/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Troppe fake news sulla salute, parte la nuova edizione di 'Comunicare il cancro'

Troppe fake news sulla salute, parte la nuova edizione di 'Comunicare il cancro'

Il 70% dei pazienti oncologici trova informazioni errate sui social

ROMA, 01 aprile 2024, 19:39

Redazione ANSA

ANSACheck

Fake news, social [ARCHIVE MATERIAL 20091108 ] - RIPRODUZIONE RISERVATA

Il 70% dei pazienti oncologici sui social media trova informazioni errate sui trattamenti anti-cancro. L'esposizione a notizie non esatte o del tutto prive di fondamento scientifico interessa maggiormente chi sta affrontando un tumore. Infatti le fake news online sulle cure interessano "solo" il 52% degli utenti del web che non sono colpiti da una neoplasia.

Inoltre il 23% dei malati e dei loro caregiver ha ricevuto consigli su presunti "metodi alternativi" antitumorali. Questi dati sono contenuti in un recente studio pubblicato sulla rivista JMIR Cancer. Per rimediare a questo preoccupante fenomeno parte la seconda edizione del primo corso di perfezionamento universitario in "Comunicare il cancro, la medicina e la salute". E' promosso dall'Università Politecnica delle Marche ed è reso possibile anche grazie al supporto delle Associazioni Loto odv e Anvolt odv. Sono disponibili 25 posti, si svolgerà in modalità ibrida con cadenza quindicinale e avrà una durata semestrale. Le lezioni inizieranno il prossimo 10 maggio mentre la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è il 15 aprile. Un team multidisciplinare di professionisti insegneranno ai partecipanti come affrontare l'informazione e la comunicazione sui temi della medicina e della salute, con particolare riguardo all'ambito oncologico. Un tema sempre più rilevante dal momento che i tumori interessano complessivamente oltre 3 milioni e 700 mila uomini e donne in Italia. Rappresentano anche la seconda causa di morte con più di 177mila decessi l'anno, solo nel nostro Paese.

"Anche grazie ad una corretta comunicazione possiamo sconfiggere le malattie oncologiche - afferma Rossana Berardi, Ordinario di Oncologia Medica all'Università Politecnica delle Marche -. Stiamo parlando di un gruppo eterogeneo di oltre 200 diverse patologie di cui alcune sono ormai facilmente curabili. Altre invece presentano ancora tassi di sopravvivenza, a cinque anni dalla diagnosi, decisamente bassi. E' dimostrato che una comunicazione efficace tra paziente e medico aumenti la soddisfazione delle persone, riduca lo stress, promuova un recupero più veloce e migliori il controllo del dolore, l'aderenza al trattamento e la qualità di vita". Il corso di perfezionamento è parte di un progetto più ampio, 'comunicareilcancro', che prevede un portale dedicato (www.comunicareilcancro.it) e profili sui principali social.

"Dopo il grande successo della prima edizione abbiamo deciso di replicare con una nuova che prevede grosse novità - sottolinea Mauro Boldrini, Direttore Comunicazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) -. Nell'ultimo anno abbiamo assistito alla fine dell'emergenza legata alla pandemia e all'inizio, o al proseguimento, di gravi crisi internazionali. Tutto ciò ha distolto l'attenzione sul tema delle fake news in medicina che invece è un preoccupante fenomeno che sta proseguendo". "Giornalisti, operatori sanitari, dipendenti degli uffici stampa, degli uffici relazioni con il pubblico e portavoce delle aziende sanitarie opportunamente formati possono essere una 'bussola' per tutta la popolazione e aiutarla ad orientarsi in un mare ingestibile di informazioni, spesso purtroppo false", conclude Mauro Silvestrini, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Politecnica delle Marche. 
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza