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Cittadinanza onoraria e Sigillo di Ateneo Urbino a Gdf

Liberarono la città del 1860, cerimonie con gen. Zafarana

(ANSA) - URBINO, 29 SET - Cittadinanza onoraria e Sigillo di Ateneo dell'Università di Urbino alla Guardia di Finanza, il Corpo che nel 1860 con 78 finanzieri liberò la città con successiva annessione di tutto il territorio della "Legazione" di Pesaro e Urbino al Regno d'Italia. L'evento è stato ricordato in una giornata celebrativa, a cui hanno partecipato, oltre alle autorità locali, il comandante generale della Guardia di finanza gen.
    Giuseppe Zafarana, il comandante Interregionale dell'Italia Centro Settentrionale, gen. Fabrizio Cuneo, il comandante regionale Marche, gen. Alessandro Barbera, e il comandante provinciale di Pesaro, col. Enrico Blandini. Presso la Sala Serpieri del Palazzo comunale il sindaco Maurizio Gabini ha conferito la cittadinanza onoraria alla Guardia di Finanza, formalmente consegnata al gen. Zafarana. Allo stesso alto ufficiale, presso l'Aula Magna dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, il rettore Giorgio Calcagnini ha consegnato il Sigillo di Ateneo. Il gen. Zafarana ha tenuto una lectio magistralis dal titolo "Il ruolo della Guardia di Finanza nell'attuale scenario economico-finanziario". "Istituzione longeva, ma moderna e innovativa nello spirito e nell'azione, la Guardia di Finanza nei suoi quasi 250 anni di storia a saputo tutelare i princìpi e i valori di legalità e di sicurezza del nostro Paese - si legge nelle motivazioni -, esplicando la propria missione di Corpo di Polizia economico-finanziaria a tutela dei cittadini e delle imprese. Un'attività solerte che ha consentito un rinnovato approccio nei confronti dei contribuenti e, nel contempo, un contrasto efficace di ogni forma di sfruttamento della criminalità organizzata nei confronti dei più deboli. Rilevante il contributo delle Fiamme Gialle nel debellare la piaga del finanziamento al terrorismo internazionale e nella repressione dei fenomeni legati al commercio mondiale della droga". Le motivazioni fanno riferimento anche all'attività di "polizia de mare" e di tutela dell'ambiente, oltre al ruolo svolto nella liberazione di Urbino nel 1860 (ANSA).
   

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