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Solinas convoca maggioranza, a grandi passi verso rimpasto

Nuova Giunta in tempi stretti, forse già stasera l'azzeramento

Un nuovo patto di governo che guardi fino alla fine della legislatura e oltre, la richiesta ai partiti di selezionare competenze specifiche per gli assessorati e solo dopo ci sarà l'azzeramento e la nomina contestuale dei nuovi componenti della Giunta che dovrà restare in carica per un anno e mezzo. Tutto nel più breve tempo possibile. È questa la linea che seguirà il presidente della Regione Christian Solinas per la fase di verifica della maggioranza, che di fatto si apre oggi con il vertice convocato a Villa Devoto. Lo ha dichiarato lo stesso Solinas ai giornalisti a margine degli Stati Generali del Turismo oggi a Cagliari. L'auspicio è di concludere in tempi rapidi, ma il presidente passa la palla ai partiti: "Ho convocato senza indugio, immediatamente dopo le elezioni politiche, tutte le forze che compongono la maggioranza di governo per condividere un'agenda che abbia come prospettiva non solo il termine della legislatura, ma anche la proiezione sulla prossima. Un patto di governo per portare a termine una serie di riforme avviate e da avviare in questo anno e mezzo", ha sottolineato. "Assieme all'agenda programmatica e al patto di governo ci sarà certamente il rimpasto, dettato dall'esigenza non solo di sostituire gli assessori dimessi o eletti, ma di ricostruire la squadra in base agli obiettivi nuovi che ci daremo", ha precisato il presidente sottolineando che "potrà anche esserci la riconferma di diversi assessori, ma sarà l'esito del confronto con i partiti". I tempi si annunciano brevi: "se i partiti saranno rapidi nelle loro valutazioni e nella proposta di curricula dei loro assessori potenziali", ma nessun nome in campo al momento. "Sarebbe una sgrammaticatura, dobbiamo ancora ragionare con le forze politiche sull'agenda delle priorità e sui settori in cui ogni partito dovrà impegnarsi, al momento non si può confermare né escludere alcun nome per alcun assessorato", precisa Solinas. L'azzeramento formale sarà successivo e contestuale alla nomina dei nuovi assessori: "Non appena avremo concluso l'iter con i partiti ci sarà un azzeramento e una nomina immediata della nuova Giunta. Per quanto mi riguarda cercherò di imprimere la velocità massima a questo percorso perché abbiamo bisogno di governare una serie di eventi e di priorità che ci attendono. Si tratta comunque di un ragionamento che deve tenere conto delle riflessioni interne ai singoli partiti: dovranno selezionare proposte di candidatura per gli assessorati parametrate sulla delega, cioè con competenze specifiche su ogni settore".

LEGA, I 3 ASSESSORATI NON SI TOCCANO. Per il rimpasto in Giunta si deve tenere conto dei risultati delle elezioni regionali del 2019 e serve fare in fretta. È la posizione della Lega, espressa dal coordinatore regionale e neo eletto parlamentare, Dario Giagoni, prima del vertice di maggioranza cominciato poco dopo le 18 a Villa Devoto. Nessun passo indietro sulle tre deleghe del partito. "Se il presidente vuole fare un rimpasto lo faccia subito - ha detto Giagoni - ma le tre deleghe della Lega non si toccano. Bisogna fare in fretta, non possiamo muoverci con tempi biblici perché ai sardi servono risposte". Anche per Stefano Tunis (Sardegna 20 Venti) nessun rimescolamento di pesi all'interno della maggioranza: "Le elezioni di cui tenere conto sono quelle in cui i sardi hanno scelto la maggioranza alla guida della Regione, nel 2019. Affronteremo comunque questa discussione con lo spirito di chi ha potuto incassare un voto positivo dal popolo sardo ancora una volta". Per Ugo Cappellacci, coordinatore di Fi, le richieste che il presidente fa ai partiti riguardo alle priorità per l'ultimo anno e mezzo di lavoro hanno già una risposta: "Noi abbiamo mandato la nostra piattaforma di rilancio dell'azione della Giunta il 29 aprile scorso. Non è un problema di deleghe, vorremmo parlare di rilancio e non di rimpasto". Anche per l'Udc non si tratta di numero di assessori. "Le nostre proposte riguarderanno tutto il programma che il presidente vuole portare avanti in questa fine di legislatura. Io sarò pungente e stringente sulla sanità, così come sull'energia, le imprese e i trasporti", ha detto l'assessore della Pubblica istruzione, Andrea Biancareddu.

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