Galileo usava uno pseudonimo per le prime opere astronomiche

Si firmava Alimberto Mauri. Scoperta di un ricercatore italiano

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(ANSA) - PADOVA, 01 OTT - Attribuita a Galileo un'opera dalla paternità incerta scritta sotto pseudonimo. Lo ha scoperto Matteo Cosci, del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell'Università Ca' Foscari Venezia e le prove sono conservate nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
    Si risolve così la dibattuta attribuzione a Galileo Galilei del trattato 'Considerazioni Astronomiche di Alimberto Maur'i (1606) e la pubblicazione, che all'epoca venne accolta come pseudonima senza che l'identità dell'autore venisse mai accertata, può ora essere confermata come un'autentica opera di Galileo.
    Cosci ha scoperto le prove nei manoscritti catalogati come "Gal. 42", fra i quali ci sono i primi abbozzi del trattato galileiano "Delle cose che stanno su l'acqua". Qui son raccolte anche note di lavoro che appartengono a periodi e temi diversi, come alcuni riferimenti all'interpretazione della cosiddetta "stella nova" del 1604 in disaccordo con l'interpretazione datane all'epoca dal filosofo fiorentino Lodovico delle Colombe.
    Queste carte vennero evidentemente raggruppate insieme ad altre che avevano lo stesso avversario polemico, ma non il medesimo oggetto di disputa. Cosci le ha individuate mentre procedeva a raccogliere tutte le note manoscritte di Galileo relative alla disputa sulla stella nova. Il fatto dunque che Galileo si consideri attaccato là dove si attacca Alimberto Mauri conferma che Mauri fosse lo pseudonimo di Galileo Galilei. In altre parole, è Galileo stesso a confermaei in questa sua nota privata di essere l'autore dietro lo pseudonimo. Nel complesso, dunque, i documenti autografi rinvenuti da Matteo Cosci risultano ad oggi l'unica evidenza documentaria autentica in favore dell'attribuzione delle Considerazioni Astronomiche a Galileo.
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AstroSamantha twitta dallo spazio, grazie per laurea ad honorem

Dalla Ssi invia un saluto a Pavia e alla sua università

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(ANSA) - PAVIA, 01 OTT - "Ciao Pavia! E un applauso per l'Università di Pavia, una delle più antiche Università al mondo. Grata per la laurea ad honorem in Bioingegneria". E' il tweet che oggi Samantha Cristoforetti ha inviato dalla Stazione spaziale internazionale, dove sta guidando la Missione Minerva.
    L'astronauta milanese ha pubblicato nel suo messaggio una foto dall'alto della città, accompagnandola con una frase che è risultata molto gradita dal mondo accademico pavese.
    Nel novembre 2017 Cristoforetti era stata insignita della laurea honoris causa in Bioingegneria, in una cerimonia durante la quale tenne una lectio doctoralis sul tema "Ricerca biomedica sulla Stazione spaziale internazionale".
    "Il capitano Samantha Cristoforetti - era stato sottolineato nella motivazione dell'Università - ha acquisito competenze che integrano gli aspetti metodologici, tecnologici e progettuali delle scienze ingegneristiche con le conoscenze necessarie per la realizzazione di esperimenti avanzati nel campo delle scienze biomediche. L'attività svolta dal capitano Samantha Cristoforetti in condizioni operative e ambientali fuori del comune dimostra in modo chiaro e circostanziato come le sue competenze tecnico/scientifiche siano di altissimo profilo e rientrino nelle competenze specifiche dell'alta qualificazione previste dal corso di laurea magistrale in Bioingegneria".
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Festa per i 140 anni del 'Vesuvio' a Napoli, l'hotel dei vip

Da Oscar Wilde a Benigni, dal presidente Napolitano a Tom Cruise

Lifestyle Lusso
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Quella del Grand Hotel Vesuvio, sul lungomare di Napoli, è una vita lunga 140 anni, iniziata accogliendo i primi letterati belgi e poi ospiti di prestigio come la regina Sofia di Svezia, lo scrittore francese Guy de Maupassant, Oscar Wilde e Gabriele D'Annunzio. E, ancora, personaggi che nel tempo vi hanno soggiornato e hanno anche ispirato i luoghi di accoglienza della struttura. Al tenore Enrico Caruso che nell'hotel trascorse gli ultimi giorni della sua vita nel 1921, è dedicata la terrazza. Negli anni '50 il night club "La Vesuvietta" ospitava il jet set dell'hotel: Rita Hayworth, Clark Gable, Grace Kelly ed il principe Ranieri di Monaco, Gina Lollobrigida. Sono tanti gli uomini e le donne di cultura, artisti, scienziati, politici che dagli anni '90 lo hanno frequentato. La scienziata Rita Levi-Montalcini, il Presidente emerito Giorgio Napolitano, il regista e attore Woody Allen, Sofia Loren. Il libro delle firme è un susseguirsi di personaggi iconici. Bill Clinton, il tenore Luciano Pavarotti, Lucio Dalla, Bruce Springsteen gli attori Jude Law e Gwyneth Paltrow, Tom Cruise, Julia Roberts. Il compleanno è stato festeggiato con la pubblicazione del volume a cura di Annunziata Berrino, docente di Storia Contemporanea all'Università degli Studi di Napoli, Federico II "Grand Hotel Vesuvio, Napoli 1882-2022" (Guida Editori, grafica di Adriano Alfaro) che ricostruisce ed interpreta la storia di uno degli alberghi più prestigiosi di Napoli. Il Vesuvio nacque nel 1882 con il nome di Hotel du Vésuve, dalla volontà dell'imprenditore e banchiere belga Oscar De Mesnil, di costruire un albergo per offrire servizi ai clienti dei Bagni del Chiatamone, centinaia di vasche termali da lui realizzate per far concorrenza alle località più mondane d'Europa. "Volevamo festeggiare un traguardo così importante ed ho pensato che raccontare la storia del Vesuvio sarebbe stato come raccontare la storia di Napoli, perché l'hotel è un crocevia nel quale si sono incontrati negli ultimi 40 anni i personaggi più importanti ed influenti del mondo", racconta Sergio Maione, presidente e amministratore delegato della Grande Albergo Vesuvio spa. Il grande lavoro iconografico raccolto nel volume ricorda ogni momento storico dell'albergo.
    Requisito dai tedeschi con il secondo conflitto mondiale, l'albergo ha vissuto un bombardamento e due restauri: nel 1950 a firma di Michele Platania che ridisegnò la facciata, ingrandì l'edificio ed aumentò le camere; dal 1989 sotto la direzione dell'architetto Luigi Casalini. "È un libro progettato e realizzato nel segno dell'innovazione. Prima di tutto innovazione nella narrazione, perché la lunga storia del Grand Hotel Vesuvio viene ripercorsa alla luce delle più recenti interpretazioni internazionali di storia del turismo", così l'autrice del volume, Annunziata Berrino, docente di Storia contemporanea dell'Università di Napoli Federico II, racconta il suo lavoro (ANSA).
   

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Nuovo appuntamento con la domenica al museo, ingresso gratuito

Nei musei e parchi archeologici statali

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ROMA - Nuovo appuntamento con la domenica al museo. Si rinnova anche domani 2 ottobre l'iniziativa, introdotta nel 2014 dal Ministro Dario Franceschini, che consente l'ingresso gratuito per tutti nei musei e nei parchi archeologici statali. Protagonista la cultura in tutto il Paese, con le visite nei diversi siti che si svolgeranno negli orari ordinari di apertura e dovranno avvenire nel pieno rispetto delle misure di sicurezza con la raccomandazione all'utilizzo della mascherina all'interno dei luoghi chiusi. Alcune delle sedi interessate sono visitabili esclusivamente su prenotazione. L'elenco completo degli istituti coinvolti è consultabile all'indirizzo https://cultura.gov.it/domenicalmuseo. (ANSA).
   

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Telepass: accordo con ITAS Mutua per nuovi servizi mobilità

A disposizione ecosistema digitale combinato

Motori Industria
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Telepass e ITAS Mutua hanno raggiunto un accordo strategico per offrire servizi innovativi ai clienti.
    La compagnia assicurativa ITAS metterà gratuitamente a disposizione dei propri soci assicurati "l'ecosistema digitale dei servizi per la mobilità di Telepass, a cominciare dal dispositivo per l'accesso al telepedaggio", informa una nota, e Telepass "proporrà attraverso la propria piattaforma insurtech alcuni specifici prodotti assicurativi sviluppati da ITAS e creati appositamente per essere fruiti in mobilità. Tra le polizze acquistabili direttamente dagli oltre 7 milioni di clienti Telepass vi saranno prodotti di "instant insurance" legati, ad esempio, alle attività sportive come lo sci alpino, per il quale è scattato l'obbligo assicurativo dallo scorso 1° gennaio 2022". ITAS offrirà gratuitamente l'abbonamento a Telepass ai propri soci assicurati a cominciare dai servizi legati all'auto - come il pagamento del pedaggio autostradale, i parcheggi, le strisce blu e i traghetti - per poi allargarsi, nell'arco di un anno, alla totalità dell'offerta per la mobilità quotidiana, come la sharing mobility, i treni, i taxi e il trasporto pubblico locale. 
   

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Long Covid: Oms, servono più risorse per salute primaria

Capo centro Europa,benessere è salute,biomedico da solo fallisce

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"Servono più risorse umane e fondi per la salute primaria, a fronte del peso sempre più ingente posto dalla pandemia sui servizi di primo accesso per la salute, soprattutto in vista dello shock epidemiologico posto dal Long Covid, sindrome che ha aumentato grandemente il numero di pazienti con bisogni di cure cardiovascolari e di salute mentale". L'ha spiegato all'ANSA Melitta Jakab, capo del Centro europeo dell'Oms per la salute primaria, a Trieste per un convegno. Il suo Centro dà consigli di policy sanitaria a una vasta regione che include 53 paesi (dell'Ue, dell'ex Unione sovietica, Balcani occidentali, Turchia e Israele).
    La pandemia, ha sottolineato Jakab, ha messo in luce come ci sia bisogno di un concetto ampio di salute primaria: "Ha agito come lente di ingrandimento sul fatto che la salute fisica non può essere separata dal benessere sociale e dalla salute mentale". "Ormai è chiaro che le cause sottostanti a molte malattie, che si parli di ipertensione, diabete, problemi cardiaci, sono determinate da fattori socioeconomici.
    L'approccio puramente biomedico in questo ha fallito: è sempre più importante guardare alla salute primaria in senso ampio e interdisciplinare, che includa al suo interno professionisti della salute mentale e assistenti sociali in aggiunta a professionisti sanitari", ha concluso. .
   

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Long Covid: Oms, servono più risorse per salute primaria

Capo centro Europa,benessere è salute,biomedico da solo fallisce

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"Servono più risorse umane e fondi per la salute primaria, a fronte del peso sempre più ingente posto dalla pandemia sui servizi di primo accesso per la salute, soprattutto in vista dello shock epidemiologico posto dal Long Covid, sindrome che ha aumentato grandemente il numero di pazienti con bisogni di cure cardiovascolari e di salute mentale". L'ha spiegato all'ANSA Melitta Jakab, capo del Centro europeo dell'Oms per la salute primaria, a Trieste per un convegno. Il suo Centro dà consigli di policy sanitaria a una vasta regione che include 53 paesi (dell'Ue, dell'ex Unione sovietica, Balcani occidentali, Turchia e Israele).
    La pandemia, ha sottolineato Jakab, ha messo in luce come ci sia bisogno di un concetto ampio di salute primaria: "Ha agito come lente di ingrandimento sul fatto che la salute fisica non può essere separata dal benessere sociale e dalla salute mentale". "Ormai è chiaro che le cause sottostanti a molte malattie, che si parli di ipertensione, diabete, problemi cardiaci, sono determinate da fattori socioeconomici.
    L'approccio puramente biomedico in questo ha fallito: è sempre più importante guardare alla salute primaria in senso ampio e interdisciplinare, che includa al suo interno professionisti della salute mentale e assistenti sociali in aggiunta a professionisti sanitari", ha concluso.
   

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Anna e Shana, dopo 9 anni unite da un cuore tornato a battere

Grazie al web la ragazza trapiantata ha trovato la sorella del donatore

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"Nel mio petto batte il cuore di suo fratello". Anna ha le lacrime agli occhi ma il sorriso sulle labbra, quando pronuncia queste parole guardando Shana, seduta accanto a lei. La sua frase piomba inaspettata durante la conferenza stampa organizzata da Reginald Green per lanciare una nuova campagna per la donazione di organi, a 28 anni da quella che scosse l'Italia a seguito della morte del figlio Nicholas.
    "Davide morì a 20 anni il 19 marzo del 2013 per un incidente stradale. Quando ci chiesero se acconsentivamo alla donazione degli organi, ho pensato che non potevamo tirarci indietro, e che forse quello era l'unico modo per sopravvivere al dolore", spiega Shana. A ricevere il cuore una ragazza di 17 anni, Anna.
    "Ho avuto una diagnosi di sarcoma dell'osso a 9 anni - racconta - la tanta chemioterapia mi portò uno scompenso cardiaco che peggiorò improvvisamente portando i medici dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, di fronte all'urgenza di un trapianto. Mi misero in lista d'attesa il 19 marzo e lo stesso giorno ci dissero che avevo una chance. Così cominciò la mia nuova vita".
    La legge vieta la possibilità di incontro tra riceventi e familiari dei donatori di organo, ma spiega Shana, "speravo di conoscere la persona che aveva ricevuto il cuore di mio fratello, quindi ho provato a cercarla su Facebook, con un post ricondiviso 65mila volte. Avevo perso le speranze quando il 19 marzo 2022 ho ricevuto una chiamata". Era Anna che l'aveva rintracciata: incrociando le informazioni di giornali di 9 anni prima era risalita al sito web de la "Tenuta di Davide", la fattoria didattica che la famiglia ha creato a Fondi, in ricordo del ragazzo. "Ora la vita - conclude Anna - ci ha fatto incontrare perché entrambe eravamo pronte". "Adesso mi sento anche pronta a parlarne perché ho capito - conclude Shana - che l'unico modo per gestire il dolore della perdita è raccontare il valore del Dono". Di cui si celebra il 4 ottobre la Giornata.
   

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Viaggia col cronotachigrafo manomesso, multa di 1.732 euro

E il ritiro immediato della patente da parte della Polizia stradale

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Da Bologna a Napoli con il cronotachigrafo alterato e per un camionista è scattata una multa da 1.732 euro e il ritiro immediato della patente da parte della Polizia stradale. Nei guai è finito un autotrasportatore della provincia di Salerno, 47 anni, incappato in un controllo sull'Autostrada del Sole, la notte del 27 settembre. Era partito da Bologna per raggiungere Napoli. Ma è stato fermato all'altezza di Firenze, secondo quanto ricostruito, e gli agenti hanno scoperto che viaggiava con il cronotachigrafo manomesso.
    Uno stratagemma, spiega la Polstrada, usato per sforare i limiti di velocità e quelli delle ore di guida. L'apparecchio, una sorta di 'scatola nera' dei mezzi pesanti, presentava discordanze sull'attività del camion. Gli agenti, addestrati all'esame di questi strumenti, hanno approfondito il controllo accertando che le registrazioni erano pilotate dall'autista.
    Attraverso un telecomando modificava sia il numero delle ore di guida e di riposo, sia la velocità registrata. 
   

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Modena, inaugurata aula di robotica sviluppata con Ferrari

Nuovo laboratorio all'Istituto Istruzione Superiore 'Corni'

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 Inaugurato all'Istituto di Istruzione Superiore 'Fermo Corni' di Modena, l''e.DO Learning Center', laboratorio, completamente ristrutturato e dotato di nuove tecnologie e arredi grazie al sostegno della Ferrari. La struttura, un'aula robotica messa a punto grazie anche all'esperienza della casa automobilistica di Maranello, è dotata i cinque robot e.DO, bracci meccanici modulari e multi-asse con intelligenza integrata open-source, sviluppati da Comau per il mondo della formazione All'inaugurazione del laboratorio - che offrirà agli studenti e ai docenti delle esperienze didattiche innovative per la diffusione delle discipline matematiche, scientifiche e tecnologiche - hanno preso parte l'amministratore delegato della Ferrari, Benedetto Vigna e i rappresentanti delle istituzioni locali, fra i quali il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini; il presidente della Provincia, Gian Domenico Tomei e il Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. "Ferrari è da sempre impegnata sul nostro territorio per l'educazione dei giovani - ha osservato Vigna - il nuovo laboratorio, che ha l'obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo della scienza e della tecnologia, è un investimento nel loro futuro. A partire dalle collaborazioni con le scuole e le istituzioni - chiosa l'ad del Cavallino Rampante - vogliamo creare nella Motor Valley un ambiente sempre più innovativo e foriero di opportunità". 

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Tumore al polmone, parte il primo screening su oltre 7300 forti fumatori

Aiom, al via progetto Risp per la diagnosi precoce. Ogni anno 32.800 casi in fase avanzata

Salute & Benessere Sanità
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Età compresa fra 55 e 75 anni, fuma un pacchetto di sigarette al giorno da più di 30 anni o è un forte fumatore che ha smesso da meno di 15 anni. È l'identikit del candidato per l'inserimento nel programma ministeriale RISP (Rete Italiana Screening Polmonare). Il reclutamento inizia in questi giorni, con l'obiettivo di coinvolgere oltre 7300 persone (7324), monitorandole periodicamente con la tomografia computerizzata del torace a basso dosaggio per la diagnosi precoce del tumore al polmone. L'iniziativa è presentata al XXIV Congresso Nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), che si apre oggi a Roma. Ogni anno, in Italia, 32.800 cittadini (circa l'80% dei casi) ricevono la diagnosi di tumore del polmone in fase avanzata, quando la malattia non è operabile e la prognosi è peggiore.

Studi clinici hanno dimostrato che l'utilizzo della TAC spirale a basso dosaggio può però ridurre di circa il 20% la mortalità per questa neoplasia nei forti fumatori. Si tratta di un progetto pilota, il primo di questo tipo in Italia, avviato per porre le basi per l'inserimento dello screening polmonare all'interno dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), alla stregua dei programmi di prevenzione secondaria del cancro mammario, colorettale e cervicale. "Sono 18 i centri distribuiti su tutto il territorio nazionale che rientrano nella RISP - spiega Silvia Novello, Ordinario di Oncologia Medica all'Università degli Studi di Torino -. Nei forti o ex fumatori, la disponibilità di uno screening periodico rappresenta assolutamente un'opportunità, garantendo potenzialmente il riscontro precoce di malattia e quindi la sua tempestiva presa in carico con maggiori possibilità di cura e guarigione. Non solo. All'interno di RISP la prevenzione secondaria si sposa con quella primaria e vengono offerti anche programmi di disassuefazione dal fumo". Il tumore del polmone è responsabile del maggior numero di decessi oncologici in Italia, 34.000 nel 2021. Circa il 60%, pari a 20.400 morti, riguarda i forti fumatori.

"Sono numeri allarmanti che ci impongono di agire quanto prima contro quello che resta il big killer - afferma Saverio Cinieri, Presidente AIOM -. La TAC a basso dosaggio costituisce una promettente strategia salvavita, ma ad oggi non rientra ancora nella pratica clinica e nei programmi di prevenzione secondaria rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale. Ci auguriamo che RISP contribuisca a un cambiamento culturale". Non va poi sottovalutato l'impatto economico della malattia, pari, in Italia, a circa 2,5 miliardi di euro ogni anno, considerando sia i costi diretti sanitari che quelli indiretti e sociali. Anticipare la diagnosi, grazie allo screening, significa aumentare il numero di persone che possono rientrare al lavoro, riducendo, rileva Cinieri, "i costi socio-economici dovuti alla perdita di produttività e garantendo risparmi al sistema grazie al minor numero di ospedalizzazioni".

Si stima che la popolazione candidabile a screening polmonare con TAC a basso dosaggio sia compresa tra 600.000 e 800.000 cittadini. Le persone che presentano le caratteristiche richieste possono partecipare al programma RISP attraverso diversi canali: dal web (iscrivendosi nel portale www.programmarisp.it) alle oncologie, pneumologie e cardiologie coinvolte nella fase di reclutamento. Con la Tac spirale, sottolinea Rita Chiari, membro del Direttivo Nazionale AIOM, "possiamo fotografare anche il rischio globale per altre patologie fumo-correlate, quantificando ad esempio il danno coronarico. Il numero di vite salvate può diventare davvero rilevante con la diffusione dello screening polmonare su vasta scala". Nel 2020, in Italia, sono state stimate circa 41.000 nuove diagnosi di cancro del polmone. La sopravvivenza a 5 anni è pari al 16% negli uomini e al 23% nelle donne. A livello europeo "sono state già avviate esperienze simili, tuttavia l'unicità di RISP - conclude Novello - è di essere realizzata grazie allo stanziamento di fondi ministeriali: con il Decreto Legge Sostegni-bis infatti sono stati erogati 2 milioni di euro per il biennio 2021-2022 per sostenere il programma".

 

Oncologi, 'cure domiciliari solo nel 68% reparti, più risorse'
Congresso Aiom, cresce 'tossicità finanziaria' legata al cancro
 
In Italia meno del 70% (68,7%) delle Oncologie può contare sull'assistenza domiciliare e più della metà delle strutture (52%) è priva dei coordinatori di ricerca clinica, figure essenziali per condurre le sperimentazioni. Un quadro a fronte del quale sono necessarie più risorse per l'assistenza territoriale e la ricerca contro il cancro. La 'fotografia' dello stato dell'Oncologia nel nostro Paese vede però anche progressi importanti rispetto al passato: i servizi di supporto psicologico sono presenti in quasi il 90% dei centri (87,3%), anche se solo la metà è dotata di uno psicologo "dedicato" ai pazienti oncologici. Il 95% ha l'anatomia patologica e l'81% una nutrizione clinica di riferimento. I dati emergono dalla 'Carta dei servizi dell'oncologia italiana - Libro Bianco 2022', presentato al Congresso Nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) che si apre oggi a Roma.
Nel nostro Paese sono attive 323 Oncologie. "L'oncologia è un cardine del Servizio Sanitario Nazionale, ma deve essere sostenuta con misure strutturali - afferma Saverio Cinieri, Presidente AIOM -. Chiediamo al nuovo Governo di inserire in agenda, tra i primi obiettivi da realizzare, un reale potenziamento dell'oncologia, con un'attenzione a 360 gradi, dall'assistenza domiciliare alla ricerca clinica. Senza dimenticare la prevenzione, visto che il 40% dei casi e il 50% delle morti oncologiche possono essere evitati agendo su fattori di rischio prevenibili. Gli oncologi, da tempo, hanno inoltre sviluppato una particolare sensibilità verso le tematiche della spesa e appropriatezza. L'utilizzo dei farmaci biosimilari in oncologia può determinare risparmi di circa il 20%, permettendo di riallocare risorse a sostegno dell'accesso a terapie innovative". "Ogni anno, in Italia, sono 377.000 le nuove diagnosi di cancro - continua Cinieri -. La sopravvivenza a un quinquennio si attesta al 65% nelle donne e al 59% negli uomini e terapie innovative, come i farmaci a bersaglio molecolare e l'immunoncologia, permettono in molti casi di cronicizzare la malattia in fase avanzata o di ottenere la guarigione, con consistenti risparmi in altre voci di spesa, sanitaria e sociale". Oltre alla ricerca, l'altra importante questione, ancora irrisolta, riguarda il potenziamento del territorio e la necessità di investire nell'assistenza oncologica domiciliare.
Almeno il 30% dei pazienti potrebbe essere seguito sul territorio con evidenti ricadute positive in termini di qualità di vita e costi sociali. Inoltre, "la tossicità finanziaria, cioè le difficoltà economiche causate dal cancro, è un fenomeno sempre più presente anche nel nostro Paese - spiega Francesco Perrone, Presidente eletto AIOM -. L'impianto universalistico del sistema sanitario italiano dovrebbe costituire una barriera contro questo rischio, in realtà non è più così. In un'analisi tra il 1999 e il 2015, a cui hanno partecipato 3.760 pazienti con tumore, abbiamo dimostrato che il 22,5% presentava 'tossicità finanziaria' e un rischio di morte nei mesi e anni successivi del 20% più alto rispetto ai malati senza problemi economici". Le difficoltà finanziarie "compromettono la qualità della vita e i benefici che si possono ottenere con i farmaci antitumorali - conclude Perrone -. I pazienti che vivono nel Meridione devono affrontare più problemi economici rispetto ai malati del Nord. Inoltre, la tossicità finanziaria interessa soprattutto gli under 65: il cancro e le cure riducono la capacità professionale e le entrate".


   

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Firenze, torna Vigilandia: campo scuola per sicurezza stradale

Lezioni teoriche e pratiche per bambini

Motori Sicurezza
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 Un campo scuola rinnovato e riqualificato, in modo da permettere a bambini e ragazzi di poter partecipare a lezioni pratiche di sicurezza stradale e anche pratiche, con un giro in bicicletta all'interno dell'area.
    È 'Vigilandia', che si trova all'interno del parco di San Salvi, nel Quartiere 2 a Firenze. Gli interventi, inaugurati stamani e costati 150.000 euro, hanno visto in particolare il rinnovo e la sostituzione delle finiture delle superfici, degli elementi edilizi e impiantistici: è stata ripavimentata tutta la viabilità asfaltata, smontati e recuperati dove possibile e nel caso sostituiti i cordoli, ripristinate le aiuole con nuovo manto erboso. "Oggi inauguriamo il nuovo spazio dedicato a Vigilandia, che è stato rigenerato grazie al contributo di Avr e delle Fondazioni Guarnieri e Borgogni, con la collaborazione della polizia municipale - ha detto il sindaco Dario Nardella -.
    È un luogo non solo di gioco, ma anche di insegnamento, dove i bambini imparano a rispettare le regole e il valore della sicurezza stradale, che è una delle sfide più importanti delle nostre città perché ci sono ancora troppi feriti e troppe persone che muoiono sulla strada, molto spesso per eccesso di velocità". L'assessore alla polizia municipale Stefano Giorgetti ha sottolineato che "la sicurezza stradale rappresenta una delle priorità dell'amministrazione", per l'assessore all'educazione Sara Funaro si "tratta di un progetto molto utile per i nostri bambini. È bello vedere il loro entusiasmo mentre partecipano alle iniziative". 
   

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Unrae, in Italia l'auto si usa meno degli altri Paesi Ue

Per questo tasso motorizzazione alto e parco circolante vecchio

Motori Sotto la Lente
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Gli italiani non sono 'schiavi' dell'auto, ma percorrono meno chilometri rispetto a tedeschi, francesi, spagnoli e inglesi. 6.680 km l'anno pro-capite a fronte di una media di 7.052 km per gli altri quattro Paesi, e 10.712 km l'anno per vettura contro 12.743 km di media. I tedeschi invece battono tutti, con 7.811 km l'anno pro capite e 13.602 per vettura. E' uno dei dati inaspettati che emergono dal nuovo studio Unrae "L'automobile: italiani a confronto".
    E' invece noto che Italia, tra i cinque maggiori mercati europei, gode di due primati poco invidiabili: il tasso di motorizzazione più elevato, con 642 auto per 1.000 abitanti contro una media di 553 degli altri quattro Paesi, e il parco più vetusto a eccezione della Spagna, con una età media di 12,2 anni. Gli italiani, con più di un'auto in famiglia, usano più vetture rispetto agli automobilisti dei maggiori paesi europei, tenendole per più tempo.
    Dal momento che usano meno l'auto gli italiani la tengono più a lungo, esponendola a una obsolescenza tecnologica più pronunciata. Un uso meno efficiente sotto il profilo economico, data la maggiore incidenza dei costi fissi per km, con pesanti conseguenze ambientali e sociali dovute all'invecchiamento del parco. Secondo i dati Unrae, al momento della rottamazione le autovetture in media raggiungono la veneranda età di 18 anni. Ma quanti italiani, grandi appassionati di motori, possiedono una patente di guida? Da noi è munito di patente il 72% degli adulti, un valore intermedio fra quelli - più bassi - di Germania (61%) e Spagna (65%) e quelli - più alti - di Regno Unito (82%) e Francia (90%). 
   

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Da ottobre inizierà la produzione dell'auto elettrica turca

Il primo stabilimento Togg aprirà il 29/10 a Gemlik

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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che il 29 ottobre, in occasione della festa della Repubblica, aprirà il primo stabilimento per la produzione dell'auto elettrica turca Togg e "inizieremo la sua produzione di massa". La fabbrica aprirà a Gemlik, località a un centinaio di km di distanza da Istanbul, in provincia di Bursa. Fondata nel 2018, la compagnia Togg è da anni al lavoro per portare sul mercato la prima automobile elettrica di produzione turca.
   

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In due mesi omette pagare pedaggio 65 volte in tutta Italia

Proprietario autofurgone fermato da Polizia,debito da 5.200 euro

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 Negli ultimi due mesi del 2021 con il suo furgone non aveva pagato 65 volte il pedaggio ai caselli autostradali di tutta Italia, maturando un debito di 5.200 euro.
    L'uomo, cittadino straniero, è stato individuato da una pattuglia in "borghese" della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polstrada di Trieste, durante un posto di controllo al confine italo/sloveno di Fernetti (Trieste) in "entrata Stato". Gli agenti hanno fermato un autofurgone scoprendo nel corso degli accertamenti, i tanti omessi pagamenti con lo stesso automezzo, di cui è proprietario. Per questa ragione l'uomo era stato segnalato per il reato di "insolvenza fraudolenta" nei riguardi della società Autostrade per l'Italia.
    Il conducente, informato delle conseguenze penali della sua condotta, ha chiesto di poter estinguere il debito accumulato, avviando così la relativa pratica con gli addetti al Servizio di Esazione della Società Autostrade per l'Italia, che hanno incassato la somma dovuta. La Questura di Trieste ha sottolineato che è frequente la presentazione di denunce all'autorità giudiziaria da parte delle società concessionarie autostradali relative a casi di fraudolenti mancati pagamenti dei pedaggi, in special modo nei casi di insolvenze "seriali e reiterate".  
   

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Viabilità: dall'8 ottobre chiude tratto della Tito-Brienza

L'assessore regionale, lavori finiranno la prossima estate

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Dall'8 al 28 ottobre prossimo la strada Tito-Brienza resterà chiusa dallo svincolo di Satriano sud e al centro abitato di Brienza (Potenza) "per consentire le lavorazioni esterne al viadotto 'Capoferro' e ad una parte del viadotto 'Murge'": lo ha reso noto l'assessore regionale delle infrastrutture, Donatella Merra, annunciando per la "prossima estate la conclusione dei lavori" sulla strada.
    Merra ha fatto il punto sulla situazione dei lavori con i dirigenti dell'impresa: "Inoltre saranno contestualmente realizzati gli attraversamenti della sede stradale e le ulteriori opere di cantiere. Le gallerie stanno per essere asfaltate e sarà completata, in tempi brevi, anche la parte impiantistica delle stesse. In virtù di una massima coordinazione con la ditta appaltatrice, Anas e gli altri Enti interessati - ha aggiunto Merra - ci siamo adoperati per ridurre al minimo i disagi all'utenza, garantendo sempre una comunicazione tempestiva ed efficace e individuando, quando necessario, percorsi alternativi agevoli per i residenti e i fruitori della strada. La Regione, inoltre, ha già espresso il proprio parere favorevole alla variante di circa 12,9 milioni di euro i cui lavori saranno consegnati a breve ed ha autorizzato per la stessa altri tre mln di euro a valere sui fondi Fsc".
   

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Off White celebra Virgil Abloh e sua eredità creativa

Ibrahim Kamara a Parigi gli dedica Celebration

Lifestyle Moda
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La nuova collezione di Off White marchio fondato da Virgil Abloh, scomparso nel novembre 2021, è stata presentata proprio il 30 settembre, giorno in cui il designer, se fosse stato vivo, avrebbe compiuto 42 anni. Off-White era lo spazio in cui Abloh esplorava le sfumature tra il bianco e il nero e sfidava il concetto di lusso attraverso lo stile e l'abbigliamento. Era un laboratorio in cui le idee si mescolavano e scontrandosi aprivano a nuove sfide. Uno spirito curioso e giovane lo ha alimentato fin dall'inizio. Sebbene fosse un ingegnere e architetto, Abloh si è fatto strada nell'establishment del settore moda aprendo le porte ai suoi coetanei e collaboratori. La porta è stata sempre lasciata aperta a chiunque fosse desideroso di seguire la strada che aveva tracciato, mentre i mondi da lui costruiti affascinavano, insegnavano e invitavano un'intera generazione a sognare. Off-White è legato al concetto di cultura tanto quanto lo era Virgil e nei dieci anni dalla sua fondazione ha definito un'era.
Ora che Virgil Abloh non c'è più prevale una domanda, dove va Off White? Sotto la guida di Ibrahim Kamara, il nuovo Image and art director, il brand continua a esplorare tutte le possibilità, continuando a creare e a sfidare seguendo la scia di Virgil. La nuova collezione Primavera/Estate 2023 presentata durante la settimana della moda parigina è la celebrazione delle libertà di sognare, creare e scegliere, da qui il titolo "Celebration", che omaggia anche il fondatore del marchio e il suo lavoro creativo. Il motivo floreale è il filo conduttore di tutta la collezione e compare su diversi tessuti fra cui il pizzo, la pelle e la lana in filo di seta. Un'attenzione particolare meritano i capi in organza di seta ornati con petali tridimensionali. I fiori sembrano risalire il corpo verso l'orecchio, come se le nostre menti stessero sbocciando. Altro tema della collezione è il blu, proposto in toni caldi che si contrappongono alla tipica freddezza di questo colore. Il blu è un colore rilassante che definisce la collezione, spesso utilizzato da Virgil e declinato su svariati pezzi fra cui il look di apertura dello show FW21 indossato da Bella Hadid come per la copertina del libro Figures of Speech. È un colore significativo per la community a cui si riferisce. I colori della collezione hanno una palette ridotta al nero e al bianco. I look maschili e femminili sono interconnessi, in uno spirito collettivo che strizza gli occhi a un nuovo mondo di giovani radicali, di pensatori indipendenti, ma anche di persone che agiscono collettivamente, esplorando e rispondendo all'ambiente che li circonda. SI gioca sui contrasti. Gli abiti bodycon in maglia presentano un mix di filati tecnici e morbido cashmere. Il denim giapponese e la pelle sono combinati con organza di seta, chiffon e pizzo. La maglieria è chiusa con la zip, balaclava che rivelano il viso e pelle in contrasto con organza più morbida e pizzo sartoriale. C'è sartorialità nelle cuciture e seta a strati tagliata a mano. I look workwear sono stati realizzati in organza di seta, mentre i classici capi in denim sono stati proposti in lana con filo di seta. Alcuni pezzi vengono lasciati decostruiti. Le silhouette presentano un tocco unfinished con fodere e cuciture a vista. I look sembrano essere stati "messi in pausa" a metà della realizzazione. La lavorazione a maglia senza cuciture è una tecnica per ottenere forme fantascientifiche che si allungano sul corpo. Seguendo le forme del corpo umano e delle sue linee arrotondate, il cerchio è diventato un tema centrale della collezione, assieme alle cuciture che imitano i muscoli. I vuoti circolari rivelano materiali contrastanti su tutto il corpo, come il pizzo, che modella e trasforma il corpo. La maglieria è slim su abiti lunghi a colonna.

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Al via, in versione digitale, l'evento Beauty Gives Back

Laboratori bellezza gratuiti per donne che affrontano il cancro

Lifestyle Beauty & Fitness
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Al via, anche quest'anno in versione digitale, l'evento benefico organizzato da La forza e il sorriso. La Onlus, patrocinata da Cosmetica Italia - Associazione nazionale imprese cosmetiche, organizza su tutto il territorio nazionale laboratori di bellezza gratuiti dedicati alle donne che affrontano il cancro, per regalare loro momenti di autostima, spensieratezza, bellezza, femminilità e condivisione.
    Da lunedì 24 ottobre, mese della prevenzione femminile, Beauty Gives Back Digital Edition 2022 aprirà virtualmente i battenti attraverso il portale dedicato hiips://beautygivesback.it/ : sarà possibile dare il proprio contributo alla Onlus con una donazione. In omaggio un variegato assortimento di prodotti cosmetici direttamente a casa.
    «Siamo giunti alla sesta edizione di Beauty Gives Back - commenta Anna Segatti, Presidente de La forza e il sorriso Onlus - la terza in versione digitale. Il format online è stato lanciato per la prima volta nel 2020 rivelandosi vincente su più fronti: due anni fa come soluzione alla crisi pandemica; oggi come strumento per coinvolgere in maniera più immediata un numero sempre maggiore di persone da ogni parte d'Italia.
    Un'iniziativa che ha da subito riscosso una risposta entusiasta e un successo strepitoso - continua la presidente - che anche quest'anno siamo pronti a replicare con le nostre Surprise Bag.
    Ciascuna delle Surprise Bag, disponibili in numero limitato, è composta da una selezione di dieci prodotti beauty offerti dai prestigiosi brand cosmetici che sostengono l'iniziativa e che - in base alla fascia selezionata - spaziano dalla skincare al make-up, dai prodotti per i capelli alle fragranze. Le donazioni possono essere effettuate sul portale online tramite carta di credito o PayPal. La spedizione delle Surprise Bag è gratuita ed è disponibile su tutto il territorio italiano.
    La forza e il sorriso Onlus organizza laboratori di bellezza gratuiti per donne in trattamento oncologico in oltre 50 strutture ospitanti di tutta Italia. Gli incontri si svolgono sia in presenza sia, dal 2020, online. Attiva dal 2007, in 15 anni ha coinvolto 18.500 donne in circa 4.000 incontri, grazie all'impegno di 500 volontari e al supporto di 29 aziende sostenitrici, sotto il patrocinio di Cosmetica Italia - associazione nazionale imprese cosmetiche. «Desidero ringraziare - conclude in una nota Anna Segatti - tutte le aziende che in questi anni sono state al nostro fianco, contribuendo concretamente con i loro prodotti di prestigio e qualità inconfondibili. Il mio plauso va anche agli sponsor tecnici, colonna portante per la costruzione di questo progetto. Grazie anche a Cosmetica Italia, patrocinante della Onlus, e al partner istituzionale Cosmoprof Worldwide Bologna. Mediante iniziative come Beauty Gives Back e con l'indispensabile sostegno dei tanti volontari che con entusiasmo e professionalità collaborano sul territorio nazionale, possiamo portare avanti con ancora più determinazione la nostra mission: coinvolgere nei laboratori di bellezza gratuiti attivi in tutta Italia sempre più donne che affrontano il cancro, per regalare loro spensieratezza, autostima, forza e sorriso!». (ANSA).
   

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Ryan Gosling protagonista campagna Gucci valigeria

Dimensione oniriche negli scatti di Glen Luchford

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 La nuova campagna Gucci Valigeria vede protagonista l'attore, sceneggiatore, regista e musicista Ryan Gosling. Il direttore creativo Alessandro Michele, attraverso la lente del fotografo Glen Luchford, ambienta la campagna in una dimensione onirica che supera i confini che la separano dalla realtà per raccontare un presente costruito sull'immaginazione. La collezione Gucci Savoy è il risultato narrativo di una storia che prende avvio dalle suggestioni tipiche del viaggio per dare il valore della memoria alle origini di un marchio che è nato da un'intuizione e dall'osservazione delle potenzialità che, proprio grazie al viaggio, sviluppano le scoperte dei mondi e dei modi culturali diversi. "Il viaggio per Gucci non è mai stato soltanto fisico - sostiene Alessandro Michele-. Gucci è il brand che ha accompagnato in viaggio gli artisti, gli scrittori, gli attori e i registi di Hollywood. Ecco perché ho voluto che la campagna pubblicitaria raccontasse una dimensione situazionista dove il protagonista viaggia in un non-luogo che è innanzitutto un luogo mentale. Lo stesso di chi, nel passato e nel presente, sceglie Gucci perché ne coglie il significato di creatività impegnata a costruire luoghi immaginari. Ed è per questo che una valigia Gucci appare come una valigia magica". È dal viaggio, infatti, che prende origine la storia di Gucci. Fondato da Guccio Gucci a Firenze nel 1921, che oltre venti anni prima, a soli 17 anni, emigra prima a Parigi e poi a Londra. Nella capitale inglese, il giovane fiorentino lavora come porter all'hotel The Savoy, punto di riferimento per i viaggiatori internazionali. Il giovanissimo Guccio Gucci entra in contatto con la magia del viaggio che all'epoca è sinonimo di scoperta, di confronto, di studio e di ponte tra varie culture. Il ritorno a Firenze non può che tenere conto di quella realtà osservata, studiata, appresa e pronta per essere trasferita in una pratica di lavoro. Guccio Gucci lo farà con le sue prime valigie, i bauli, le sacche, le cappelliere.
    Tutti i contenitori che servono a portare con sé, in viaggio, il necessario per rappresentare sé stessi e la propria cultura in un luogo estraneo e, spesso, straniero. (ANSA).
   

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Covid: 33.876 nuovi casi, 38 i decessi, tasso di positività al 18,7%

Iss, salgono contagi di bimbi in età scolare, da 11% a 14,9%

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Operatore sanitario in un reparto di terapia intensiva Covid. Immagine d'archivio (ANSA) Operatore sanitario in un reparto di terapia intensiva Covid. Immagine d'archivio

Sono 33.876 , in diminuzione rispetto a ieri, i nuovi contagi da Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 34.479), secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 38, stabili rispetto a ieri. Il tasso di positività è al 18,7% (ieri al 18,8%). I tamponi molecolari e antigenici effettuati sono 180.241 in calo rispetto ai 183.059 di ieri.

Il totale dei casi di Covid rilevati dall'inizio della pandemia in Italia è di 22.500.346. Sono 138 i pazienti ricoverati in terapia intensiva nel bilancio tra entrate e uscite (ieri erano 136), ovvero 2 in più, mentre gli ingressi giornalieri sono 14. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 4.181 (ieri erano 4.101 ), in aumento di 80. Gli attualmente positivi sono 456.149. Dimessi e guariti sono 21.867.067 mentre il totale dei decessi dall'inizio della pandemia è di 177.130.

E' in aumento rispetto alla scorsa settimana la percentuale dei casi di Covid-19 segnalati nella popolazione in età scolare in confronto al resto della popolazione: 14,9% contro l'11,1% di 7 giorni fa. Il 25% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nei bambini under-5, il 39% nella fascia 5-11 anni, il 36% nella fascia 12-19 anni. Lo evidenzia il report esteso dell'Istituto superiore di sanità, che accompagna il monitoraggio settimanale sull'epidemia in Italia. Dall'inizio dell'epidemia sono stati riportati 4.577.377 casi nella popolazione 0-19 anni, di cui 23.275 ospedalizzati, 518 ricoverati in intensiva e 72 deceduti. 

Nell'ultima settimana la percentuale di reinfezioni da Covid-19 sul totale dei casi segnalati risulta in aumento rispetto alla settimana precedente: è pari infatti al 17,8% rispetto al 15,8% di sette giorni fa, evidenzia il report. Dal 24 agosto 2021 al 21 settembre 2022 sono stati segnalati 1.148.356 casi di reinfezione, pari al 6,4% del totale dei casi notificati nello stesso periodo. Anche il tasso di incidenza a 7 giorni, si legge nel report, è in aumento in tutte le fasce d'età. Il tasso di incidenza più elevato si registra nella fascia di età 50-59 anni (267 casi per 100.000) mentre nelle fasce 20-29 si registra il valore più basso pari a 154 casi per 100.000.

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Trapianti di cornea, in Italia il 60% degli interventi è mini-invasivo

Esperti, con recupero vista più duraturo e raro rischio rigetto

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un occhio (ANSA) Un occhio

 Italia "eccellenza mondiale" per i trapianti di cornea: oltre il 60% degli interventi è mini-invasivo, il recupero della vista è più duraturo e con raro rischio di rigetto. A sottolinearlo sono gli esperti della Società Internazionale Cornea, Cellule Staminali e Superficie Oculare (SICCSO) e della Società Italiana Scienze Oftalmologiche (SISO) in occasione del Congresso mondiale sulla Cornea e del Forum della Banca degli Occhi, in corso a Chicago.

Dei circa 7000 trapianti di cornea eseguiti in Italia ogni anno, il 60% (4000) sono mini-invasivi, realizzati cioè con tecniche selettive o "lamellari" che consentono la sostituzione dei soli strati corneali effettivamente compromessi, preservando quelli funzionalmente non danneggiati. Fino a quindici anni fa l'unica procedura tecnica di trapianto era rappresentata dalla sostituzione di tutta la cornea. Oggi il grande sorpasso: l'intervento tradizionale è adottato in Italia solo nel 30% dei casi. Eccellente, secondo gli esperti, anche il sistema italiano della Banca degli Occhi, che risponde alle richieste di oltre 200 centri di trapianto in Italia e di più di 20 all'estero, grazie anche alla generosità dei nostri connazionali nelle donazioni. "Sostituire la porzione di cornea malata rispettando il più possibile l'anatomia dell'occhio, è lo scopo delle nuove metodiche di trapianto, tra cui l'ultima novità è rappresentata dal trapianto corneale lamellare anteriore chiamato DALK", afferma Vincenzo Sarnicola, presidente della SICCSO e membro del consiglio direttivo della SISO.

Questo intervento consiste nella sostituzione del solo foglietto intermedio della cornea (stroma), al posto di tutta la cornea ed è indicato nelle patologie corneali che non attaccano gli strati più profondi. Prima fra tutte il cheratocono nelle sue fasi avanzate, una malattia che colpisce i giovani adolescenti con una progressiva deformazione della forma della cornea e grave deficit visivo. Oggi grazie alla DALK, sottolinea Sarnicola, "è possibile sostituire solo lo strato di cornea malato, lasciando intatto il resto. L'intervento quindi risulta molto meno invasivo con grandi vantaggi per il paziente". Essendo minore la porzione del tessuto trapiantato, il rischio di complicanze durante l'operazione è quasi azzerato. "Il risultato è più duraturo, con alte percentuali che il recupero della vista resti ottimale per tutta la vita, perché il rischio di rigetto è raro: appena il 4% contro il 30% dell'intervento tradizionale", continua Sarnicola.

"Anche i pochi casi di rigetto rispondono bene alle terapie: spesso bastano solo colliri a base di cortisone e antibiotico", dichiara Alessandro Mularoni, vicepresidente SISO. "Resta la difficoltà di apprendere una metodica decisamente più complessa, che richiede grande perizia tecnica perché i migliori risultati si ottengono ancora separando manualmente i vari strati della cornea - precisano Sarnicola e Mularoni -. Ma la tecnica garantisce risultati d'eccellenza con una sopravvivenza dei tessuti trapiantati che raggiunge il 99%. Tuttavia il trapianto classico registra ancora una buona sopravvivenza dei tessuti trapiantati dell'80%, ma con un calo progressivo anche dopo dieci anni di distanza". Le donazioni di cornea inoltre, grazie anche all'efficienza del sistema italiano della Banca Occhi, non solo soddisfano il fabbisogno nazionale, con 15mila prelievi, ma forniscono 800 tessuti all'estero ogni anno", concludono gli esperti. 
   

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In monopattino su svincolo autostrada, interviene polizia

Nel Torinese durante campagna controlli 'Safety Days'

Motori Attualità
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 Un trentenne alla guida di un monopattino su uno svincolo autostradale: spicca questa fra le infrazioni rilevate in provincia di Torino nel quadro del "Safety Days", una campagna promossa a livello europeo da Roadpol (European Roads Policing Network) e in Italia portata avanti dalla polizia stradale. Il giovane è stato individuato sull'autostrada Torino - Aosta, nel tratto compreso tra gli svincoli di Volpiano e Settimo Torinese.
    Nel complesso sono stati allestiti 45 posti di controllo sul territorio di pertinenza. Il bilancio è di cinque denunce, diciotto patenti ritirate, 328 'punti' decurati', 158 infrazioni amministrative.
    Un agente libero dal servizio, dopo avere notato l'andamento anomalo di un'automobile, è intervenuto. Alla guida c'era una donna di 30 anni che all'etilometro è risultata avere un tasso alcolemico pari a 3,30 g/l,più di sei volte il limite consentito. 
   

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Svelato il segreto dei super-anziani, hanno neuroni più grandi

Liberi dall'Alzheimer, con una memoria d'acciaio anche dopo gli 80 anni

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Il cervello dei super-anziani presenta neuroni più grandi (fonte: Pixabay) (ANSA) Il cervello dei super-anziani presenta neuroni più grandi (fonte: Pixabay)

Neuroni in salute e più grandi del normale nell’area del cervello che controlla la memoria: è questo il segreto dei cosiddetti 'super-anziani', quelli che non soffrono di Alzheimer e mantengono una memoria d'acciaio anche dopo gli 80 anni. La scoperta è pubblicata su The Journal of Neuroscience dalla Northwestern University negli Stati Uniti.

"Per capire come mai alcune persone non sviluppano l'Alzheimer, è importante studiare il cervello dei super-anziani post-mortem", spiega la ricercatrice Tamar Gefen. Il suo gruppo ha infatti esaminato sei di questi cervelli donati alla scienza, analizzando nello specifico la corteccia entorinale, una regione chiave per la memoria e tra le prime a essere colpite dall'Alzheimer. Questa porzione di corteccia è formata da sei strati di neuroni impilati uno sopra l'altro: il secondo strato, in particolare, è un hub cruciale per il circuito della memoria, che riceve informazioni da altri centri. Nel cervello dei super-anziani, questo secondo strato è formato da neuroni più sani e più grandi rispetto a quelli osservati nel cervello di altri anziani della stessa età, in persone con Alzheimer alle fasi iniziali e persino in soggetti più giovani di 20-30 anni.

I super neuroni non presentano i grovigli di proteina tau che normalmente si formano con l’invecchiamento e nell’Alzheimer: proprio questo potrebbe essere il motivo per cui mantengono la loro integrità strutturale.

"In questo studio mostriamo che, nell'Alzheimer, il restringimento dei neuroni (atrofia) nella corteccia entorinale sembra essere un marcatore caratteristico della malattia", aggiunge Gefen. "Sospettiamo che questo processo sia una conseguenza della formazione dei grovigli di tau nelle cellule, che determina un calo della memoria in età avanzata. Individuare questo fattore è fondamentale per l'identificazione precoce dell'Alzheimer, il monitoraggio del suo decorso e il trattamento".

Secondo la ricercatrice, i super neuroni potrebbero essere presenti nel cervello fin dalla nascita: se così fosse, potrebbero essere usati per riconoscere le persone che hanno le carte in regola per diventare dei super-anziani.

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Traffico: Firenze; 400.000 multe autovelox primi 8 mesi 2022

Pari a circa 1600 al giorno

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Nei primi otto mesi del 2022 sono state poco meno di 400mila le sanzioni elevate dagli autovelox a Firenze, pari a circa 1.600 al giorno. A renderlo noto il Comune di Firenze. "Da questi numeri - ha detto l'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti - emerge chiaramente che la polemica di un esponente del centro destra regionale è strumentale e basata sulla divulgazione di dati sbagliati. Non sono 4.000 sanzioni al giorno elevate dai soli quattro nuovi velocar, ma circa 1.600 al giorno elevate da tutti gli apparecchi funzionanti in città".
    Tra le critiche dei cittadini l'aumento delle multe: Giorgetti ha voluto chiarire, come si legge in una nota del comune, che i nuovi autovelox "sono collocati nelle medesime posizioni dei precedenti, sono ben segnalati e che, pur basandosi su una diversa tecnologia, effettuano ugualmente una rilevazione della velocità puntuale. Una differenza sostanziale comunque c'è: rispetto agli apparecchi tradizionali i nuovi velocar riescono a rilevare la velocità dei veicoli in transito su più corsie affiancate nello stesso senso di marcia". Questo, si spiega sempre da Palazzo Vecchio, "è anche il motivo dell'aumento del numero di sanzioni elevate". 
   

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Porto Genova, Spediporto lancia app Truck it easy per i tir

Da archiviazione documenti sul cloud a tracciamento delle flotte

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Il progetto parte da Genova, ma la app, gratuita, sarà utilizzabile ovunque in Italia. Il consorzio Vgm e Spediporto, l'associazione degli spedizionieri genovesi, lancia "Truck it easy", pensata per l'autotrasporto, autisti e aziende, per semplificare, grazie alla digitalizzazione, il lavoro.
    La app consentirà l'archivio dei documenti sul cloud, la sincronizzazione con il sistema E-port e tutti i sistemi operativi degli scali, il tracciamento delle flotte in tempo reale, la gestione e l'analisi delle spese di viaggio, la certificazione delle distanze per preventivi sui costi dei viaggi, dei contratti di trasporto e l'integrazione con il servizio di pesatura dei container del consorzio.
    "Il nostro quotidiano scontrarci con i problemi dell'autotrasporto, che sono poi i problemi che affliggono tutta la filiera della supply chain -ha spiegato Giampaolo Botta, direttore generale di Spediporto e presidente del consorzio Vgm, composto da Spediporto, Csp Consorzio sistemi portuali e Cerisola & Brillante, ci ha portato a pensare ad una app che potesse, in modo semplice e intuitivo, aiutare autisti e aziende ad affrontare la sfida della digitalizzazione".
    La nuova web app è pensata a 360 gradi per il mondo dell'autotrasporto, con funzionalità che investono sia il mondo dei porti che quello degli aeroporti e dei magazzini, la cui complessità di congestionamento è identica. 

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Aci: una giornata per imparare guida sicura su monopattino

Domani dalle 10 alle 17.30

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Una giornata dedicata a imparare i concetti di equilibrio e prudenza alla guida di un monopattino: è quella organizzata domani sabato 1 ottobre dall'Automobile Club Firenze, con la collaborazione della Polizia Municipale, da McDonald's in via Senese. Gli istruttori del centro di guida sicura ACI Vallelunga saranno a disposizione dei presenti over 14 con interventi di teoria e dimostrazioni pratiche. Ci saranno, inoltre, simulatori di guida per auto e moto, percorsi con gli occhiali che simulano gli effetti dell'assunzione di alcool e sostanze psicotrope, corsi ludico-didattici per i più piccoli e tanti gadget per tutti.
    L'organizzazione della giornata, che inizierà alle 10 e si concluderà intorno alle 17.30, è stata preceduta da un'indagine sulla circolazione dei monopattini elettrici condotta attraverso un questionario pubblicato sul sito dell'AC Firenze e inviato ai soci. Al sondaggio hanno risposto circa 700 persone, in prevalenza uomini (70,1% contro il 26,6% delle donne), in maggioranza con un'età tra 44 e 56 (23%) e 57 e 69 (43%). Solo il 10% ha dichiarato di aver usato almeno una volta un monopattino elettrico.
    La circolazione sul marciapiede è avvertita come molto insicura da circa il 44% dei partecipanti all'indagine.
    I principali motivi di utilizzo del monopattino sono: la possibilità di evitare la ricerca del parcheggio e di raggiungere destinazioni non raggiungibili con i mezzi pubblici ed evitare il traffico. Meno rilevanti le motivazioni ambientali e di risparmio economico. L'utilizzo prevalente è in centro città, per brevi spostamenti.
    La ragione principale, invece, del mancato uso del monopattino è la sicurezza (56%). Le norme per circolare sono conosciute solo dal 15%, più del 40% pensa di conoscerle e circa il 44% dichiara di non esserne a conoscenza.
    Tra gli interventi stradali richiesti vengono citate la realizzazione della pista ciclabile ed una corretta manutenzione della pavimentazione della strada. Infine, sull'affermazione che i monopattini creino più benefici che problemi circa il 35% non è d'accordo. 

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A Corciano la Lamborghini Huracàn della Polizia di stato

Per la campagna di sicurezza stradale "Safety Days"

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 Nel centro commerciale "Quasar Village" di Corciano, nell'ambito della "Settimana Europea della Mobilità", gli operatori della sezione della Polizia stradale di Perugia hanno incontrato venerdì mattina i cittadini e una rappresentanza di giovani studenti per illustrare la campagna Roadpol. L'attività congiunta di sicurezza stradale "Safety Days", è promossa da Roadpol - European Roads Policing Network in ambito europeo e ha come scopo quello di aumentare la consapevolezza sociale sul fenomeno della mortalità ed incidentalità grave sulle strade europee, richiamare l'attenzione degli utenti della strada sulla necessità di raggiungere l'obiettivo europeo della riduzione del 50% del numero di vittime sulle strade per il 2030 e dimostrare che, con un ampio sostegno da parte della collettività, si può ridurre il numero delle vittime e dei feriti gravi sulle strade europee.
    Per l'occasione la Polizia stradale di Perugia ha allestito uno stand nel quale era presente anche la Lamborghini Huracán con livrea Polizia di Stato utilizzata, in particolare, per il trasporto organi. Presenti anche tutti gli strumenti tecnici utilizzati quotidianamente dagli agenti della Stradale, come il "TOPCrash", sistema innovativo con tecnologia Gps per il rilievo planimetrico degli incidenti stradali, l'etilometro per il test del tasso alcolemico, il Trucam, ultimo modello di telelaser per il rilevamento della velocità. All'evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Corciano, è intervenuto anche il questore di Perugia, Giuseppe Bellassai che ha voluto salutare gli alunni delle scuole elementari e medie presenti, sensibilizzandoli sull'importanza del rispetto di tutte le leggi e, nel caso specifico, anche di quelle del Codice della Strada che "non devono essere viste come un'imposizione, ma come uno strumento per salvaguardare la sicurezza di tutti". 

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Etioca Taxi, al lavoro con Coggiola per veicolo definitivo

Basato su piattaforma elettrica Anna, ha 7 posti oltre autista

Motori Industria
Chiudi Etioca Taxi, al lavoro con Coggiola per veicolo definitivo (ANSA) Etioca Taxi, al lavoro con Coggiola per veicolo definitivo

Etioca, società internazionale con sede a Gibilterra fondata dal suo Ceo Mark Ishakov, cittadino e inventore israeliano, insieme a Roberto Fiorello, co-Ceo dell'azienda, hanno svelato nel corso di un evento a Milano il prototipo funzionante di Etioca Taxi, realizzato a Torino dalle officine Coggiola in pochi mesi dalla presentazione del concept di stile Miner.
 

   Va sottolineato che la storica azienda di Torino è stata acquistata da Etioca Holding che è così diventata titolare della licenza WMI (Worldwide Manufacturers Identifier) che consente la produzione illimitata di veicoli. "Siamo entusiasti di presentare il nostro primo prototipo di taxi - commenta Roberto Fiorello - il nostro team di ricerca e sviluppo ha svolto un lavoro straordinario e siamo orgogliosi di condividere il risultato del loro duro lavoro in questa fase iniziale. Abbiamo scelto l'Italia, dove la tradizione nel settore automobilistico è forte con una filiera molto strutturata, per dare vita al progetto Etioca e siamo fortemente motivati dalle opportunità che si presentano, pronti a guidare l'innovazione, creando nuove partnership per abbracciare nuove sfide, mettendo sempre al centro del nostro business il benessere della società e del pianeta".
    Il primo progetto del nuovo corso di Coggiola è la ricerca e sviluppo del design, della tecnologia e dei sistemi integrati del taxi Etioca. Questo futuristico veicolo completamente elettrico si basa su Anna, una piattaforma innovativa basata su un'architettura modulare che consente diverse configurazioni del veicolo. Oltre ai taxi la piattaforma Anna darà vita a una nuova generazione di veicoli di servizio, come taxi, consegna merci, navetta scolastica, soccorso, vigili del fuoco, polizia e difesa.
    Progettato per offrire la massima comodità sia a bordo che nell'accesso, Etioca Taxi è privo di barriere architettoniche.
    Dispone di sette posti a sedere, più uno per i passeggeri disabili che possono salire a bordo senza bisogno di assistenza, grazie a una piattaforma elevatrice automatica.
    La cabina di guida isolata è completamente attrezzata e garantisce sicurezza e protezione. Ai lati e sopra il veicolo sono posizionati pannelli pubblicitari dinamici con tecnologia Led. Un minibar che ospita cibo e bevande e anche un eventuale piccolo dispenser per servizio di negozio possono essere inclusi per migliorare l'esperienza di viaggio dei passeggeri.

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Architetti e ingegneri, quando l'incontro è arte

Al Maxxi mostra Technoscape da progetti icona a cultura digitale

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Chiudi ZeissPlanetarium Walter Bauersfeld - Zeiss Planetarium, Jena 1922 Credit ZEISS Archive (ANSA) ZeissPlanetarium Walter Bauersfeld - Zeiss Planetarium, Jena 1922 Credit ZEISS Archive

ROMA - Il museo d'arte moderna di San Paolo in Brasile, capolavoro anni '60 della grandissima Lina Bo Bardi, che lo ha concepito come un monumentale ponte di vetro sospeso da due enormi travi in cemento precompresso dipinte di rosso. I colori pop e le forme giocose che si fondono con l'acciaio delle strutture a vista nel rivoluzionario Beaubourg di Richard Rogers e Renzo Piano a Parigi, il profilo iconico dell'Opera House di Sidney,con il cemento armato che si modella leggero quasi come le vele delle barche gonfiate dal vento nella baia della capitale australiana. Racconta il rapporto affascinante tra l'ingegneria strutturale e l'architettura e poi allarga l'orizzonte alla ricerca e al futuro, all'evoluzione di discipline sempre più compenetrate da tecnologia e digitale la nuova mostra in programma al Maxxi dal 1 ottobre al 10 aprile del 2023.

Enciclopedica e spettacolare, con le foto, i disegni i modelli delle strutture più ardite, ricca di suggestioni, spunti, curiosità anche per il visitatore meno addentro alle tematiche di cui racconta, "Technoscape.L'architettura dell'ingegneria" è anzi negli intenti del museo del XXI secolo qualcosa di più di una rassegna di architettura: "Per noi una mostra manifesto", rivendica la presidente Giovanna Melandri, "in piena linea con uno spirito del tempo che chiede alle arti ,alle scienze e alle sensibilità sociali di collaborare. E' l'approccio di Ursula von der Leyen con il New European Bauhaus, è lo spirito che alimenta anche il nostro progetto del Grande Maxxi".

 

 Curato da Maristella Casciato e Pippo Ciorra, il percorso si snoda attorno a due grandi filoni: da una parte appunto i grandi capolavori nati dalla collaborazione tra ingegneri strutturisti e architetti, con una quarantina di edifici progettati dal dopoguerra ad oggi ed entrati nella storia a cominciare per esempio dal Palazzetto dello sport di Nervi a Roma fino alle cupole di Buckminster Fuller o al mercato di Beda Amuli a Dar Es Salaam; dall'altra un focus sull' ingegneria di oggi, sempre più legata al digitale con la robotica e con l'intelligenza artificiale, la ricerca sui materiali, le nuove tecnologie.

    Un'evoluzione raccontata anche attraverso le installazioni di sette centri di ricerca universitari di tutto il mondo. Quello che ne viene fuori, fa notare Ciorra, "è quindi un dialogo tra l'ingegneria tradizionalmente intesa e tutte le forme contemporanee di ricerca tecnologica e di ingegneria applicata in mille modi alla costruzione e alla gestione dello spazio, che comunque sta avendo un ruolo molto importante nell'architettura".

 

Ad accompagnare il percorso principale, anche un focus dedicato alle idee visionarie di Sergio Musmeci, ingegnere strutturista tra i più geniali del secondo Novecento, autore di progetti avveniristici, da quello premiato nel 1969 e mai realizzato per il Ponte sullo Stretto di Messina, con il disegno di un'unica campata lunga 3mila metri, al Ponte sul Basento costruito tra il 1971 e il 1976, dove riuscì a mettere in pratica con un esito ancora oggi felicissimo, le sue teorie sul minimo strutturale.

    
   

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Notte della Luna, italiana la foto della Nasa per celebrarla DIRETTA ALLE 19,30

Il primo ottobre eventi in tutto mondo, decine in Italia

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi La Luna piena su Castiglione di Sicilia (fonte: Dario Giannobile) (ANSA) La Luna piena su Castiglione di Sicilia (fonte: Dario Giannobile)

E' una Luna al primo quarto, la protagonista della International Observe the Moon Night, l'iniziativa internazionale del primo ottobre, promossa dalla Nasa nel 2010 per promuovereè l'osservazione al telescopio del nostro satellite naturale. Sono quasi 2.000 gli eventi in programma nel mondo e decine gli appuntamenti in tutta Italia, organizzati da Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Unione Astrofili Italiani (Uai). Decine le serate di osservazione dedicate alla Luna, da Trieste, Bergamo e Ravenna fino Roma, Benevento e Siracusa. Si potrà ammirare la Luna o occhio nudo, con un binocolo o con un piccolo telescopio, oppure online, con la diretta organizzata dal Virtual Telescope.

A celebrare la Notte della Luna c'è la foto spettacolare scelta dalla Nasa come Apod (Astronomy Picture of the Day), foto astronomica del giorno, è il siciliano Dario Giannobile, che ha fotografato una Luna piena imponente e dalle sfumature rossastre che domina il cielo di un azzurro profondo sul paese di Castiglione di Sicilia.

Quella del primo ottobre è però una Luna molto diversa. E' infatti una Luna al primo quarto, illuminata cioè solo per metà perché le linee ideali che congiungono Terra, Luna e Sole formano un angolo retto. Una condizione, questa, che "offre eccellenti opportunità di osservazione lungo il terminatore", dicono gli astrofili della Uai riferendosi alla linea di separazione fra la zona buia e quella illuminata dal Sole, in quanto le ombre permettono di osservare meglio la superficie lunare costellata di crateri.

 

Simulazione dell'aspettodella Luna alle 21,00 del primo ottobre 2022 (fonte: UAI, da una foto della NASA)
 Ad aumentare il fascino che da 11 anni accompagna la Notte della Luna, quest'anno c'è anche l'attesa per il debutto del programma Artemis, il cui obiettivo è riportare astronauti sulla Luna. La missione apripista Artemis 1, senza equipaggio,è stata fermata dall'uragano Ian e il prossimo tentativo di lancio potrebbe avvenire non prima della seconda metà del mese.

Alzare lo sguardo è solo il più semplice dei tantissimi modi per osservare la Luna: la Nasa ne elenca almeno dieci, dal binocolo al piccolo telescopio, dalla fotografia alle mappe ricavate dalle tante missioni spaziali. "Come ormai consuetudine, lo star party internazionale è un'occasione per proporre osservazioni al telescopio dedicate alla Luna e per approfondire temi quali la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali passate e in programmazione, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate al nostro satellite naturale", dicono gli astrofili della Uai. 

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Bmw Z4, aggiornamenti per renderla più sportiva ed esclusiva

Pacchetto M Sport di serie per 4 cilindri. Al top la M40i 340 Cv

Motori Prove e Novità
Chiudi Bmw Z4, aggiornamenti per renderla più sportiva ed esclusiva (ANSA) Bmw Z4, aggiornamenti per renderla più sportiva ed esclusiva

Interventi sul design all'esterno, ampliamento della gamma di equipaggiamenti di serie e nuovi elementi alla lista degli optional: ecco le caratteristiche innovative dell'edizione 2023 del roadster Z4 che sottolineano più che mai il carattere sportivo di questa icona che trae origine dalla Z1 del 1987 e dalla Z3 presentata nel 1995.
    Cambiano anche gli allestimenti con il pacchetto M Sport che è ora incluso di serie anche nei modelli a quattro cilindri mentre le linee Advantage, Sport Line e M Sport non sono più presenti. Un'ampia scelta di verniciature esterne (con tre nuove varianti), i cerchi in lega leggera M da 19 pollici e le luci M Shadow Line offrono ai clienti la possibilità di dare un'impronta personale alla Bmw Z4.
   

Costruita dal partner di produzione del Bmw Group Magna Steyr Fahrzeugtechnik a Graz, in Austria la nuova Z4 sarà lanciata sui mercati mondiali nel novembre 2022. La gamma di motorizzazioni comprende una coppia di quattro cilindri e un sei cilindri in linea che fanno della Bmw Z4 M40i un punto di forza davvero unico nel suo segmento. Il design esterno della Bmw Z4 racchiude l'interpretazione moderna della classica auto sportiva aperta. Le caratteristiche distintive del frontale includono le grandi prese d'aria, i fari a Led con sorgenti luminose disposte verticalmente e posizionate ai bordi esterni, e il lungo cofano che si estende sopra i passaruota. Le ultime modifiche al design mettono in risalto la larghezza e l'assetto possente della roadster.
    Un ruolo importante è svolto dalle caratteristiche esterne del pacchetto M Sport, che ora sono incluse di serie anche nei modelli a quattro cilindri. Tra queste figurano le prese d'aria a tre sezioni nella grembialatura anteriore, già note in altri modelli M, il caratteristico profilo dei brancardi laterali e la grembialatura posteriore con bordi decisi su entrambi i lati. Le prese d'aria laterali, che convogliano l'aria in entrata verso le barriere d'aria, riducendo le turbolenze nei passaruota, sono state rimodellate.
    Sono stati apportati aggiornamenti al design della griglia a doppio rene BMW, che ha ora una struttura interna orizzontale, che rafforza l'impressione di un frontale ampio. Il carattere prestazionale della Bmw Z4 M40i è sottolineato da caratteristiche quali le calotte degli specchietti retrovisori esterni in Cerium Grey e le finiture trapezoidali dei terminali di scarico. Nuovi anche i cerchi n lega leggera M da 19 pollici.
    Contribuiscono all'autenticità sportiva dell'aspetto esterno della Z4 anche le superfici chiare delle fiancate della vettura (con due linee di carattere che portano la struttura in modo dinamico), le grandi prese d'aria dietro i passaruota anteriori, lo spoiler integrato nel cofano del bagagliaio, le sottili luci posteriori a forma di L e l'accattivante elemento diffusore nella grembialatura posteriore. Il classico soft-top in tessuto della roadster è azionato elettricamente e può essere aperto o chiuso - nell'arco di 10 secondi - con la semplice pressione di un pulsante mentre l'auto è in movimento a una velocità massima di 50 km/h.
    La gamma comprende la Z4 sDrive20i, la Z4 sDrive30i e la Z4 M40i. In particolare la versione 3,0 litri M TwinPower Turbo eroga 340 Cv e 500 Nm di coppia tanto da spingere la M40i da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi Il motore a quattro cilindri della Z4 sDrive20i è abbinato di serie a un cambio manuale a sei rapporti.
    Il modello base può essere ordinato come optional con il cambio Steptronic Sport a otto rapporti, di serie per le altre varianti di motore della gamma. Il cambio Steptronic Sport è dotato di palette al volante e della funzione Launch Control per ottimizzare l'accelerazione in partenza.
    Le sospensioni M Sport fanno ora parte dell'equipaggiamento standard della Z4 sDrive30i, ottimizzano la dinamica di guida grazie a una rigida regolazione degli ammortizzatori e delle molle. La Z4 M40i è dotata di sospensioni adattive M con ammortizzatori a controllo elettronico e, come la Z4 sDrive30i, di freni M Sport con pinze a scelta di colore blu o rosso. Il modello di punta è dotato anche di un differenziale M Sport sull'asse posteriore, disponibile come optional per la Z4 sDrive30i. 
   

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Copertina con 7 uomini, Le Film Francais costretto alle scuse

Rabbia delle cineaste. Audrey Diwan 'Se vi disturbiamo ditecelo'

Lifestyle Società & Diritti
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 "Le Film Français", la bibbia francese del cinema, ha pubblicato una copertina dedicata ai talenti, tutta di soli uomini, sette, ed è stata costretta alle scuse pubbliche dopo aver suscitato la rabbia delle professioniste del cinema in Francia, tra cui la vincitrice del Leone d'oro a Venezia, quest'anno nella giuria del concorso, Audrey Diwan.
    Alludendo alla conferenza annuale della Federazione nazionale francese dei cinema francesi (FNCF) a Deauville questa settimana, la foto di copertina del numero del 30 settembre comprendeva il presidente della Pathé Jérome Seydoux, circondato da Pio Marmaï, Guillaume Canet, Vincent Cassel, François Civil, Pierre Niney e Danny Boon sotto il titolo di "Obiettivo: Reconquest". La Diwan stamattina ha postato la copertina e con ironia beffarda ha commentato: "Se vi stiamo disturbando, fatecelo sapere". Anche l'accademica di studi francesi Mame-Fatou Niang, che divide il suo tempo tra la Louisiana State University negli Stati Uniti e la Lyon University in Francia, ha suggerito che i grandi nomi a cui prestare attenzione nei prossimi mesi fossero piuttosto Alice Diop, Mia Hansen-L›ve, Lea Domenach, Cristèle Alves, Emilie Frèche, Noémie Lvovsky, Kayije Kagame e Guslagie Malanda. Tanti altri sono stati i commenti da professionisti del cinema, politici e attivisti per l'uguaglianza di genere e la diversità. In una dichiarazione sul suo sito web, la rivista ha scritto: "Dopo le reazioni, 'Le Film Francais' vuole parlare. La scelta della foto e della terminologia è stata sfortunata e deplorevole. È stata la scelta della redazione e non quella delle persone nell'immagine, e non riflette le convinzioni della squadra, o la linea editoriale di Le Film Français". La rivista ha spiegato che la scelta dei soggetti in copertina era stata ispirata dal desiderio di mettere in evidenza alcuni dei principali film francesi in uscita nel 2023 che erano stati presentati nella giornata dei distributori della conferenza FNCF. (ANSA).
   

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Trevor Noah lascia The Daily Show, 'è ora di andare'

Comico sudafricano aveva preso il posto di Jon Stewart 7 anni fa

Lifestyle People
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 'E' arrivato il momento'. Dopo sette anni Trevor Noah ha annunciato la sua dipartita da 'The Daily Show', il talk show satirico in onda su Comedy Central. Il comico sudafricano, classe '84, aveva preso il posto di Jon Stewart nel 2015.
    "Non è immediato, non scompaio. Non preoccupatevi. Se vi devo del denaro tranquilli vi ripago", ha detto scherzando durante la trasmissione dopo aver informato il pubblico della sua decisione di andare via. Ha poi ringraziato tutti coloro che hanno sostenuto la 'scelta folle' di Comedy Central nell'ingaggiare un 'africano a caso' sconosciuto negli Stati Uniti. "Ho amato condurre lo show - ha sottolineato - è stata una delle mie sfide maggiori, è stata una delle mie gioie più grandi. Ho amato scervellarmi per far ridere le persone anche quando c'erano storie particolarmente di m... nei giorni peggiori. Abbiamo riso assieme, abbiamo pianto assieme. Ma dopo sette anni sento che è il momento".
    Un portavoce di Comedy Central ha detto che non è stata ancora stabilita una data per l'addio del comico. L'annuncio di Noah arriva solo pochi mesi dopo quello di James Corden, il quale lascerà 'The Late Late Show With James Corden' nella primavera del 2023.
    'The Daily Show' ha una rosa di papabili per sostituire Noah, tra questi, Desi Lydic, Roy Wood Jr., Ronny Chieng, Michael Kosta e Dulcé Sloan tuttavia sarà una scelta difficile in quanto il comico sud africano aveva trasformato il programma in qualcosa di suo, nonostante gli inizi fossero stati una strada in salita. (ANSA).
   

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Kia Niro, pilastro della gamma elettrificata per l'Europa

Oggi evoluta in un crossover ibrido, plug-in o 100% elettrico

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Chiudi Kia Niro, pilastro della gamma elettrificata per l'Europa (ANSA) Kia Niro, pilastro della gamma elettrificata per l'Europa

Anticipando incredibilmente quanto sarebbe avvenuto nei quasi dieci anni successivi il primo concept della Kia Niro, presentato al Salone di Francoforte del 2013, mostrò come una tipologia di auto (quella dei crossover) avesse la capacità e la possibilità di radicarsi nel cuore del mercato europeo con soluzioni costruttive e sistemi propulsivi di assoluta novità, già in linea con una coscienza ambientale degli utenti che si stava ancora formando.
    Pur distaccandosi nelle dimensioni (era una segmento B) e nel package dalla Niro di produzione, questo concept proponeva una variante del motore turbo benzina Gamma" da 1,6 litri in grado di erogare 160 Cv completato da un sistema ibrido elettrico alimentato dalla frenata rigenerativa che forniva fino a 45 Cv alle ruote posteriori, quando le condizioni stradali richiedevano maggiore aderenza. Quella Niro rappresentava dunque il primo pilastro dell'elettrificazione che ha poi visto la luce nel 2016 con una gamma di powertrain esclusivamente elettrificati - HEV, PHEV e full EV - e che ora, con la nuova generazione è in grado di fornire una risposta concreta alle richieste degli automobilisti di oggi, molto sensibili alle tematiche di tutela ambientale, e di rispondere alle stringenti normative europee e locali. Niro, che è stata riprogettata completamente, introduce inediti benchmark nel competitivo segmento dei crossover proponendo innovazione e funzionalità high-tech per la massima semplicità d'utilizzo. Le possibilità di scelta fra 3 powertrain (un elettrico e due elettrificati) di ultima generazione rende più semplice il passaggio alla mobilità del vicino futuro e l'introduzione di nuovi materiali per gli interni 100% ecologici ribadisce l'impegno di Kia nella causa della sostenibilità globale.
    Nuova Niro è dunque un modello fondamentale nella gamma eco-friendly di Kia, destinata a crescere fino a comprendere ben 14 modelli totalmente elettrici entro il 2027. "Kia ha riprogettato Niro dedicando la massima attenzione al raggiungimento di una mobilità il più sostenibile possibile - ha commentato Jason Jeong, presidente di Kia Europe - questo per facilitare la scelta e la vita delle persone. L'ampia offerta di propulsori ecologici convincerà anche i più dubbiosi a fare il salto verso forme di mobilità più rispettose dell'ambiente".
    La scelta dei propulsori - tutti a basse emissioni e a zero emissioni - comprende un ibrido elettrico (HEV), un ibrido plug-in (PHEV) e un sistema100% elettrico (BEV). I modelli HEV e PHEV utilizzano il collaudato motore a benzina Smartstream da 1,6 litri GDI di Kia. La versione elettrica, Niro EV, offre vantaggi ambientali e pratici di indubbio valore con un'autonomia esclusivamente elettrica di 460 km nel ciclo WLTP.
    Nuova Niro si basa sulla piattaforma K di terza generazione che ha consentito di ottenere una lunghezza di 4.420 mm, una larghezza di 1.825 mm e 1.570 mm di altezza. Il passo di 2.720 mm e le nuove proporzioni del design hanno inciso in modo significativo sullo spazio interno a disposizione dei passeggeri ma anche sulla capacità di carico, davvero eccezionali.
    La piattaforma K consente diverse opzioni di collocazione della batteria a seconda del gruppo propulsore; per le HEV e le PHEV la batteria è sotto il pavimento del sedile posteriore mentre nella versione BEV sotto il pavimento in posizione centrale. Entrambe le configurazioni garantiscono una distribuzione dei pesi ottimale a totale vantaggio della qualità di guida, in particolare nel modello BEV dove la disposizione centrale sotto il pavimento porta a un baricentro più basso e consente prestazioni superiori. Nell'abitacolo di Niro si scoprono materiali che esaltano l'effetto premium ma che essendo riciclati evidenziano l'attenzione alla sostenibilità ambientale. Il cruscotto e i comandi del conducente si distinguono per l'ingombro minimo e per il design dalle linee morbide, progettati per garantire un'esperienza utente appagante ed intuitiva.
    Un sistema di visualizzazione head-up (HUD) migliora la sicurezza e la comodità durante la guida, mentre una suite di nuovi sistemi di sicurezza introduce gli ultimi progressi tecnologici su questo crossover family-friendly.
    "Niro attualmente occupa una posizione importante nella gamma Kia, essendo un modello elettrificato accessibile, che genera cospicui volumi di vendita - ha aggiunto Jeong - Dopo il nostro re-branding è stato naturale che anche Niro subisse una riprogettazione specifica, essendo un modello fondamentale nella nostra gamma prodotti. Nuova Niro garantirà ai nostri clienti il Dna tipico Kia che già conoscono e apprezzano, contemporaneamente si proporrà a nuovi automobilisti forte delle sue credenziali di grande sostenibilità ambientale". 

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Tim Burton a Madrid offre un tour nella sua mente

Apre al pubblico 'Il Labirinto', mostra immersiva sul regista

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(ANSA) - MADRID, 30 SET - Entrare nella mente di Tim Burton significa infilarsi dritti in un labirinto sorprendente e un po' strampalato. È un viaggio in un regno della fantasia, popolato da esseri immaginari, a volte paurosi o misteriosi, altre buffi e divertenti. Ora, un assaggio sensoriale di tutto questo mondo creativo è disponibile a Madrid: da questa settimana, è infatti aperta 'Tim Burton, il labirinto', una mostra per la cui realizzazione è stato coinvolto direttamente il regista, accessibile al pubblico per prezzi che oscillano tra i 15,50 e i 23,50 euro. L'idea dell'esposizione, un prodotto dell'azienda spagnola Letsgo, è quella di offrire agli amanti dell'artista statunitense un itinerario immersivo di circa un'ora di durata: in famiglia, con amici o da soli, sarà possibile scoprire diverse sfaccettature dell'opera di Burton e riconoscere alcuni dei suoi personaggi più celebri, da Edward mani di forbice alla Sposa cadavere. All'inizio del percorso i visitatori si troveranno di fronte ad alcune porte chiuse e a un pulsante: una volta premuto, se ne aprirà solo una. Da quel momento, il viaggio nel mondo creativo del regista di film come Ed Wood, Charlie e la fabbrica di cioccolata o Alice in Wonderland potrà variare a seconda delle porte che si deciderà di aprire nelle successive sale. In ogni caso, al termine dell'itinerario ognuno avrà attraversato 15 stanze.

 


    Nel corso della visita, ci si immergerà progressivamente in una dimensione che catturerà l'occhio e non solo, con possibili sorprese in arrivo dalle pareti, dai pavimenti e dai soffitti: un piccolo universo fatto di luci strobo, strambi effetti sonori, proiezioni colorate, decorazioni tridimensionali, giochi di specchi e sculture artigianali. Uno dei fili conduttori della mostra — ospitata nell'Espacio Ibercaja Delicias di Madrid — è rappresentato da bozzetti realizzati di proprio pugno da Tim Burton — diversi dei quali inediti —, ceduti in prestito dal regista per l'occasione. Così, i visitatori potranno conoscere meglio il processo creativo dell'altresì artista e produttore, che proprio dal disegno spesso prende spunto per dar vita alle sue creature: tutto un insieme di pagliacci, burattini, mostri incompresi, fantasmi, animali immaginari e alieni, impiegati in molti casi per affrontare tematiche come l'amore, la guerra o la vita e la morte.

 


    Mercoledì, Burton ha visitato personalmente la mostra, accompagnato dal sindaco madrileno José Luis Martínez Almeida e dai responsabili di Letsgo. "Ti permette di vivere ciò che mi passa per la testa", ha poi spiegato alla tv pubblica spagnola.
    L'intenzione dei creatori del progetto, secondo quanto da loro spiegato, è quella di esportarlo anche ad altri Paesi. Prima di lasciare Madrid, il regista statunitense non si è lasciato sfuggire l'occasione per una visita al museo del Prado, dove ha anche potuto contemplare 'Il giardino delle delizie' di Bosch, il suo dipinto "preferito in assoluto". Intanto, cresce l'attesa per la sua nuova serie tv Mercoledì, in uscita il prossimo 23 novembre su Netflix. (ANSA).
   

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Tim Burton offre un tour nella sua mente a Madrid

Apre al pubblico 'Il Labirinto', mostra immersiva sul regista

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 Entrare nella mente di Tim Burton significa infilarsi dritti in un labirinto sorprendente e un po' strampalato. È un viaggio in un regno della fantasia, popolato da esseri immaginari, a volte paurosi o misteriosi, altre buffi e divertenti. Ora, un assaggio sensoriale di tutto questo mondo creativo è disponibile a Madrid: da questa settimana, è infatti aperta 'Tim Burton, il labirinto', una mostra per la cui realizzazione è stato coinvolto direttamente il regista, accessibile al pubblico per prezzi che oscillano tra i 15,50 e i 23,50 euro. L'idea dell'esposizione, un prodotto dell'azienda spagnola Letsgo, è quella di offrire agli amanti dell'artista statunitense un itinerario immersivo di circa un'ora di durata: in famiglia, con amici o da soli, sarà possibile scoprire diverse sfaccettature dell'opera di Burton e riconoscere alcuni dei suoi personaggi più celebri, da Edward mani di forbice alla Sposa cadavere. All'inizio del percorso i visitatori si troveranno di fronte ad alcune porte chiuse e a un pulsante: una volta premuto, se ne aprirà solo una. Da quel momento, il viaggio nel mondo creativo del regista di film come Ed Wood, Charlie e la fabbrica di cioccolata o Alice in Wonderland potrà variare a seconda delle porte che si deciderà di aprire nelle successive sale. In ogni caso, al termine dell'itinerario ognuno avrà attraversato 15 stanze.
    Nel corso della visita, ci si immergerà progressivamente in una dimensione che catturerà l'occhio e non solo, con possibili sorprese in arrivo dalle pareti, dai pavimenti e dai soffitti: un piccolo universo fatto di luci strobo, strambi effetti sonori, proiezioni colorate, decorazioni tridimensionali, giochi di specchi e sculture artigianali. Uno dei fili conduttori della mostra — ospitata nell'Espacio Ibercaja Delicias di Madrid — è rappresentato da bozzetti realizzati di proprio pugno da Tim Burton — diversi dei quali inediti —, ceduti in prestito dal regista per l'occasione. Così, i visitatori potranno conoscere meglio il processo creativo dell'altresì artista e produttore, che proprio dal disegno spesso prende spunto per dar vita alle sue creature: tutto un insieme di pagliacci, burattini, mostri incompresi, fantasmi, animali immaginari e alieni, impiegati in molti casi per affrontare tematiche come l'amore, la guerra o la vita e la morte.
    Mercoledì, Burton ha visitato personalmente la mostra, accompagnato dal sindaco madrileno José Luis Martínez Almeida e dai responsabili di Letsgo. "Ti permette di vivere ciò che mi passa per la testa", ha poi spiegato alla tv pubblica spagnola.
    L'intenzione dei creatori del progetto, secondo quanto da loro spiegato, è quella di esportarlo anche ad altri Paesi. Prima di lasciare Madrid, il regista statunitense non si è lasciato sfuggire l'occasione per una visita al museo del Prado, dove ha anche potuto contemplare 'Il giardino delle delizie' di Bosch, il suo dipinto "preferito in assoluto". Intanto, cresce l'attesa per la sua nuova serie tv Mercoledì, in uscita il prossimo 23 novembre su Netflix. (ANSA).
   

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Le torinesi Teoresi e Xev a Parigi con prototipo Yoyo

Concept di auto elettrica per le smart city del futuro

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 Le torinesi Teoresi e Xev presentano al Salone dell'auto di Parigi un progetto innovativo di smart mobility orientato agli obiettivi di zero emissioni, zero traffico, zero incidenti: il prototipo della city car elettrica Yoyo autonomy, a guida autonoma e con battery swapping, per un futuro di mobilità cittadina connessa e condivisa. Il prototipo di Yoyo autonomy, grazie alla tecnologia sviluppata da Teoresi, potrà diventare un servizio di auto condivisa a guida autonoma con cambio automatizzato delle batterie. I test su Yoyo, infatti, puntano a sperimentare una vettura che si muove in autonomia nel traffico cittadino dialogando con infrastrutture e servizi, tra cui quelli di ricarica delle batterie.
    "Presentando questo nuovo concetto di auto e mobilità condivisa, Teoresi e Xev propongono al Salone dell'Auto di Parigi una visione innovativa della urban mobility del futuro guidata dagli obiettivi: zero emissioni, zero traffico, zero incidenti", spiega Marco Bazzani, Innovation manager di Teoresi Group. "Da un lato la spinta è verso una mobilità sempre più confortevole, ecologica e sicura; dall'altro gli investimenti in termini di infrastrutture e tecnologie (dall'elettrico all'autonomo) rendono necessario accelerare lo sviluppo di una mobilità pensata come servizio, a partire dall'auto condivisa a guida autonoma".
    "Da quando abbiamo fondato Xev, nel 2018, il nostro obiettivo a lungo termine è creare un futuro sostenibile condiviso, attraverso lo sviluppo di veicoli elettrici e del battery swapping. A oggi abbiamo già venduto oltre 10.000 unità di YOYO in tutto il mondo e avviato progetti di car sharing e battery swapping in Italia, Francia e Germania" aggiunge Lou Tik, Founder e ceo di Xev. 
   

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Anthony Delon, papà non mi ha chiesto di metter fine alla sua vita

A Verissimo su Canale 5: "C'è stato un malinteso, oggi sta bene"

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 "Mio padre non mi ha chiesto di mettere fine alla sua vita. C'è stato un malinteso intorno a questa vicenda. Oggi lui sta bene, ha solo detto che se un giorno non ce la farà più vorrà ricorrere alla possibilità dell'eutanasia, per non soffrire". Così Anthony Delon, figlio di una leggenda del cinema come Alain Delon - ospite in esclusiva sabato 1° ottobre a Verissimo - chiarisce le voci uscite sulla stampa internazionale riguardo la volontà di suo padre di mettere fine alla propria vita. Caso editoriale in Francia con la sua autobiografia dal titolo Dolce Crudele, l'attore francese ha avuto la forza di mettere nero su bianco la sua vita e le sofferenze provate in famiglia. Parlando dei comportamenti violenti che suo padre ha avuto nei suoi confronti, confida: "Si è comportato in quel modo perché anche lui è stato abbondonato. Il dramma della sua vita è avvenuto quando ha deciso di andare in guerra a 17 anni e sua madre ha firmato perché si arruolasse, accettando anche il rischio che potesse morire. La sofferenza e la violenza che aveva dentro di lui vengono da quell'episodio".
    E prosegue: "Quando si soffre così tanto interiormente può succedere di riproporre questo dolore nei confronti degli altri.
    E alla domanda di Silvia Toffanin, che chiede se l'abbia perdonato, risponde: "Per trovare il proprio equilibrio è fondamentale perdonare. Bisogna amare e cercare di capire per non ripetere gli stessi errori". Infine, una parte del libro è dedicata a sua madre Nathalie, scomparsa all'inizio del 2021 dopo una terribile malattia. Delon ha deciso di riprendere i suoi ultimi 37 giorni di vita per farne un documentario che uscirà prossimamente: "Lei era d'accordo perché voleva lasciare una testimonianza alle sue nipotine. Ma non ho fatto vedere molto la malattia, infatti il documentario si chiamerà "Il miglior modo per andarsene". Oggi molte persone anziane vengono lasciate sole, io invece ho voluto mostrare come la nostra famiglia e i suoi amici le sono stati vicini fino alla fine".

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Lamborghini Urus S la nuova declinazione del Super Suv

666 Cavalli, 0-100 km/h in 3",5 un carattere da supersposrtiva

Motori Prove e Novità
Chiudi Lamborghini Urus S la nuova declinazione del Super Suv (ANSA) Lamborghini Urus S la nuova declinazione del Super Suv

Urus S, l'ultima erede della capostipite che ha definito il concetto di Super Suv nel segmento delle auto di lusso, offre una maggiore potenza abbinata a versatilità e design inediti. Il SUV sotto al cofano nasconde un V8 biturbo da 666 Cv (stessa potenza della Performante), un rapporto peso-potenza ottimizzato a 3,3 kg/Cv e 850 Nm di coppia. Anche l'accelerazione è stata incrementata: Urus S copre lo 0-100 km/h in 3"5 e lo 0-200 km/h in 12"5. Top speed 305 km/h. Frenata decisa, immediata: da 100 a 0 km/h bastano 33,7 m. Sound allo scarico più deciso ai bassi regimi e unico in ogni modalità di guida.
   

Il telaio di questo super Suv, abbinato a sospensioni pneumatiche adattive assicura il piacere di guida da vera sportiva. Maneggevole su strada nelle modalità: Strada, Sport Corsa ed EGO; risposta di coppia immediatamente disponibile ed un preciso controllo del corpo vettura mediante le specifiche tarature dedicate all' off-road: Terra, Neve e Sabbia.
    Sfruttando la stessa calibrazione motore di Urus Performante, la S offre una reattività e prestazioni ottimali, quando necessario, accanto al piacere di una guida quotidiana all'insegna del comfort, garantito da una attenta calibrazione di tutti i sistemi del complesso sistema di autotelaio. Urus S introduce specifici e sofisticati perfezionamenti sul fronte del design che ne supportano il carattere sportivo e allo stesso tempo lussuoso. Significativo l'aumento delle opzioni di personalizzazione in termini di colori e finiture per cerchi, style package e dettagli interni ed esterni. Si può costruire una vettura taylor made che va dal discreto al massimo della sportività. Gli interni propongono un'offerta di colori e finiture completamente rinnovata. Nuovo l'allestimento Bicolore Sportivo con opzione Bicolore Sophisticated e il medesimo motivo di cuciture della Urus Performante. La connettività di Urus S include un sistema di navigazione di ultima generazione con numerose funzioni di sicurezza e servizi di controllo. Tramite la App Unica, da smartphone e smartwatch, anche la funzione chiave virtuale e parcheggio da remoto. Prezzi per l'Italia a partire da 192.651 euro. 
   

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Diritto all'oblio oncologico, superate le 100mila firme

Oncologi Aiom, dopo 10 anni sia riconosciuta guarigione pazienti

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Chiudi Tumore allo stomaco, per 9 pazienti su 10 glicemia a rischio (ANSA) Tumore allo stomaco, per 9 pazienti su 10 glicemia a rischio

Ha superato le 100mila firme e le adesioni non accennano a fermarsi: la campagna per il Diritto all'oblio oncologico, lanciata da Fondazione Aiom (Associazione italiana oncologia medica) a gennaio, ha dato risultati definiti "eccezionali" e ha raggiunto l'obiettivo nella notte. La petizione sarà consegnata al prossimo Presidente del Consiglio e al Presidente Mattarella per richiedere una legge in grado di tutelare gli ex pazienti oncologici.

Oggi, infatti, sono oltre un milione le persone guarite da un tumore in Italia: per molti di loro, però, la guarigione figura solo in cartella clinica, mentre a livello burocratico continuano a venire considerati malati, con discriminazioni nell'accesso a servizi come la stipula di assicurazioni e di mutui, difficoltà nei processi di adozione e di assunzione sul lavoro. La norma permetterebbe all'Italia di seguire l'esempio virtuoso di Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda e Portogallo, che già tutelano i propri cittadini con una legge dedicata. I risultati sono stati presentati a Roma, in occasione della Giornata precongressuale dell'Aiom. Oggi, "grazie all'innovazione tecnologica e agli incredibili risultati della ricerca scientifica, sono 3,6 milioni le persone che vivono dopo una diagnosi di tumore - spiega Giordano Beretta, Presidente di Fondazione Aiom -. Per questo è diventato indispensabile permettere ai pazienti, soprattutto ai più giovani, di godere di una vita libera e completa dopo la fine delle cure. Molti di loro subiscono importanti discriminazioni, davanti alle quali non possiamo più chiudere gli occhi. Chiediamo ora al nuovo Parlamento una legge etica e di civiltà".
    "I grandi progressi della ricerca ci permettono di regalare ai pazienti anche molti anni di vita - sottolinea Saverio Cinieri, Presidente Aiom -. Non possiamo più permettere che a causa di limiti burocratici la qualità di questo tempo venga ridotta. Chiediamo che, dopo 10 anni dal termine delle cure per i tumori dell'adulto e dopo 5 per quelli dell'età pediatrica, ci si possa ritenere guariti non solo a livello clinico ma anche per la società. Ora che le 100mila firme sono state raccolte, non ci resta che chiedere che la legge venga emanata". 

“La prima camminata non competitiva per il Diritto all’oblio oncologico è stata realizzata per riunire fisicamente molti dei pazienti, ex malati, amici, familiari, caregiver e semplici sostenitori che hanno supportato la campagna – conclude Angela Toss, ricercatrice presso l’Unità di Genetica Oncologica dell’Università di Modena e membro del consiglio di amministrazione di Fondazione AIOM –. Il successo è stato incredibile e ci ha consentito di raggiungere l’obiettivo 100mila firme. Per questo organizzeremo una seconda camminata, il 23 di ottobre, al Parco della Resistenza di Modena. Si tratterà di un’occasione per conoscersi, condividere storie ed esperienze, trasmettere coraggio e mostrare in quanti siamo a richiedere una legge che tuteli gli ex pazienti.”

Oncologia e cinema, 'Amici per la pelle' vince Premio Aiom
 
Il cortometraggio "Amici Per La Pelle" vince la settima edizione del Premio "Oncologia e Cinema" promosso da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) insieme a Fondazione AIOM. La pellicola è diretta da Angela Bevilacqua e vede come protagonisti i comici partenopei Gigi e Ross (al secolo Gigi Esposito e Rosario Morra).
Racconta la storia di Toni e Flavio, due uomini uniti per caso dal melanoma. Le loro vite si incontrano nella sala d'attesa di un reparto di oncologia dove iniziano a condividere il percorso di malattia e cura. Nonostante la differenza caratteriale comincia una splendida amicizia che cambierà per sempre le loro vite. Una storia toccante e coinvolgente, narrata con un sapiente equilibrio fra dramma e ironia. Il corto è nato da un'idea dell'oncologo napoletano Paolo Ascierto e dalla Fondazione Melanoma da lui presieduta. Il Premio viene consegnato al Marriott Park Hotel di Roma nella giornata precongressuale dell'AIOM. La Capitale ospita, da domani fino al 3 ottobre, il XXIV Congresso Nazionale della Società Scientifica. Come ogni anno a valutare i cortometraggi è stata una giuria eterogenea composta da: registi, attori, clinici, infermieri, giornalisti, psicologi e pazienti.
Al secondo posto si è classificato "La Cura", prodotto da Walce Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe) e scritto dalla prof.ssa Silvia Novello e dalla regista Manuela Jael Procaccia (che lo ha anche diretto). Racconta una storia di amicizia sincera, profonda e toccante sul tema del tumore del polmone e le prospettive di vita legate a questa difficile malattia.
Infine sul gradino più basso del podio è arrivato "Io Sono Qui": realizzato da SIMM-Società Italiana di Leadership e Management in Medicina, con la collaborazione di IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) "Dino Amadori", AUSL della Romagna, EngageMinds HUB - Università Cattolica del Sacro Cuore.
Racconta il vissuto e la complessità del percorso di malattia di Sabina, cui è stato diagnosticato un carcinoma della mammella.
"Dal 2015 organizziamo nell'ambito del nostro congresso nazionale una speciale sessione dedicata alla 'Comunicazione in oncologia attraverso la cinematografia' - afferma il prof.
Saverio Cinieri, Presidente Nazionale AIOM -. Il grande successo di quella prima edizione ci ha spinto a riproporla, anche negli anni successivi, fino ad ampliarla nel 2016 con un concorso dedicato. Ogni anno riceviamo decine di ottime produzioni e selezioniamo i tre migliori lavori pervenuti. Siamo conviti che la forza delle immagini garantite dal cinema possa essere uno strumento utile anche nella lotta contro il cancro.
Lo spettatore, infatti, riesce quasi sempre ad empatizzare con le drammatiche storie dei protagonisti. Tutto ciò non può che aumentare la consapevolezza contro malattie purtroppo ancora fatali. Ringraziamo tutti i partecipanti che hanno anche quest' anno contribuito al successo dell'iniziativa".


   

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Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down, il 9 ottobre CoorDown in 200 piazze

Per promuovere il diritto ad avere una relazione sentimentale e una vita sessuale

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CoorDown lancia in occasione della Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down - il 9 marzo - la campagna di sensibilizzazione e la raccolta fondi 'L'amore ha bisogno di spazio' e torna o in 200 piazze d'Italia per promuovere il diritto ad avere una relazione sentimentale e una vita sessuale.
"Avere una relazione amorosa e vivere appieno la propria sessualità è un diritto di tutti, eppure per le persone con disabilità intellettiva rimane ancora un tabù - si legge in una nota - La sessualità e il desiderio di vivere rapporti affettivi sono momenti essenziali per la vita di ogni essere umano che anche i giovani adulti con sindrome di Down si trovano ad affrontare nel loro percorso di crescita, ma che spesso sono circondati da paure, stereotipi, mancanza di strumenti adeguati a fornire il giusto accompagnamento e ascolto. Tra incertezze, eccesso di protezione e necessario supporto, oggi più che mai è fondamentale garantire un'educazione alle relazioni e alla sessualità per vivere la propria vita affettiva in modo sano e soddisfacente per le persone con disabilità intellettiva. Ricevere informazioni e formazione accessibile è indispensabile per comprendere i propri diritti, conoscere il proprio corpo, i concetti di 'consenso' e di 'sesso sicuro' e per proteggere da potenziali abusi. Un cambiamento culturale che deve partire e coinvolgere genitori, operatori, esperti e insegnanti".

CoorDown a supporto della Campagna mondiale e per diffondere strumenti utili a famiglie e operatori ha realizzato il sito online in italiano e inglese justthetwoofus.org/it/ dove trovare informazioni, approfondimenti e domande frequenti su sessualità e vita affettiva.Un percorso di studio e dialogo sul tema, partito con la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down e proseguito il 24 settembre scorso con il Convegno Nazionale “L'amore ha bisogno di spazio” a Rimini, dove esperti, genitori, psicologi, operatori e insegnanti, ragazze, ragazzi e adulti con sindrome di Down si sono confrontati per dare risposte concrete e indicazioni utili.Molte le coppie che hanno portato la propria esperienza e il proprio punto di vista, spesso chiedendo di poter decidere e di esprimere appieno i propri desideri.

Davide e Martina sono fidanzati, ma nonostante siano molto innamorati devono affrontare molti ostacoli. Davide Trolese, racconta: "Per me l'amore è dedicare il proprio tempo e la vita per la donna che si ama. Per la mia vita di coppia desidero solo convivere insieme, tutto il resto viene da sè. Gli ostacoli che ho trovato non sono stati pochi ma tanti, certe mamme che non volevano un amore vero e parlano solo di amicizia, in questo modo ci bloccano il nostro viversi, in più si è messo anche il Covid che non ha facilitato le cose”.Martina Scarmozzino, spiega: “Il mio desiderio è restare con lui per tutta la mia vita, andare fuori con lui, dormire da lui… Ho avuto difficoltà, ho sofferto tantissimo prima di conquistarlo, che non mi lasciano andare da lui , non poter fare l'amore con lui...fare le vacanze con lui”.

Il messaggio della campagna sarà diffuso con l'appuntamento annuale promosso da CoorDown ODV - Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down, che vedrà nel weekend del 9 ottobre in oltre 200 piazze d'Italia i volontari delle associazioni aderenti al coordinamento nazionale distribuire il messaggio di cioccolato (realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale) che promuove i percorsi educativi condivisi di accompagnamento alle relazioni e alla sessualità, in tutto il territorio nazionale. 

Grazie alle centinaia di volontari, persone con sindrome di Down di ogni età insieme a genitori, fratelli e sorelle e amici, saranno in prima linea negli eventi di piazza per incontrare i sostenitori, dare informazioni, raccontare come verranno utilizzati i fondi raccolti. Trova le piazze della tua città al link: https://www.coordown.it/eventi/giornata-nazionale-delle-persone-con-sindrome-di-down-2022-gnpd2022/

"Il percorso di crescita verso l’età adulta, la conoscenza del proprio corpo e la relazione con l’altro delle persone con sindrome di Down va aiutato, favorito e supportato dai genitori, e più in generale dalla società - spiega Antonella Falugiani, Presidente di CoorDown - Occorrono percorsi di accompagnamento sia per i genitori, che per i giovani/adulti ma anche per gli insegnanti, che spesso a scuola si trovano a dover affrontare situazioni che necessariamente richiedono una formazione e la possibilità di un confronto costruttivo con professionisti esperti. Occorrono operatori formati, così come, in parallelo, è necessario proseguire con campagne di sensibilizzazione volte a una crescita culturale di tutta la società. Per questo abbiamo scelto di affrontare e mettere al centro della campagna 2022 la sessualità, un tema su cui siamo solo all’inizio e su cui c’è molta strada da fare". Gli hashtag ufficiali della Giornata sono #loveneedsspace #gnpd2022


   

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In viaggio sulla scia dell'aroma del caffè

Curiosità e tradizioni per la Giornata mondiale del 1 ottobre

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VENEZIA - Il primo ottobre si celebra la Giornata internazionale del caffè, una delle bevande più famose e consumate al mondo. Con il portale di viaggi volagratis.com scopriamo storia, arte e curiosità del caffè spostandoci da Venezia e Napoli fino all'Etiopia, passando per la Svezia e il Vietnam. Ecco 10 luoghi strettamente collegati alla prima bevanda energetica della storia.
    Venezia fu la prima città italiana dove si beveva il caffè. Pare che l'ambasciatore Francesco Morosini, di stanza a Costantinopoli, sia stato il primo a portare il caffè in Laguna nel 1585. Nel 1683, in piazza San Marco, nacque la più antica bottega del caffè d'Europa; nell'arco di 70 anni in città ne sorsero altre 206, tanto che il Senato dovette intervenire per limitarne la proliferazione. Tra queste c'era anche il leggendario Caffè Florian, aperto nel 1720, che accolse artisti e intellettuali come Charles Dickens, Ernest Hemingway, Silvio Pellico e Rousseau e che servì l'ultima tazzina a Casanova, prima che abbandonasse Venezia.
    Trieste, cuore culturale della Mitteleuropa, vanta un ricchissimo patrimonio legato al caffè, talmente importante che ha un lessico tutto suo: se si visita la città, infatti, è bene sapere che per ordinare un espresso bisogna chiedere "un nero", mentre se si aggiunge all'ordinazione la dicitura "in bì" vuol dire che lo si gradisce in vetro. Chi invece non può rinunciare al cappuccino deve ricordarsi di ordinare "un caffellatte".
    A Napoli il caffè arrivò ufficialmente dopo la metà del '700: la bevanda era in realtà conosciuta da tempo ma, dato il suo colore nero, si riteneva fosse la bevanda del diavolo. Nel 1771, però, durante un banchetto nella Reggia di Caserta, venne servito per la prima volta insieme al kipferl, il cornetto. La fortunata accoppiata si diffuse così in tutto il Regno e le vie del centro di Napoli iniziarono a popolarsi di locali: tra i più celebri spiccano il Gran Caffè Gambrinus, il Gran Caffè La Caffettiera (prima Ambasciata del caffè napoletano) e il Gran Caffè Cimmino dove, per i più curiosi, si trova la "Bibbia del Caffè".
    Il caffè turco è una vera istituzione, al punto che il TurkKahvesi è oggi "patrimonio immateriale dell'Umanità". In passato, presso il Sultano, era previsto anche l'intervento dei "gran caffettieri", i kahvecibaşÕ, considerati più importanti del primo ministro. Alla bevanda è inoltre legata un'antica tradizione: durante la richiesta di matrimonio, usanza vuole che il pretendente e la sua famiglia si rechino a casa della futura sposa e che sia proprio la giovane a dover preparare il caffè, che viene poi servito zuccherato. Unica eccezione la tazzina dello sposo, che conterrà invece del sale: l'uomo deve berlo senza lamentarsi, a testimonianza della pazienza che dovrà avere nella futura vita coniugale.
    Secondo un'antica leggenda in Etiopia la scoperta del caffè è da attribuire al pastore Kaldi che, dopo aver osservato il comportamento insolitamente esuberante delle sue capre che avevano ingerito delle bacche rosse, decise di assaggiarle lui stesso provandone l'effetto energizzante. Leggende a parte, il caffè in Etiopia è ancora oggi legato a tradizioni e cerimonie uniche nel loro genere, come quella che prevede che, mentre i chicchi di caffè vengono lavati e tostati, si bruci un po' di incenso in una ciotola di coccio. Una volta bollito l'infuso, questo verrà lasciato raffreddare per essere poi arricchito con varie spezie e servito agli ospiti, fino a tre volte, nelle tradizionali "Fingiàn", le tazzine senza manico dai colori accesi. Alzarsi prima del termine della cerimonia è considerata una grande scortesia.
    Fu Franz Koltschitzky, cosmopolita e viaggiatore, a riconoscere presso la corte asburgica il potenziale dei chicchi di oro nero.
    Fiutato l'affare, si fece regalare i sacchi di caffè dall'imperatore e aprì poco dopo "Zur blauenFlasche", la prima bottega in Occidente in cui veniva servito il cosiddetto "vino d'Arabia". In un primo momento, in realtà, i viennesi non apprezzarono la bevanda, ma dopo l'aggiunta di latte e miele, che diede vita al celebre Wiener Melange, si diffuse con successo.
    In Vietnam la preparazione del caffè richiede ritmi lenti e la bevanda è ricca di aromi e note di mandorla grazie al burro di cacao e allo zucchero, usati durante la tostatura dei chicchi.
    Il tipico caffè vietnamita, detto anche ca phenau, viene servito con latte condensato e ghiaccio, ma è possibile imbattersi anche in alcune varianti con uovo o yogurt. Il Paese ospita inoltre il World Coffee Museum, un nuovo e curiosissimo museo che è nato per diffondere l'antica tradizione del caffè vietnamita.
    La Colombia offre 14 varietà di caffè, una per ogni dipartimento. La prima e più antica testimonianza scritta sulla presenza della pianta in Colombia è del sacerdote gesuita José Gumilla, che nel 1723 la registrò nel suo libro "El Orinoco ilustrado". Dal 1927, inoltre, il Paese vanta l'esistenza di un gruppo visionario di coltivatori di caffè: la Federación Nacional de Cafeteros, dove oggi a ricoprire ruoli di prestigio sono soprattutto le donne, colonne portanti delle famiglie coinvolte nella produzione.
    In Brasile la tradizione del caffè è arrivata grazie a un mazzo di fiori: si racconta, infatti, che nel Settecento un diplomatico portoghese portò in dono alla moglie di un governatore un bouquet che conteneva al suo interno alcuni chicchi di caffè, nella speranza di sedurla. Il seguito della storia non è noto, ma da quel momento la passione per il caffè si diffuse in tutto il Paese. Nelle caffetterie del Brasile, però, non si beve un espresso bensì una bevanda a base di caffè, latte, cacao e Baileys. Tanto grande è l'amore per questa bevanda dal sapore intenso che, nel 2001, è stato anche creato un francobollo postale all'aroma di caffè.
    Anche in Svezia si beve la bevanda energetica, al punto che la pausa caffè, Fika, è ormai un fenomeno sociale: diventata ormai obbligatoria in tutti i luoghi di lavoro, è un modo per socializzare ed essere più produttivi. Così, gli svedesi sono soliti prendersi il proprio tempo sorseggiando una tazza di caffè filtrato, scuro e di solito senza zucchero, accompagnandolo con torte e pasticcini. (ANSA).
   

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Pernigotti: Flai Cgil, rinviato il closing della vendita del pacchetto azionario

Proroga al 20 ottobre su richiesta di Jp Morgan

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Chiudi Pernigotti: Flai Cgil, rinviato closing vendita azioni (ANSA) Pernigotti: Flai Cgil, rinviato closing vendita azioni

Il closing della vendita del pacchetto azionario di Pernigotti è rinviato al 20 ottobre. Lo rende noto Raffaele Benedetto (Flai Cgil). A metà luglio Pasentis Holding, proprietaria di Pernigotti, ha sottoscritto un contratto preliminare con Lynstone società veicolo del Gruppo Jp Morgan. La chiusura dell'operazione era prevista entro fine settembre.

"Il responsabile delle relazioni sindacali e l'avvocato Eduardo Di Mauro della Pernigotti - spiega Benedetto - ci ha riferito che la società finanziaria americana ha chiesto di rinviare di alcune settimane. Le motivazioni sarebbero legate a questioni burocratiche da verificare, compresa la comunicazione da parte del Ministero della concessione della cassa integrazione.

Nonostante il 19 settembre sia stata prorogata di altri 12 mesi la cassa integrazione straordinaria in continuità con quella per riorganizzazione scaduta il 30 giugno, Jp Morgan aspetta ancora.

Forse anche per il fatto che, dopo il voto delle Politiche del 25 settembre, deve cambiare la compagine di Governo". Per i sindacati, in ogni caso, "questo non è un bel biglietto da visita, considerato che, oggi, a informare i ministeri siamo stati noi e non una una comunicazione ufficiale scritta. E, quindi, un'altra attesa di almeno 20 giorni, l'ennesima nella complessa vicenda Pernigotti, nella speranza poi non si slitti ulteriormente. Di certo, avremmo preferito saperlo direttamente per le vie ufficiali dalla Jp Morgan". 

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Fiera internazionale del fuoristrada in Versilia

Al via la seconda edizione della kermesse dedicata all'off-road

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Chiudi Fiera internazionale del fuoristrada in Versilia (ANSA) Fiera internazionale del fuoristrada in Versilia

Questa mattina, con taglio del nastro dell'area EXPO di Viale Europa a Viareggio, con il Comandante della capitaneria di Porto di Viareggio, Alessandro Russo Meciani e il sindaco di Massarosa, Simona Barsotti, ha preso il via la seconda edizione della Fiera internazionale Fuoristrada.
    La manifestazione, fino a domenica, accoglierà, nel cuore della Versilia, il nutrito pubblico di appassionati del mondo 4x4, Suv e dei mezzi a due e quattro ruote. L'Area EXPO lungo il viale Europa, ospiterà i protagonisti: pubblico di appassionati e oltre 70 Espositori che proporranno tutto il meglio del mondo off-road e outdoor. Novità per questa edizione della kermesse viareggina la presenza dell'area EXP.2, arena che consentirà ai visitatori di provare i Suv su un percorso studiato ad hoc, senza allontanarsi dall'esposizione stessa. Per chi desiderasse invece cimentarsi a bordo dei veicoli 4x4 duri e puri, dotati di ridotte, potrà divertirsi nell'area EXP.2 di Massarosa.
    Significativa la partecipazione di Case Automobilistiche dirette ed indirette con un'ampliata offerta di modelli off-road, Suv, moto e quad a rappresentare tutto il meglio del comparto, incluse delle interessanti anteprime nazionali. La Fiera Internazionale Fuoristrada sarà anche occasione per promuovere quel turismo alternativo e consapevole che negli ultimi due anni ha subito una forte accelerazione, confermando una crescente domanda per viaggi ed itinerari da personalizzare sulle proprie esigenze, in autonomia.

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Viabilità: chiusa per lavori per 4 notti galleria Limina

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La galleria "Limina", lungo la strada statale 682 Ionio Tirreno, in provincia di Reggio Calabria, sarà chiusa per 4 notti, dalle ore 22 alle ore 06 del giorno successivo, da martedì 4 e fino a venerdì 7 ottobre. Ciò, spiega l'Anas, per consentire le operazioni di manutenzione degli impianti di ventilazione all'interno. Negli orari di chiusura del tratto stradale, prosegue l'Anas, "i flussi di traffico vengono deviati sui seguenti percorsi alternativi: per i veicoli provenienti da Nord, fascia tirrenica, sia da Autostrada sia da viabilità secondaria, e diretti su SS106/Grotteria Mare, i percorsi consigliati sono uscita allo svincolo autostradale Lamezia Terme con prosecuzione su SS 280-SS106-SS 682 direzione Mammola; proseguimento fino a Reggio Calabria ed accesso alla SS106 in direzione Taranto-SS 682 direzione Mammola. Per i veicoli provenienti da Nord, fascia ionica, sia da SS 106 sia da Viabilità Secondaria, e diretti a Cinquefrondi, i percorsi consigliati sono ingresso ex SP 16 località Bellino con prosecuzione su SS 106 Var fino a SS 280 dir SS 280 direzione Lamezia T. accesso in A2 fino allo svincolo Rosarno-SS 682 direzione Limina; -proseguimento fino a Reggio Calabria ed accesso all'A2 fino allo svincolo Rosarno-SS 682 direzione Limina. Per i veicoli provenienti da Sud, sia da Autostrada sia da viabilità secondaria, e diretti su SS106/Grotteria M., i percorsi consigliati sono SS 106 direzione Taranto-SS 682 direzione Mammola; uscita allo svincolo autostradale di Lamezia Terme con prosecuzione su SS 280-SS -106- SS 682 direzione Mammola". 

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Al via la Modena Cento Ore, gara per vetture storiche

2-7/10 su circuiti e strade di Romagna, Marche. Toscana e Emilia

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 Sono un centinaio gli equipaggi, rappresentanti di più di 17 nazionalità da tutto il mondo, iscritti all'edizione 2022 della 'Modena Cento Ore', la gara per vetture storiche la cui 22/a edizione è in programma dal 2 al 7 ottobre sui circuiti e sulle strade tra Romagna, Marche, Toscana ed Emilia.
    L'itinerario partirà da Milano Marittima, nella Riviera romagnola, passando per Forlì dove il 3 ottobre le auto sfileranno nel centro della città, continuerà a Firenze e si concluderà a Modena, patria dei motori più performanti al mondo, dove le vetture verranno presentate al pubblico e premiate in Piazza Grande.
    Gli equipaggi si sfideranno in pista gareggiando nei circuiti di Misano e del Mugello, due fra i più noti circuiti del motorsport italiano e sui tornanti degli appennini nelle 11 prove speciali in salita su strada chiusa. 

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Tumore seno, a ottobre torna il progetto 'Frecciarosa'

Visite ed ecografie gratuite a bordo dei treni ad Alta velocità, Intercity e Regionali e nei FrecciaLounge di Roma Termini e Milano Centrale

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Chiudi Un'immagine di archivio del treno rosa in partenza dalla stazione Termini di Roma (ANSA) Un'immagine di archivio del treno rosa in partenza dalla stazione Termini di Roma

A ottobre torna 'Frecciarosa', il progetto di prevenzione del tumore al seno promosso dalla Fondazione IncontraDonna con il Gruppo FS Italiane e il patrocinio del Ministero della Salute che prevede per tutto il mese visite, consulenze ed ecografie gratuite a bordo dei treni ad Alta velocità, Intercity e Regionali e nei FrecciaLounge di Roma Termini e Milano Centrale. Tra gli obiettivi quello di incentivare la cultura della prevenzione e favorire la diagnosi precoce del tumore alla mammella che, grazie anche ad una maggiore attenzione agli screening, ha visto diminuire la mortalità di quasi il 7% negli ultimi sei anni. Tutto questo a pochi giorni dalle nuove raccomandazioni europee sull'implementazione degli screening oncologici e a fronte dei 55mila nuovi casi l'anno con un 88% di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi.
    Il progetto, giunto alla 12/ma edizione, vede anche la collaborazione di AIOM (Società Italiana di Oncologia Medica), Farmindustria e ha il patrocinio di Agenas e Sport e Salute.
    Ottobre è il mese internazionale per la prevenzione del tumore del seno e 'Frecciarosa' porterà la consulenza oncologica e le visite con gli specialisti in tutta Italia a bordo dei treni e anche online attraverso la piattaforma www.frecciarosa.it.
    Le testimonial sono la cantante Tosca, la docente di ballo Carolyn Smith, icona della battaglia contro il tumore, e una delegazione della nazionale femminile di nuoto sincronizzato, campione d'Europa 2022. Laura di Mauro porterà un'ulteriore testimonianza in qualità di paziente.   

"Il tumore della mammella è il più frequente in tutta la popolazione italiana - afferma Adriana Bonifacino, presidente della Fondazione IncontraDonna -. Da pochi giorni la Commissione dell'Unione Europea della Salute ha stabilito, tramite nuove raccomandazioni, che lo screening mammografico dovrà essere previsto in tutta Europa per la fascia di età 45-74 anni. L'obiettivo dell'Europe Beating Cancer Plan non si ferma al raggiungimento del 90% di screening per il tumore mammario entro il 2025, ma mira a raggiungere le stesse percentuali per colon-retto e cervice, oltre ad estendere gli screening verso altre tipologie di neoplasie come prostata, polmoni e stomaco. ‘Frecciarosa’, in linea con le nuove indicazioni, è il progetto che per primo in Italia, già da 12 anni, ha aperto con il Vademecum della Salute a raccomandazioni per la prevenzione oncologica a più ambiti, compresi gli stili di vita che rimangono un’arma imprescindibile contro il cancro. Il Vademecum verrà distribuito a bordo treno contestualmente all’offerta di visite, consulenze ed ecografie gratuite, sarà scaricabile gratuitamente sul sito www.incontradonna.it, sulla piattaforma www.frecciarosa.it e sui siti dei partner dell’iniziativa".

 "Abbiamo voluto rinnovare il nostro sostegno al progetto 'Frecciarosa' che, anno dopo anno, ha permesso a migliaia di persone di ricevere informazioni e visite mediche sui corretti stili di vita, - spiega Massimo Bruno, Chief Corporate Affairs Officer Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane - migliorando la cultura della prevenzione, perché la tutela della salute e la salvaguardia del benessere fanno parte della nostra cultura d'impresa e sono principi fondanti dell'identità sociale e industriale di FS". 

 


   

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Dieta Mediterranea, avviato il percorso di aggiornamento

L'iter comprende una normazione certificata di azioni

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Avviare il processo di aggiornamento della prassi Uni/Iso, best practice presente sulla piattaforma della Dg Sante Strasbrurgo europea: è questo l'obiettivo dell'incontro che si è svolto il 29 settembre, a margine della Terza Conferenza Mondiale sulla Rivitalizzazione della Dieta Mediterranea, in corso al Ciheam Bari. Al seminario "Dieta Mediterranea, patrimonio immateriale dell'Unesco: il cibo tra azione locale e sistemi globali", organizzato dall'Osservatorio Dieta Mediterranea (organismo del quale fanno parte Ciheam Bari, Ordine nazionale biologi, Uni/Iso e Università di Parthenope, Coldiretti e Campagna Amica), è stata presentata la prassi di riferimento della Dm, approvata dall'Uni, utile per la promozione di uno stile di vita favorevole allo sviluppo sostenibile. La presentazione ha riguardato nel dettaglio l'avvio di un percorso di aggiornamento ed integrazione con la dimensione della sostenibilità, una normazione certificata di azioni, pratiche e comportamenti dei soggetti e delle organizzazioni e una definizione di regole, protocolli, conformità delle diverse componenti con la "Dieta Mediterranea" intesa come stile di vita e modello alimentare in grado di concorrere all'attuazione dell'Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile. L'Osservatorio ha già avviato due iniziative: la prima, in due Istituti scolastici della Campania, con azioni finalizzate alla diffusione della cultura alimentare e del corretto stile di vita. L'altra, riguardante il mondo della ristorazione, prevede sia l'adozione di menu messi a punto da un gruppo di esperti dell'Osservatorio sia l'affiancamento dei ristoratori allo scopo di guidarli nell'adozione di regole e protocolli della Dieta Mediterranea.

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Peugeot Motocycle riparte in Italia con il Pulsion 125

Lo scooter agile ed elegante per la clientela esigente

Motori Due Ruote
Chiudi Peugeot Motocycle riparte in Italia con il Pulsion 125 (ANSA) Peugeot Motocycle riparte in Italia con il Pulsion 125

Dal primo di ottobre Peugeot Motocycles, dopo tre anni di assenza dal Belpaese ritorna sul mercato. "125 anni di storia e di amore con il mercato italiano.
    Entusiasmo, energia e passione del pubblico ci portano rientrare in quello che è il mercato più importante al livello europeo".
    Ci spiega Giovanni Notarbartolo di Furnari, managing director, di Peugeot Motocycles.
    "Dopo Pulsion - ci fa sapere il manager - è previsto l'arrivo di altri 5 nuovi prodotti tra scooter, maxiscooter e moto, anche elettrificati, nei segmenti più affollati".
    Pulsion 125, primo veicolo disponibile in Italia di Peugeot Motocycles, è un Urban-GT di fascia premium declinato in tre versioni: Active, Allure e GT. Alla base un motore monocilindrico 124,6 cc Euro 5 derivato dalla famiglia Peugeot PowerMotion, il più potente della categoria con 14,4 CV, 12,4 Nm di coppia e una Top Speed di 110 km/h.
    Pulsion, progettato per una clientela esigente alla ricerca di uno scooter dalle prestazioni eccellenti e dal design raffinato, realizzato in Francia, combina prestazioni, comfort e sicurezza con un equipaggiamento di alto livello.
   

Linee eleganti, griglia a scacchi sullo scudo anteriore e nuovi richiami stilistici. Tutta la gamma è dotata di luci diurne DRL; all'anteriore, la forma ricorda i canini di un felino, al posteriore richiama i "3 artigli" del leone come nella gamma Peugeot Automobili.
    Unico scooter della sua categoria ad offrire un sistema frenante accoppiato ABS e SBC. L'ABS garantisce una frenata sicura senza bloccare le ruote, mentre la tecnologia SBC distribuisce, agendo su un'unica leva, la frenata sui due assi.
    Sempre in tema sicurezza, in caso di una frenata d'emergenza, gli warning si attivano automaticamente. Tra le altre dotazioni di serie: strumentazione con schermo TFT 5", Smart Key e presa USB, nel vano retroscudo, dove il conducente può ricaricare i propri dispositivi e connetterli al veicolo. Nelle versioni Allure e GT, il guidatore potrà contare anche di un cruscotto i-Connect per una navigazione istintiva con parametri come la guida GPS turn-by-turn, la visualizzazione dei primi 30 caratteri di un SMS o la notifica del numero o del contatto per le eventuali chiamate in arrivo.
    Come il suo predecessore, Pulsion Euro 5, è dotato della tecnologia LFE per ridurre le emissioni acustiche e il consumo di carburante. Il serbatoio da 11 litri permette di percorrere fino a 400 chilometri.
    Nella declinazione Allure, lo scooter è equipaggiato con un pratico bauletto da 39 litri in tinta con la carrozzeria dotato di illuminazione interna a LED che aggiunge spazio a quello disponibile nel sottosella da 39 litri. All'interno dei due vani, il pilota, può trasportare facilmente un casco jet con visiera e un casco integrale. Completano la dotazione di serie i cerchi diamantati, parabrezza alto, griglia anteriore cromata e il doppio cavalletto, centrale e laterale.
    Nell'allestimento Gt, Pulsion, ha le stesse prestazioni di Alure, ma un carattere più sportivo e grintoso: griglia anteriore nera, cerchi neri e pinstripe, parabrezza basso fumè, manubrio naked e piastra pedana in alluminio.
    Pulsion 125 è uno scooter compatto, leggero, ben bilanciato e easy da guidare. Tutti i comandi sono facili da localizzare e a portata di dito. Durante la nostra prova le forcelle hanno dimostrato di assorbire più che sufficientemente le asperità del manto irregolare. Buono lo scatto al semaforo. Erogazione del motore fluida e frenata decisa. Preciso in curva: buono il lavoro simbiotico di forcelle, telaio e ammortizzatori posteriori. Il doppio ammortizzatore posteriore, regolabile in 5 posizioni consente al veicolo di adattarsi alle caratteristiche dell'utente.
    Pulsion 125 Euro 5 è già disponibile nelle concessionarie con prezzi a partire da 4.999 €, 5.199 per il GT, 5.299 l'Allure.
   

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Castagni impazziti per clima, di nuovo in fiore a settembre

Cnr segnala primi casi al nord, produttività a rischio nel 2023

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi Castagni impazziti per clima, di nuovo in fiore a settembre (fonte: free by Pixabay) (ANSA) Castagni impazziti per clima, di nuovo in fiore a settembre (fonte: free by Pixabay)

Fioriture fuori stagione di piante di castagno 'impazzite' per il clima vengono segnalate per la prima volta molto a nord del Paese, in diverse aree del Lario e della Valchiavenna. L'anomalia, probabilmente dovuta al caldo e alla siccità degli ultimi mesi, al momento interessa soprattutto la varietà Grussulée e potrebbe portare a una riduzione della produttività per il prossimo anno. A lanciare l'allerta sono i ricercatori dell’Istituto per la BioEconomia del Cnr e dell’Università dell’Insubria di Varese che, in collaborazione con diverse Comunità Montane, stanno studiando il patrimonio genetico di una decina di popolazioni di castagno lombarde, rilevanti sia per il loro pregio sia per la loro diffusione.

Proprio durante i lavori in corso sui territori lombardi è arrivata la segnalazione da parte dei tecnici del Consorzio Forestale di Prata Camportaccio della presenza, in Valchiavenna, di numerose piante di castagno in piena fioritura. Questo fenomeno "rappresenta un’importante e preoccupante anomalia - spiegano gli esperti - in quanto la fioritura del castagno avviene nel mese di giugno, mentre a settembre i frutti già si preparano alla maturazione, con varietà precoci che già aprono i ricci e fanno cadere le castagne a terra". L’analisi dei rami fa capire come questa fioritura settembrina stia avvenendo sulla vegetazione formata nella primavera del 2022, coinvolgendo quindi le gemme che dovevano essere dormienti e che sarebbero dovute fiorire durante il prossimo anno. I ritmi naturali delle piante risultano fortemente stravolti e la colpa può essere imputata alle anomalie stagionali. Fenomeni simili, infatti, sono già conosciuti su altre specie di interesse agrario ed erano stati notati anche sul castagno, in forma limitata, in varie zone del centro Italia. 

“Il forte stress idrico unito alle alte temperature hanno fatto saltare i meccanismi fisiologici di regolazione dei cicli naturali delle piante", spiega Claudio Cantini dell’Istituto per la BioEconomia del Cnr. "Appena sono variate le condizioni climatiche, con accorciamento del fotoperiodo, sopravvenienza di piogge e abbassamento delle temperature notturne, le piante hanno reagito come fanno di solito al termine del periodo invernale: le gemme sono andate in fioritura interrompendo la dormienza”.

Il problema è che questa seconda fioritura non comporta una seconda produzione, ma rappresenta un dispendioso e dannoso uso delle sostanze di riserva delle piante, una sorta di 'sparo a vuoto'. Infatti, le gemme che sono andate a fiore adesso non fioriranno il prossimo anno, abbattendo quindi la produttività. 

Al momento la varietà Grussulée sembra quella più interessata dal fenomeno, che risulta assente sulle piante di Marrone. "La risposta a questi stress ambientali non è omogenea - sottolinea Giorgio Binelli del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita di Uninsubria - e dunque è importante evidenziare le differenze genetiche presenti a livello varietale, in modo da individuare le piante capaci di reagire meglio a questi andamenti stagionali anomali”.

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