Sisma:Valente,lacuna su reati ambientali

Direttore struttura missione sentito da commissione Ecomafie

(ANSA) - ROMA, 15 MAG - Al momento, nell'iter di valutazione delle richieste di iscrizione in white list, figura tra i reati ostativi (a fronte dei quali si nega l'iscrizione e scatta l'interdittiva antimafia) solo quello di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, mentre mancano altri reati ambientali. Lo ha sottolineato il prefetto Carmine Valente, direttore della struttura di missione "Antimafia Sisma", sentito oggi in audizione dalla Commissione parlamentare Ecomafie. Valente, che era accompagnato dal viceprefetto Paolo Giovanni Grieco e dal funzionario Luigi Carbone, ha riferito in merito alle attività della struttura, che ha il compito di verificare la documentazione antimafia delle società impegnate nei lavori di ricostruzione post-sisma, sia nel centro Italia, sia in altre aree del Paese. A fronte della lacuna messa in evidenza da Valente, "Antimafia sisma", in base a specifiche linee guida, avvia però ulteriori accertamenti quando in capo ai soggetti che presentano la richiesta c'è un reato ambientale. Tra gli illeciti in questione ci sono, per esempio, i reati di inquinamento ambientale, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, attività di gestione dei rifiuti non autorizzata, combustione illecita. Valente ha però auspicato che i reati ambientali rientrino a pieno titolo tra i reati indizianti, quelli cioè di fronte ai quali ai prefetti sono richiesti maggiori accertamenti prima dell'emissione di un'informativa antimafia.(ANSA).

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