 alla mortalità per il complesso delle cause è stato, a livello medio nazionale, del 10,2%.

 

mortalità 14,5% Nord, 6,8% Centro,5,2% Sud

Dall’inizio dell’epidemia e fino al 31 dicembre 2020 l'incidenza dei decessi Covid-19 sulla mortalità per il complesso delle cause per ripartizione tra aree geografiche e' stata del 14,5% al Nord, del 6,8% al Centro e del 5,2% nel Mezzogiorno. Le fasce di età sono: 4,6% del totale nella classe 0-49 anni, 9,2% in quella 50-64 anni, 12,4% in quella 65-79 anni e 9,6% in quella di ottanta anni o più.

Il bilancio della prima fase dell’epidemia, in termini di eccesso di decessi, è particolarmente pesante per la Lombardia (+111,8%); per tutte le altre regioni del Nord l’incremento dei morti del periodo marzo-maggio 2020 è compreso tra il 42% e il 47%; solamente il Veneto e il Friuli Venezia Giulia hanno un eccesso di decessi più contenuto (+19,4% e +9,0%). Al Centro si evidenzia il caso Marche (+27,7%), regione che si distingue rispetto all’incremento medio (+8,1%). Nella seconda ondata, si rileva, si hanno cambiamenti negli eccessi di mortalità.

 

52mila morti in più nella seconda ondata

A partire dalla metà di ottobre 2020 "diventano via via più evidenti gli effetti della seconda ondata dell’epidemia Covid-19 sulla mortalità totale". Considerando i decessi per il complesso delle cause, durante il periodo ottobre-dicembre 2020 si sono contati 213 mila morti, 52 mila in più rispetto alla media dello stesso periodo di ciascuno degli anni a partire dal 2015 al 2019.

 

maggiori decessi tra over-80, +76.708

Il contributo più rilevante all’eccesso dei decessi 2020, rispetto alla media degli anni 2015-2019, è dovuto all’incremento delle morti della popolazione dagli 80 anni in su che spiega il 76,3% dell’eccesso di mortalità complessivo; in totale sono decedute 486.255 persone dagli 80 anni in su (76.708 in più rispetto al quinquennio precedente). L’incremento della mortalità nella classe di età 65-79 anni in termini assoluti rispetto al dato medio 2015-2019, è di oltre 20 mila decessi (totale di 184.708 morti nel 2020).

 


   

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Renault Arkana, in arrivo l'inedito suv coupé della Losanga

Solo ibrido, concilia sicurezza e funzionalità con Dna sportivo

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Chiudi Renault Arkana, in arrivo l'inedito suv coupé della Losanga (ANSA) Renault Arkana, in arrivo l'inedito suv coupé della Losanga

Dopo averlo già commercializzato in Asia e in Russia, Renault lancia anche sul mercato europeo il nuovo suv coupé Arkana, primo modello della Losanga nato al 100% ibrido e con una precisa vocazione internazionale che punta alla conquista di un segmento C-suv in piena espansione. In Francia il lancio avverrà il prossimo 10 marzo, in Italia nella seconda metà del mese. Con Arkana - che nasce sulla sulla piattaforma modulare CMF-B dell'Alleanza - Renault diventa così il primo costruttore generalista del Vecchio Continente a proporre un suv sportivo, un segmento finora riservato alle marche premium.


Arkana è anche uno modello 100% sicuro, come dimostrano le 5 stelle ottenute nei test EuroNCAP. Un risultato ottenuto non solo grazie alla carrozzeria ottimizzata, ai sedili dalle strutture rivisitate e alla tecnologia Fix4sure (che consente di proteggere gli occupanti in modo ottimale evitando l'effetto submarining sulle sedute) ma anche grazie alla presenza di dispositivi di assistenza alla guida di ultima generazione. Tra gli ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) di Arkana spiccano l'Highway and Traffic Jam Companion, il riconoscimento della segnaletica stradale, il sensore di angolo morto, l'avviso per superamento della linea di carreggiata e l'assistenza al mantenimento nella corsia, un insieme di tecnologie che garantisce una guida più sicura e serena.

Presente anche la frenata di emergenza attiva che, in caso di riconoscimento di ciclisti o pedoni, avverte il conducente del pericolo e, se questo non reagisce, può innescare la frenata. Un altro elemento di sicurezza del nuovo suv coupé Arkana è l'aumento della visione e della visibilità, ottenuto soprattutto grazie alla telecamera a 360 gradi, i fari anteriori al 100% Led di serie, l'accensione automatica dei fari e il retrovisore interno fotocromatico.

Con il suo stile unico e muscoloso, Renault Arkana è un vero e proprio suv, ideale per la famiglia, molto spazioso e confortevole (la grande abitabilità consente di installare facilmente anche i seggiolini dei bambini sui sedili posteriori) ma impressiona anche per la dinamicità e la sportività, esaltata dall'allestimento RS Line che affianca quello 'base' Zen e quello intermedio Intens. Per Arkana Renault ha previsto motorizzazioni benzina esclusivamente elettrificate.

Si parte dal turbo micro-ibrido TCe 140 EDC (la più potente 160 EDC arriverà entro la fine dell'anno) che assicura emissioni di CO2 comprese fra 131 e 133 g/km con consumi nel range 5,8-5,9 litri per 100 km. Con il full hybrid E-Tech 145 Arkana offre con tutti i vantaggi dell'elettrico senza bisogno di collegarsi alla rete, come avviene per i PHEV. Si ottiene una riduzione dei consumi fino al 40% rispetto alla motorizzazione benzina equivalente con un consumo di 4,9-5,0 litri per 100 km. Ma anche importanti tagli nelle emissioni che sono comprese fra 111 e 112 g/km, il tutto garantendo comunque il massimo piacere di guida, con silenziosità, confort e reattività.

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In Italia oltre 225.400 celiaci, nel 2019 ben 11.000 diagnosi

Speranza, il Ministero supporta la diagnosi, il follow-up, le forniture i pasti

Salute & Benessere Alimentazione
Chiudi celiaci (ANSA) celiaci

"Nel 2019 in Italia il numero di celiaci ha raggiunto i 225.418 soggetti con più di 11.000 diagnosi effettuate nell'anno". Lo scrive il ministro della Salute Roberto Speranza nella prefazione della Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia 2019, sottolineando anche come il "Ministero della Salute, nell'ambito delle sue attività di prevenzione, promozione e assistenza sanitaria, è impegnato da anni sul tema" con attività che riguardano "il percorso diagnostico e di follow-up, il sostegno alla dieta post diagnosi, la somministrazione dei pasti senza glutine nelle mense e la formazione degli operatori del settore alimentare".

La celiachia è una patologia cronica che colpisce circa l'1% della popolazione e si sviluppa in soggetti geneticamente predisposti, che sono costretti a escludere il glutine dalla loro dieta per tutta la vita. "Il Servizio Sanitario Nazionale, nel rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza, - ricorda il ministro Speranza - garantisce mensilmente al celiaco un sostegno per l'acquisto degli alimenti senza glutine". Per favorire la corretta alimentazione anche fuori casa, "ogni anno il Ministero della salute ripartisce tra le Regioni dei fondi che hanno l'obiettivo di garantire la somministrazione dei pasti senza glutine nelle mense e favorire le attività formative destinate agli Operatori del Settore Alimentare". La relazione annuale sulla celiachia, conclude, "unico riferimento nel suo genere in materia , sintetizza i dati epidemiologici, le novità scientifiche e le attività regolatorie più significative ed è il frutto della costante collaborazione tra istituzioni centrali e territoriali, associazioni di categoria ed imprese che ogni giorno contribuiscono a salvaguardare la salute dei cittadini".
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Olio Evo, nasce osservatorio su valorizzazione extravergine

Città dell'Olio e Unaprol firmano protocollo d'intesa

Terra & Gusto In breve
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Nasce, dall'alleanza tra Città dell'Olio e Unaprol, l'Osservatorio sulla valorizzazione turistica dell'olio extravergine di oliva. L'iniziativa è tra gli obiettivi del protocollo di Intesa firmato ieri dall'Associazione nazionale che riunisce 350 territori olivati italiani e dal Consorzio olivicolo italiano che raccoglie 160 mila imprese del settore olivicolo. L'intesa prevede una sinergia nell'organizzazione congiunta di conferenze, seminari, workshop e corsi dedicati all'olio evo ed agli altri prodotti della filiera olivicola e nello studio e nella promozione congiunta di iniziative normative. Azioni specifiche pianificate riguarderanno la valorizzazione dei frantoi oleari.

Le attività saranno dirette anche alla formazione alle imprese che intendono svolgere attività oleo-turistiche valorizzando le realtà che investono sulla sostenibilità ambientale offrendo loro supporto nella realizzazione di progetti volti all'utilizzo di energie rinnovabili. Non mancherà un coinvolgimento dei ristoratori a cui è rivolta un'azione di promozione di una corretta cultura alimentare che valorizzi il ruolo dell'olio Evo italiano. "Per le Città dell'Olio la collaborazione con Unaprol- dichiara Michele Sonnessa, presidente delle Città dell'Olio- è strategica. Il mondo delle imprese olearie e della ristorazione ha un ruolo chiave nella valorizzazione turistica dell'olio extravergine di oliva. Le istituzioni e le forze imprenditoriali del Paese devono lavorare insieme per unire prodotto e territorio".

"La firma del protocollo d'intesa fra Unaprol e l'Associazione Nazionale Città dell'Olio - commenta il presidente di Unaprol David Granieri - ci riempie di soddisfazione". "Siamo certi - aggiunge - che possa prendere il via un percorso strategico di valorizzazione turistica e culturale dell'olio Evo e delle olive da tavola italiane".

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Covid, due scoperte italiane aprono alla diagnosi precoce

Kit per misurare la contagiosità e la gravità della malattia

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Covid, due scoperte italiane aprono alla diagnosi precoce (fonte: Marek Studzinski/Pixabay) (ANSA) Covid, due scoperte italiane aprono alla diagnosi precoce (fonte: Marek Studzinski/Pixabay)

Sapere subito quanto sia contagiosa una persona positiva al tampone molecolare per il virus SarsCoV2 e capire se chi è malato di Covid-19 rischia di avere un decorso grave: le risposte sono possibili grazie a due spie molecolari scoperte in Italia. Le scoperte, che aprono la strada alla diagnosi precoce, sono pubblicate sulle riviste Diagnostics e Scientific Reports e si devono alla Task Force Covid 19 del Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli, finanziata dalla Regione Campania e coordinata dal genetista Massimo Zollo.
Attualmente, rilevano i ricercatori, non è possibile la diagnosi precoce dell’infezione da SarsCoV2. Anche quando si ottiene un risultato positivo al test molecolare, infatti, non è possibile determinare alcune caratteristiche, che sarebbero invece molto utili ed importanti dal punto di vista epidemiologico. Informazioni, rilevano, ancora più importanti se la persona con l’infezione è stata vaccinata e fondamentali per stabilire la terapia.

La prima scoperta è pubblicata sulla rivista Diagnostics da Ettore Capoluongo e Massimo Zollo, dell’Università Federico II di Napoli e principal investigator del Ceinge, con il supporto del Coronet Lab del Ceinge. Il risultato apre la strada al primo kit per misurare la carica virale, ossia il numero di copie del materiale genetico del virus in un millilitro di materiale biologico prelevato con il tampone. Le spie molecolari della capacità del virus di moltiplicarsi si chiamano sgN e sgE e sono una sorta di registi del processo di replicazione del virus. Soprattutto sgN è legato a una maggiore carica e infettività virale e secondo Capoluongo, “potrebbe rivelarsi utile anche nelle strategie vaccinali”. Il test capace di rilevarlo è pronto e “coperto da brevetto”, dice l’amministratore delegato del Ceinge, Mariano Giustino. “Abbiamo già avviato contatti – aggiunge - per la produzione di un kit per applicazioni cliniche”.

La seconda scoperta, che permette di prevedere se la malattia avrà un decorso grave analizzando un campione di sangue, è pubblicata su Scientific Reports dal gruppo del Ceinge guidato da Margherita Ruoppolo e Giuseppe Castaldo, dell'Università Federico II di Napoli. La spia che si cerca nel sangue è la famiglia di molecole chiamate ceramidi. Sono sfruttate dal virus per replicarsi e il gruppo del Ceinge ha scoperto che il livello della loro concentrazione rivela se la Covid-19 assumerà o meno una forma grave. "E possibile pensare di poter utilizzare tali marcatori per valutare l'efficacia del trattamento terapeutico dell'infezione da coronavirus in pazienti affetti da una forma grave", osserva Ruoppolo. "Per le varie applicazioni cliniche di questo test - afferma Giustino - abbiamo depositato l'idea e siamo in attesa del brevetto definitivo". Per il presidente del Ceinge, Pietro Forestieri, le due ricerche sono "tra i più interessanti risultati ottenuti" dalla Task Force Covid-19 del Ceinge che "da mesi, grazie a finanziamenti regionali, lavora su tre fronti: genetica, diagnosi e terapia. Ci auguriamo - conclude - di poter contare su ulteriori finanziamenti per portare a termine ulteriori ricerche estremamente promettenti".

 

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Università: 8mila studenti rispondono alla call Expo Dubai

Di 70 nazionalità per programma Volontari Padiglione Italia

Legalità & Scuola Dalle scuole
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(ANSA) - ROMA, 05 MAR - Numeri da record per la Call Volontari del Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai che in poco più di due settimane ha coinvolto migliaia di studentesse e studenti universitari in tutto il Paese. Sono esattamente 7.971 le espressioni di interesse giunte da iscritti di 78 Atenei per prendere parte al programma di tirocini curricolari "Expo 2020 Dubai - Università italiane", frutto di una collaborazione tra il Commissariato italiano per la partecipazione dell'Italia all'Esposizione Universale e la Fondazione CRUI.
    Una straordinaria risposta che coinvolge e unisce tantissimi giovani di ben 71 nazionalità, da tutte e 20 le Regioni italiane, in maggioranza studentesse (69%) e con una età media di 23 anni.
    Si tratta di un'occasione di formazione unica, della durata massima di quattro mesi, che gli studenti selezionati avranno la possibilità di vivere a partire dal primo di ottobre - data di inizio di Expo Dubai - presso il Padiglione Italia, ampliando le proprie conoscenze in ambito internazionale e contribuendo all'organizzazione e alla gestione della partecipazione italiana al più importante evento globale mai organizzato nell'area che comprende Medio Oriente, Africa e Asia Meridionale.
    Lunedì 15 marzo, alle ore 15:00, inizierà la fase 2 del programma: in diretta sulle pagine Youtube & Facebook di Padiglione Italia verrà presentato il Bando di selezione, contenente i requisiti di accesso, le condizioni di partecipazione e le fasi del percorso di selezione. Tutti gli studenti avranno poi tempo fino al 1° aprile 2021 per inviare la loro candidatura finale.
    Durante l'incontro si alterneranno storie e testimonianze di altri giovani che hanno vissuto esperienze formative all'interno del Padiglione Italia. Saranno inoltre presentate alcune iniziative che il Commissariato metterà in campo per favorire il coinvolgimento verso Expo Dubai di tutti coloro che hanno risposto alla prima Call Invitation.
    https://italyexpo2020.it/italys-expo-2020-volunteers-programme/ (ANSA).
   

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Ducati Monster, al via produzione a Borgo Panigale

Primo assemblaggio con piloti Bagnaia, Bastianini e Marini

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Chiudi Ducati Monster, al via produzione a Borgo Panigale (ANSA) Ducati Monster, al via produzione a Borgo Panigale

È ufficialmente cominciata nello stabilimento Ducati di Borgo Panigale la produzione del nuovo Monster. Per l'occasione, alla fase di assemblaggio del primo esemplare uscito dalla linea di produzione, hanno assistito anche i piloti MotoGP Pecco Bagnaia (Ducati Lenovo Team), Enea Bastianini e Luca Marini (Team Esponsorama Racing), i quali, poco prima di partire per i test della stagione sportiva 2021 in Qatar, si sono recati in fabbrica per osservare in prima persona la nascita del nuovo modello attraverso le spiegazioni degli operatori di linea. Con oltre 350 mila esemplari prodotti e distribuiti in tutto il mondo, la famiglia Monster è la più venduta della storia Ducati e la più longeva. Il nuovo modello, presentato nel corso della Ducati World Première 2021, è ispirato alla filosofia originale del 1993, ovvero una sport naked leggera ed essenziale con telaio derivato dalla Superbike e un motore pensato per essere al tempo stesso performante ma adatto per l'uso stradale.

L'idea alla base del Monster delle origini, replicata sulla nuova versione, era ed è, quella di una moto ideale sia per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle due ruote sia per un motociclista più esperto. In poche parole: pronta a divertire nuove generazioni di motociclisti grazie a performance brillanti e facili da gestire, peso estremamente ridotto, ciclistica agile e intuitiva e dotazione elettronica di altro livello. Il cuore della moto è il motore Testastretta 11° da 937 cc bicilindrico a L con distribuzione desmodromica. La potenza massima si attesta a 111 CV a 9.250 giri/minuto con una coppia di 9,5 kgm a soli 6.500 giri/minuto.

Grazie alla maggiorazione della cilindrata rispetto alla versione da 821 cc, la coppia è migliorata a tutti i regimi, in particolare a quelli medio bassi, che risultano i più utilizzati normalmente su strada e tra le curve. I progettisti e i designer Ducati hanno dedicato grande attenzione alla riduzione del peso totale del nuovo Monster e anche per questo il veicolo è stato completamente riprogettato: telaietto, cerchi, forcellone e soprattutto il telaio, che ora è un front frame in alluminio con motore portante, concettualmente simile a quello della Panigale V4 e più leggero di 4,5 kg (ben il 60% in meno) rispetto al traliccio. Questo lavoro effettuato sulla ciclistica, insieme ad un alleggerimento di 2.6 kg sul motore, ha portato il peso a secco del Monster a soli 166 kg (quasi 20 kg in meno rispetto al Monster 821) e ciò si traduce in una moto agile nel traffico e dotata di una grande maneggevolezza.

Il design reinterpreta invece gli elementi chiave del Monster, come il serbatoio a dorso di bisonte, il proiettore circolare, la coda pulita e il motore al centro della scena. Per incentivare l'ingresso dei giovani appassionati al mondo delle due ruote, la moto è disponibile anche in versione depotenziata per i possessori di patente A2. Il nuovo Monster, che sarà nelle concessionarie Ducati da aprile 2021, è presente in gamma nei colori Rosso Ducati e Dark Stealth con ruote nere, Aviator Grey con ruote Rosso GP. Per chi desidera una sportività ancora più accentuata, è presente negli stessi colori anche la versione Monster Plus con il cupolino e la cover per la sella del passeggero di serie.

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Trovato un nuovo farmaco che fa perdere più chili

Un'iniezione settimanale porta a ridurre dal 5% al 15% del peso

Salute & Benessere Diabete
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E' stato trovato un nuovo trattamento per far perdere peso ai pazienti colpiti da diabete di tipo 2. Gli studiosi dell'Università di Leicester, infatti, hanno notato come un'iniezione settimanale a base di Semaglutide fa perdere di media circa 10 chili. Nella ricerca pubblicata su The Lancet, dimostrano come due terzi dei pazienti di tipo 2, trattati con una dose di 2,4 milligrammi di questo farmaco, hanno portato a ridurre almeno del 5% il loro peso corporeo e hanno ottenuto un miglioramento significativo del controllo della glicemia. Per più di un quarto dei pazienti, invece, il calo è stato del 15% del proprio peso corporeo.

"Questi risultati sono entusiasmanti e rappresentano una nuova era nella gestione del peso nelle persone con diabete di tipo 2 - spiega Melanie Davies, ricercatrice che ha condotto lo studio - Segnano un vero cambiamento di paradigma nella nostra capacità di trattare l'obesità, i risultati ci avvicinano a ciò che vediamo con la chirurgia più invasiva".

Il lavoro è stato condotto in 149 siti in 12 Paesi di Nord America, Europa, Sud America, Medio Oriente, Sud Africa e Asia, coinvolgendo 1.210 pazienti con diabete di tipo 2 il cui trattamento non stava portando a un controllo sufficiente della glicemia. (ANSA).
   

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Tumori, anticorpi intelligenti li colpiscono al cuore

Incoraggianti i test sui topi, verso terapia più facile e sicura

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Un cellule tumorale del pancreas (fonte: Min Yu,USC Norris Comprehensive Cancer Center) (ANSA) Un cellule tumorale del pancreas (fonte: Min Yu,USC Norris Comprehensive Cancer Center)

Si può mandare il tumore al tappeto, anche sferrando colpi considerati finora proibiti, grazie ai nuovi anticorpi a doppia azione che gli esperti chiamano 'bispecifici'. La loro peculiarità è quella di poter legare la cellula tumorale e allo stesso tempo anche i linfociti T del sistema immunitario, diventando una sorta di ponte che facilita il riconoscimento e l'eliminazione delle cellule malate risparmiando quelle sane. La validità di questo approccio, che potrebbe aprire la strada a una nuova immunoterapia più facile e sicura, è dimostrata su cellule umane e modelli animali in tre diversi studi, guidati dalla Johns Hopkins University e pubblicati sulle riviste Science, Science Immunology e Science Translational Medicine.

Nel primo lavoro, i ricercatori hanno messo nel mirino un bersaglio tumorale molto sfuggente, localizzato per lo più nel nucleo delle cellule e per questo irraggiungibile per molte terapie: si tratta della proteina p53, un oncosoppressore che in molti tumori risulta mutato e spento. Nei topi malati di mieloma multiplo, gli anticorpi bispecifici sono riusciti a riconoscere e legare la proteina mutata anche quando era presente in minime quantità sulla superficie delle cellule tumorali, inducendo i linfociti T a eliminarle in modo selettivo.

Nel secondo studio, condotto su cellule umane prelevate da tumori di polmone e pancreas, gli anticorpi hanno dimostrato di poterle distruggere in maniera mirata colpendo un altro target molto elusivo, la proteina mutata RAS.

Infine l'ultimo studio, realizzato su cellule umane e topi con diversi tipi di leucemia e linfoma, ha dimostrato l'efficacia di anticorpi bispecifici diretti contro due bersagli molecolari presenti sui linfociti T malati, che in questo modo vengono colpiti risparmiando quelli sani.

Questi risultati indicano che la ricerca sugli anticorpi bispecifici ha imboccato una strada promettente, che potrebbe portare a una nuova immunoterapia più facile da usare perché non richiede di essere personalizzata, a differenza per esempio delle terapie Car-T basate sui linfociti T del paziente stesso modificati in laboratorio e poi reinfusi. Per realizzare appieno il potenziale di questi nuovi anticorpi, però, ci sono ancora diversi problemi da risolvere, come sottolinea Jon Weidanz, immunologo dell'Università del Texas e imprenditore biotech. Nel suo editoriale su Science osserva ad esempio che gli anticorpi sono piccole molecole che finiscono per essere eliminate in fretta dal sangue: per questo motivo bisognerà immaginare una formulazione o un metodo di somministrazione (ad esempio attraverso una piccola pompa impiantata) che permetta di mantenere nel tempo una concentrazione adeguata del farmaco in circolazione.

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Perseverance ascolta il vento di Marte

Per preparare il primo volo del drone elicottero Ingenuity

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica del rover Perseverance su Marte. (fonte: NASA/JPL/Caltech) (ANSA) Rappresentazione artistica del rover Perseverance su Marte. (fonte: NASA/JPL/Caltech)

Il rover della Nasa Perseverance, arrivato su Marte il 18 febbraio 2021, dopo avere spalancato i suoi occhi hi-tech, inviando a Terra circa 7.000 foto del pianeta rosso in meno di un mese, si è messo in ascolto del vento marziano, dispiegando i propri sensori acustici. Ne dà notizia la stessa agenzia spaziale americana.

Si tratta di strumenti che fanno parte della stazione meteo a bordo di Perseverance, denominata Meda (Mars Environmental Dynamics Analyzer). Questo apparato sperimentale monitorerà la temperatura dell’aria, l’umidità, le radiazioni, la presenza di polveri e il vento nel sito di sbarco della missione, il cratere Jezero, una regione grande circa 45 chilometri che in passato, secondo la Nasa, ospitava un lago e il delta di un fiume.

Lo scopo di Perseverance è la ricerca di possibili forme si vita, presenti o passate, su Marte, e la raccolta di campioni che saranno poi portati sulla Terra nel corso di successive missioni.

Ma uno dei suoi primi compiti è, però, testare l’ambiente intorno al cratere di sbarco, grazie anche ai suoi sensori acustici, per preparare il campo al primo volo su Marte di un drone elicottero, Ingenuity, che il rover della Nasa ha portato con sé. Il primo volo è atteso in primavera e, secondo la Nasa, potrebbe rivoluzionare l’esplorazione di Marte.

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Stellantis: ceo Alfa Jean Philippe Imparato visita Cassino e Pomigliano

'Straordinario know how dei nostri team e passione'

Motori Attualità
Chiudi Stellantis: ceo Alfa Jean Philippe Imparato visita Cassino e a Pomigliano (ANSA) Stellantis: ceo Alfa Jean Philippe Imparato visita Cassino e a Pomigliano

Il nuovo ceo di Alfa Romeo Jean Philippe Imparato si è recato in visita presso gli stabilimenti Alfa Romeo di Cassino e Pomigliano D'Arco.
    "Una visita stimolante negli ultimi due giorni presso i nostri stabilimenti di Cassino e Pomigliano. È stato straordinario vedere il know-how dei nostri team e la loro passione nel portare qualità e innovazione ai nostri clienti, presenti e futuri", commenta Imparato dal suo profilo LinkedIn personale.   

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Marc Lechantre nuovo responsabile veicoli usati Stellantis

Proviene da Gruppo PSA, dove occupava lo stesso incarico

Motori I protagonisti
Chiudi Marc Lechantre nuovo responsabile veicoli usati Stellantis (ANSA) Marc Lechantre nuovo responsabile veicoli usati Stellantis

Marc Lechantre è stato nominato responsabile veicoli usati di Stellantis. Nella sua nuova posizione, che raggruppa tutte le attività dei due precedenti Gruppi PSA e FCA, Lechantre riporterà a Philippe de Rovira, chief affiliates officer a capo dell'attività delle filiali di Stellantis. Entrato nel Gruppo PSA nel 2006 Lechantre era senior vice president del settore veicoli usati dal gennaio 2017.

In precedenza ha ricoperto una serie di incarichi chiave per il gruppo in Europa. In particolare, è stato nominato assembly shop general manager dell'impianto di Trnava nel 2007, general manager di Peugeot e Citroën nel Regno Unito nel 2011 e senior vice president, strategy and corporate planning per il Gruppo PSA nel 2013. Laureato alla celebre Scuola nazionale francese per la pubblica amministrazione ENA Lechantre ha ottenuto un master all'Istituto di studi politici Sciences Po Paris.

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I look della terza serata di Sanremo, bagliori e corsetti, la moda all'Ariston

La top model Vittoria Ceretti trasforma in passerella il palco

Lifestyle Moda
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Nella serata delle cover, il palco di Sanremo si trasforma in una passerella grazie alla presenza della giovanissima top model Vittoria Ceretti, co-conduttrice della serata. Classe 1998, bresciana, ha già conquistato le passerelle dei più importanti brand del mondo, da Parigi a New York, è apparsa sulle riviste patinate ed è il volto di alcune grandi maison. Lo assicura lei il contributo moda della serata, improvvisando anche un set fotografico con Fiorello, che si immedesima nel famoso fotografo Mario Testino. Lei in posa, lui scatta. Dopo il tributo dei Negramaro a Lucio Dalla, nel giorno del suo compleanno, Ceretti scende la scalinata con abito lungo Valentino della collezione Haute Couture PE20, in crepe e volant nero con nodi rosa e gioielli Bvlgari della collezione High Jewelry. ''Ma scendere la scalinata è come sfilare?'', chiede Amadeus. "Ha un sapore diverso, quando sfiliamo non ci possiamo guardare in giro", dice. "Più tardi vorrei fare una prova di sfilata", confida Amadeus. "Ti insegno!", replica sorridendo Ceretti. La serata prosegue con look piuttosto garbati, niente eccessi da segnalare. C'è il casualwear di Fulminacci in pantaloni kaki e camicia larga, Casa di Lego con un larghissimo abito floreale a trapezio, e Francesca Michelin con un vestito chemisier con maxi colletto bianco e maniche a sbuffo. Poi smoking e completi per gli uomini: elegantissimi in camicia bianca e completo blu Willie Peyote e Samuele Bersani, Zlatan Ibrahimovic con i suoi smoking Dsquared2, Fedez multicolor in Versace e Lo stato sociale tutti col completo nero. Anche il duo La Rappresentante di Lista sono col completo, color corallo (Valentino). Da notare invece i look stile boudoir dei Maneskin che sdoganano il corsetto stringi-vita in versione maschile: tutti i membri del gruppo, vestiti Etro, li indossano sopra le camicie bianche e i pantaloni. È invece pop il terzo quadro di Achille Lauro, come annunciato sui suoi social nel pomeriggio. "Questa notte sarò il genere più incompreso della storia, il pop", aveva scritto. Così appare sul palco in versione neo-classica, come una statua greca tra colonne e alloro, ma coperto d'oro: indossa una tunica monospalla in maglia metallica argento e una coroncina in metallo con finitura oro antico (tutto Gucci). Con lui Monica Guerritore e Emma Marrone, in Gucci, con un abito lungo realizzato esclusivamente per lei e ricamato in perline. Con le sue performance Lauro sottolinea come la musica sia il motore del cambiamento. "Ha cambiato il modo di pensare, di vestire, di ballare, di interpretare la realtà e di esprimersi. Ha legittimato la ribellione, la libertà e ha aperto le porte all'individualità", spiega. Ma il viaggio, dice, "sarà davvero chiaro solo alla fine"

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AsConAuto, 20 anni di innovazione sfociano nell'Academy

Dal 16 marzo corso sulla riparazione dei veicoli ibridi ed elettrici

Motori Industria
Chiudi AsConAuto Academy (ANSA) AsConAuto Academy

AsConAuto, Associazione Consorzi Concessionari Autoveicoli, festeggia 20 anni di attività. Nel 2017 è nata AsConAuto Academy, la divisione che progetta e offre percorsi formativi, online e in presenza ed è stata creata nel 2017 dall’Associazione nella volontà di assicurare, in proprio, aggiornamento e formazione specialistici adeguati alla mutazione in atto a livello globale nel mercato automotive. Obiettivo fondatore dell’Academy: organizzare, promuovere e finanziare corsi (sia quelli obbligatori sia non rispondenti a obbligo di legge), indirizzati ai soci dei consorzi e agli autoriparatori affiliati, grazie alla collaborazione di qualificati formatori e agenzie formative.

“Tutta l’attività interna di AsConAuto - dichiara Dario Campagna, direttore dell’Academy e componente del Consiglio direttivo AsConAuto - si basa ormai sulla comunicazione digitale. E le nuove tecnologie integrate a supporto dell’attività lavorativa quotidiana si sono dimostrate una risorsa efficace anche per sostenere lo sviluppo del nostro progetto formativo, che deve fare fronte alle nuove necessità di assistenza poste da automezzi sempre più connessi e dalle diverse normative che riguardano veicoli elettrici e ibridi. L’uso dell’auto e la sua manutenzione richiedono oggi e ancor più nel futuro attenzioni diversificate, competenze differenti e servizi originali e la nostra Associazione - attraverso la propria Academy – intende mantenere la migliore qualificazione specialistica e professionale nel proprio sistema”.

La piattaforma telematica dedicata dall’Academy offre consulenze e corsi online di qualifica professionale nazionale in qualità di Responsabile tecnico delle categorie: Meccatronico, Carrozzeria e Gommista. La nuova articolazione di proposte aggiuntive contribuisce ad arricchire una offerta di corsi che ha fatto chiudere il 2020 con un ultimo trimestre molto soddisfacente. Anche il 2021 è partito bene con il rilascio di 117 attestati da percorsi già erogati in avvio d’anno.

“Ormai - prosegue Campagna - in officina entrano anche auto elettriche e ibride e aggiornarsi è obbligatorio. Tutto il network associativo ha la disponibilità di corsi Pes (Persona esperta), Pav (Persona avvertita), Pei (Persona idonea) per gli operatori nel settore elettrico e indirizzati agli autoriparatori che realizzano interventi su auto elettriche o ibride. In avvio il 16 marzo prossimo è un corso sulla riparazione dei veicoli ibridi ed elettrici che riguarda la evoluzione dei veicoli ibridi sul mercato, la loro differenziazione e come intervenire su questi motori ed è articolato in 2 sessioni di lavoro. Una teorica dedicata alla conoscenza generale dei motori ibridi, plug-in, full ibridi e di approfondimento delle tematiche dei veicoli ibridi ed elettrici, comprese le problematiche: manutenzione, accorgimenti. La sessione tecnica prevede la presenza degli assistenti in officina e quella via online e video dei partecipanti, in piccolo gruppo - tra le 15 e le 18 persone - in modo da poter favorire la migliore interazione. Il corso è erogato in modalità virtuale ma consente di poter capire e vedere bene i particolari e le parti del motore, proprio come se si partecipasse in presenza”.

A partire dal prossimo mese di Aprile sono in programma a cura di AsConAuto Academy anche i corsi obbligatori sulla sicurezza e, soprattutto, parte un corso per ottenere la qualifica di meccatronico realizzato in risposta alla normativa della Legge 224/2012, entrata in vigore Il 5 gennaio 2013, che stabilisce l’accorpamento delle sezioni di Meccanica, di Motoristica e di Elettrauto in una unica sezione denominata Meccatronica. Finora le categorie normate risultano quelle di: meccatronica, carrozzeria e gommista* (vedasi postilla normativa a fine testo). E la qualifica di “meccatronico” dovrà essere conseguita al massimo entro il 5 gennaio 2023: scadenza finale a norma di legge. Ancora una volta l’Associazione affianca la rete nel fornire strumenti idonei per presidiare il mercato con sicura professionalità. Le informazioni utili per scegliere da catalogo nell’ Academy AsConAuto sono disponibili per la rete di operatori presso il Consorzio di riferimento nell’area riservata AsConAuto del sito www.asconauto.it/academy

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Stellantis distribuirà azioni e liquidità Faurecia ai soci

Dopo ok assemblea 8 marzo e adempimenti legislazione olandese

Motori Industria
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Stellantis distribuirà agliazionisti un massimo di 54.297.006 azioni ordinarie di Faurecia e di un massimo di 308 milioni di euro in contanti, che rappresentano i proventi ricevuti da Peugeot per la vendita di azioni ordinarie di Faurecia nell'ottobre 2020. Saranno pagabili ai detentori di azioni ordinarie Stellantis che risultino tali martedì 16 marzo, dopo una riduzione del capitale. Lo rende noto la società in un comunicato nel quale precisa che la distribuzione avverrà solo se ci sarà il via libera dall'assemblea straordinaria degli azionisti di Stellantis che si terrà l'8 marzo 2021 e se determinate formalità previste dalla legislazione olandese saranno state adempiute Stellantis ha pubblicato anche sul suo sito l'ordine del giorno dell'assemblea degli azionisti del 15 aprile, convocata ad Amsterdam per approvare i conti del 2020. "A protezione della salute e della sicurezza di tutti gli azionisti e tutti i partecipanti in relazione all'epidemia da Covid-19 e in considerazione delle misure normative temporanee del governo olandese - spiega la società - agli azionisti non sarà permesso partecipare in assemblea di persona. Sarà possibile seguire l'assemblea mediante un webcast live disponibile sul sito web della società".

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Meghan Markle - Royal Family, è guerra aperta

Senza esclusione di colpi. Il principe Harry al suo fianco contro la 'Firm', la ditta

Lifestyle People
Chiudi Una foto del 2018 con la Famiglia Reale al completo e unita (ANSA) Una foto del 2018 con la Famiglia Reale al completo e unita

Il fantasma di Diana con un volto diverso, baldanzoso invece che scavato dalla depressione. Tornano ad aleggiare ombre dal passato sulla famiglia reale britannica e la nemesi si chiama Meghan Markle: ex attrice di madre afroamericana e consorte del principe Harry, secondogenito partorito quasi con lo stampino da Lady D, entrata ormai in guerra aperta - con il marito al fianco - contro Buckingham Palace. Una guerra senza esclusione di colpi da entrambe le parti, scatenata a dispetto dell'ansia generale per le condizioni del patriarca Filippo, compagno di vita quasi centenario della 94enne regina Elisabetta sottoposto  "con successo" a un piccolo - ma nondimeno preoccupante - intervento al cuore dopo oltre due settimane di ricovero in ospedale a Londra. Se qualcuno pensava che l'attesa quanto temuta intervista concessa dai duchi di Sussex a Oprah Winfrey, anchorwoman da copertina d'oltre Oceano, si sarebbe ridotta a un attacco alla stampa del Regno (tabloid in testa, accusati da tempo da Harry e Meghan di pescare nel torbido dello scandalismo e del pregiudizio razziale), non ha che da ricredersi.
La prima, breve anticipazione diffusa dalla Cbs di una risposta di Harry incentrata sulla polemica contro i media è stata seguita infatti nelle ultime ore da quella di un paio di battute pronunciate da Meghan: ben più esplosive. "Non so come possano aspettarsi che dopo tutto questo tempo possiamo restare in silenzio visto il ruolo attivo da parte della 'Firm' nel propagare falsità su di noi", ha dichiarato senza esitazioni la duchessa venuta dal nuovo mondo, replicando a un'imbeccata di Oprah sul sempre più imbarazzante rapporto fra i due ribelli di casa Windsor - trasferitisi ormai in pianta stabile a Los Angeles dopo aver detto addio al ruolo di membri senior della Royal Family - e il resto della dinastia: indicata colloquialmente nella dimensione ufficiale con l'etichetta di 'Firm', la Ditta. "Se c'è il rischio di perdere qualcosa, beh si è perso già molto", ha poi proseguito in quieto tono di sfida.
Meghan Markle rivela di essersi sentita "liberata" per aver potuto rivendicare "il diritto di dire sì" all'attesa intervista alla celebre anchorwoman americana Oprah, registrata nelle settimane scorse assieme al suo consorte, il principe Harry, e destinata ad andare in onda sulla Cbs domenica 7 fra i malumori e gli imbarazzi della corte britannica. Consumata la decisione di rinunciare con Harry allo status di membri senior della Famiglia Real e di rompere di fatto con la corte per ritagliarsi una maggiore autonomia dopo il trasferimento in America, le cose sono cambiate. "Da persona adulta che poteva vivere la propria vita in modo davvero indipendente, mi ero ritrovata (nel 2018) - ha raccontato - in una situazione diversa da quella che la gente s'immagina potesse essere". Mentre ora - ha rivendicato - "mi sento realmente liberata, in grado di avere il diritto, e in qualche modo il privilegio, di poter dire sì" alla richiesta di un'intervista senza dover chiedere permesso di nessuno.
Il resto della resa dei conti è in programma domenica 7, quando la Cbs manderà in onda l'intera conversazione, registrata qualche settimana fa. Salvo rinvii legati all'evoluzione della salute del principe Filippo su cui i duchi - rimbeccati in patria per una presunta mancanza di sensibilità verso duca di Edimburgo - dicono di non aver voce in capitolo. E che comunque l'emittente americana non pare avere intenzione al momento neppure d'ipotizzare. La battaglia del resto è solo all'inizio, fra dichiarazioni incrociate, sospetti, veleni, operazioni di pubbliche relazioni e di condizionamento delle rispettive platee. Come si sono incaricati di testimoniare una serie di fatti avvenuti dopo che Meghan e Harry avevano registrato l'intervista. Dalla decisione con cui la regina, affiancata dai vertici del casato, inclusi il padre e il fratello maggiore di Harry, Carlo e William, primo e secondo nella linea di successione al trono, ha privato i due reprobi di gradi, incarichi e patronati ufficiali; fino alle rivelazioni rispuntate dal passato su denunce di asserito "bullismo" rivolte da alcune ex collaboratrici di corte alla duchessa nel 2018: ignorate, se non insabbiate dal palazzo all'epoca e prese invece improvvisamente sul serio adesso fino all'annuncio solenne di un'inchiesta interna da parte degli apparati della real casa. La sostanza non potrebbe essere più evidente.
Alla narrativa dei Sussex di presentarsi come vittime delle trame di corte e macchina del fango, un po' come repliche 2.0 della sfortunata Diana del tempo che fu, si contrappone quella di Buckingham Palace di sottolineare le ambizioni dell'outsider Meghan, di farla apparire prepotente e capricciosa: nel nome di un plot artefatto e "diffamatorio", replicano portavoce e avvocati della coppia in fuga. Coppia che rispetto a Lady D ha però un vantaggio: poter rispondere ai megafoni mediatici dell'isola a distanza di sicurezza, dal rifugio californiano, terra d'origine di lei, e con la potenza di fuoco dei grandi network Usa. Finché durerà almeno l'attenzione nei loro riguardi; o finché non sarà la vecchia monarchia a dover affrontare le incognite d'un futuro tutto da scrivere dopo il lungo regno di Elisabetta (e di Filippo).

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Banksy mette la firma, è suo il murale in prigione Wilde

Conferma dell'artista in un video.Campagna per preservare luogo

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 Banksy ci mette la firma. E' suo il murale che ritrae un detenuto in fuga apparso nei giorni scorsi sul muro di cinta della prigione di Reading (Inghilterra meridionale), in cui venne rinchiuso anche Oscar Wilde alla fine dell'Ottocento. L'artista di strada ha confermato la sua impresa pubblicando un video sul suo sito web. La conferma è arrivata anche dal ministero della Giustizia britannico.
    "Stiamo valutando i prossimi passi e forniremo un aggiornamento a tempo debito", si legge in una nota.
    Mentre l'amministrazione cittadina di Reading ha affermato che il coinvolgimento di Banksy suggerisce il suo sostegno alla campagna per salvare la prigione. La struttura, dove venne incarcerato Wilde per una relazione omosessuale tra il 1895 e il 1897, è abbandonata dal 2013 ed è stata messa in vendita dal governo nel 2019. In un primo momento sembrava che il complesso sarebbe stato acquistato da un gruppo edilizio per farne appartamenti. L'accordo è fallito e il municipio di Reading si è fatto avanti con l'offerta di trasformarlo in un centro artistico. Una campagna che ha coinvolto molti vip chiede che sia proprio questa la destinazione finale dello storico luogo.
   

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World Car of the Year 2021 annunciati elenchi auto finaliste

Finale 20 aprile anche per Urban, Luxury, Performance e Design

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Gli organizzatori del premio World Car of the Year 2021 hanno annunciato la shortlist composta da 10 modelli tra cui scegliere il vincitore assoluto e le 5 auto nelle categorie Urban, Luxury, Performance e Design. La giuria, che è composta da 94 giornalisti specializzati di tutto il mondo, annunciato i vincitori delle quattro classifiche di settore e la World Car of the Year 2021 il prossimo 20 aprile sul canale YouTube di WCOTY.

Per essere selezionate le auto devono essere prodotte in almeno 10.000 unità all'anno, devono avere un prezzo inferiore alla soglia delle modelli di lusso nelle rispettive regioni e devono essere venduti in almeno due mercati principali (come come Europa, Cina, Giappone, USA, America Latina e Corea).

Regolamenti leggermente diversi si applicano ai premi World Urban, World Luxury e World Performance Car of the Year: le prime due categorie richiedono almeno 5.000 unità all'anno, mentre la terza richiede solo un volume di 2.000 veicoli.

Partecipano alla selezione per la World Car of the Year 2021 Audi A3; Bmw Serie 2 Gran Coupé e Serie 4; Honda e; Kia Optima, K5 e Sorento; Mazda MX-30; Mercedes GLA; Toyota Yaris e Volkswagen ID.4. Per il titolo di 2021 World Urban Car sono state scelte Honda Jazz e Honda e; Hyundai i10 e i20; Toyota Yaris. Per quello di 2021 World Luxury Car Aston Martin DBX; Bmw X6; Land Rover Defender; Mercedes Classe S;. Polestar 2. La shortlist per il titolo di 2021 World Performance Car: Audi RS Q8; Bmw M2 CS, X5 M e X6 M; Porsche 911 Turbo; Toyota GR Yaris.

Infine alla selezione per la classifica 2021 World Car Design sono state scelte Honda e; Land Rover Defender; Mazda MX-30: Polestar 2 e Porsche 911 Turbo.

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Pane, 100 ricette per volersi bene

Arte bianca e comfort food secondo Il Cucchiaio d'Argento

Terra & Gusto Libri
Chiudi Il libro: Pane, 100 ricette per volersi bene (ANSA) Il libro: Pane, 100 ricette per volersi bene

Fare il pane in casa è una passione che accomuna un numero crescente di persone. Appagate dal mettere le mani in pasta per gratificare se stessi e i propri cari con lievitati squisiti e genuini. Il volume edito da "Il cucchiaio d'argento" Pane, 100 ricette per volersi bene svela i segreti della lievitazione, l'importanza della scelta della giusta farina e come gestire lievito madre e lievito di birra.

Con tante idee per trasformare la cucina di casa in un vero e proprio laboratori di panificazione con i giusti attrezzi, dalla spianatoia al raschietto fino alla pentola di ghisa. Questo volume, spiega il direttore editoriale Tatjana Pauli, nasce dall'esigenza di fornire a tutti le basi per realizzare pane, focacce, ma anche fragranti gallette, cracker, grissini in modo semplice e anche relativamente veloce, senza troppe ansie di prestazione. Non manca un omaggio ai pani di altre latitudini, dalla baguette al pane arabo, e una nutrita proposta di pani arricchite per quando si vuole fare festa. Un capitolo a parte è poi dedicato al pane di emergenza, per preparazioni last minuti.

Perché fare il pane in casa è un atto di amore, con questo volume, alla portata di tutti.

(PANE, 100 ricette per volersi bene. Edizioni Il cucchiaio d'argento, 180 pagine, 12,90 euro) 

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