Droga: 1 tonnellata hashish, 6 arresti

Operazione Ps, dal Marocco alla Liguria a bordo di uno yacht

Sei persone sono state arrestate con l'accusa di traffico internazionale di droga, per l'importazione di hashish dal Marocco a bordo di uno yacht che ormeggiava in Liguria e destinato a diverse piazze del nord Italia. La Squadra mobile di Milano e i carabinieri del nucleo operativo di Savona, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei italiani (4 in carcere, 1 ai domiciliari e un obbligo di dimora). L'indagine 'The wall' parte dal sequestro avvenuto il 24 settembre 2018 a Milano, quando gli investigatori della Narcotici della Mobile milanese, diretti da Domenico Balsamo, hanno scoperto dietro un muro in un box di via Padova a Milano oltre una tonnellata (1.100 chili) di hashish. L'hashish avrebbe fruttato all'organizzazione 11 milioni di euro. Oltre alla Squadra mobile di Milano anche i carabinieri di Savona hanno ricevuto la soffiata della barca carica di droga e così il 12 luglio 2018 installano un gps mentre è ferma nel porto di Varazze. Poco dopo salpa per la Francia e il 30 luglio approda in Spagna, dove resta fino al 28 agosto ad Almerimar. Quella notte raggiunge le coste del Marocco viene fatto il trasbordo del carico grazie a un gommone. Il 5 agosto la 'Elizabeth G.' approda tra Liguria e Toscana, a causa di un problema col rilevatore gps gli investigatori non arrivano in tempo, e così il gommone con la droga riesce a seminare la Guardia costiera che era stata allertata. Lo yacht con Giannini viene scortato nella baia di Paraggi e nonostante il cane antidroga impazzisca per l'odore della sostanza, la barca è vuota. Il 24 settembre la droga viene trovata dietro una parete in un box a Milano.

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA


        Vai alla rubrica: Pianeta Camere