Prof decapitato: Sassoli, terrore si combatte con istruzione

'Paty brutalmente ucciso perché credeva in libertà espressione'

(ANSA) - BRUXELLES, OCT 19 - "Samuel Paty, professore di storia e geografia a Yvelines in Francia, è stato brutalmente assassinato venerdì da un terrorista islamista perché credeva nella libertà di espressione, perché voleva trasmettere ai suoi studenti la libertà di pensare, apertura mentale e valori della convivenza". Così il presidente del parlamento europeo David Sassoli aprendo la plenaria.
    "Cinque anni dopo l'attacco a Charlie Hebdo, l'avere mostrato una caricatura di Maometto in classe uccide. Il fanatismo e l'intolleranza uccidono - ha aggiunto -. Tutti i nostri pensieri vanno alla famiglia e ai cari di Samuel Paty e a tutto il personale docente in Francia e altrove".
    Sassoli ha poi sottolineato che "il terrore si combatte con l'istruzione, con l'insegnamento in cui credeva Samuel Paty, mentre lo praticava. Un insegnamento benevolo e critico, aperto alla società e agli altri, che promuove il dialogo e la conoscenza" e che "questa lotta è quotidiana". (ANSA).
   

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