Medjugorje: 'vere le prime apparizioni'

Pubblicata in un libro la relazione, dubbi su un veggente

(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Tredici voti positivi su quindici: così la Commissione Ruini, chiamata ad indagare sul fenomeno Medjugorje, si pronunciò rispetto alla soprannaturalità del fenomeno e cioè sulle apparizioni mariane. Si tratta di un lavoro che è durato quattro anni e che si è concluso nel 2014.
    Papa Francesco parlò dei risultati ai quali era giunta la Commissione d'inchiesta vaticana nel volo di ritorno dal viaggio a Sarajevo, il 6 giugno del 2015. Ma la relazione non era stata mai resa nota. Ora il documento integrale è pubblicato nel libro "Dossier Medjugorje" a cura del giornalista e scrittore Saverio Gaeta (edizioni San Paolo).
    C'è dunque sulla questione Medjugorje, la cittadina della Bosnia Erzegovina meta di migliaia di fedeli da quasi quarant'anni, da quando cioè il 24 giugno 1981 un gruppo di giovani veggenti disse di aver visto la Madonna, un 'prima' (dal 24 giugno al 3 luglio 1981) e un 'dopo'. Questa almeno è la conclusione alla quale sono arrivati i commissari guidati dal cardinale Camillo Ruini. Ma anche sulla fase successiva, che perdurerebbe ancora, considerato che i veggenti riferiscono di avere costanti apparizioni, la Commissione che era stata istituita da Benedetto XVI, non ha bocciato del tutto le dichiarazioni dei veggenti. Dodici membri della Commissione su 14 hanno votato 'nondum decernendum', ovvero secondo la loro opinione non è ancora possibile esprimere un giudizio. Quanto ai veggenti, ormai tutti adulti, alcuni con famiglia, la Commissione vaticana in linea generale non rileva né immoralità né patologie psicologiche. Quello che emerge è "un rapporto per alcuni aspetti ambiguo con il denaro" ma più che per immoralità dipende dal fatto che "è mancata loro una attendibile e continuativa guida spirituale". Qualche dubbio in più è espresso su uno dei sette, Ivan Dragicevic, "i cui continui incontri e conferenze sul fenomeno di Medjugorje - si legge nella relazione - sembrano costituire l'unico suo lavoro e sostegno. Egli inoltre ha mentito più volte".
    Ma - come evidenzia Gaeta - l'indagine non era sui veggenti ma sulla soprannaturalità dell'evento che sarebbe stato confermato. La Commissione consigliava anche di non vietare i pellegrinaggi 'ufficiali' (informalmente non si sono mai interrotti nei quasi 4 decenni). E in effetti Papa Francesco ha dato la sua autorizzazione lo scorso maggio.
    E in quest'ottica San Paolo pubblica anche la prima guida per il pellegrino, "Vivere Medjugorje", sempre a firma di Saverio Gaeta: dalla storia alle preghiere, dai luoghi di culto alle strutture di accoglienza.
    L'autore conclude il libro-dossier con quanto confidato da Papa Francesco alla fondatrice di Nuovi Orizzonti Chiara Amirante: "Sono io che ho salvato Medjugorje" perché "i frutti sono tanti e inequivocabili". "Quindi puoi dire - sono le parole del pontefice - che ho a cuore Medjugorje, molto a cuore".(ANSA).
   

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