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Pilar Fogliati, 'i no servono, il più doloroso quello di Virzì'

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Pilar Fogliati, 'i no servono, il più doloroso quello di Virzì'

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In collaborazione con Giffoni Film Festival

"Che bomba questo posto, finalmente anche io a Giffoni"

Giffoni Valle Piana (Salerno), 30 luglio 2023, 13:51

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Pilar Fogliati, 'i no servono, il più doloroso quello di Virzì ' - RIPRODUZIONE RISERVATA

Pilar Fogliati,  'i no servono, il più doloroso quello di Virzì ' - RIPRODUZIONE RISERVATA
Pilar Fogliati, 'i no servono, il più doloroso quello di Virzì ' - RIPRODUZIONE RISERVATA

ANSAcom - In collaborazione con Giffoni Film Festival

“Che bomba questo posto, finalmente anche io a Giffoni”. Pilar Fogliati è reduce dal successo della serie Netflix Odio il Natale, del film di Riccardo Milani Corro da te con Pierfrancesco Favino e Miriam Leone disponibile su Prime Video e del primo film da lei diretto Romantiche, in cui interpreta quattro protagoniste. Ma non nasconde la sua autentica felicità di essere a Giffoni dove è stata travolta dall'affetto dei suoi fan. 

Dall'esordio sul grande schermo nel 2016 come protagonista del film di Fausto Brizzi, Forever Young, la trentenne è diventata uno dei volti più amati e riconosciuti di diverse produzioni Rai di successo come Cuori, Non dirlo al mio capo e Un passo dal cielo. E stupisce i giffoner raccontando come ha cominciato: “Ho iniziato per punizione, pensate: mia madre a 16 anni mi ha iscritto a una scuola di teatro amatoriale da frequentare al sabato, invece di uscire con gli amici, perché avevo avuto una brutta pagella”. Poi si è diplomata all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico iniziando a calcare la scena sui palcoscenici di tutta Italia.

“Il lavoro dell’attore è precario, a voi non posso dire il contrario, soprattutto se c’è qualche aspirante all’ascolto” spiega. E poi ammette di lottare "per il diritto di fallire,  sbagliare e non essere per forza speciali”. E aggiunge: “Sono sportiva sui no anche perchè sono più i no che i si nel mio mestiere. Il no che mi ha fatto più male? Quello di Virzì”.  Appena finito il provino con Paolo Virzì, uno dei suoi registi preferiti, Pilar era convinta di avere ottenuto la parte. “Mi ha stretto la mano e mi ha detto, sei molto brava e molto intelligente ma tre giorni dopo mi ha detto che non avevo vinto il provino”.   

L’umiltà è probabilmente una delle doti di Pilar Fogliati che più volte ha dichiarato di essere pronta a migliorarsi. Sulla tematica del Festival, dichiara: “Per me è indispensabile la calma”, calma e sangue freddo dunque per l’attrice e regista proiettata verso sempre nuove avventure cinematografiche.

ANSAcom - In collaborazione con Giffoni Film Festival

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