Coronavirus:Mauro,ora priorità salute,ma studiare riapertura

'Studiare percorsi precisi per essere pronti dopo calo contagi'

(ANSA) - PESCARA, 17 APR - "Al primo posto c'è la salute. Le riaperture sono strettamente collegate alla riduzione sostanziale dei contagi. Ogni valutazione fatta prima può essere fuorviante. Ora si deve pensare alla salute, che è al primo posto. Nel frattempo, però, si possono studiare percorsi ben precisi, in termini di tempi delle istruttorie e di sicurezza nelle aziende, così da essere subito pronti quando si potrà riaprire". Lo afferma l'economista abruzzese Giuseppe Mauro a proposito dell'emergenza Coronavirus in Abruzzo. "Penso sia necessaria una riapertura molto graduale - sottolinea Mauro - dopo aver conosciuto a fondo la situazione nei vari settori produttivi. Ci sono da un lato le imprese ritenute strategiche, che non possono perdere colpi nei confronti della concorrenza internazionale; dall'altro i piccoli negozi di periferia. In questi ambiti c'è un problema serio che riguarda la liquidità".
    In tal senso, l'economista sottolinea come l'impressione sia che "le banche, non svolgendo attività per conto dello Stato, devono ispirarsi a un'istruttoria e tutto si giocherà sui tempi.
    Si corre il rischio, infatti - aggiunge - che le fasce più deboli possano non resistere alla carenza di liquidità, creando un sistema duplice: imprese forti, strutturate e patrimonializzate, con liquidità e imprese che chiudono".
    "Capisco l'esigenza di riaprire, soprattutto per quelle imprese strategiche che rischiano l'impatto della concorrenza, ma ora bisogna pensare alla salute e ai contagi. Bisogna però essere capaci di sfruttare questo periodo non solo per comprendere l'andamento dell'epidemia, ma anche per tracciare dei percorsi che saranno indispensabili quando si riaprirà", conclude Giuseppe Mauro. (ANSA).
   

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