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'Spina etrusca a Villa Giulia', ultima tappa del centenario

'Spina etrusca a Villa Giulia', ultima tappa del centenario

Roma, oltre 700 opere in mostra per celebrare la scoperta

ROMA, 13 novembre 2023, 17:35

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ospita fino al 7 aprile la mostra 'Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo', terza e ultima tappa delle celebrazioni per il centenario della scoperta nel 1922 a Comacchio di Spina, la più importante città etrusca dell'Adriatico. Fino ad allora Spina era poco più di una leggenda, anche se diverse fonti letterarie ne avevano testimoniato la grandezza e la fama che la rese, tra la fine del VI e all'inizio del III secolo a.C., il più importante porto etrusco sull'Adriatico e uno dei più influenti dell'intero Mediterraneo preromano. Con la bonifica della Valle Trebba e gli scavi di Valle Pega, in pochi decenni Spina portò alla luce oltre 4mila sepolture per lo più intatte e uno dei più importanti nuclei al mondo di ceramiche di importazione attica.
    Le celebrazioni dei 100 anni da questa straordinaria scoperta archeologica hanno preso avvio lo scorso anno al Museo del Delta Antico di Comacchio con la mostra 'Spina 100: dal mito alla scoperta', per proseguire al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara con l'esposizione 'Spina etrusca. Un grande porto nel Mediterraneo' e finire al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Qui un percorso espositivo multimediale, arricchito da opere provenienti da importanti istituzioni italiane ed estere, approfondiscono la conoscenza sugli Etruschi e sulle loro relazioni culturali, commerciali e sociali, allargando lo sguardo alle città dell'Etruria tirrenica. Storia e immaginario si uniscono dunque e si raccontano attraverso oltre 700 opere in mostra, in dialogo con gli oggetti delle collezioni permanenti e dei depositi del Museo. Tra i prestiti inediti, per la prima volta in Italia il frammento di tripode vulcente proveniente dall'Acropoli di Atene con l'apoteosi di Eracle, esposto accanto alla celebre Hydria Ricci. Parimenti straordinario e inedito l'accostamento tra il monumentale cratere della tomba 579 di Valle Trebba e il coevo altorilievo di Pyrgi con due tra le più significative raffigurazioni del mito dei Sette contro Tebe. La mostra, fortemente voluta dal ministero della Cultura, ha coinvolto importanti studiosi e impegnato numerose istituzioni anche internazionali. Info: spina100.museoetru.it
   

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