Abusi su compagna e figlia, condannato a 10 anni a Milano

Arrestato a novembre dopo racconti coraggiosi della ragazzina

(ANSA) - MILANO, 13 LUG - E' stato condannato a 10 anni di carcere dal gup di Milano Natalia Imarisio, con rito abbreviato, l'uomo di 44 anni arrestato dalla polizia lo scorso novembre con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni e atti sessuali ai danni della compagna e della figlia della donna di 14 anni, che aveva avuto il coraggio di raccontare tutte le violenze subite da lei e da sua madre.
    L'inchiesta, coordinata dal pm Francesca Gentilini e dal procuratore aggiunto Letizia Mannella, aveva portato all'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Alessandra di Fazio.
    Il 44enne, con precedenti per spaccio, nel 2018 era stato assolto dal reato di maltrattamenti e lesioni perché le accuse erano state ritenute inattendibili per la reticenza della sua compagna che, nonostante le botte, lo aveva sempre riaccolto in casa. A squarciare il velo su un contesto di terribili violenze, che andavano avanti da anni, è stata poi la ragazzina: ha ricostruito con gli agenti e il pm le vessazioni in famiglia, in particolare quelle a partire dall'aprile dello scorso anno, ovvero da quando era ritornata a casa dopo un periodo trascorso in comunità. (ANSA).
   

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