Imprese: Torino, dal 2011 perse 18.000 aziende

Gallina, nel 2020 paralisi, ma peso Covid si vedrà quest'anno

(ANSA) - TORINO, 04 FEB - Il tessuto imprenditoriale torinese assiste a una lenta erosione, a prescindere dall'attuale crisi sanitaria: dal 2011 a oggi si sono perse circa 18.000 imprese, il 7,5% del totale. Sono soprattutto micro imprese con meno di 10 addetti. Lo rileva la Camera di Commercio di Torino che ha presentato i dati della natimortalità imprenditoriale torinese nel 2020, un'analisi che prende in esame le iscrizioni e le cessazioni di attività registrate nel corso dell'anno.
    "Il 2020 si configura come un anno di sostanziale paralisi della dinamicità imprenditoriale - spiega Dario Gallina, presidente della Camera di commercio Torino - con un forte calo sia delle aperture sia delle chiusure di impresa, queste ultime mitigate dalle misure di sostegno introdotte nel corso dell'anno a livello nazionale e regionale Anche se nel 2020 il tasso di crescita è risultato positivo (+0,16%), dovremo attendere i dati 2021 per poter quantificare con maggiore precisione gli effetti reali della crisi sanitaria sul complesso del tessuto imprenditoriale".
    Con 219.700 imprese registrate a fine 2020 e un aumento di 187 unità il tessuto imprenditoriale torinese rimane stabile rispetto al 2019: il tasso di crescita si attesta a +0,16%, simile rispetto al 2019, in linea con il trend a livello nazionale (+0,32%), ma in controtendenza rispetto al dato regionale (-0,23%). Sia le iscrizioni sia le cessazioni sono ai minimi storici da inizio millennio, rispettivamente 11.919 e 11.558. Nel 2007 raggiunsero il picco con 19.524 aperture e 16.467 chiusure. (ANSA).
   

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