Spezia ricorda 'porta di Sion'

Monumento in porto dove partirono scampati a Olocausto

 "Io c'ero qui 73 anni fa, nella pancia di mia mamma". Rachel Algom Glicksman mostra una foto al sindaco della Spezia: i suoi genitori, scampati ai lager nazisti, furono tra le persone aiutate dalla solidarietà degli spezzini per salpare dal porto della Spezia, rompendo il blocco imposto dagli inglesi, e andare in Israele. Oggi al molo Pagliari, nel punto in cui all'epoca c'era la 'porta di Sion', è stato inaugurato il monumento alla memoria 'Sulle ali della libertà' alla presenza di una delegazione di Israele e dalla vice ambasciatrice in Italia, a ricordo delle vicende del 1946.
    Presenti il rabbino capo di Genova Giuseppe Momigliano e i discendenti dei protagonisti di quell'evento, i nipoti di Yehuda Arazi e Ada Sereni, alla cui memoria è stata dedicata la piazza all'inizio del molo. "Entro fine anno il percorso della memoria sarà visitabile da tutti" ha detto la presidente dell'autorità portuale Carla Roncallo. "Un messaggio che lanciamo alle generazioni future" ha detto il sindaco Pierluigi Peracchini

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