Coronavirus: sindaco Pontey, casi micro distinti da comune

'Vogliamo essere primo comune a uscire da emergenza'

I 15 casi positivi al coronavirus riscontati nella microcomunità per anziani di Pontey non andrebbero conteggiati tra i contagi del comune. E' quanto sostiene il sindaco Rudy Tillier, dopo che ieri il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha anticipato l'intenzione di adottare "iniziative più restrittive" a seguito di "valutazioni della densità di presenza di positivi nella zona di Pontey".
    "Scinderei la situazione della microcomunità - spiega Tillier - che è la più grande della Valle d'Aosta con 42 utenti, è una sorta di geriatria di periferia, che accoglie casi gravi da tutta la regione".
    Secondo il sindaco "è chiaro che se il conteggio dei positivi a Pontey comprende anche questa struttura la percentuale diventa molto alta". Per ciò che riguarda invece la diffusione nella comunità di 800 abitanti della media Valle "se è vero che qui c'è stato il primo caso, da allora non c'è un sostanziale aumento, ci sono stati altri casi, ma pochi", aggiunge il primo cittadino. Le persone in quarantena erano fino a ieri sera 31 "ma oggi sono state firmate due ordinanze di revoca dell'isolamento per cinque persone che hanno terminato il loro periodo di sorveglianza sanitaria".
    Tillier sprona la cittadinanza: "Se rispetteremo con serietà, attenzione e rispetto tutte le indicazioni attualmente in vigore da primo paese contagiato potremmo diventare il primo comune che esce da questa situazione di emergenza".

"Per fare chiarezza sui numeri - aggiunge Rudy Tillier - da giovedì 5 marzo ad oggi sono 7 le persone risultate positive nel comune di Pontey, microcomunità esclusa". Secondo il primo cittadino "quello che chiediamo è un maggior controllo del territorio, altrimenti andrà tutto male".

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