Carmine Pinto,anche con metastasi esistono 'armi'per la cura

Il presidente dell'Associazione oncologi, mai scoraggiarsi

Redazione ANSA

''Mai scoraggiarsi, anche quando la malattia appare difficile e complessa o con varie ricadute, come nel caso di Stefania, colpita da melanoma''. L'invito, prendendo ad esempio la storia dell'insegnante Stefania che a 49 anni ha oggi superato il tumore, è del presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Carmine Pinto.
I tumori, spiega il presidente degli oncologi, ''non sono tutti uguali. In particolare, il melanoma è un tipo di neoplasia definita 'immunogena', e questo significa che può quindi rispondere positivamente ad uno sblocco e riattivazione del sistema immunitario''. Utilizzando quindi tutte le armi a disposizione, dalla chirurgia ai farmaci immunoterapici - che puntano proprio a 'risvegliare' il sistema immunitario attivandolo a combattere il cancro - ''si possono ottenere notevoli vantaggi in termini di sopravvivenza''.
''Fondamentale - sottolinea Pinto - è che il medico abbia una strategia di cura''. Insomma, ''il messaggio da lanciare - afferma - è che anche in presenza di metastasi, in particolare per il melanoma ma anche per altri tipi di tumore, non bisogna arrendersi perchè la difficoltà della malattia non significa che non ci siano ulteriori armi a disposizione''. La conferma di ciò, conclude l'esperto, ''è che oggi ben il 20-25% dei pazienti con melanoma vive lunghi periodi liberi dalla malattia ed il tasso di sopravvivenza per questa neoplasia è notevolmente migliorato rispetto a soli pochi anni fa''.

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