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Grandi Strade: Ring Road attorno all'Islanda, clima permettendo

Grandi Strade: Ring Road attorno all'Islanda, clima permettendo

Panorami mozzafiato su 1.322 km, ma frequenti stop al traffico

ROMA, 11 agosto 2022, 20:49

Redazione ANSA

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Grandi Strade: Ring Road attorno a Islanda clima permettendo - RIPRODUZIONE RISERVATA

Grandi Strade: Ring Road attorno a Islanda clima permettendo - RIPRODUZIONE RISERVATA
Grandi Strade: Ring Road attorno a Islanda clima permettendo - RIPRODUZIONE RISERVATA

 Si chiama PjóÐvegur 1 o Hringvegur, o meglio in inglese Route 1 oppure Ring Road ed è una delle poche Grandi Strade al mondo che cambia itinerario e livello di difficoltà a seconda della stagione, tanto da restare chiusa anche a lungo.
    Completata meno di mezzo secolo fa (era il 1974 a 11 secoli dall'insediamento del Paese) e lunga 1.322 chilometri è l'anello che circonda l'Islanda e che permette di 'circumnavigare' sulla terra ferma questa grande isola del Nord.
   

Ora questa sorta di 'anello' che altera appena - con il suo disegno non invasivo - i panorami mozzafiato dei diversi lati, permette ai turisti di toccare abbastanza agevolmente le più famose attrazioni in Islanda, come le cascate Seljalandsfoss e Skógafoss, le scogliere di Dyrhólaey, la laguna glaciale di Jökulsárlón, nonché il lago Mìvatn e - a settentrione - le cascate Dettifoss e GoÐafoss. La Ring Road attraversa quasi tutte le aree del Paese (tranne i Fiordi Occidentali) con un nastro completamente asfaltato è suddiviso, nella quasi totalità della lunghezza, in due corsie non separate.
    Come ricorda un divertente filmato dal VegagerÐin cioè l'ente di gestione del sistema stradale islandese, i maggiori rischi nel guidare sulla Route 1 sono quelli creati dalla bellezza dei panorami e dalla unicità delle visioni, eruzioni dei vulcani compresi.
    Poiché attraversa molti passi di montagna ad alta quota - che possono presentare forti pendenze e curve strette - questa Grande Strada richiede dunque grande attenzione e concentrazione, anche se il traffico è rarefatto.
    Sugli oltre 1.300 km dell'anello che circonda l'Islanda non ci sono infatti solo lunghi rettilinei, molti in vista del mare, ma anche curve senza visibilità, dossi ciechi e perfino ponti a una sola corsia (sono 32 su tutta la Ring Road) soprattutto nell'est più rurale del Paese.

    Nella parte sud-occidentale del Paese tra le città più grandi di Mosfellsbær e HveragerÐi, che sono vicine a Reykjavík, la strada è solitamente divisa da una barriera e ha tre o quattro corsie, dove ci si muove come in una superstrada dei Paesi europei, con possibilità di sfruttare una delle corsie opposte quando il flusso in una direzione è molto intenso.
    Le sezioni tra HveragerÐi e Selfoss, nonché tra Mosfellsbær e il tunnel di HvalfjörÐur sono in fase di aggiornamento e dovrebbero essere completate entro il 2023.
    Normalmente il limite di velocità è di 90 chilometri orari, valore che scende a 70 nei tunnel e a 50 nelle aree urbane.
    Alcuni autovelox operano sulle strade appena fuori Reykjavík e in tutti i tunnel. Di recente il tunnel VaÐlaheiÐargöng lungo 7,4 km vicino ad Akureyri, nel nord del Paese, ha accorciato il percorso di 16 km e migliorato la sicurezza invernale, aggirando una strada di montagna.
    Come già evidenziato, Route 1 cambia tracciato durante il rigidissimo inverno islandese e prima di intraprendere un viaggio anche breve è indispensabile un preciso aggiornamento delle condizioni e delle previsioni attraverso i siti ufficiali.
    Anche se in inverno la Route 1 ha la massima priorità per la rimozione della neve rispetto agli interventi dell'amministrazione stradale islandese - con un servizio 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 - è possibile che condizioni meteorologiche estreme possano richiedere ore prima che il meteo passi al 'calmo' e sia possibile riaprire la strada e far riprendere la circolazione e che le squadre di manutenzione ripuliscano la strada dopo forti nevicate.
    Ma non è tutto, perché anche quando non ci sono bufere di neve o c'è troppo ghiaccio, l'Anello che circonda l'Islanda può trasformarsi da Grande Stata a Grande Difficoltà. In un Paese dalla natura così primordiale e dal clima così estremo le chiusure sono abbastanza comuni e possono derivare anche da inondazioni, vento forte e allerta valanghe, con durata che spazia da poche ore a diversi giorni.  
   

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