L'alba sulle Dolomiti tra guerra e pace

Spettacolo-concerto nato da un'idea di Brunello e Baricco

Col Margherita, sopra passo San Pellegrino, ha ospitato il momento clou dei Suoni delle Dolomiti. Alle prime luci del mattino migliaia di persone sono salite a 2.500 metri di quota per assistere al racconto corale e orchestrale "E intanto si suona". Il viaggio lungo un secolo, nato da un'idea di Mario Brunello e Alessandro Baricco, si confronta con la guerra e l'umanità.
    Al centro la musica, la guerra, la pace, il silenzio, le piccole e grandi forme di resistenza contro la barbarie. E ancora la sconfitta e la rinascita. Un viaggio nel Novecento fino ai giorni nostri attraverso il diario del soldato Alessandro Silvestri. La musica è stata per lui ancora di salvezza nella bestialità della guerra e qui diventa occasione per muoversi tra parole e suoni e per andare là dove la parola guerra non è un semplice ricordo ma è ancora drammatica realtà.
    Sul palco 'ad alta quota' si sono esibiti musicisti e l'attore, Neri Marcorè. Giovanni Sollima ha composto per questo progetto il pezzo "Diaspora".
   

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