Sardegna

Saldi: dal 3 via anche in Sardegna, spesa 128 euro/famiglia

Confcommercio, giro d'affari stimato in 70.272.000 euro

Al via anche in Sardegna i saldi estivi 2021, che potrebbero regalare buona sorprese per i commercianti, ma anche far fare buoni affari ai clienti. Si parte sabato 3 luglio mentre la chiusura è prevista per il 3 settembre. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, quest'anno per l'acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 128 euro - pari a 64 euro pro capite - per un valore complessivo di 70.272.000 euro.

"Dopo l'annus horribilis, l'auspicio è che ripartano le vendite. A conclusione del lungo periodo di restrizioni, i saldi estivi rappresentano un'occasione importante per recuperare il tempo perduto e rinnovare il guardaroba acquistando anche a prezzi convenienti - - dichiara Nando Faedda Presidente di Confcommercio Sardegna - C'è tanta voglia di libertà e di ritorno ad una nuova normalità. I saldi coinvolgono il 75% delle famiglie. Ci aspettiamo consumi in leggera crescita rispetto all'estate scorsa ma, soprattutto, una conferma del trend degli acquisti nei negozi di prossimità, dopo il forzato ricorso in via quasi esclusiva agli acquisti sul web. Confidiamo inoltre in un incremento dei consumi da parte dei turisti numerosi almeno per il bimestre di luglio e agosto".

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base sui saldi ai tempi del Covid: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme.

Non vi è l'obbligo della prova dei capi, anche questa rimessa alla discrezionalità del negoziante, mentre le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo con l'obbligo per il negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Inoltre negli esercizi commerciali devono essere rispettate le misure anti Covid: rispetto delle distanze, disinfezione delle mani, obbligo di indossare la mascherina in store ed anche in camerino durante la prova dei capi e numero massimo di clienti ammessi nei negozi contemporaneamente.
   

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