Coronavirus: Ismea, vola ancora il carrello della spesa +18%

Rapporto a due mesi dall'inizio dell'emergenza

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Continua a correre anche nel secondo mese dall'inizio dell'emergenza sanitaria la spesa alimentare delle famiglie italiane. Lo segnala il secondo rapporto Ismea sugli effetti dell'emergenza nella filiera agroalimentare, nel far sapere che le vendite al dettaglio dei prodotti confezionati hanno avuto un incremento del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e di un ulteriore 3% anche rispetto al primo mese di emergenza. Un periodo di lockdown nel quale sono emerse diverse nuove tendenza che hanno portato a modificare comportamenti e abitudini di acquisto. L'Ismea ne rileva quattro, a partire dall'incremento delle consegne a domicilio a tripla cifra (+160%), con un limite di crescita che è stato imposto non dalla effettiva domanda ben più alta, ma dalla capacità di soddisfarla. E poi la riscossa degli esercizi commerciali di prossimità che hanno organizzato in fretta anche loro la 'consegna a domicilio'. Un sostanziale cambio delle preferenze d'acquisto da parte dei consumatori che hanno virato dai prodotti cosiddetti 'stoccabili' ad ingredienti come uova, farina, olio, mozzarella e altri. In questo periodo, segnala ancora l'Ismea, si è registrata una certa ripresa degli acquisti di vino soprattutto di quello con posizionamento di mercato medio o medio-basso, come anche, infine, una certa saturazione delle dispense e una possibile crisi di liquidità di alcune famiglie, soprattutto al Mezzogiorno.
   

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