Anci alla Camera, ultima occasione sisma

Mangialardi, Parlamento osi insieme ai sindaci

(ANSA) - ANCONA, 5 NOV - "Apprezziamo un decreto in cui, finalmente, si parla solamente del sisma del Centro Italia. Ma vogliamo essere chiari: questa è l'ultima occasione per fare in modo che parta davvero la ricostruzione, che altrimenti rimarrà solo elemento di polemica tra le forze politiche. Qui ci sono i sindaci che vogliono osare, il Parlamento osi insieme a loro". Così Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia, presidente di Anci Marche e coordinatore nazionale dei presidenti delle Anci regionali, nel corso dell'audizione di Anci presso la commissione Ambiente della Camera che ha ascoltato una delegazione di sindaci del cratere, tra cui i primi cittadini di Amatrice Fontanella, Arquata del Tronto Petrucci, Norcia Alemanno e Teramo D'Alberto in merito Decreto Sisma. "Poniamo alcuni temi principali nel documento che consegniamo, che è il risultato e la cifra del ritardo di un percorso che va avanti da ormai tre anni" ha detto Mangialardi. "Per prima cosa - ha spiegato - occorre intervenire sul personale, prorogando oltre i 36 mesi i contratti in essere. Altra proroga serve alla fase emergenziale che chiediamo sia estesa fino al 2024". Mangialardi ha poi chiesto "che vengano assegnati i segretari comunali anche ai piccoli Comuni del cratere", insieme a "norme più semplici su ricostruzione pubblica e privata, magari ripetendo lo schema efficace seguito col Ponte Morandi di Genova". E poi la ripresa socio-economica dei territori che secondo il sindaco di Senigallia deve passare "da zone franche e zone economiche speciali, altrimenti ricostruiremo solo bei presepi senza vita". "Ci siamo riuniti come sindaci varie volte coordinati all' interno dell'Anci - ha ricordato Aleandro Petrucci, primo cittadino di Arquata del Tronto -, presentiamo è un documento limitato alle richieste indispensabili. Non ci interessano i colori politici - ha rimarcato - ma solo vedere accettate le nostre istanze. Nel mio Comune abbiamo tolto 280 mila tonnellate di macerie e altre 100 ne restano. Il paese è tutto crollato. Senza una mano e questi emendamenti non ce la potremo fare".
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