Papa: fa cenno a recente crisi, pregate

Politici e vescovi talvolta insultati, 'qualcuno se lo merita'

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 16 SET - Chi è al governo "ha la responsabilità di condurre il Paese": e noi "lo lasciamo solo, senza chiedere che Dio lo benedica?". Lo ha detto Papa Francesco nell'omelia della messa a Santa Marta ricordando come gli italiani abbiano vissuto da poco "una crisi di governo".
    "Sono sicuro" - ha proseguito - che non si preghi per i governanti, anzi: sembrerebbe che la preghiera ai governanti sia "insultarli". Ci sono politici ma anche preti e vescovi, ha notato il Papa, che sono insultati, "qualcuno se lo merita", ha aggiunto, ma ormai è "come un'abitudine", richiamando quello che definisce un "rosario di insulti e di parolacce, di squalificazioni". Per il Papa "si deve discutere e questa è la funzione di un Parlamento, si deve discutere ma non annientare l'altro; anzi si deve pregare per l'altro, per quello che ha un'opinione diversa dalla mia". C'è chi afferma che la "politica è sporca" ma Paolo VI riteneva che fosse "la forma più alta della carità".
   

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