Nasce 'Fare Squadra Senza Bavaglio'

Accordo per una nuova componente sindacale in Abruzzo

(ANSA) - MONTESILVANO (PESCARA), 6 MAG - Nasce in Abruzzo la nuova componente sindacale 'Fare Squadra Senza Bavaglio': a darne l'annuncio, nel corso del seminario 'La responsabilità sociale del giornalista ed il lavoro autonomo: lo stress sottopagato' tenutosi a Montesilvano, sono stati il responsabile di Fare Squadra, Donato Fioriti, e uno dei leader storici di Senza Bavaglio, che vanta un'attività quasi ventennale sul territorio nazionale, Massimo Alberizzi. Fioriti, primo degli eletti in Sga per i giornalisti collaboratori, capolista della lista vincente 'Fare Squadra' alle scorse elezioni Sga, ha poi annunciato le sue dimissioni dall'incarico di consigliere del direttivo Sga; a subentrargli sarà il primo candidato consigliere collaboratori non eletto, Mario D'Alessandro. La nuova componente Fare Squadra Senza Bavaglio conta nel direttivo Sga il nuovo capogruppo Massimiliano Spiriticchio ed il neo consigliere Mario D'Alessandro.


"Nasce in Abruzzo la sinergia di Fare Squadra con Senza Bavaglio - ha sottolineato Fioriti a margine del seminario - che è una componente importante e qualificata della Fnsi, perché riteniamo che c'è un deficit da un punto di vista sindacale in Abruzzo, un deficit di tutela ai lavoratori. È un momento in cui spesso la sede del sindacato viene chiusa e in cui si pensa soltanto alla propria carriera nel proprio ambito da parte di taluni dirigenti locali e apicali dimenticandosi degli interessi dei lavoratori". Alberizzi secondo il quale "bisogna cambiare la dirigenza sindacale" in Abruzzo, spiega anche la fusione delle due sigle in una sola: "Diciamo che la prima parte, Fare Squadra, ti dà il senso della solidarietà, mentre Senza Bavaglio vuol dire che noi siamo pronti a non essere inquadrati in quelle truppe che sono disponibili a fare cose politicamente corrette, ma che sono socialmente e sindacalmente scorrettissime".


"Siccome non siamo abituati a più poltrone - ha aggiunto Fioriti - e non siamo abituati ad avere prebende e quindi ad avere solo incarichi, ma siamo dalla parte dei lavoratori, considerato che ad inizio dicembre 2018 sono stato eletto ai vertici Unaga come vicepresidente nazionale vicario, gruppo di specializzazione dei giornalisti agroalimentari e ambientali ho deciso di dimettermi, dopo dieci anni, dal direttivo Sga, dopo due legislature da vicesegretario, con la nostra lista imbattuta e io primo dei votati in questa legislatura".


   

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