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Amato a Festival Economia civile mette accento su caos clima

Anche ad Trenitalia: 'Da treno ridotte emissioni in ambiente'

Firenze ANSAcom

Non solo i giovani studenti e ricercatori, le aziende premiate per le buone pratiche in termini di sostenibilità e le organizzazioni sensibili alla necessità di un nuovo paradigma di sviluppo, anche Giuliano Amato, presidente della Corte Costituzionale ha usato il palco del Festival nazionale dell’Economia civile per mettere l’accento sulla necessità di intervenire contro i cambiamenti climatici. Amato è intervenuto questa mattina a Firenze, dopo l’inaugurazione del Festival, parlando all’evento dal titolo ‘Come accrescere il Ben Vivere nei territori’. “Presumo che il grande caos con il quale dovremo fare i conti nei prossimi anni - ha detto Amato - sarà quello dello scombussolamento prodotto dal cambiamento climatico. Questa ossessione per le bollette moltiplicatesi in queste settimane discende non dal cambiamento delle fonti energetiche imposto dal cambiamento climatico, ma dal fatto che la Russia si è messa in guerra e ha determinato questo sconquasso a proposito di un prodotto su cui ha quasi il monopolio”. Per Amato “questa guerra dovrà finire a un certo punto e i suoi effetti verranno meno, ma non verrà meno il resto. Ed è quello che più ha bisogno dell’impresa che si guarda intorno e che non guarda soltanto al profitto per i suoi azionisti”. Amato ha poi evidenziato il tema della “lontananza dei giovani dalla politica motivata dalla lontananza della politica dai giovani. La politica - ha concluso Amato - è lontana dai giovani anche nella gestione della spesa sociale, che privilegia le generazioni più anziane, tralasciando sostegni ai più giovani”.

Nel pomeriggio, anche l’amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi, ha posto l’accento sul tema della sostenibilità ambientale. “Il treno - ha detto - è al centro dello sviluppo dell'economia civile poiché permette di trasportare un numero elevato di persone con ridotte emissioni nell'ambiente. Ciò consente di migliorare significativamente la qualità delle città nei grandi centri urbani, ma anche nelle località di medie e piccole dimensioni raggiunte dal treno. Lavoriamo inoltre per l'unione del treno con altre modalità di trasporto green come la bici e con gli altri mezzi di trasporto collettivo e condiviso”. 

In collaborazione con:
Festival Economia Civile

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