Euregio: mercato del lavoro è penalizzante per le donne

Anche in politica la presenza è lontana da situazione di parità

(ANSA) - TRENTO, 29 GEN - "Senza sorprese il posizionamento delle donne e degli uomini nel mercato del lavoro si conferma penalizzante per la parte femminile in ciascuna area dell'Euregio dove i tassi di attività e di occupazione delle donne risultano inferiori a quelli dei maschi. Il maggior divario si registra in provincia di Trento, nel Tirolo il gap è tra tutti il meno ampio mentre la provincia di Bolzano si colloca in posizione intermedia". Lo rivela una pubblicazione sulla situazione delle donne e degli uomini nell'Euregio presentata a Bolzano.  Nell’Euregio oltre il 50% della popolazione residente è di genere femminile ma tra le forze di lavoro e le persone occupate la percentuale delle donne cala: si scende al 47% in Tirolo, al 45% nella provincia di Bolzano e al 44% in quella di Trento. "Significa che, ancora oggi, meno donne rispetto agli uomini decidono di partecipare alla vita attiva e/o accedono a un lavoro. L’occupazione femminile si distingue per vari aspetti da quella dei maschi: la percentuale di donne che lavorano a part-time è tra cinque e sette volte superiore e nel Tirolo si registra la più alta percentuale di donne occupate a tempo parziale, il 53,2% (45,0 e 41,3 le percentuali per le province di Bolzano e Trento). Un part-time che nelle statistiche si caratterizza formalmente per un’elevata componente di volontarietà: il dato del 2016 disponibile per la provincia di Trento certifica per le donne una percentuale del 61,7% ma è evidente che si tratta di una volontarietà obbligata e, quantomeno in parte, “costretta” dalle esigenze della conciliazione", si legge ancora nella pubblicazione.
Altro dato è quello sulle donne in politica, la cui presenza - prosegue il documento - "è minoritaria in ognuno dei tre territori. Le donne nei consigli comunali oscillano tra il 20,7% del Tirolo (senza Innsbruck) e il 27,8% di Trento; 19,5% il dato di Bolzano". Rispetto alla partecipazione politica si registra quindi una presenza femminile "che non supera il 30% nei Consigli provinciali, di massimo l’11% per quanto riguarda le sindache e di massimo 28% nei Consigli comunali. Nei nostri sistemi democratici quindi siamo ancora lontane da una situazione di parità che rispecchierebbe giustamente la metà della popolazione", è il commento conclusivo.
   

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