IndyCar, con l'Aeroscreen il pilota è completamente protetto

Cupolino in policarbonato e titanio sviluppato assieme a Dallara

Redazione ANSA ROMA

Radicale cambiamento estetico, ma anche importante miglioramento della sicurezza, nelle monoposto che stanno disputando la stagione 2020 del campionato Indicar. A partire dalla gara di apertura disputata sul Texas Motor Speedway due settimane fa, le auto a ruote scoperte si sono trasformate in vetture 'chiuse' finendo per assomigliare nella parte dell'abitacolo alle berlinette che corrono a Daytona o a LeMans. Questa trasformazione è legata all'adozione obbligatoria del sistema Aeroscreen - sviluppato congiuntamente da Red Bull Advanced Technologies (RBAT), dalla italiana Dallara e da IndyCar che crea un capolino di protezione del posto di pilotaggio. La robusta costruzione di Aeroscreen, in policarbonato con anima in titanio, permette di proteggere la testa e la parte superiore del busto dei piloti ed è stato sviluppato per essere efficace sia nei circuiti ovali che su quelli stradali. ''Il progetto Aeroscreen - ha commentato Andy Damerum, responsabile dello sviluppo di RBAT - ha dimostrato con carichi statici e test balistici di forte, se non addirittura più forte, come l'Halo che ha già dimostrato di prevenire gravi lesioni in F1. Con l'aggiunta dello schermo in policarbonato c'è un ulteriore livello di sicurezza nei confronti dei piccoli detriti e sarà prezioso nella tipologia delle corse IndyCar''.

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