Coronavirus: a Livigno negozianti nervosi ma c'è chi resta

Impianti e scuole sci chiuse,qualcuno riscopre fondo e alpinismo

(ANSA) - MILANO, 8 MAR - Gli impianti sono chiusi, in tanti hanno deciso di fare dietro front ma c'è anche chi sceglie la via della lentezza e, senza panico segue l'indicazione di buon senso alla base del decreto: rallentare, diminuire la socialità senza panico o un dietrofront immediato. Alle finestre della biglietteria al Mottolino, una delle ski area a Livigno, gli impiegati non sanno molto, ma il cartello 'impianti chiusi' è affisso da questa mattina presto e avverte gli sciatori anche dalla home page del suo sito. Nei negozi non si parla volentieri del provvedimento. "Noi rimaniamo aperti, le piste sono chiuse ma noi, piccola impresa, continuiamo" risponde un po' innervosita la titolare di uno ski-rent e poi chiosa: "bravissimi, l'avete fatta bella", come per dire tutta colpa dei giornalisti. Qualcuno ha deciso di caricare gli sci sulla macchina e fare dietro front ma sulle piste c'è anche chi decide di restare per una passeggiata, o una salita in solitaria con le pelli di foca mentre i più riscoprono lo sci di fondo. (ANSA).
   

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