COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Prima Commissione - "Approvata all'unanimità la relazione 2019 sull'attività del Corecom"

illustrato il rendiconto per l'esercizio finanziario 2019

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Prima Commissione - Approvata all'unanimità la relazione 2019 sull'attività del Corecom. Illustrato il rendiconto per l'esercizio finanziario 2019

(Arv) Venezia, 10 giu. 2020 - Nel corso dell’odierna seduta telematica della Prima commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Alessandro Montagnoli (Lega Nord), Vicepresidente Claudio Sinigaglia (Partito Democratico), è stata approvata all’unanimità la Rendicontazione n. 181 relativa all’attività svolta nel 2019 dal Corecom del Veneto, relazione illustrata da Gualtiero Mazzi, Presidente del Comitato regionale nonché Vicepresidente del Comitato nazionale, e dagli altri componenti, ovvero Nerino Chiereghin, Fabrizio Comencini, Marco Mazzoni Nicoletti e Luigi Perissinotto, i quali, nel corso dei diversi interventi, introdotti dal Presidente Mazzi, hanno ricordato gli obiettivi perseguiti dal Comitato stesso dall’insediamento, avvenuto l’8 marzo 2016, e in particolare l’ottenimento e lo svolgimento delle cosiddette ‘seconde deleghe’ da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, e le iniziative destinate al perseguimento della tutela dei minori, ossia la tutela della reputazione digitale e lotta al cyberbullismo, con l’istituzione dello Sportello Help Web Reputation, attività per la quale era stato previsto nel corso del 2020 l’ulteriore coinvolgimento diretto delle scuole, coinvolgimento sospeso a causa dell’emergenza coronavirus. A quest’ultimo proposito, il Corecom, tra novembre e dicembre 2019, in accordo con il MIUR - Istituto Scolastico Regionale del Veneto, ha realizzato una serie di incontri informativi/formativi sulla tutela della reputazione digitale e sull’attività dello Sportello nell’ambito delle province di Treviso, Verona, Vicenza, Padova, Venezia e Rovigo, che hanno coinvolto circa 2500 studenti e rispettivi insegnanti. Inoltre, al fine di pubblicizzare efficacemente nel territorio regionale tali iniziative, sono stati realizzati dal Corecom Veneto dei servizi pubblicitari su tre emittenti locali e nonché su sette testate locali nei diversi ambiti provinciali, la cui efficacia si è tradotta in un aumento dell’attività di conciliazione, ma che dovrà essere comunque ulteriormente valutata ai fini dell’accrescimento della conoscenza delle attività del Corecom. Particolare attenzione è stata posta, inoltre, alla par condicio nel periodo elettorale, con riferimento alle prossime elezioni regionali, e ai temi delle nuove conciliazioni al di fuori del consueto ambito legato alla telefonia. Su questo tema, il Comitato ha proseguito nel 2019, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Verona, lo studio della fattibilità tecnico-giuridica di un ampliamento dell’attività di conciliazione rivolta ad altri servizi pubblici diversi dalle telecomunicazioni (a titolo esemplificativo: energia elettrica, gas, servizio idrico integrato e settore rifiuti) mediante apposite intese con altre Autorità amministrative indipendenti. Gli esiti dello studio verranno resi noti nel corso del 2020.

Approvato a maggioranza, senza voti contrari, il parere finanziario relativo al disegno di legge di iniziativa della Giunta n. 486 “Prime disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico”, che può così tornare nella Seconda commissione in vista del via libera definitivo. 

Incardinato nella Commissione, inoltre, il Progetto di legge n. 511, di iniziativa dei componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, Massimo Giorgetti, Antonio Guadagnini, Bruno Pigozzo e Simone Scarabel, relativo alle “Misure attuative per la definizione della capacità assunzionale della Regione del Veneto”, illustrata dal Vicepresidente del Consiglio regionale Giorgetti. La proposta, in sintesi, contiene disposizioni di natura prevalentemente tecnica volte a introdurre, tra l’altro, al fine di poter corrispondere ad esigenze specifiche e a fronte dei relativi piani triennali di fabbisogno del personale, lo strumento dell’intesa fra Giunta regionale ed Ufficio di presidenza del Consiglio per definire diverse forme di riparto per il rispettivo utilizzo della capacità assunzionale della Regione del Veneto. L’esame del provvedimento proseguirà nel corso delle prossime sedute della Commissione.

Il Vicepresidente e Assessore regionale al bilancio Gianluca Forcolin ha presentato, infine, il Progetto di legge di iniziativa dell’esecutivo n. 514 “Rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2019”, che dovrà superare il vaglio delle altre Commissioni permanenti e che, stando alle prime indicazioni, sarà sottoposto alla parifica da parte della Corte dei Conti all’inizio del mese di luglio. Il rendiconto, particolarmente ampio e complesso e dal valore complessivo di oltre 16 miliardi di euro, è stato sintetizzato in sede di illustrazione evidenziando alcuni elementi e in particolare la consistenza per il 2019 del fondo cassa pari a 1.349.737.153,51 euro, dato che ha consentito di non ricorrere a finanziamenti bancari per investimenti autorizzati prima del 2015 e di ridurre il debito autorizzato e non contratto di poco meno di 225 milioni di euro. Sono stati menzionati inoltre i dati relativi al rispetto dell’obiettivo di fiscal compact (fissato per il Veneto a oltre 134 milioni di euro) e al risultato di amministrazione pari a 892.325.939,86 che segna un miglioramento rispetto al 2018 di 283.676.402,28 (nel 2015 il dato era negativo, a -316 milioni di euro). L’analisi più approfondita della proposta proseguirà nel corso delle prossime settimane.

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