Covid: Confesercenti, avvio lento per bar e ristoranti

Locali non a pieno ritmo. Banchieri, speriamo apertura fino 22

(ANSA) - TORINO, 01 FEB - La prima giornata in giallo per i bar e i ristoranti torinesi segna un avvio lento, con i locali non ancora a pieno ritmo: è questo il bilancio a caldo degli operatori interpellati da Confesercenti.
    "Non è una sorpresa. Non ci si poteva aspettare di più, dopo due settimane di chiusura totale: le abitudini dei cittadini non cambiano da un momento all'altro. Inoltre, il lunedì è sempre stato il giorno meno favorevole per l'attività di bar e ristoranti; infine, non dimentichiamo i tantissimi lavoratori ancora in smart working, che sarà comunque un problema anche per il futuro. Ma in questo primo giorno non è tanto il dato relativo agli incassi che va considerato, quanto il segnale della ripartenza", commenta Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti. "L'importante è che non si torni indietro e che, anzi, si possano ampliare le possibilità di apertura: abbiamo avviato un confronto con il Cts, che speriamo possa dare buoni frutti a breve termine: la nostra idea è che si possa arrivare all'apertura serale fino alle 22 e senza limitazioni per l'asporto, nel rispetto delle più rigorose regole di sicurezza.
    Consideriamo questa una giornata positiva, i nostri colleghi vogliono riprendere il lavoro. Ne va della sopravvivenza di tante imprese: le ultime due settimane arancioni hanno comportato un'ulteriore perdita per locali torinesi di circa 55 milioni, 30 per i bar e 25 per i ristoranti".
    Nel primo giorno in zona gialla ha riaperto circa l'80% dei bar e il 70% dei ristoranti. percentuali destinate ad aumentare - secondo Confesercenti - già nei prossimi giorni. (ANSA).
   

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