Hyundai: esportate in Europa prime fuel cell non automotive

Allargamento collaborazioni può accelerare transizione idrogeno

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Saranno le aziende non automotive a contribuire al rapido successo commerciale delle fuel cell e, quindi, a rendere sempre più fruibile l'uso dell'idrogeno come fonte energetica. Una conferma arriva dalla Corea: Hyundai ha iniziato le esportazioni in Europa del proprio sistema fuel cell per l'utilizzo da parte di aziende esterne dal mondo dell'auto, come la elvetica GRZ Technologies Ltd, società che opera nei sistemi di stoccaggio dell'idrogeno. Questo passo rafforza ulteriormente la leadership di Hyundai nello sviluppo e nella produzione su larga scala di sistemi fuel cell, per veicoli e non solo, e conferma lo stato di avanzamento tecnologico e la capacità di produzione a sostegno delle aziende attive nel settore dell'energia sostenibile. Il sistema fuel cell di Hyundai si basa su un'esperienza decennale: l'azienda ha introdotto il suo primo veicolo a celle a combustibile nel 2000 con il Santa Fe FCEV, seguito nel 2013 da ix35 Fuel Cell, prima auto a idrogeno al mondo a essere prodotta in serie, e nel 2018 da Nexo, il suv a celle a combustibile di seconda generazione.

Recentemente la Casa coreana ha inoltre spedito in Svizzera le prime 10 unità del primo camion alimentato a idrogeno, lo XCient Fuel Cell, a essere costruito in serie. A partire dalla fine dell'anno scorso, Hyundai e GRZ Technologies stanno accelerando sulla cooperazione per lo sviluppo di tecnologie per lo stoccaggio di idrogeno. GRZ è in possesso di una tecnologia capace di stoccare un quantitativo di idrogeno superiore dalle 5 alle 10 volte rispetto a prima grazie a una pressione inferiore ai 30 bar, valore significativamente al di sotto della pressione di stoccaggio di un normale serbatoio per l'idrogeno, che varia dai 200 ai 500 bar. Collaborando su questi temi, le due aziende stanno pianificando di utilizzare in futuro questa tecnologia in diverse applicazioni. E' il caso di una struttura di alimentazione fissa per generare elettricità nelle ore di punta sfruttando un sistema a celle a combustibile Hyundai, analogo a quello del suv Nexo. Inoltre, Hyundai ha iniziato a spedire il sistema fuel cell a una startup per soluzioni energetiche che produce generatori elettrici facendo utilizzare il proprio sistema per produrre generatori a idrogeno portatili. Il sistema fuel cell di Hyundai offre un'applicabilità e una scalabilità diversificata che permettono impieghi che vanno ben oltre i veicoli a zero emissioni. Hyundai Motor Group - come annunciato nella sua roadmap a lungo termine per l'idrogeno denominata Fuel Cell Vision 2030 - mira a raggiungere una capacità produttiva di sistemi a celle a combustibile di 700mila unità all'anno entro il 2030, con applicazioni nelle automobili, nei veicoli da trasporto, nelle navi, nei treni, nei droni e nei generatori di energia.

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Seat, debutta su Tarraco la versione sportiva FR

Dal 2021 anche ibrida, tante le novità estetiche

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Seat punta alla sportività con il lancio della versione FR di Tarraco. Il suv di dimensioni generose, che prende il nome dalla città di Tarragona, in Spagna, arriva anche nella versione più dinamica, con nuovi dettagli sia per gli esterni che per gli interni. Esternamente spicca la griglia frontale in Grigio Cosmo con logo FR, un diffusore posteriore esclusivo, uno spoiler posteriore sportivo e luci posteriori a LED coast-to-coast. 
 I propulsori di Seat Tarraco FR sono stati ottimizzati con un occhio all'efficienza, offrendo più basse emissioni ma senza rinunciare alle prestazioni virtuose di una vettura targata FR, sia benzina (TSI), che diesel (TDI).

Il diesel rimane il fulcro della Tarraco e la FR beneficia di due unità TDI da 2.0 litri con potenze di 150 CV (110 kW) e 200 CV (147 kW) rispettivamente. Il 2.0 150 CV è abbinato al cambio manuale a sei marce o al cambio DSG automatico a sette rapporti. La gamma comprende inoltre anche un nuovo motore 2.0 TDI da 200 CV e 400 Nm di coppia, più potente, che va a sostituire il precedente 2.0 TDI 190 CV. Il top di gamma è disponibile in abbinamento al cambio automatico a doppia frizione DSG a sette rapporti e al sistema di trazione 4Drive esclusivamente. La gamma di motori a benzina TSI comprende sia il 1.5 che il 2.0 litri, con potenze comprese tra 150 CV e 190 CV.

Il motore 1.5 TSI 150 CV e 250 Nm di coppia è disponibile con cambio manuale a sei rapporti o al cambio automatico DSG a sette rapporti. La versione benzina più potente è il 2.0 TSI 190 CV (140 kW) che sviluppa 320 Nm di coppia, ed è esclusivamente abbinato al cambio DSG a doppia frizione e al sistema di trazione integrale 4Drive. Attesissima, ad inizio 2021, la variante ibrida plug-in che offre un livello di prestazioni mentre riduce al minimo l'impatto ambientale della vettura. Il propulsore con tecnologia ibrida plug-in combina il motore endotermico 1.4 TSI con un motore elettrico agli ioni di litio da 13 kWh che eroga una potenza totale di 245 CV (180 kW) e una coppia da 400 Nm, e sarà abbinato al cambio automatico DSG a sei rapporti.

La versione ibrida plug-in consente di guidare in modalità solo elettrica, offrendo un'autonomia di circa 50 km utilizzando solo l'energia immagazzinata nella batteria della vettura, ottenendo una maggiore efficienza. La configurazione delle sospensioni sportive di Seat Tarraco attraverso il DCC è stata tarata per offrire una guida coinvolgente. Grazie alla combinazione dello sterzo diretto e della tecnologia di trazione integrale 4Drive, conferisce un carattere forte al suv di grandi dimensioni. Come Ateca, anche Tarraco FR è completamente connessa attraverso il Full Link wireless, sia con Android Auto sia con Apple CarPlay, e poi grazie a Seat Connect, il cliente può essere sempre connesso alla propria vettura, aggiungendo funzionalità.

Inoltre, il riconoscimento vocale consente agli utenti di interagire con il nuovo sistema di infotainment da 9,2'' utilizzando un linguaggio naturale. Attenzione anche alla sicurezza con diversi sistemi di assistenza alla guida tra cui il Cruise Control Adattivo Predittivo, Pre-Crash Assist, Emergency Assist, Travel Assist, Side and Exit Assist e Rollover Assist, offrendo una protezione ottimale, e aggiunge anche una serie di funzioni utili che agevolano i clienti nelle manovre, tra cui Trailer Assist, per la guida con rimorchio. Prezzi compresi tra i 31.200 e i 46.700 euro.

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Maserati, partita la rinascita della marca del Tridente

Davide Grasso, Ceo: 'puntiamo ai mondo dei new luxury consumer'

Motori Industria
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Anche se le prossime novità sono state solo annunciate o mostrate parzialmente - è il caso del suv Grecale e della nuova generazione delle GranTurismo e GranCabrio - nello storico stabilimento Maserati di via Ciro Menotti a Modena il debutto della supersportiva MC20 è percepito da tutti (visitatori e maestranze) come un primo importante passo verso un futuro che punta ad una vera rinascita della marca del Tridente. Oltre ai commenti, più che positivi, da parte della stampa di tutto il mondo che ha partecipato all'evento MMXX della scorsa settimana, a Modena in fabbrica e fuori ''sentiamo un tifo a favore, cosa che non era mai accaduta''. A sottolinearlo è Davide Grasso, Ceo di Maserati, da quasi un anno in azienda, che ha incontrato ANSA propio nel cuore dell'impianto che sta iniziando a produrre la splendida MC20. Nel reparto verniciatura, che è asettico e funzionale come una fabbrica di microchip, Grasso spiega che ''la potenzialità dello stabilimento di Modena è di 8 esemplari della MC20 al giorno, vogliamo saturare questa capacità ma facendo in modo che si crei una lista di attesa, la nostra nuova sportiva è un'auto da desiderare''. Grasso conosce bene i meccanismi del lusso, di come un prodotto di grande qualità e di fascia alta, contraddistinto da un design fortemente caratterizzante, abbia grandi potenzialità di mercato.''Siamo un marchio italiano di eccellenza nel mondo, con grandi potenzialità - spiega Grasso - e per conquistare il mercato dei new luxury consumer, che è in forte crescita, useremo il nostro essere genuini, l'essere unici nel design e il proporre tecnologie di eccellenza sia nei motori ICE che in quelli elettrici. E naturalmente ricordando e attingendo sempre al DNA del Tridente''.Grasso cita a questo riguardo la scelta fatta con il progetto del V6 Nettuno dotato della esclusiva tecnologia con precamera, derivata dalla Formula 1. ''Abbiamo deciso di sviluppare un biturbo a benzina potentissimo, e parallelamente un propulsore 100% elettrico che offrirà prestazioni in perfetto stile Maserati''. MC20 arriverà infatti anche in variante Folgore, dotata cioè di tre motori elettrici - due dietro e uno davanti - alimentati a 800 Volt, per consentire una dinamica di marcia unica, in sintonia con la tradizione della marca (sound compreso) spostando ad un livello che diventerà il riferimento del settore la possibilità di gestire istantaneamente il torque vectoring, cioè l'uso della coppia su tutte le ruote per massimizzare il comportamento.

''Quella che abbiamo scelto è una strategia 'flessibile' con una piattaforma che massimizza sia la soluzione BEV che quella ICE - ha ribadito Grasso - Questo perché nella nostra House of Brand, che è la casa dei clienti Maserati, vogliamo soddisfare le esigenze non solo dei singoli mercati, visto che la Cina è diversa dagli Usa e la California è diversa dal resto degli States, ma anche quelle dei singoli acquirenti''. Annunciando ''piani commerciali su medio-lungo termine con proposte che manterranno giovane la MC20'' il Ceo di Maserati ha confermato che i due modelli icona della marca, la GranTurismo e la GranCabrio ''arriveranno dal prossimo anno anche come BEV'' ma ha escluso che ci possano essere, oltre alle versioni Mild Hybrid come la nuova Ghibli, dei modelli Ibridi Plug-in: ''la spinta di Maserati verso la elettrificazione 'full' è definita e chiara - ha detto Grasso - ma la soluzione PHEV non si sposa con il DNA del brand''.

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Citroën, alla Milano Design City riflettori puntati su Ami

L'oggetto anticonformista 100% elettrico accessibile dai 14 anni

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Citroën partecipa alla Milano Design City con 'Time to be my Amy', un percorso immersivo alla scoperta di Ami - 100% ëlectric, oggetto di mobilità urbana, ultracompatto e 100% elettrico, accessibile a tutti, a partire da 14 anni. Il veicolo della casa del Double Chevron sarà protagonista di un concept-space presso lo Spazio Quattrocento di via Tortona 31. 'Time to be my Amy' è stato progettato come un percorso immersivo all'interno del mondo di Ami - 100% ëlectric: seguendo il file rouge dei prodotti ispirati ad Ami, l'allestimento accompagnerà il pubblico alla scoperta delle peculiarità di questo rivoluzionario oggetto di mobilità urbana, fra innovazione tecnologica, design, accessibilità e comfort.

Con Ami, Citroën offre una soluzione moderna e rivoluzionaria ai bisogni di mobilità urbana, dove l'esigenza di una guida individuale, agile e a impatto zero si lega alla funzionalità di un design innovativo. Ami - 100% ëlectric rappresenta una nuova soluzione di mobilità urbana per Citroën, facile, accessibile a tutti e a zero emissioni. Ami risponde alle esigenze di mobilità in città e di rispetto ambientale. Spinta da un motore 100% elettrico, Ami assicura un'autonomia a zero emissioni di 70 km, con una velocità massima di 45 km/h. La batteria da 5,5 kWh può essere ricaricata facilmente da una normale presa domestica da 220 V in sole 3 ore con il cavo elettrico previsto a bordo.

Accessibile a tutti, Ami - 100% ëlectric offre una reale libertà di movimento: può essere guidata con patente AM, a partire dai 14 anni. Stile unico e dimensioni ultracompatte, con 2,41 metri di lunghezza e 1,39 di larghezza, Ami permette a due persone, sedute una accanto all'altra, di spostarsi comodamente in un ambiente confortevole, inondato di luce grazie anche al tetto panoramico di serie, e dove ogni spazio è sfruttato sapientemente al meglio.

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Opel Grandland X plug-in hybrid: luce blu segnala movimento

Si accende in modalità elettrica rendendosi visibile ai pedoni

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Opel Grandland X plug-in hybrid viaggia in modalità elettrica, viaggiando in maniera silenziosa e rendendosi, allo stesso tempo, evidente agli altri automobilisti e ai pedoni. Con una luce blu sul parabrezza, appena sotto allo specchietto retrovisore interno. Quando brilla il blu, il motore a combustione è in pausa e la Opel Grandland X viaggia in modalità puramente elettrica. Per farlo, il guidatore può selezionare l'impostazione 'elettrico' dalle opzioni di guida disponibili e la vettura passa automaticamente all'elettrico. La luce blu rende le cose più evidenti quando, per esempio, Opel Grandland X transita in aree dove è consentito l'accesso solo a vetture elettriche. In questo caso, basta un'occhiata per accorgersi che una Opel sta viaggiando in modalità puramente elettrica. Per assicurarsi che ci sia sempre abbastanza potenza disponibile per guidare in città a zero emissioni attivando la luce blu, Opel Grandland X plug-in hybrid ha la funzione e-Save. Questa funzione permette all'energia immagazzinata nella batteria ad alto voltaggio di essere conservata per un utilizzo successivo, per esempio per guidare in aree dove l'accesso è consentito solo alle vetture elettriche. Il guidatore può impostare questa funzione attraverso lo schermo touch a colori del sistema di infotainment per immagazzinare in parte o tutta l'energia elettrica per quando ne avrà bisogno durante il percorso. Opel Grandland X è disponibile come hybrid con trazione anteriore e una potenza massima fino a 224 cv (consumo carburante secondo il ciclo WLTP 1.5-1.4 l/100 km, emissioni di CO234-31 g/km; NEDC: 1.7 -1,5 l/100 km, 37-35 g / km CO2; ciascuno ponderato, combinato). Come Opel Grandland X Hybrid4, il suv compatto offre anche la trazione integrale elettrica e una potenza del sistema fino a 300 CV (consumo di carburante secondo WLTP1,4-1,3 l/100 km, emissioni di CO2 32-29 g/km; NEDC: 1,6-1,5 l/100 km, 36-34 g/km CO2; ciascuno ponderato, combinato).

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Pneumatici, da inizio anno 114mila tonnellate di fuori uso

La raccolta non si è fermata nemmeno durante la pandemia

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Chiudi Pneumatici, da inizio anno 114mila tonnellate di fuori uso (ANSA) Pneumatici, da inizio anno 114mila tonnellate di fuori uso

Nonostante le criticità legate alla pandemia e ai mesi di lockdown, la raccolta dei PFU-Pneumatici Fuori Uso da parte di Ecopneus non si è mai fermata in Italia.

Da inizio anno e fino a tutto il mese di agosto (con una flessione nei mesi di lockdown e una fisiologica riduzione durante la pausa estiva) sono oltre 114.000 le tonnellate di PFU raccolte da Ecopneus, che ogni anno gestisce raccolta e recupero di circa 200.000 tonnellate di PFU in tutta Italia. Sono 42.276 gli interventi di prelievo dei PFU effettuati a fronte di 43.747 richieste arrivate da circa 25mila gommisti, stazioni di servizio e autofficine in tutta Italia registrati nel sistema informatico di Ecopneus.

''L'emergenza Covid-19 ha portato nella scorsa primavera-estate ad una forte contrazione delle sostituzioni di pneumatici sui veicoli, con conseguenze riduzione della generazione di PFU, delle vendite di nuovi pneumatici edel numero di contributi ambientali che, versati dall'acquirente, finanziano la raccolta dei PFU. Una situazione che metteva a rischio il raggiungimento del target di raccolta annuale - ha detto direttore generale di Ecopneus, Giovanni Corbetta - Grazie ad un lavoro di pianificazione e di veloce reazione agli imprevisti siamo riusciti ad intervenire ovunque: ora ci aspettiamo dal mercato la conferma di un progressivo ritorno alla normalità, con aumento dei cambi e delle vendite di pneumatici e del conseguente incremento nella generazione di PFU; riteniamo che in tali condizioni saremo in grado di raggiungere a fine anno il target previsto dalla normativa per il 2020, contribuendo per quanto dovuto all'obiettivo di gestione nazionale''.

Dal 2011 ad oggi, sono oltre 2 milioni le tonnellate di PFU raccolte da Ecopneus, di cui più di 130.000 tonnellate oltre il proprio target di legge senza alcun costo per la Pubblica Amministrazione: un impegno unico in Italia che contribuisce fortemente a evitare il rischio di una gestione ambientalmente scorretta, un obiettivo raggiungibile pienamente solo con il contributo di tutti gli oltre 50 soggetti attualmente autorizzati alla gestione dei PFU in Italia.

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Foton, 'The Big General' è risposta cinese a Ford Raptor

Molto simile al pick-up di Ford, debutterà a Salone di Pechino

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La risposta cinese al Ford F-150 Raptor si chiama Foton. Il pick-up, soprannominato Da Jiang Jun che si traduce in 'Il grande generale', farà il suo debutto pubblico al Salone di Pechino Auto il 26 settembre ed è un'imitazione quasi perfetta del veicolo americano. In quanto a dimensioni 'The Big General' è più simile a una Ford Ranger rispetto al F-150 Raptor, ma è chiaramente quest'ultimo che è servito da ispirazione per il design. Sula parte anteriore, il pick-up è dotato di un grande distintivo Foton, mentre ha anche i fari anteriori sono praticamente identici a quelli del F-150, veicolo al quale si ispira anche per le parti laterali.

Tuttavia, mentre il vero e proprio Raptor dispone di un doppio turbocompresso 3,5 litri V6, Foton venderà il suo pick-up con un 2,0 litri a benzina turbocompresso e quattro cilindri, oltre a due unità diesel di cilindrata 2,0 litri e 2,5 litri rispettivamente. I dettagli di potenza per i diesel non sono stati annunciati, ma il motore a benzina produce 238 CV. Non è ancora stato svelato pero se 'il grande generale' sarà a trazione anteriore, posteriore, oppure a quattro ruote motrici.

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Fca, colonnine presso Leasys Mobility Store a Fiumicino

I dieci punti di ricarica previsti all'aeroporto

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La mobilità sostenibile messa in campo da FCA Bank e dalla sua controllata Leasys si arricchisce di un nuovo tassello con l'installazione dei primi 10 punti di ricarica rapida presso l'Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino. Iniziato con l'inaugurazione del Leasys Mobility Store di Torino Caselle, il primo a essere totalmente elettrificato degli oltre 400 presenti presso tutti i principali centri urbani, aeroporti, porti e stazioni del Paese, il progetto di FCA Bank e Leasys prevede, entro la fine del 2020, l'elettrificazione dei Leasys Mobility Store in tutta Italia, per un totale di 1.200 nuovi punti di ricarica, installati con il supporto di Enel X, partner di Leasys in questo progetto.

Gli interventi presso i Leasys Mobility Store fanno parte di un più ampio progetto che prevede anche l'elettrificazione della flotta di Leasys grazie alla nuova gamma di veicoli FCA, tra i quali la 500 elettrica nonché i modelli ibridi plug-in Jeep Renegade e Compass 4xe. L'obiettivo è quello di raggiungere entro il 2021 una flotta composta per il 60% da veicoli elettrici o ibridi, con un'importante riduzione delle emissioni di CO2. Con l'arrivo di questa nuova gamma di veicoli, Leasys ha sviluppato nuove formule di noleggio e mobilità che comprendono la disponibilità alternata di vetture elettriche, ibride e a combustione tradizionale, garantendo vantaggi, oltre che sulla sostenibilità,anche sulla libertà di movimento, consentendo di accedere alle zone a traffico limitato delle grandi città. Ne è un esempio Leasys CarCloud, il primo abbonamento all'auto in Italia, che ha presentato il nuovo programma Renegade & Compass Plug-in Hybrid, la nuova ed esclusiva formula targata Jeep.

Con Leasys CarCloud Renegade & Compass Plug-in Hybrid, a fronte di un canone fisso mensile di 479 euro, si avrà la possibilità di guidare una Jeep Renegade 4xe Plug-in Hybrid o una Jeep Compass 4xe Plug-in Hybrid, tutte disponibili all'interno dello stesso abbonamento.

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Porsche 718 GTS 4.0 e GT4 anche con il doppia frizione DPK

Cambio sportivo che migliora comfort e soprattutto accelerazione

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Chiudi Porsche 718 GTS 4.0 e GT4 anche con il doppia frizione DPK (ANSA) Porsche 718 GTS 4.0 e GT4 anche con il doppia frizione DPK

Contestualmente all'aggiornamento della famiglia 718 per il model year 2021, Porsche propone ora nelle versioni di punta Boxster/Cayman GTS 4.0 e Spyder/Cayman GT4 il celebre cambio a doppia frizione PDK a 7 rapporti. Con questa raffinata soluzione high tech il pilota può ottenere una accelerazione senza interruzioni durante i passaggi di marcia, aumentando così il confort nelle cambiate e migliorando soprattutto l'accelerazione.

 

 

Rispetto alle 718 con cambio manuale, le Porsche Spyder GT4 e Cayman GT4 da 420 Cv scattano con il PDK da 0-100 km/h mezzo secondo più velocemente, in 3,9 secondi e raggiungono i 200 km/h in 13,4 secondi (0,4 secondi più rapidamente). Identico il miglioramento per le Cayman GTS 4.0 e Boxster GTS 4.0, entrambe da 400 Cv, con accelerazione 0-100 realizzata in 4,0 secondi e quella 0-200 in 13,7 secondi (0,4 secondi in meno rispetto al cambio manuale). Nei modelli 718 GTS 4.0, il pacchetto Sport Chrono di serie adatta le caratteristiche del PDK in base alle 4 diverse modalità di guida (Normale, Sport, Sport Plus e Individual). In modalità Sport, assicura cambi di marcia più rapidi, passa al rapporto inferiore prima con i segnali automatici dell'acceleratore e supporta un'accelerazione ottimale con i punti di cambio successivi. La modalità Sport Plus ancora più 'dinamica' è pensata per le massime prestazioni e sfrutta appieno le riserve di giri del motore boxer a sei cilindri aspirato. Il Launch Control è integrato anche in Sport Plus, che attiva la partenza automatica con scatto in stile 'racing'. Il pulsante Sport Response al centro dell'interruttore di modalità consente al guidatore di attivare le massime prestazioni del motore e della trasmissione per 20 secondi, indipendentemente dalla modalità di guida selezionata. Nei modelli top Spyder GT4 e Cayman GT4, la modalità di guida ha le caratteristiche tipiche delle varianti GT: può essere programmata per le massime prestazioni tramite il pulsante PDK Sport. Una leva selettrice, che riprende il design di quella presente nella 911 GT3, sottolinea l'esperienza emozionante della GT. La settima marcia del PDK ha un rapporto più corto rispetto agli altri derivati 718 con motore aspirato 4,0 litri.Le versioni con PDK della 718 Spyder e della 718 Cayman GT4 beneficiano dei miglioramenti apportati al loro differenziale posteriore con bloccaggio meccanico: nelle modalità di trazione e overrun, questo raggiunge valori di bloccaggio del 30 e 37% rispetto al 22 e 27% nei modello con cambio manuale. Ciò ha un effetto positivo sulla dinamica longitudinale e laterale nonché sulla trazione, aumentando il piacere di guida. Nella famiglia Porsche 718 debuttano con l'anno modello 2021 una serie di nuove funzionalità. Il materiale Race-Tex di alta qualità sostituirà il tessuto Alcantara. Il nuovo materiale si basa sulle coperture utilizzate per i sedili da corsa. Ha una struttura altamente traspirante e offre un maggiore sostegno. La vivace verniciatura speciale Python Green verrà aggiunta alla gamma di colori dei modelli Cayman GT4 e Spyder GT4. La 718 Spyder sarà disponibile anche con i cerchi da 20 pollici in Aurum - questo era precedentemente previsto solo per la 718 Cayman GT4. E ci sarà anche la possibilità di equipaggiare la versione aperta con pneumatici estivi stradali al posto delle gomme standard ad altissime prestazioni.

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Covid: -1,4 mln screening per cancro, rischi aumento della mortalità

Aiom: 2mila diagnosi di tumore al seno in meno in Italia in 5 mesi

Salute & Benessere Medicina
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Per effetto della pandemia da SarsCov2, nei primi 5 mesi del 2020, in Italia, sono stati eseguiti circa un milione e quattrocentomila esami di screening per tumori in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Ritardi che si traducono, ad esempio, in una netta riduzione delle nuove diagnosi di tumore della mammella (2.099 in meno) e del colon-retto (611 in meno). La stima è dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom): "I ritardi nei programmi di prevenzione secondaria - avverte il presidente Aiom Giordano Beretta - possono determinare un aumento della mortalità nei prossimi anni".

Queste neoplasie non sono infatti scomparse, ma saranno individuate in fase più avanzata, con conseguenti minori probabilità di guarigione e necessità di maggiori risorse per le cure. Per questo, l'Aiom chiede alle Istituzioni di destinare più fondi per la lotta contro il cancro, non solo per le terapie ma anche per potenziare la telemedicina e per creare percorsi definiti di collaborazione con la medicina del territorio. L'impatto della Covid-19 sull'oncologia e l'individuazione di nuovi strumenti per far fronte alle conseguenze del virus sono fra i temi centrali del Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (Esmo), al via da domani in forma virtuale e presentato oggi. Varie le novità che verranno presentate al congresso, afferma Beretta, a partire da nuovi risultati sull'impiego dell'immunoterapia per neoplasia per le quali fino ad oggi non vi era un'indicazione all'utilizzo di tale approccio terapeutico, che mira a risvegliare il sistema immunitario per combattere il cancro.
   

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Accordo Ue-Sanofi per 300 milioni di dosi di vaccino Covid

E' il secondo contratto firmato dalla Commissione

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(ANSA) - BRUXELLES, 18 SET - La Commissione europea ha formalizzato l'accordo con Sanofi e GSK che consentirà ai paesi Ue di acquistare fino a 300 milioni di dosi del vaccino anti-Covid prodotto dalla joint venture tra la casa farmaceutica francese e il partner britannico. Sanofi e GSK si sono inoltre impegnate a fornire una parte della loro fornitura di vaccini attraverso la collaborazione con Covax, la struttura dell'Oms nata per assicurare l'accesso universale al vaccino contro il nuovo coronavirus. La Commissione ha firmato un contratto dello stesso tipo con AstraZeneca e continua i colloqui per formalizzare accordi con altre quattro compagnie (Johnson & Johnson, Curevac, Moderna e BioNtech). (ANSA).
   

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Ducati, garanzia a 5 anni su tutti caschi Ducati by Arai

Iniziativa su tutta collezione tra caschi stradali e off-road

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Chiudi Ducati, garanzia a 5 anni su tutti caschi Ducati by Arai (ANSA) Ducati, garanzia a 5 anni su tutti caschi Ducati by Arai

Si estende cinque anni la garanzia di Ducati per i suoi caschi prodotti in collaborazione con Arai.

L'iniziativa della casa motociclistica di Borgo Panigale è dedicata a un'ampia gamma di caschi con modelli e stili adatti a esigenze diverse, dalla pista all'off-road fino all'urban. Tra i prodotti soggetti all'estensione di garanzia ci sono il Ducati Corse Carbon 2, prodotto da Arai e decorato a mano da esperti artigiani, pensato per chi ama la guida sportiva. La calotta esterna, derivata dal modello RX-7V RC, è in fibra di carbonio di derivazione aeronautica fissata con una resina speciale.

Ampio campo visivo per affrontare la guida in ogni angolazione, meccanismo di apertura della visiera mutuato dall'automobilismo, ventilazione ottimizzata per la massima stabilità ed efficienza alle alte velocità e interno staccabile in tessuto anallergico sono alcune delle caratteristiche di questo casco top di gamma.

Il casco Ducati Corse V3 è invece disegnato da Drudi Performance in esclusiva per Ducati e realizzato da Arai sulla base del modello RX-7V. Look sportivo e grafica dinamica anche per il casco Ducati Corse Speed 2, disegnato sempre da Drudi Performance in esclusiva per Ducati e realizzato da Arai sulla base del modello RX-7V. Il casco Ducati Corse SBK 4 è sviluppato sulla base Arai Chaser-X ed è specifico per la guida sportiva.

La calotta in super fibra è robusta e leggera, la visiera VAS conferisce un ampio angolo visivo, le guancette interne si adattano perfettamente al viso e gli interni rimovibili e lavabili assicurano grande comfort. Garantiti a cinque anni sono poi anche i modelli Ducati Corse SBK 3, Black Steel, Ducati 77, Explorer e Explorer V2.

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Coronavirus, volontario riceve la dose di richiamo del vaccino: 'Sto bene'

"Sto bene. Nessuna reazione ma non posso sapere se è il vero farmaco o un placebo'

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Ha ricevuto la dose di richiamo del vaccino che AstraZeneca sta sviluppando con l'Università di Oxford contro il coronavirus Antonio Metastasio, psichiatra di Terni che vive e lavora a Cambridge. Lo ha appreso l'ANSA dal medico umbro.
Metastasio è uno dei volontari dello studio. Il richiamo gli è stato somministrato presso l'Addenbrooke's hospital di Cambridge.
"Sto bene. Non ho avuto alcun tipo di problema - assicura Metastasio -. Certo, non posso sapere se ho ricevuto il vaccino vero e proprio o un placebo" ha detto parlando con l'ANSA. Lo studio si svolge in 'doppio cieco' in base al quale né il volontario né i medici sanno la vera natura della sostanza iniettata. 
   

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Volkswagen ID.4, strategico per le offensive elettrica e suv

Ne parlano Ceo Brandstaetter e responsabile E-Mobility Ulbrich

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Un modello che coincide con due obiettivi strategici della marca Volkswagen: ecco come Ralf Brandstaetter, Ceo del marchio definisce il nuovo ID.4 di imminente presentazione. ''Questa auto riunisce due importanti obiettivi della nostra strategia Transform 2025+ - ha detto Brandstaetter durante un evento virtuale di approfondimento - realizzare l'offensiva elettrica e quella suv del marchio Volkswagen, entrambe attraverso un unico veicolo''.

Con la berlina ID.3 già sul mercato, e il suv ID.4 in arrivo, Volkswagen ha grandi aspettative nell'ambito dei modelli 100% elettrici, e non solo in Europa. ''Con ID.4, stiamo portando la mobilità elettrica fuori dalla nicchia in cui si trova attualmente nelle nostre tre principali regioni chiave. L'auto verrà costruita e venduta in Europa, in Cina e successivamente anche in Usa. ID.4 diventerà così gradualmente l'auto elettrica del mondo. Lo facciamo allargando le applicazioni della nostra piattaforma MEB e creando la base economica per il successo della nostra famiglia ID''.

Primo suv 100% elettrico della Volkswagen, ID.4 si rivolge evidentemente a mercati molto interessanti dal punto di vista dei volumi. Lo ha specificato Thomas Ulbrich, membro del consiglio di amministrazione di Volkswagen e responsabile del settore E-Mobility, ''I suv sono richiesti - ha detto - da un numero sempre crescente di clienti. Offrono visibilità, sicurezza e comfort.

Negli Stati Uniti e in Cina, i suv sono il segmento di veicoli più popolare. Anche in Europa e in Germania le quote di mercato sono in costante aumento, con i modelli compatti in particolare in forte espansione. L'ID.4 è il nostro primo suv elettrico e offre lo spazio, la flessibilità e tutti i vantaggi che i clienti apprezzano in questa tipologia di auto''. Ma ID.4 ha una caratteristica egualmente importante, in quanto la propulsione totalmente a batteria 'cancella' anche il giudizio che una parte del pubblico ha nei confronti dei suv tradizionali, cioè di essere poco rispettosi dell'ambiente.

''ID.4 è sinonimo di mobilità pulita e senza emissioni di CO2 - ha sottolineato al riguardo Brandstaetter - Come l'ID.3, lascia lo stabilimento di Zwickau senza lasciarsi alle spalle un carico di CO2. Lo certifichiamo ai nostri clienti con un documento rilasciato dal TUV per ogni veicolo. Un cambio radicale, con questo modello non ci sono più argomentazioni ambientali contro i suv. La nostra posizione è chiara: Volkswagen è impegnata nel raggiungimento degli obiettivi climatici di Parigi. Abbiamo avviato la completa decarbonizzazione del marchio. Entro il 2050 Volkswagen diventerà un'azienda a zero emissioni''. E' invece Ulbrich, come responsabile del settore mobilità elettrica, a descrivere come continuerà l'offensiva elettronica del marchio: ''ID.4 segna l'inizio del lancio globale della nostra piattaforma MEB - ha spiegato nell'evento - che è appositamente adattata ai requisiti dei veicoli elettrici. Ciò consentirà a Volkswagen di espandere il proprio vantaggio competitivo attraverso crescenti economie di scala e sinergie nella produzione. Entro il 2029, l'intero Gruppo prevede di costruire circa 20 milioni di veicoli elettrici basati sulla sola piattaforma MEB, con le prime realizzazioni rappresentate da ID.3 e ID.4 ma anche Skoda Enyaq, Audi Q4 e-Tron e Cupra el-Born''. Un programma importante, a cui Volkswagen ha dedicato grandi risorse umane e progettuali, ma anche un investimento rilevante: ''Volkswagen vuole diventare il leader mondiale nel mercato della mobilità elettrica - ha concluso Brandstaetter - e lo farà investendo circa 11 miliardi di euro entro il 2024. In quanto suv compatto, ID.4 ha, a nostro avviso, i migliori presupposti per avere successo su larga scala in tutti i mercati importanti.

Ci aspettiamo quindi che il marchio Volkswagen produca un totale di 1,5 milioni di auto elettriche all'anno entro il 2025, di cui ID.4 dovrebbe rappresentare circa un terzo''.

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TCI e Hertz, 90% italiani in vacanza anche con la pandemia

Mare al primo posto, bene i borghi ma crollo delle città d'arte

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Chiudi TCI e Hertz, 90% italiani in vacanza anche con la pandemia (ANSA) TCI e Hertz, 90% italiani in vacanza anche con la pandemia

Gli italiani sono andati in vacanza anche in tempo di pandemia. La conferma arriva da una ricerca promossa dal Touring Club Italiano assieme all'azienda di noleggio auto Hertz, secondo la quale durante l'estate 2020 gli italiani non hanno rinunciato a muoversi sul territorio, pur con tutte le restrizioni del caso e le modifiche nei comportamenti abituali dettate dai timori a proposito di Covid-19. L'indagine, sviluppata sulla community TCI, composta da oltre 300mila persone, oltre ai numeri dei vacanzieri ha fatto emergere anche le tendenze del turismo in questa estate così diversa e particolare. Nell'estate 2020, secondo lo studio, dopo una prima fase di grande cautela i nostri connazionali hanno riacquisito una progressiva fiducia sul fatto che ci fossero le condizioni minime per viaggiare e circa il 90% è andato in vacanza. Il coronavirus ha certamente modificato il modo di viaggiare (69%), è' stato preferito un 'turismo di prossimità' (72%) e si sono adottati comportamenti più accorti per ridurre il rischio di contagio: meno eventi e musei rispetto allo scorso anno (67%), preferenza per destinazioni poco note e presumibilmente meno affollate (59%), frequenza meno assidua di bar e ristoranti (58%). L'approccio cauto al viaggio ha riguardato anche l'aspetto relazionale e il 42% ha ridotto le relazioni interpersonali, evitando di fare nuove conoscenze e di stringere amicizie. Nell'estate 2020 il 94% ha scelto una destinazione domestica rispetto a una quota residuale (6%) che ha scelto l'Europa (l'anno scorso il rapporto Italia/estero era 60:40). Le regioni più frequentate sono state Trentino-Alto Adige, Toscana, Sardegna e Puglia. I residenti del Nord Italia, tradizionalmente i 'motori' dei flussi domestici, hanno dimostrato di apprezzare di più i viaggi in Lombardia, Piemonte e Veneto e, in generale, verso le regioni centrosettentrionali, a scapito di quelle del Sud. All'estero, pur con numeri bassi, c'è stata una forte polarizzazione su Grecia (21%) e Francia (20%), seguite da Croazia (11%) e Spagna (8%). Tra le tipologie di vacanza, quella al mare è la preferita (44%) anche nell'estate 2020. Al secondo posto c'è la montagna (26%) che ha registrato un fortissimo incremento rispetto allo scorso anno (15%). Importante il ruolo giocato quest'anno dai borghi e dall'entroterra più in generale (7%, rispetto all'1% del 2019), che vede nella Toscana, nell'Umbria e nelle Marche le regioni preferite. Confermato, invece, il crollo delle città d'arte passate dal 10% al 4%.

Altro capitolo indagato dalla ricerca, quello del Bonus vacanze del quale il 97% della community non ha usufruito. La ragione principale è riferita alla mancanza dei requisiti ma anche a una procedura troppo complicata, all'intenzione di usarlo entro l'anno o all'impossibilità di trovare strutture disposte ad accettarlo. Per quanto riguarda le strutture ricettive, hotel e villaggi restano la tipologia preferita per l'estate (35%) anche se si segnala un calo rilevante rispetto al 2019 quando tale quota era del49%.

Case e appartamenti in affitto (21%), campeggi (9%) e agriturismi (5%) sono in linea con gli anni precedenti. Sono le seconde case di proprietà (17% rispetto al 6% del 2019) e quelle di parenti e amici (7% rispetto al 3% dell'anno scorso) ad aver fatto la differenza, soluzioni che hanno offerto a una parte della community Touring una maggior garanzia di sicurezza e un risparmio certo sul costo complessivo della vacanza.

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Coronavirus: volontario riceve il richiamo del vaccino

'Sto bene. Nessuna reazione ma non posso sapere se è il vero farmaco o un placebo'

Salute & Benessere Medicina
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Ha ricevuto la dose di richiamo del vaccino che AstraZeneca sta sviluppando con l'Università di Oxford contro il coronavirus Antonio Metastasio, psichiatra di Terni che vive e lavora a Cambridge. Lo ha appreso l'ANSA dal medico umbro. Metastasio è uno dei volontari dello studio. Il richiamo gli è stato somministrato presso l'Addenbrooke's hospital di Cambridge. 

"Sto bene. Non ho avuto alcun tipo di problema" - assicura lo psichiatra. "Certo, non posso sapere se ho ricevuto il vaccino vero e proprio o un placebo" ha detto parlando con l'ANSA. Lo studio si svolge in 'doppio cieco' in base al quale né il volontario né i medici sanno la vera natura della sostanza iniettata.
   

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Mitsubishi Eclipse Cross, svelata una prima immagine

Sul mercato americano arriverà entro secondo trimestre del 2021

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Chiudi Mitsubishi Eclipse Cross (ANSA) Mitsubishi Eclipse Cross

E' solo un primo sguardo quello che Mitsubishi a concesso rivelando la prima immagine della Eclipse Cross. Secondo i piani della casa giapponese, il nuovo modello che già dal primo colpo d'occhio rivela grandi novità in termini di design, arriverà nelle concessionarie statunitensi entro il secondo trimestre del 2021. Lanciato a livello globale nel 2017, Eclipse Cross è un SUV crossover compatto che fonde uno stile coupé con funzionalità SUV. Il modello in arrivo vede radicalmente cambiato il design sia sull'anteriore che sulla parte posteriore. "Il nuovo design - ha commentato Seiji Watanabe, direttore generale della divisione di Design, MMC - trae ispirazione dal concept Mitsubishi e-Evolution, sottolineando la forza e la dinamica del nostro patrimonio SUV e migliorando al contempo il concetto di coupé. L'Eclipse Cross è il primo passo verso la prossima generazione di Mitsubishi Design e c'è ancora molto da fare". Numerose sono anche altre novità che riguarderanno il 2021 della casa giapponese. Tra queste, un propulsore a combustione interna potenziato e una maggiore autonomia di guida interamente elettrica saranno aggiunti all'Outlander PHEV, mentre nuovi aggiornamenti di stile all'esterno e all'interno riguarderanno Mirage e Mirage G4.

L'attesa nuova generazione Outlander debutterà nel secondo trimestre del 2021.

"Siamo entusiasti per il futuro del marchio - ha detto Yoichi Yokozawa, presidente e CEO di MMNA - come leader di alta qualità e tecnologia all'avanguardia. Con il primo sguardo di oggi alla riprogettata Eclipse Cross, vi sveliamo il primo sguardo al futuro linguaggio di design della nostra azienda. L'attesa per le immagini del veicolo a livello di produzione sarà assolutamente ripagata".

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Trapiantata bimba di 1 anno colpita da leucemia e positiva

Trattamento effettuato al Meyer di Firenze, piccola tornata casa

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - FIRENZE, 18 SET - Una bambina di un anno e cinque mesi, positiva al Coronavirus, è stata sottoposta lo scorso agosto a un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche per curare una forma di leucemia mieloide ad altissimo rischio. Lo rende noto l'Azienda ospedaliero universitaria del pediatrico Meyer di Firenze dove è stato effettuato il trattamento. "Una scelta difficile" si sottolinea,, quella fatta dai medici del Meyer che si sono trovati ad affrontare un caso che "non ha precedenti in Italia".
    La piccola, si spiega, doveva essere sottoposta a trapianto in tempi rapidi, ma i tamponi rino-faringei a cui è stata sottoposta nell'arco degli ultimi mesi continuavano a dare sempre lo stesso responso di positività al virus. (ANSA).
   

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Bosch e Weichai Power innalzano efficienza dei diesel al 50%

Valore record (la media è 46%) grazie ad applicazioni high tech

Motori Componenti & Tech
Chiudi Bosch e Weichai Power innalzano efficienza dei diesel al 50% (ANSA) Bosch e Weichai Power innalzano efficienza dei diesel al 50%

Grazie ad una partnership strategica avviata nel 2003, Bosch e Weichai Power, il più grande produttore cinese di motori per camion e veicoli commerciali, hanno raggiunto un importante traguardo: quello di aumentare l'efficienza dei propulsori a gasolio di ben 4 punti percentuali, raggiungendo il valore record del 50%. Attualmente, l'efficienza termica dei motori a gasolio per mezzi pesanti è in media del 46% circa e il risultato ottenuto da Bosch e Weichai Power fissa così un nuovo punto di riferimento globale.

''Abbiamo raggiunto insieme un nuovo traguardo - ha detto Volkmar Denner, Ceo del Gruppo Bosch - Anche se il motore diesel ha quasi 130 anni, il suo sviluppo continua''. E il significativo incremento dell'efficienza - il rapporto tra il totale dell'energia contenuta nel gasolio e la quantità di energia utilizzata per eseguire lavoro utile - significa che il motore diesel rimarrà la scelta preferita per il prossimo futuro soprattutto quando si tratta di veicoli commerciali e si devono trasportare carichi pesanti su lunghe distanze. Bosch ha contribuito con il proprio know-how tecnologico in questo specifico ambito, naturalmente partendo dall'applicazione del sistema Common Rail con pressione di iniezione di 2.500 bar al motore diesel a 6 cilindri da 12,9 litri. Poiché garantisce un'alimentazione e un'iniezione di carburante altamente efficienti, il sistema Bosch - che può essere utilizzato per livelli di pressione da 1.800 a 2.500 bar e configurato per applicazioni fino a 8 cilindri - è un elemento fondamentale per assicurare che i propulsori per i veicoli pesanti siano conformi allo standard sulle emissioni China VI. Le caratteristiche dell'iniezione consentono di ottimizzare la strategia di combustione e di ottenere elevate prestazioni del motore. A seconda delle esigenze, il sistema può durare fino a 1,6 milioni di chilometri ed è stato progettato anche per funzionare in motori elettrificati con sistemi ibridi. Oltre che nel diesel, Bosch e Weichai collaborano in molte altre aree, come le fuel cell e i sistemi di assistenza alla guida e sono accomunate da uno stesso obiettivo: rendere i veicoli commerciali ancora più puliti, sicuri e intelligenti. La collaborazione si estende anche oltre la tecnologia dei veicoli, per esempio, nel campo dell'Industry 4.0, della connettività e della digitalizzazione delle fabbriche. In Cina, come nel resto del mondo, Bosch punta a rendere il trasporto il più possibile rispettoso delle risorse e persegue la visione di una mobilità neutra in termini di CO2.

Nel suo approccio alla tecnologia futura dei sistemi di propulsione, il fornitore di tecnologia e servizi mantiene un approccio aperto a tutte le soluzioni tecnologiche. Da un lato, Bosch mira a diventare il leader di mercato nell'elettromobilità con veicoli alimentati a batteria e fuel cell. E se è corretto affermare che veicoli elettrici o fuel cell sono climaticamente neutri se la ricarica o l'idrogeno provengono da fonti rinnovabili, Bosch sta comunque continuando a migliorare i motori a combustione e raggiungere livelli di efficienza che permettano di combattere il riscaldamento globale e proteggere l'ambiente. Se funzionano con carburanti sintetici, anche i motori a benzina e diesel possono essere neutri dal punto di vista climatico. Bosch prevede che circa un terzo di tutti i veicoli di nuova immatricolazione nel mondo saranno esclusivamente elettrici entro il 2030. I restanti due terzi saranno ancora alimentati da motori a combustione, molti dei quali elettrificati.

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Case profumate e ospitali, tutto sul trend degli incensi

Hiro Nakayama, guru giapponese spiega come godere dell'aromacologia e farli da sè

Lifestyle Design & Giardino
Chiudi incensi creativi e di design, +� il trend dell'inverno, qui Albuu - Design de +�lbuns, Brasile (ANSA) incensi creativi e di design, +� il trend dell'inverno, qui Albuu - Design de +�lbuns, Brasile

Si può decidere di profumare la cucina come un giardino in fiore e, in occasione di una cena elegante, ricreare in salone l’odore di una foresta rigogliosa che rilassi i propri ospiti. Come? Dopo le fragranze, le candele e i diffusori profumati griffati dalla principali maison di moda, la differenza questo inverno potrebbero farla gli incensi che, dopo anni di down, ritornano in versione rivisitata per un trend extra lusso iniziato a Tokyo e arrivato a New York in pochi anni. I prezzi di bastoncini e coni firmati dai profumieri e dai guru dell’aromacologia partono da 100 euro ma gli incensi si possono anche assemblare da sé acquistando online le bustine contenenti polveri di erbe e legni profumatissimi , da assemblare nelle forme più fantasiose. Con qualche precauzione (affumicare le stanze pone rischi per allergici e bambini), un galateo che tiene conto dei propri e degli altrui gusti e qualche istruzione pratica per fare incensi irresistibili, questo sarà l'inverno dell'ospitalità accogliente e ultra profumata.
Il nuovo trend è stato il fulcro di un meeting a Pitti Fragranze 2020 con un viaggio virtuale all’interno della tradizione olfattiva giapponese e nei segreti dell’arte degli incensi grazie alla partecipazione di Hiro Nakayama, esperta di aromacologia e guru degli incensi giapponesi. Nakayama, ideatrice di ‘Project Felicia’ dedicato al mondo delle essenze odorose, conduce workshop dove insegna a fare da sè incensi unici e gradevoli a Tokyo e a New York.
Poche ma basilari le regole per non affumicare le case con una impronta troppo 'new age' e godere i benefici dell'aromacologia per rilassarsi: scegliere odori lievi e gradevoli, non sovrapposti nè troppo 'da incenso' classico o religioso. Provare gli aromi prima di comprarli e , se si desidera farli da sè, scegliere materie prime pure ed esclusivamente green, senza additivi chimici. Infine evitare di accenderne numerosi in ogni dove ma provare con uno alla volta da inserire in diffusori e bruciatori porta bastoncini o coni. ‘Un mondo profumato crea una società migliore’ è il leitmotiv di Hiro Nakayama che all'ANSA spiega: "ll potere delle fragranze si eleva attraverso gli incensi, veri e propri aromi di benvenuto da sempre usati nei ristoranti giapponesi e che ora assumono note olfattive raffinatissime ”. Di seguito l'intervista.
Nelle case abbiamo già le candele profumate, sono davvero necessari anche gli incensi?
“Entrambi i due sistemi emanano profumo ma in diversi formati. Le candele bruciano cera e olio, sia naturali che sintetici mentre l'incenso doc, in particolare quello giapponese tradizionale, è fatto esclusivamente con materie prime vegetali, come miscele di erbe e legni in polvere. Nessun profumo artificiale con gli incensi di lusso ma richiami a note realmente esistenti in natura dalle reali capacità rilassanti o energizzanti. Sia le candele che gli incensi bruciano col fuoco ma gli aromi sono molto diversi. Sono comunque belli ed accoglienti entrambi, sia la fiamma di una candela che il filo di fumo dell’incenso ed entrambi vanno usati con parsimonia, senza esagerare”.
Come usare gli incensi a casa e in quali stanze?
“Si possono usare ovunque a casa, proprio come qualsiasi altra fragranza come diffusori e candele. L'incenso una volta veniva usato come parte integrante dell'ospitalità profumando la casa per accogliere gli ospiti. Tuttavia, nei ristoranti tradizionali in stile giapponese, ancora si nota il fumo di incenso all'ingresso. Il limite da tenere in mente è invece è la quantità di bacchette da accendere per il piacere degli ospiti”. Luoghi elettivi per l'incenso sono l'ingresso di casa e il salotto.
Come abbinare incensi e candele alle cene in casa con gli amici?
“Non esiste un'unica risposta per tali occasioni. Ma, immaginiamo, indossi un tubino nero e un profumo al bergamotto, prepari una candela con note di vino fiammeggiante sul tavolo e aggiungi un incenso Hinoki (ndr con essenze naturali di cipresso e resine di legni) per dare a una stanza una sensazione di foresta. Avrete una cena immersi nella natura. A tavola però bisogna prestare attenzione a scegliere aromi che non invadano cibi e bevande ma completino l’atmosfera”.
Come si sceglie l’incenso?
“Ce ne sono di diverse tipologie, dai bastoncini ai coni. Nel mio laboratorio di incenso creativo, in cui i partecipanti creano il proprio incenso personale, si possono creare forme infinite. Naturalmente ci sono diversi gradi di incenso in base alla qualità delle materie prime e bisogna decidere quali si adattano meglio alle proprie esigenze e desideri. Se si comprano già pronti è invece importante chiedere sempre di accenderne uno prima dell'acquisto e accertarsi che il profumo sia come quello immaginato e il bastoncino di buona qualità”.
Come fare a casa l’incenso con il proprio profumo preferito?
“Conduco seminari sull'incenso creativo in cui i partecipanti creano il proprio utilizzando dei kit con ingredienti naturali in polvere e presto venderò online quelli selezionati da me (ndr le bustine di polveri di legni ed erbe per incensi si comprano online e nei negozi specializzati). Come si crea il proprio incenso? In pochi passaggi. Il primo è la scelta delle polveri vegetali aromatiche che vanno versate in un mortaio. Versare successivamente, poco alla volta, dell’acqua mescolando delicatamente l’impasto. Mescolare bene in modo che l’acqua sia ben distribuita e l'impasto diventi modellabile. Quindi prelevarne una parte e lavorarla con le mani per dargli la forma preferita. Si possono creare forme di animali, coni, cuori e così via. Si lascia essiccare all’aria per una settimana e, al termine, si accende il proprio incenso per godersi il profumo”.
Quali funzioni possiedono gli incensi?
“Come qualsiasi profumo, alcuni ci aiutano a rilassarci, energizzarci e addormentarci. Sebbene ci siano molecole odorose che influenzano effettivamente il nostro stato d’animo, anche provate scientificamente, si deve sperimentare da sé cosa effettivamente funziona perché, data la ricchezza di molecole aromatiche, si può reagire in modo diverso”. (di Agnese Ferrara)

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Covid, da Bolsonaro a Trump, gli Ig Nobel ai potenti della pandemia

Hanno avuto più impatto della scienza su vita e morte dei cittadini

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi L'immagine sinbolo degli Ig Nobel (fonte: Improbable Research) (ANSA) L'immagine sinbolo degli Ig Nobel (fonte: Improbable Research)

Nel pieno di una pandemia la politica può più della scienza su vita e morte di una popolazione: lo spiega la motivazione del premio IgNobel 2020, che dal 1991 viene assegnato alle ricerche più stravaganti e che quest'anno e' andato a leader come Jair Bolsonaro, Boris Johnson, Narendra Modi, Donald Trump, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, accanto a quelli di Messico, Bielorussia e Turkmenistan.

L' organizzazione è della rivista Annals of Improbable Research, grazie al finanziamento delle associazioni di Fantascienza e degli studenti di Fisica dell'Università di Harvard. Durante la pandemia, si legge nella motivazione, i politici premiati hanno dimostrato che il loro potere può avere un effetto più immediato sulla vita e sulla morte più di quanto non possano fare scienziati e medici.

In un’edizione completamente online a causa della pandemia di Covid-19, è rimasto chiuso il teatro Sanders dell’Università di Harvard che tradizionalmente ospita la cerimonia di premiazione, ma un video vivacissimo è riuscito a rendere comunque l’immancabile atmosfera surreale e piena di sorprese, come l’animazione dell’interno del teatro con un pubblico di insetti entusiasti.



Gli insetti sono stati infatti il tema dell’edizione 2020 degli Ig Nobel, anche per la verità una sola delle ricerche premiate è coerente con questo tema: è quella che ha determinato sperimentalmente come cambia la forma di un lombrico quando lo si fa vibrare ad alte frequenze. E’ anche una delle due con un contributo italiano, accanto a quello di brasiliani, polacchi e americani. L’altra ricerca con firme anche italiane ha invece cercato di quantificare la relazione tra la disparità nel Pil di alcuni Paesi e la quantità media di baci sulla bocca.

A tutti i vincitori un biglietto da dieci trilioni di dollari dello Zimbabwe e una scatola da montare che su uno dei lati riporta le istruzioni per il montaggio.

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'Rivedere incentivi, fiscalità e accise per rilancio'

Scarabel (AsConAuto): Chiarezza decisiva, possibili costi sociali

Motori Sotto la Lente
Chiudi AsConAuto durante il Covid (ANSA) AsConAuto durante il Covid

Rimodulare gli incentivi per l'acquisto dell'auto, ridurre la fiscalità dell'intero comparto automotive e non aumentare, o meglio alleggerire, le accise sui carburanti: sono queste le proposte lanciate da Roberto Scarabel, vicepresidente di AsConAuto e imprenditore del settore, per spingere la ripresa dopo la batosta del coronavirus.

"Il settore della ricambistica - spiega in una videointervista pubblicata sul Canale ANSA Motori - non ha patito quanto i concessionari di autoveicoli, perché ha continuato a lavorare anche durante la pandemia. E il calo, comunque molto elevato, anche di questo segmento più facilmente si sta rialzando: già adesso - prosegue - molti consorzi segnano decrementi a una sola cifra. E l'auspicio è che l'intero consorzio riesca ad arginare le perdite". Scarabel, nel sottolineare il 'doppio binario' sul quale si muove il settore della ricambistica, che non ha mai chiuso, e quello degli autoriparatori, più in affanno, chiede 'chiarezza' alle istituzioni. "Gli incentivi hanno funzionato - dice - ma la suddivisione operata fra i vari tipi di motorizzazione, dal termico classico fino all'elettrico puro, hanno causato una sperequazione nell'utilizzo: se infatti la parte dedicata ai primi si è esaurita in pochissimo, quella dedicata ai propulsori 'puliti' rischia di rimanere inutilizzata. Inoltre - aggiunge - sarebbe utile defiscalizzare l'auto aziendale, come avviene negli altri Paesi europei. Infine le accise sul gasolio: in Italia le merci si muovono soprattutto su gomma, e aumentare il costo del diesel significherebbe, a cascata, far lievitare i prezzi dei beni per il consumatore finale".

La richiesta, dunque, è quella di una rimodulazione di tre aspetti ben definiti ma, a causa delle troppe variabili, è pressoché impossibile fare una stima economica di quanto sarebbe necessaria per attuarla. Ma, ricorda Scarabel, quel che è certo è che bisogna tener presente il costo sociale cui si va incontro in caso di mancati aiuti: sono 35mila gli addetti al settore che potrebbero perdere il posto di lavoro, dice citando le stime di Federauto. Un numero elevatissimo. E che deve far riflettere.

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Ecobonus, AsConAuto: 'Incentivi anche per usato recente'

Guidi: 'Serve piano: rifinanziare bonus, defiscalizzare aziende'

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Fabrizio Guidi (ANSA) Fabrizio Guidi

Incentivi per l'acquisto dell'auto non soltanto per il nuovo, ma anche per l'usato recente e meno inquinante. A chiederlo con forza è Fabrizio Guidi, presidente di AsConAuto, che, nel tratteggiare gli sforzi del comparto legato a ricambistica e autoriparazioni nel periodo più duro del lockdown, torna a marcare la necessità di un piano di ampio respiro per il settore. "Il nostro comparto - ci racconta durante una videointervista pubblicata sul Canale ANSA Motori - ha subito pesanti perdite tra marzo e maggio, quando tutto era fermo. Meno dei concessionari, certo, ma comunque marcata. Ora stiamo recuperando, e speriamo di poter chiudere l'anno con un rosso a una sola cifra. Da anni - sottolinea - il nostro andamento era sempre stato positivo. Abbiamo sempre assicurato l'assistenza ai mezzi di soccorso e di emergenza, oltre che a tutti quei settori produttivi che necessitano dei veicoli per essere svolti. Ora, però, è il momento di proporre uno progetto di più ampio respiro per la ripresa dell'intera filiera dell'automotive, che complessivamente rappresenta l'11% del pil". L'attesa di un piano che guardi oltre la contingenza è la speranza maggiore, e gli incentivi garantiti in questa fase dal governo sono accolti sicuramente con favore ma anche con il suggerimento di una rimodulazione. "Chiediamo da tempo attenzione per il nostro settore, attenzione che non è mai arrivata. Gli incentivi hanno sicuramente aiutato - dice Guidi - ma sarebbe utile considerare la contingenza. L'acquisto di un'auto è sicuramente una spesa importante, ma non è detto che tutti abbiano voglia o possibilità di accedere al mercato del nuovo. Incentivare l'acquisto di vetture euro 6 usate, quindi dal prezzo più contenuto, permetterebbe da una parte di ringiovanire il parco circolante più vecchio d'Europa a favore di sicurezza e ambiente, dall'altro anche di svuotare i piazzali delle concessionarie. Inoltre - prosegue il presidente di AsConAuto - bisogna tener presente che la tipologia di vetture maggiormente incentivate sono anche quelle meno acquistate (come l'elettrico) per via di prezzi di accesso più alti. Ma la necessità di un input governativo non è soltanto una richiesta: Guidi, infatti, ricorda che - assieme a Federauto - l'Associazione sta studiando un piano da proporre al Parlamento.

Oltre al rifinanziamento degli incentivi, viene anche rinnovato l'appello alla defiscalizzazione per le auto aziendali, come avviene nel resto d'Europa. E il rinnovato utilizzo del mezzo privato nell'epoca post-covid non è certo un elemento di secondo piano.

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La moda di Burberry è concettuale, tra stampe d'arte e omaggio al mare

Performance di Anne Imhof, musica live Eliza Douglas. Eleganti abiti blu e dettagli di chiffon

Lifestyle Moda
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La nuova collezione di Riccardo Tisci per Burberry (che ha disegnato dal 2005 Givenchy passando alla maison inglese nel 2018), è un omaggio alla natura, ma non ai parchi, piuttosto al mare. Una vera e propria svolta concettuale, un rinnovamento. "E' iniziato tutto pensando all'estate britannica - spiega lo stilista - ad un trench portato sulla spiaggia mescolandosi a sabbia e acqua. Io immagino il guardiano di un faro e una relazione amorosa tra una sirena e uno squalo, un cerchio simbolico di ricrescita, rinnovamento, il cerchio della vita. La collezione si chiama In Bloom perché pensavo alla rigenerazione, alla giovinezza, alla natura che si ricrea costantemente. L'acqua è un simbolo anche di questo, di novità, freschezza e pulizia. E attraverso l'acqua, la vita cresce: l'acqua è ciò che permette alla natura di fiorire. Tutto è circolare. La collezione è mirata: una visione, una storia. Questa è l'identità di Burberry e della mia creatività". Tisci celebra dunque gli emblemi e i tratti distintivi della maison, la sua natura, il suo dna: l'acqua. Anne Imhof, artista nota per le sue performance di resistenza, ha collaborato con Tisci per creare un'esperienza di spettacolo unica, un gioco di estetica e d' ideologia, tra regole e ribellione. Burberry ha sempre offerto la libertà di esplorare il nuovo. Con lo show Tisci esplora il potere della moda di evocare emozioni, presentando una mitologia moderna, una fiaba che sboccia nell'oceano profondo, una storia d'amore tra una sirena e uno squalo.
Il mare, quindi, ispira l'abbigliamento. Il guardaroba femminile riflette la giustapposizione di mistico e naturale, forte e delicato, duro e morbido, con eleganti dettagli di tulle e chiffon sugli abiti, calze a rete tempestate di cristalli, come gli abitini al ginocchio, stivali cuissard, righe larghe, stampe allegoriche e di opere d'arte. L'abbigliamento maschile trae spunto dall'eleganza robusta dei guardaroba dei marinai, con finiture gommate, denim resistente e gabardine. Presenti anche una serie di vestiti blu scuro elegantissimi, con giacche monopetto, indossati con camicia bianca e cravatta scura. La tavolozza è focalizzata sui toni di blu scuro e azzurro, dal beige sabbia Burberry e dall'arancio marittimo. Il trench in gabardine inventato dal fondatore della maison Thomas Burberry, rimane il capo icona della collezione.
La nuova collezione SS 2021 è stata presentata con una diretta streaming sulla piattaforma Twitch, realizzata in aperta campagna nel Regno Unito. La prima cosa da dire vedendo la performance dell'artista tedesca Anne Imhof - concepita tra arte, musica d'avanguardia live di Eliza Douglas è che le regole di distanziamento sociale e di sicurezza anti Covid 19 sono state rispettate tutte. Infatti, nella chat della diretta molti ospiti virtuali si chiedevano se quei due performer ballerini, attorniati dai modelli e dalle modelle immobili, con addosso le nuove proposte di Burberry, che simulavano, avvinghiandosi sul terriccio di un parco, sotto ad una sorta di altare totem, una lotta dei sessi e di razza, lui di colore e lei bianca, fosse autorizzata e lecita. Il British Fashion Council e il Department for Digital, Culture, Media and Sport, si affretta a chiarire una nota di Burberry, hanno lavorato in partnership per garantire la sicurezza della London Fashion Week (18-22/9), del personale che vi lavora, dei designer dei brand che vi partecipano, in modo da assicurare le regole anche per gli eventi fisici. Burberry ha preferito quindi i social al pubblico fisico, ha seguito i consigli del Governo inglese e ha incaricato un consulente esterno per la salute di monitorare e garantire la sicurezza sul set, lavorando a contatto con i gestori del sito e i ranger del parco, dove si è svolta la performance. Inoltre Burberry ha fatto una donazione a Groundwork South, nel sud della GB, per sostenere gli sforzi di conservazione della natura, e fa sapere di avere come obiettivo di raggiungere emissioni zero nel proprio consumo energetico entro il 2022, e di voler ottenere il 100% della sua elettricità da fonti rinnovabili nello stesso arco di tempo. 

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Gran Premio Nuvolari, tutto pronto a Mantova

Da domani a domenica manifestazione internazionale di regolarità

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Chiudi Gran Premio Nuvolari, tutto pronto a Mantova (ANSA) Gran Premio Nuvolari, tutto pronto a Mantova

È tutto pronto per la partenza della trentesima edizione del Gran Premio Nuvolari, in programma da domani a domenica. La manifestazione internazionale di regolarità per auto storiche più tecnica d'Italia, riunirà a Mantova, città dalla quale il Gran Premio parte e arriva, l'automobilismo storico italiano insieme a vetture leggendarie per onorare il mito di Tazio Nuvolari. Il Gran Premio vuole anche rappresentare un importante segnale di ripartenza per tutto il comparto dell'automobilismo storico dopo il difficile periodo segnato dalla pandemia da Coronavirus. In tal senso l'organizzazione adotterà tutti i protocolli necessari per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti e un lineare svolgimento della manifestazione. Considerando la particolarità di questa edizione, saranno comunque 150 gli equipaggi in arrivo a Mantova, provenienti dai principali paesi europei, percorrendo le strade del 'Bel Paese'. 28 le case automobilistiche al via: dalle italiane Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Maserati, Ferrari e OM alle inglesi Triumph, Aston Martin, Jaguar e Bentley; dalle tedesche Mercedes, BMW e Porsche fino alle Bugatti. Saranno invece 50 le vetture anteguerra che prenderanno parte alla manifestazione. Grande novità di quest'anno sarà il progetto 'GP Nuvolari Green' grazie al quale Mantova Corse adotterà un approccio consapevole in campo di tutela e sostenibilità ambientale, impegnandosi concretamente nella piantumazione di alberi ad alto fusto in aree selezionate della città di Mantova, al fine di compensare ed azzerare le emissioni totali di CO2 prodotte dalla circolazione delle auto storiche partecipanti.

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Antimafia, 13 impresentabili alle Regionali

Di questi, undici per il codice di autoregolamentazione e due per la legge Severino

Legalità & Scuola Altre News
Chiudi Nicola Morra (archivio) (ANSA) Nicola Morra (archivio)

Sono tredici in tutto gli impresentabili alle prossime elezioni regionali, secondo il codice di autoregolamentazione dei partiti e la legge Severino. Di questi, undici per il codice di autoregolamentazione e due per la legge Severino. E' quanto emerge dalle considerazioni della Commissione Parlamentare Antimafia, in base alle verifiche disposte attraverso la Direzione Nazionale Antimafia.

 Sono nove gli 'impresentabili' alle regionali in Campania. Di questi, otto per il codice di autoregolamentazione e uno per la legge Severino. Con riferimento alla legge Severino è stato segnalato il candidato Carlo Iannace (lista "De Luca Presidente"), il quale venne dichiarato sospeso a decorrere dal 31 marzo 2016 dalla carica di consigliere regionale per una condanna a sei anni di reclusione e all'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni per una vicenda che lo vedeva imputato per peculato, tentata truffa e falso. Otto candidati risultano non conformi al codice di autoregolamentazione in quanto rinviati a giudizio e con processi in corso: si tratta di Sabino Basso ("Campania libera- De Luca Presidente"), imputato per riciclaggio, Orsola De Stefano ("Lega Salvini Campania"), imputata di concussione, Maria Grazia Di Scala ("Forza Italia Berlusconi con Caldoro"), imputata per concussione, Aureliano Iovine ("Liberaldemocratici Campania popolare moderati con De Luca"), imputato per diversi reati tra cui associazione per delinquere di stampo mafioso, Michele Langella ("Campania in Europa"), imputato per riciclaggio, Monica Paolino ("Forza Italia Berlusconi con Caldoro"), imputata per scambio elettorale politico-mafioso, Francesco Plaitano ("Partito Repubblicano Italiano"), già segnalato nel 2015 dalla Commissione antimafia per violazione del codice di autoregolamentazione per la stessa condanna per estorsione, Francesco Silvestro ("Forza Italia Berlusconi con Caldoro"), imputato per concussione.

"I due candidati, Silvana Albani per "Puglia Solidale e Verde" e Vincenzo Gelardi per il "Partito del Sud Meridionalisti progressisti" segnalati oggi dalla Commissione antimafia devono immediatamente sospendere qualsiasi attività di campagna elettorale": è quanto afferma Michele Emiliano in merito alla segnalazione arrivata dalla Commissione Antimafia sugli "incandidabili", coloro che hanno riportato delle condanne penali. "Il rispetto del codice di autoregolamentazione - commenta Emiliano - è essenziale per essere candidati nella nostra coalizione. I responsabili delle liste mi riferiscono che non avrebbero mai potuto accorgersi di tale violazione, in quanto dai certificati penali per uso elettorale presentati per le candidature non sono indicati i carichi pendenti segnalati dalla Commissione, che ringrazio per il fondamentale lavoro svolto". C'è una terza segnalazione che riguarda Raffaele Guido, Fiamma Tricolore.


   

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Covid:lieve aumento contagi,+1.585 in 24 ore. 13 vittime

Oltre 101mila tamponi, nessuna regione a zero casi

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Chiudi Tampone per il covid (ANSA) Tampone per il covid

 Lieve aumento dei contagi di Covid in Italia: l'incremento nelle ultime 24 ore è di 1.585 nuovi casi, rilevati con 101.773 tamponi, un migliaio in più rispetto a quelli effettuati ieri.

Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale a 293.025. E' invece stabile l'incremento delle vittime: era di 12 mercoledì, è di 13 oggi, per un totale complessivo dall'inizio dell'emergenza di 35.658. Nessuna regione fa registrare zero casi. 
   

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Italiani camminano poco e non usano bici, più attivi al nord

Iss, meno di metà si sposta con 'mobilità attiva'

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA, 17 SET - Spetta alle regioni del Nord il primato di residenti che usano la bicicletta o vanno a piedi per i propri spostamenti abituali in alternativa all'uso di veicoli a motore. Lo affermano i dati del Sistema di Sorveglianza Passi coordinato dall'Iss pubblicati in occasione della Settimana Europea della Mobilità attiva dal 16 al 22 settembre, secondo cui solo il 44% degli intervistati utilizza questi mezzi abitualmente.
    La survey è stata condotta su un campione di popolazione tra 18 e 69 anni. Complessivamente il 44% delle persone intervistate pratica mobilità attiva, e dichiara di aver usato la bicicletta e/o di essersi spostato a piedi per andare a lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani nel mese precedente l'intervista.
    Il 21% degli intervistati risulta fisicamente attivo con la pratica della mobilità attiva perché per i propri spostamenti abituali in bicicletta o a piedi raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall'Oms di almeno 150 minuti a settimana di attività moderata; il 22% risulta parzialmente attivo per mobilità attiva praticata perché si sposta a piedi o in bicicletta ma lo fa per meno di 150 minuti a settimana; il restante 56% della popolazione si sposta con veicoli a motore (privati o pubblici) senza o con trascurabili tragitti a piedi o in bicicletta. "Oltre che vantaggiosa per l'ambiente, la mobilità attiva offre la possibilità di raggiungere i livelli di attività fisica raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e avere benefici sulla salute".
    Per quanto riguarda i dati regionali l'uso della bici è maggiore nella provincia di Bolzano (il 26,6% degli intervistati la usa regolarmente), seguita da Veneto ed Emilia Romagna. I principali 'camminatori' sono invece i liguri (58,5%), i sardi e gli abitanti della provincia di Trento. (ANSA).
   

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Hyundai i30 N, svelate le prime immagini

Design aggiornato e un occhio di riguardo alla sportività

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Chiudi Hyundai i30 N, svelate le prime immagini (ANSA) Hyundai i30 N, svelate le prime immagini

Arrivano le prime informazione sulla nuova generazione di Hyundai i30 N. La casa automobilistica ha infatti rivelato alcune immagini a bassa illuminazione del modello, nelle quali si notano alcuni dettagli dell''auto che sarà caratterizzata, fanno sapere da Hyundai, "da un design aggiornato, orientato a dinamicità, performance ed emozioni". Nuova i30 N presenta paraurti anteriori e posteriori aggressivi, un doppio scarico maggiorato, un'ampia griglia centrale firmata N, e nuovi fanali a V con luci diurne a LED.

"Questo nuovo design - hanno commentato da Hyundai - enfatizza il carattere veloce del modello, facendolo sembrare scattante anche quando è fermo". Le immagini mostrano anche i nuovi cerchi in lega da 19'' forgiati, sviluppati recentemente e ancora più leggeri dei precedenti contribuendo alla riduzione del peso della vettura. Hyundai ha inoltre svelato che Nuova i30 N sarà la prima vettura in Europa disponibile con il cambio automatico a doppia frizione a otto rapporti, con funzioni di cambiata dedicate 'N Performance' per garantire le massime prestazioni.

Maggiori dettagli sul modello saranno svelati in futuro. 

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Foto ricordo, l'ormai infinito rullino digitale

Da anni non si stampano più fotografie se non di rado, ecco come organizzare gli album

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Chiudi foto ricordo con lo smartphone foto iStock. (ANSA) foto ricordo con lo smartphone foto iStock.

Quante foto scattiamo con lo smartphone? Infinite.  I nuovi modelli di telefonino non a caso puntano sulle performance della sezone fotocamera. Senza contare gli appassionati di macchina fotografica. In vacanza soprattutto, ma anche nella vostra vita quotidiana, è facile cedere alla tentazione di immortalare ogni momento. Ma una volta tornati a casa, oppure trascorso qualche mese oppure anno, riguardiamo davvero tutte le fotografie e i video che abbiamo registrato? E come li conserviamo?  Tra gli infiniti aspetti positivi della rivoluzione digitale, c’è anche la possibilità di immortalare, senza mai finire il rullino, momenti preziosi della nostra vita. La voglia di foto ricordo ci accompagna soprattutto nel periodo di vacanza: quasi un intervistato su due (48% del campione) in un sondaggio di Kingston Technology Europe, scatta infatti una media di oltre 200 immagini durante le proprie ferie estive. Con il rientro in città, è quindi tempo di riorganizzare ricordi e album, che per gli italiani ormai sono per lo più “virtuali”. Il 47% degli interpellati non stampa infatti fotografie da anni e il 29% stampa solo quelle che poi incornicia ed espone in casa.

Per evitare di perdere i propri ricordi, nell’era del digitale, diventa quindi fondamentale organizzare con cura il proprio archivio fotografico – ma non sempre si trova la voglia e il tempo di farlo. Una buona parte del campione ha sfruttato a questo scopo il periodo di calma forzata imposta dal lockdown: lo ha fatto ben il 39 % degli intervistati. In generale, il periodo della quarantena ha spinto molti a riguardare con maggiore frequenza, rispetto al solito, foto e video di vacanze e altri momenti felici: per il 62% è stato un modo per distrarsi e sognare nuove avventure.
Nella vita quotidiana, la maggior parte degli interpellati sfoglia invece i propri ricordi virtuali con gradi altalenanti di frequenza: il 44% lo fa una volta ogni qualche mese; il 25% almeno una volta al mese; il 19% una volta a settimana e il 12%, con una grande maggioranza dei più giovani, praticamente una volta al giorno. Quando lo fanno? Il 28% la sera nel letto, prima di addormentarsi, oppure durante i tragitti in auto o sui mezzi di trasporto (24%).
I ricordi fotografici sono insomma importanti e amiamo conservarli e riguardali. Eppure, a quasi la totalità del campione è capitato di voler immortalare un momento ma di aver terminato la memoria della macchina fotografica o dello smartphone. Se al 59% degli intervistati è capitato solo qualche volta, al 32% succede invece spesso. Solo il 9% è ben attrezzato e attento ad avere sempre spazio. Per non rischiare di perdersi il momento perfetto, è quindi fondamentale disporre di una scheda di memoria adatta alle proprie esigenze.

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Statua Harry Potter a Leicester Square,fra grandi del cinema

Inaugurata a fine mese. Ritrae maghetto su scopa da 'quidditch'

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LONDRA - I numerosi fan di Harry Potter hanno un nuovo luogo per i loro pellegrinaggi alla ricerca del 'maghetto' più famoso del cinema e del mondo editoriale. Si tratta di Leicester Square, la piazza celebre per le prime cinematografiche a Londra, che deve ospitare una sua statua ufficiale in bronzo alla fine di settembre. E' quanto si legge sui media britannici.
    Il personaggio creato dalla scrittrice JK Rowling entra così a far parte di una prestigiosa collezione di monumenti a personaggi di finzione, nota come 'Scenes in the Square', che già vede celebrati a Leicester Square, fra gli altri, l'orsetto Paddington, Mary Poppins, Mr Bean e Batman. La statua di Harry Potter ritrae il maghetto con le sembianze dell'attore Daniel Radcliffe da giovane, protagonista della pellicola 'Harry Potter e la pietra filosofale' (2001), mentre inforca la sua scopa volante e gioca una partita di 'quidditch', lo sport praticato nel mondo fantastico di Hogwarts. Il progetto è stato realizzato dal municipio di Westminster, dalla Heart of London Business Alliance e numerosi studi cinematografici. La stuatua di Harry Potter, posizionata nella parte nord della piazza proprio dove si è tenuta nel novembre 2001 la premiere iniziale della fortunata saga cinematografica a lui dedicata, potrà rimanere lì esposta con le altre fino almeno al luglio 2023. (ANSA)

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Kia, lancio sette nuovi modelli 100% elettrici entro 2027

Deciso cambio di rotta, per raggiungere leadership nei BEV

Motori Industria
Chiudi Kia, lancio sette nuovi modelli 100% elettrici entro 2027 (ANSA) Kia, lancio sette nuovi modelli 100% elettrici entro 2027

Ci sono sette nuovi modelli 100% elettrici nei cassetti dei progettisti Kia, o meglio nei laboratori e nelle officine dove si realizzano le auto da industrializzare, visto che il debutto di questi inediti BEV ad alta tecnologia sarà completato entro il 2027. Lo ha svelato il presidente e Ceo di Kia Ho Sung Song durante un evento tenutosi presso lo stabilimento di Hwasung in Corea. ''Kia ha venduto più di 100mila auto elettriche in tutto il mondo, dall'introduzione di Ray EV il nostro primo modello prodotto in serie nel 2011 - ha affermato Song - da allora, abbiamo iniziato a introdurre una gamma di nuovi veicoli totalmente elettrici per i mercati globali e annunciato piani per accelerare questo cambiamento negli anni a venire. Abbiamo quindi orientato la rotta e il nostro impegno sull'elettrificazione, così ora puntiamo a far sì che i veicoli elettrici arrivino a rappresentare il 25 per cento delle nostre vendite totali entro il 2029''. Kia punta decisa a una posizione di leadership nel settore dei veicoli a propulsione elettrica e questo sicuramente grazie alla domanda globale in crescita e proporrà quindi non solo una nuova gamma di modelli elettrici ma collaborerà con provider di energia in tutto il mondo per raggiungere l'obiettivo. Nell'ambito della strategia Plan S di Kia - annunciata all'inizio del 2020 - la volontà è sempre stata quella di espandere la gamma delle auto elettriche a 11 modelli entro il 2025. Nello stesso periodo, Kia punta a far sì che i BEV arrivino a rappresentare il 20% delle vendite nei mercati avanzati come Corea, America del Nord ed Europa. I sette modelli di questa nuova famiglia di Battery Electric Vehicle verranno messi in vendita a livello globale entro il 2027. Il primo di questa serie, con nome in codice CV, sarà rivelato nella veste definitiva nel 2021 e sarà disponibile su diversi mercati. Questo veicolo garantirà gli stessi standard qualitativi della gamma Kia tradizionale, aggiungendo però un design decisamente accattivante, nonché doti di guida e prestazioni di ricarica ai massimi livelli. La strategia futura a medio e lungo termine dell'azienda coreana si concentrerà su BEV e soluzioni di mobilità per assicurare a Kia Motors una posizione di leadership globale nei veicoli elettrici lanciando modelli BEV dedicati e innovando in aree come produzione, vendita e servizi. Questa evoluzione si sta concretizzando anche nella genesi del futuro modello con nome in codice CV, che verrà lanciato nel 2021. Questa vettura mostrerà l'atteggiamento di Kia nei confronti dell'innovazione e del cambiamento, presentando anche una nuova direzione nel design, che punterà sempre più sul concetto di avanguardia e coniugherà una composizione di elementi geometrici contrastanti. Kia intende rispondere alle richieste del mercato offrendo tipologie di prodotto diversificate, con una gamma di modelli adatti ai centri urbani, ai viaggi a lungo raggio e alla guida ad alte prestazioni per arrivare ad offrire una gamma capace di soddisfare emozioni e razionalità. Inoltre, adattando la sua nuova piattaforma modulare elettrica globale (E-GMP), Kia sarà in grado di offrire veicoli con la migliore spaziosità interna della categoria. Importanti cambiamenti riguarderanno anche la vendita dei modelli elettrici, con una importante e attrattiva opzione riguardante l'abbonamento. Sono previsti anche programmi di noleggio e leasing delle batterie, per rendere ancora più accessibile la mobilità elettrica, ed anche programmare una seconda vita per le batterie, come ad esempio l'impiego come accumulatori domestici di energia. Kia vede l'espansione delle infrastrutture di ricarica elettrica come una condizione necessaria per la diffusione dei veicoli elettrici e continuerà a impegnarsi in tutto il mondo affinché le stazioni di ricarica siano accessibili e fruibili. L'impegno ella diffusione dei punti di ricarica fuori dalla Corea, prevede l'installazione di 2.400 stazioni in Europa e circa 500 in Nord America, sempre collaborando con le reti dei concessionari Kia.

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Lamborghini Huracan EVO, un puzzle 3D firmato Ravensburger

108 pezzi numerati e 32 accessori per un modello in scala 1:18

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Chiudi Lamborghini Huracan EVO, un puzzle 3D firmato Ravensburger (ANSA) Lamborghini Huracan EVO, un puzzle 3D firmato Ravensburger

Una nuova collaborazione tra Automobili Lamborghini e Ravensburger, per un puzzle 3D della Lamborghini Huracán EVO, capofamiglia della nuova generazione dei V10. Il marchio del settore giochi e attività ricreative, ha creato un puzzle con oltre cento pezzi numerati e dedicato alla capofamiglia della nuova generazione dei V10 di Sant'Agata Bolognese. La supersportiva dalle linee potenti e dalle sofisticate soluzioni aerodinamiche ora può essere ricreata fedelmente nel dettaglio con il puzzle 3D di Ravensburger, tutto in scala 1:18. Ogni particolare è stato ricreato per riprodurre il reale modello della vettura: il paraurti anteriore dallo stile a Y, classico elemento distintivo del DNA Lamborghini, i fari ed il colore arancio, ispirato all'originale "Arancio Xanto". Anche il profilo laterale richiama le linee esagonali, mentre il posteriore riproduce nell'estremità della coda lo spoiler della vera EVO. Il modello del puzzle completamente assemblato è lungo 26 cm ed è fornito di 32 accessori composti da materiale di alta qualità, come gli assi, il telaio e il paraurti e le quattro ruote girevoli che riproducono fedelmente i 'cerchi Aesir'. Nello specifico, il puzzle 3D Lamborghini Huracán EVO è composto da 108 pezzi e 32 accessori, per adulti e bambini dagli otto anni in su. Si può acquistare nei negozi ad un prezzo consigliato di 34,99 euro.

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Luciano Biondo direttore industriale Renault Nord Francia

Già presidente TMMF gestirà polo elettrico e veicoli commerciali

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Chiudi Luciano Biondo direttore industriale Renault Nord Francia (ANSA) Luciano Biondo direttore industriale Renault Nord Francia

Luciano Biondo è il nuovo direttore Industriale del polo elettrico e dei veicoli commerciali leggeri del Gruppo Renault del Nord della Francia. Biondo, 50 anni, rafforza la nuova squadra del management voluta dal nuovo Ceo del Gruppo Luca de Meo, riporterà in questa funzione a Jose Vicente de los Mozos, direttore Industriale e membro del comitato esecutivo del Gruppo Renault. Biondo, laureato in ingegneria alla École Nationale Supérieure d'Arts et Métiers di Parigi, proviene da Toyota Motor Manufacturing France (TMMF) di cui era presidente dal gennaio 2017. Entrato nel 2000 in TMMF come ingegnere e poi responsabile del reparto verniciatura, nel 2006 è passato al Gruppo PSA. In questa nuova posizione, dopo due incarichi nello stabilimento di Mulhouse, è diventato nel 2009 direttore generale PSA Peugeot Citroen Slovacchia dello stabilimento di Trnava in Slovacchia. Nel 2012 Biondo è tornato a Mulhouse come direttore generale PSA Peugeot Citroen dello stabilimento di Mulhouse e nel 2014 è entrato nuovamente in TMMF dove, prima della attuale posizione di presidente, è stato senior vice president. ''Sono molto contento che Luciano Biondo entri a far parte dei team del Gruppo Renault - ha dichiarato Jose Vicente de los Mozos - La sua missione sarà quella di gestire, di concerto con tutti gli stakeholder, il progetto di creazione di un polo d'eccellenza ottimizzato per i veicoli elettrici e commerciali leggeri nel Nord della Francia, a partire dagli stabilimenti di Douai, Maubeuge e Ruitz. Forte della sua esperienza industriale e radicamento nel territorio, Luciano ha tutte le doti necessarie per strutturare le nostre attività industriali nella regione e svilupparle all'insegna della competitività e della continuità''.

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Grazie, l'immenso valore di questa parola e come dirla in tutte le lingue del mondo

E' uno dei primi vocaboli che impariamo e non andrebbe dimenticata mai

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Essere grati foto iStock. (ANSA) Essere grati foto iStock.

C'è un giorno per tutto, anche per la gratitudine. E' il 21 settembre ed esiste dal 1965, istituito alle Hawaii e poi diventato World Gratitude Day. Grazie è una delle parole più belle in assoluto, imparare a dirla è una conquista, un'aspirazione che può durare tutta la vita. Dire grazie ai genitori, ai familiari, ai figli, al partner, alla persona appena conosciuta. Non è solo sinonimo di educazione, saper ringraziare è una vera e propria capacità emotiva, poiché coinvolge una serie di fattori importanti per lo sviluppo psicologico e ha effetti sullo stato di benessere generale. La gratitudine è un atteggiamento che ha effetti positivi riscontrabili nella vita di tutti i giorni, sia nelle relazioni personali che in ambito lavorativo. La parola “grazie” è uno dei primi vocaboli imparati da piccoli e non andrebbe dimenticata mai. Babbel ha colto l’occasione per proporre alcune differenze culturali legate alle espressioni e ai modi di intendere e mostrare gratitudine in diversi paesi.

“Grazie in tutte le lingue del mondo”
Tommaso d’Aquino identificava tre diversi livelli della gratitudine: la riconoscenza per il beneficio ricevuto, la lode verso colui che lo ha reso possibile e infine la disponibilità a ricambiare. Le lingue, con i diversi modi di ringraziare, ne accentuano uno dei tre. Ad esempio, l’inglese thank you, il tedesco danke e l’olandese dank je derivano dall’arcaico thanc, che significa pensiero: queste lingue sottolineano il risultato dell’azione, concentrandosi quindi sul primo livello della gratitudine. L’italiano grazie e lo spagnolo gracias derivano invece dal greco chàris, parola usata per indicare l’essere contento, lo stare bene. Esaltano chi ha compiuto il gesto, orientandosi maggiormente verso il secondo livello. Lo stesso vale per il francese merci, che etimologicamente significa pietà. Le lingue che invece richiamano maggiormente il vincolo morale a ricambiare sono il portoghese con obrigado/a (participio del verbo obrigar, dal latino obligare) e il russo con blagodarju vas.
A causa invece della complessità del concetto di gentilezza, in Giappone esistono molti modi per ringraziare: almeno 21. Per questo motivo, non è possibile usare la stessa espressione di gratitudine in ogni contesto e con ogni persona: il giapponese distingue il ringraziamento in base al grado di conoscenza della persona a cui mostrare gratitudine: tra le espressioni più conosciute possiamo trovare ありがとうございます (arigatou gozaimasu), ovvero un cortese grazie.

Gli “strafalcioni” da evitare all’estero
Quando si entra in contatto con culture diverse è importante conoscerne le buone abitudini. Per ringraziare in svedese basta dire tack, ma attenzione alla pronuncia. Se sbagliate rischiate di dire tetto. Per sicurezza meglio ripeterlo due volte, come fanno i locali (tack tack!) o dire grazie mille: tusen tack! Un termine slang che si può invece usare in più paesi scandinavi è tattis: è diffuso in quasi tutto il nord Europa, ma non in Finlandia, dove è meglio dire kiitos. In oriente invece le differenze culturali si accentuano. Ad esempio, se nel Regno Unito è normale ringraziare per ogni piccolo gesto di cortesia ricevuto, in molte culture asiatiche i continui ringraziamenti sono visti come un segno di formalità e non sono necessari per ogni gesto di cortesia, soprattutto con i conoscenti o con i colleghi più stretti, che potrebbero fraintendere pensando di non essere abbastanza in confidenza.
In cinese Mandarino, xiè xiè (谢谢) non è sempre il termine adeguato a ringraziare, soprattutto quando si riceve un complimento: in queste situazioni bisogna mostrare modestia assoluta e dire na li na li (哪裡 哪裡), che equivale a grazie, sei troppo gentile. Inoltre, se si viene lodati in gruppo, bisogna respingere il complimento dicendo bù, bù! (不不), ovvero no, no. Sorprendentemente, la stessa logica della “finta modestia” vale anche negli stati americani del Midwest. Da Chicago a Detroit, la convenzione sociale è quella di rifiutare gli apprezzamenti.
Tornando al Giappone, quando si ringrazia qualcuno è buona norma inchinarsi davanti a lui di 30°, tenendo le braccia lungo le gambe nel caso degli uomini, davanti a sé nel caso delle donne. L’ojiji ha infatti delle regole ben precise: 15° se si tratta di un conoscente o un collega, 30° per le persone anziane, per i propri superiori e gli sconosciuti, 45° per chiedere scusa o in contesti molto formali. Attenzione però a non esagerare con i complimenti: se si viene invitati a cena e si esprimono apprezzamenti sugli oggetti della casa, è possibile riceverne uno in regalo come ringraziamento per la visita: in tal caso bisogna accettare e praticare la forma più formale dell’ojiji.

Consigli per imparare ad essere riconoscenti
“La gratitudine è una predisposizione mentale che influenza il modo in cui consideriamo gli avvenimenti positivi nella vita di tutti i giorni, facendoci aprire con gli altri in modo consapevole e naturale. È un atteggiamento positivo che migliora l’umore e favorisce il benessere fisico poiché fa circolare neurotrasmettitori in grado di agire direttamente sul sistema immunitario, abbassare la pressione sanguigna e migliorare il sonno. Di cosa possiamo essere grati? Di un sorriso incrociato, di una canzone ascoltata alla radio, di una telefonata gradita, di un invito inaspettato, di un parcheggio trovato con facilità. Le cose semplici, non frequenti, non date per scontate, sono i mattoncini di un benessere più duraturo”. - commenta Ilaria Merici, psicologa psicoterapeuta a Milano.

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Seat Ateca 2020, frontale grintoso e equipaggiamento hi-tech

Rinnovate le motorizzazioni, anche sistemi di sicurezza

Motori Prove e Novità
Chiudi Seat Ateca 2020, frontale grintoso e equipaggiamento hi-tech (ANSA) Seat Ateca 2020, frontale grintoso e equipaggiamento hi-tech

Dal lancio nel 2016 ad oggi, nuova Ateca si è imposta nel segmento del crossover suv rappresentando una scelta per tutti coloro alla ricerca di un design giovane e dinamico abbinato a tanta tecnologia di bordo. Punto di raccordo tra Arona e la più grande Tarraco (come loro riprende nomi di località spagnole), Ateca si presenta con un ritocco che non riguarda solo l'estetica, ma anche i contenuti e le motorizzazioni. Prodotta a Kvasiny, in Repubblica Ceca, nuovo Ateca sfoggia a prima vista una evoluzione a livello di design, presentandosi con un carattere più deciso e un frontale più grintoso. Nuove anche le tecnologie per l'illuminazione, tra cui i fari anteriori full LED e le luci posteriori a LED di serie, oltre agli indicatori di direzione dinamici, sempre di serie per le versioni top di gamma Xperience ed FR. Il suv compatto mantiene comunque tutti gli ingredienti telaistici necessari per garantire una guida coinvolgente, a partire dal setup di base fino alla presenza del sistema di controllo adattivo dell'assetto (Adaptive Chassis Control, DCC), sterzo parametrico e tecnologia 4Drive. Ma il vero punto di forza - preso in eredità da Leon - sta nella tecnologia e nella connessione di bordo, al top della categoria, non è un caso che i clienti che scelgono il suv della casa di Martorell, sono molto più giovani del target di acquirenti che mediamente scelgono questo tipo di carrozzeria. La nuova Ateca è una vettura completamente connessa che integra la connettività sia in-car (funzioni e servizi online; Full Link con accesso wireless ad Android Auto e a CarPlay), sia out-car con Seat Connect. Grazie al riconoscimento vocale (tramite la frase di attivazione 'Hola Hola'), gli utenti possono inoltre interagire con il nuovo sistema di infotainment da 9,2'' usando un linguaggio spontaneo.

Con l'Adaptive cruise control predittivo, il Pre-Crash Assist, l'Emergency Assist, il Travel Assist e il Side and Exit Assist, la nuova SEAT Ateca combina i sistemi di assistenza alla guida più avanzati per offrire la massima protezione in qualsiasi situazione, diventando una delle vetture più sicure e comode del suo segmento.Inoltre, la Sear Ateca vanta un nuovo equipaggiamento comfort che comprende, per esempio, volante riscaldato, Climacoat (parabrezza all-weather con un rivestimento invisibile) e Travel Assist. La nuova Ateca 2020 introduce l'allestimento Xperience, che si va ad affiancare alle linee Reference, Style e FR. Il nuovo allestimento Xperience regala alla nuova Seat Ateca maggiore robustezza e un carattere più adatto all'off-road.Dal punto di vista delle motorizzazioni, si sottolinea che tutti i propulsori TDI è stato adottato un nuovo sistema SCR a doppio dosaggio che include la doppia iniezione di AdBlue per ridurre in modo significativo le emissioni di NOx rispetto ai motori Diesel della precedente generazione. Il risultato è una gamma di motori Diesel che rispetta i severi requisiti dello standard Euro 6AP in materia di emissioni. La gamma diesel abbandona il TDI 1.6 da 115 cv e il 2.0 da 190 cv: al loro posto una versione 2.0 litri da 115 cv, il top di gamma è rappresentato dall'unità che sviluppa una potenza di 150 cv. Per quanto riguarda i benzina TSI previsti il 1.0 TSI 115 cv, il 1.5 Eco da 150 cv e il 2.0 da 190 cv. I prezzi, grazie ad una offerta promozionale, partono da 19.900 euro (o 199 euro al mese e un anticipo di 3.950 euro).

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Motori diesel, riscatto arriva anche da aviazione generale

Nuovo Celera 500L utilizza biogasolio e taglia costi operativi

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Chiudi Motori diesel, riscatto arriva anche da aviazione generale (ANSA) Motori diesel, riscatto arriva anche da aviazione generale

La riabilitazione dei motori a gasolio arriva, oltre che da quanto stanno sostenendo e facendo molti costruttori di auto, dal mondo dell'aviazione. Un propulsore a elica V12 per velivoli di aviazione generale (quelli che vengono comunemente chiamati jet privati) costruito in Germania dalla Red Aircraft GmbH e funzionante secondo il ciclo Diesel è stato infatti scelto e certificato in California dalla Otto Aviation per il nuovo Celera 500L, aereo che ''punta a riscrivere i viaggi commerciali rispetto a quelli con velivoli di linea''. Grazie a questa unità che eroga da 500 a 600 Cv, e che brucia oltre al biogasolio anche il normale kerosene Jet 1, il Celera 500L consuma un decimo rispetto ai jet per aviazione generale e abbassa da 2.100 dollari/ora a 328 dollari/ora il costo operativo di questo 6 posti, il tutto ad una velocità di crociera di 460 miglia/ora e con un'autonomia che può raggiungere le 4.500 miglia. ''Persone singole, amici e famiglie potranno noleggiare il Celera 500L a prezzi paragonabili alle tariffe aeree commerciali, ma con tutta la comodità dell'aviazione privata'', ha affermato William S. Otto, presidente dell'azienda. Il Celera 500L, che ha già compiuto più di 30 voli di prova, offre questi livelli di economicità oltre che per le caratteristiche del motore Diesel Red A03 anche alla particolarissima forma studiata per offrire il cosiddetto 'flusso laminare' su ali, coda e fusoliera e ridurre al minimo la resistenza aumentare così l'efficienza. Su questa soluzione aerodinamica la Otto Aviation detiene sette brevetti. Secondo l'azienda l'aereo è progettato per soddisfare il più alto livello di sicurezza e conformità con le normative FAA e dell'aviazione internazionale. Nel 2022 inizierà il processo di certificazione FAA, obiettivo che la Otto Aviation prevede di raggiungere entro il 2025. La particolarità più interessante del motore A03 della Red Aircraft GmbH, azienda che vanta una grande esperienza nei propulsori a pistoni per aviazione, è quella di essere un 12 cilindri a V costituito da due bancate separate che possono funzionare - grazie alla presenza di sub-sistemi duplicati - in modo indipendente, così da risolvere situazioni critiche a livello di motore. Certificato EASA (TC.E.150) e FAA (E00092EN), il motore A03 - che nel Celera 500L è montato in coda, al contrario come avviene per i due turboelica nel Piaggio P180 Avanti - eroga al decollo oltre 550 Cv e viene controllato via network elettronico con leva singola.

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DS 9 E-Tense, l'eleganza e la raffinatezza tailor made

All'interno l'ambiente è da prima classe

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Per un marchio come DS la personalizzazione è uno dei valori fondamentali che sottolineano la raffinatezza e lo stile di un'auto. Per la DS 9 E-Tense, materiali nobili e lavorazioni artigianali sono alla base di un impatto visivo pronto a confermare l'approccio premium DS Automobiles.La plancia interamente rivestita in pelle Nappa e lalavorazione a braccialetto di orologio sono due chiari indicatori che emergono al primo approccio, con un abitacolo ricco di straordinari contenuti. L'invito a toccare con mano viene esaltato dagli elementi in cristallo, l'Alcantara che riveste il tetto e le tendine di protezione. Anche le maniglie interne sono rivestite in pelle, proprio per assecondare e confermare il concetto di esclusività che avvolge DS 9 E-Tense. A bordo l'aria è da 'Prima Classe', come ricorda anche l'illuminazione d'accesso policromatica. Un benessere che diventa individuale, in base alle preferenze del singolo passeggero. Il concetto è ribadito dalla personalizzazione tramite le 'Ispirazioni DS', i cui nomi prendono spunto dai quartieri più emblematici di Parigi. Sono disponibili la pelle goffrata dei sedili dell'Ispirazione DS Bastille oppure DS Rivoli, l'Alcantara nero della Performance Line, e la pelle Nappa Art Rubis con lavorazione a cinturino d'orologio dell'Ispirazione DS Opera. Una caratterizzazione che si unisce al volante rivestito di pelle, affiancato da un ambiente policromatico impostabile su 8 differenti colori. Numerosi dettagli sottolineano la raffinatezza. Tra questi l'orologio B.R.M. sulla parte superiore della plancia, che rimanda ad una collaborazione di alta gamma con cui DS 9 E-Tense si presenta, mentre i comandi della console centrale sono impreziositi dalla lavorazione guilloché Clous de Paris. Come ogni lussuoso ambiente che si rispetti, anche il piacere acustico legato all'ascolto della propria musica preferita deve essere in linea con lo stile DS Automobiles. Non è un caso se lo speciale trattamento che elimina i rumori esterni si somma ai vetri insonorizzanti e stratificati, abbinati alla scocca termosaldata, in grado di eliminare ogni sorta di vibrazione.

All'interno la musica del sistema Hi-Fi Focal Electra sottolinea l'attitudine premium di quest'auto.

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Clima: Ue, con target 55% al 2030 risparmi per 100 miliardi

Timmermans presenta obiettivo che diventerà vincolante

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Taglio delle emissioni di almeno il 55% al 2030 con priorità agli interventi per l'efficienza energetica degli edifici, rinnovabili e mercato Ue delle emissioni. E' il piano presentato dal vicepresidente della Commissione Frans Timmermans. Il nuovo target al 2030 e l'azzeramento delle emissioni al 2050 - si sottolinea nel piano - significa risparmiare 100 miliardi di importazioni di energia nei prossimi 10 anni e fino a 3mila miliardi entro il 2050. L'obiettivo del 55% sarà inserito nella legge sul clima e diventerà vincolante per l'Ue. 

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo primo discorso sullo stato dell'Unione al Parlamento europeo ha detto che "molte attività mondiali si sono fermate durante il lockdown e il pianeta è diventato sempre più caldo. Sappiamo che è necessario il cambiamento e sappiamo che è possibile. Il green Deal è il nostro piano per realizzare questa trasformazione e , vogliamo diventare il primo contente neutro entro il 2050, ma non ce la faremo con questo status quo, quindi dobbiamo essere più rapidi". "Abbiamo condotto una valutazione di impatto approfondita e su questa base e la commissione propone di aumentare gli obiettivi del 2030 per la riduzione delle emissioni per almeno il 55%", ha aggiunto. 

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In Gazzetta etichetta con l'obbligo d'indicazione di provenienza dei salumi

Coldiretti, stop inganno 3 prosciutti su 4 da maiali stranieri

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Via libera all'etichetta con l'indicazione di provenienza su salami, mortadella, prosciutti e culatello. Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini evidenzia, con soddisfazione, la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.230 del Decreto interministeriale sulle Disposizioni per "l'indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell'etichetta delle carni suine trasformate". "In un momento difficile per l'economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l'obbligo di indicare in etichetta il Paese d'origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy" afferma il presidente della Coldiretti Prandini nel sottolineare che "l'Italia ha la responsabilità di svolgere un ruolo di apripista in Europa, anche sfruttando le opportunità offerte dalla storica apertura dell'Ue all'obbligo dell'origine con l'indicazione dello Stato membro con la nuova Strategia Farm to Fork nell'ambito del Green New Deal".

Il decreto nazionale interministeriale introduce l'indicazione obbligatoria della provenienza per le carni suine trasformate per garantire trasparenza nelle scelte ai 35 milioni di italiani che almeno ogni settimana portano in tavola salumi, secondo un'analisi Coldiretti su dati Istat, "ma anche per sostenere i 5mila allevamenti nazionali di maiali messi in ginocchio dalla pandemia e dalla concorrenza sleale. A preoccupare è l'invasione di cosce dall'estero per una quantità media di 56 milioni di "pezzi" che ogni anno si riversano nel nostro Paese per ottenere prosciutti da spacciare come Made in Italy". La Coldiretti stima che tre prosciutti su quattro venduti in Italia siano in realtà ottenuti da carni straniere. La norcineria, conclude la Coldiretti, è un settore di punta dell'agroalimentare nazionale che contribuisce al prestigio del made in Italy nel mondo grazie al lavoro di circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione con un fatturato che vale 20 miliardi. (ANSA).

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