Calcio: Giulini, playoff? Io dico di no

Lavoro da casa per presidente Cagliari, non cediamo al panico

DI STEFANO AMBU

Coronavirus, calcio fermo. Ma sempre con la mente rivolta a una possibile ripresa del campionato. Il primo pensiero del presidente del Cagliari Tommaso Giulini è per la prima vittima in città del coronavirus, due finora i decessi in Sardegna. "Penso con dolore alla famiglia del mio coetaneo e collega imprenditore - dice Giulini all'ANSA - nonché nostro grande tifoso, Carlo, scomparso ieri all'ospedale Santissima Trinità". Un momento molto particolare. Che il presidente sta vivendo in casa come moltissimi italiani.

"Personalmente ho la grande fortuna di essere dai primi di marzo a casa mia a Villasimius con tutta la famiglia - racconta - Stiamo tutti bene e ovviamente usciamo solo per fare la spesa, come tutti non vediamo l'ora che questo incubo finisca e ringraziamo di cuore tutti coloro che in questo momento lottano al fronte in tutti gli ospedali d'Italia". Calcio colpito. Con giocatori anche in serie A contagiati. Tra loro anche un ex giocatore del Cagliari, Ekdal, che il presidente ha conosciuto durante il suo primo anno alla guida del club rossoblù.

"Abbraccio affettuosamente Albin. Bisogna rimanere sempre ottimisti e non fare prevalere preoccupazione o peggio panico - commenta Giulini - Riadatto un vecchio proverbio 'anche gli orologi fermi hanno ragione due volte al giorno': nel caso di questi ragazzi in isolamento la prima volta è stato l'esito positivo del test, la seconda sarà la guarigione".

In casa, ma sempre attento al Cagliari. "Lavoriamo via conference call sia con lo staff tecnico, Zenga, Canzi, Carli e Cossu che con il management, Passetti, Catte, Melis e l'avvocato Porzio, spiega il presidente. E la squadra? "Ci incontreremo con i giocatori al centro sportivo sabato 21 marzo, 14 giorni dopo l'ultimo impegnativo allenamento contro l'Olbia, e valuteremo tutti insieme come proseguire la stagione nel modo più responsabile e serio possibile. Così farà anche la nostra primavera coordinata da Conti". Pronti a tornare, ma non si sa quando.

"I ragazzi ricevono indicazioni dallo staff tecnico e medico per esercizi a casa e alimentazione - prosegue Giulini - Pavoletti, Ceppitelli e Faragò lavorano individualmente al centro sportivo per recuperare dai rispettivi infortuni". Tempi? "Programmiamo in duplice ottica l'eventuale ripresa dell'attuale campionato ai primi di maggio. E l'inizio della nuova stagione a luglio", precisa. Tra le tante ipotesi anche quella dei playoff. "Playoff e playout non possono essere decisi in corsa, i regolamenti si fanno ad inizio torneo e a mio parere non si devono modificare neanche in circostanze super eccezionali come questa. Se sarà possibile la stagione proveremo a concluderla a maggio e a giugno, ma oggi le priorità sono ben altre".
   

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