Genova segreta da Hitchcock ad ascensore

Arriva una guida di 150 luoghi insoliti e segreti della città

di Francesco Bongarrà BERLINO

GENOVA - Quanti sanno che a Genova è possibile imbattersi in un Ercole seicentesco tra le t-shirt di un grande magazzino, ammirare lo scalone dell'hotel che forse ispirò Hitchcock per "Vertigo" (uscito in Italia come "La donna che visse due volte") o una delle più straordinarie raccolte di reliquie della cristianità? Sono questi alcuni dei luoghi e delle esperienze più insoliti ed inaspettati illustrati nella nuova guida Genova insolita e segreta di William Dello Russo (JONGLEZ, pp. 256, 17,95 euro).

Con mappe, indicazioni sui trasporti cittadini e modalità di visita di ciascun luogo descritto, grazie a "Genova insolita e segreta" sarà possibile scoprire, ad esempio, un rarissimo presepe di cera, un ascensore orizzontale, una chiesa sparita che riemerge in più luoghi, un'incredibile avventura speleo-turistica, un'antica storia di sangue e gelosia, i tesori degli oratori, una Via Aurea fortificata, la più grande testimonianza romana di Genova.

    Le curiosità, nel volume, sono davvero numerose: tra queste, l'affascinante Palazzo Nicolosio Lomellino (detto anche della Podestà) che cela un giardino sconosciuto a molti e una torre che assomiglia più a un faro che a una struttura difensiva, il trionfo barocco della Galleria di Palazzo Balbi Senarega, o i passaggi segreti del Castello D'Albertis. Ma le sorprese del patrimonio artistico e culturale nascosto della città non finiscono qui: è arduo immaginare come dietro la facciata di un palazzo ottocentesco si possa celare una delle reliquie più preziose della Cristianità, il Santo Volto della chiesa di San Bartolomeo degli Armeni, ma ci si può imbattere anche nella sacrestia della chiesa di San Vincenzo de' Paoli che, unitamente alla chiesa di cui fa parte, è un'autentica meraviglia nascosta della città, senza dimenticare l'incredibile oratorio di Nostra Signora Assunta di Coronata dove nessun centimetro quadro è lasciato libero da affreschi, tele, stucchi e pregiati lavori d'ebanisteria. Ed, ancora, chi potrebbe mai sospettare che il quartiere di Voltri, all'estremità occidentale della conurbazione genovese, racchiuda un parco in cui vivono in semilibertà daini e caprette tibetane? La guida descrive oltre 150 luoghi inaspettati e veramente interessanti, ed è arricchita da schede con storie antiche ed insolite, che raccontano di una città che alterna modernità a tradizione, ricca di tesori nascosti che, come troppo spesso accade, talvolta sono ignoti anche agli stessi abitanti.

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