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L'archivio storico del quotidiano 'l'Unità' al sicuro a Milano

L'archivio storico del quotidiano 'l'Unità' al sicuro a Milano

Iniziativa della Soprintendenza lombarda per salvarlo

MILANO, 07 dicembre 2023, 11:22

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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L'Archivio storico del quotidiano 'l'Unità' è al sicuro presso l'Archivio di Stato di Milano. Ad ottobre scorso, infatti, Annalisa Rossi, soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia, ne ha ordinato il "deposito coattivo" presso l'Archivio di Stato di Milano, da lei stessa diretto.
    La vicenda, complessa, è durata quasi cinque anni. Già dichiarato di importante interesse storico nel 1997 dall'allora Soprintendenza archivistica del Lazio, l'archivio era stato smembrato e trasferito senza autorizzazione (tra il 2017 e il 2018) in due diversi depositi: a Nepi (Viterbo) e a Lentate sul Seveso (Monza Brianza).
    Dopo altre svariate vicissitudini, nell'estate del 2022 la Soprintendenza lombarda è venuta a conoscenza dell'apertura della procedura fallimentare e di un ulteriore trasferimento di una parte dell'archivio e ha deciso di avviare, con il Tribunale di Roma e con gli organi della curatela fallimentare, un dialogo per ottenerne l'impegno a saldare i conti con il depositario di Lentate, per trasferire l'intero archivio in "deposito coattivo" presso l'Archivio di Stato di Milano.
    E così, dal 13 novembre scorso, i 1.938 scatoloni di documentazione sono al sicuro, in custodia coattiva, presso l'Archivio di Stato di Milano. La Soprintendenza lombarda è già riuscita a mettere insieme, grazie al ministero della Cultura, un finanziamento totale di 135 mila euro da destinare agli interventi su questo archivio straordinario per ricostruire un pezzo importante della storia italiana. Il primo intervento di censimento è già in corso. Il tutto a quasi cento anni dalla nascita del giornale, fondato da Antonio Gramsci il 12 novembre del 1924.
    "Un archivio assicurato alla permanenza e al futuro è sempre una buona notizia per la comunità: ha il sapore della garanzia di esigibilità dei diritti culturali" commenta Annalisa Rossi, sovrintendente delle biblioteche lombarde. "Quando, poi, l'archivio appartiene a una testata storica come l'Unità e consente di garantire la restituzione della conoscenza di un secolo di storia italiana, ma anche di un secolo di osservazione e narrazione di quella storia da un punto di vista specifico e definito, si sente aria di festa della democrazia e di pluralismo. Il percorso fino a qui è stato lungo e complesso: gli scenari futuri sono entusiasmanti. I lavori di descrizione, riordino, inventariazione in corso consentiranno di recuperare non solo l'accesso all' "archivio del prodotto" (la serie dei numeri del quotidiano pubblicati negli anni), comprese le uscite clandestine del periodo fascista, ma anche il ricco e straordinario apparato iconografico (fotografie e filmati, ricchi di annotazioni) e l'insieme dei materiali redazionali e amministrativi: la storia del racconto pubblico e non pubblicato di 100 anni della storia italiana. Puntiamo - conclude Rossi - al centenario del 2024 per la presentazione dei risultati".
   

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