Innovation Center, riflettori sull'auto del futuro

Per la Città di Torino e le imprese guida autonoma è opportunità

Alle Ogr di Torino va in scena la smart mobility, la nuova mobilità sostenibile destinata a trasformare le città. Protagonista è l'Innovation Center di Intesa Sanpaolo che, nelle ex officine di riparazione dei treni, ha messo radici creando, con la Compagnia di San Paolo e la Fondazione Crt, una vera casa delle start up. "Vogliamo essere un motore di crescita e contribuire allo sviluppo dell'innovazione", sottolinea Guido De Vecchi, direttore generale dell'Innovation Center, aprendo l'incontro dedicato alla mobilità del futuro nell'ambito della Start Up Week.

"I profitti attesi con lo sviluppo della smart mobility per le case automobilistiche sono estremamente elevati. Arrivano quasi tutti da servizi e prodotti non tradizionali, che richiedono investimenti imponenti", spiega Fabio Matti, global head of Industrials di Intesa Sanpaolo. "I grandi costruttori si stanno posizionando, devono cercare di restare all'interno di questo trend - aggiunge Matti - in un ecosistema di collaborazioni fluide. Non necessariamente acquisizioni, ma anche accordi, joint venture, con operatori tradizionali e con partner del mondo tecnologico". Ed è importante "il ruolo delle amministrazioni locali, che possono privilegiare e facilitare lo sviluppo di alcune delle applicazioni che consentono di migliorare la vita nelle città".

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 Intesa SanPaolo, alle Ogr l'Innovation Center

Ad ascoltarlo, in prima fila, ci sono la sindaca di Torino, Chiara Appendino e l'assessore comunale all'Innovazione, Paola Pisano, che hanno messo la smart mobility al centro della politica della città nel campo dell'innovazione. Torino è stata scelta per testare le auto a guida autonoma grazie al progetto Smart Road che ha 27 aziende partner e sono già stati effettuati i primi test preliminari alle sperimentazioni sulle strade della città. Il mezzo è stato provato sulla pista ovale del Lingotto, toccando i 100 chilometri orari.

Proprio alle prospettive dell'auto autonoma ha dedicato la sua analisi Marco Pavone, torinese, professore alla Stanford University dove lavora sugli algoritmi che predicono i comportamenti su strada. "Questa tecnologia - spiega - può cambiare radicalmente la mobilità nelle città, con enormi vantaggi. È stato calcolato che negli Stati Uniti l'introduzione di veicoli autonomi coordinati e condivisi potrebbe portare 2.000 miliardi di dollari di risparmi perché le auto saranno più sicure e il tempo può essere utilizzato dal passeggero durante il tragitto per fare altro". "Dobbiamo cogliere questa opportunità. Siamo un po' indietro, dobbiamo accelerare, essere pragmatici. Torino ce la può fare", afferma il presidente dell'Unione Industriale di Torino, Dario Gallina.

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