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Fiamme nel Savonese: case bruciate, 70 sfollati

Incendio arrivato nella zona dell'aeroporto a Villanova

La procura di Savona ha aperto un fascicolo per incendio colposo a carico di ignoti e affidato le indagini ai vigili del fuoco e al nucleo Forestale dei Carabinieri che, secondo quanto appreso, hanno già sentito alcune persone in merito. Non si esclude infatti che l'incendio che ha già divorato 400 ettari tra bosco e macchia mediterranea possa avere un'origine dolosa, visti i focolai presenti in punti diversi. In merito, gli inquirenti lanciano un appello: chiunque abbia notato qualcosa che possa essere sospetto si rivolga al nucleo Forestale dell'Arma o ai vigili del fuoco.

Oltre 100 vigili del fuoco con 70 volontari dell'Antincendio boschivo sono al lavoro sul vasto incendio nel savonese che ha interessato un'area di 400 ettari, il doppio di quanto era andato bruciato l'anno scorso in tutta la primavera-estate. L'assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone, che stamani ha fatto un sopralluogo a Borgo Verde, nel comune di Villanova d'Albenga, ha confermato che attualmente gli sfollati sono tre: una persona che viveva sola in un appartamento andato completamente distrutto e altre tre persone, membri di un unico nucleo familiare, che abitavano l'appartamento sovrastante quello distrutto e che è stato dichiarato inagibile. Tutti gli altri stanno rientrando nelle loro residenze. Alle prime luci, le fiamme avevano attaccato anche il tetto di una seconda palazzina, ma l'incendio è stato spento sul nascere. Tre la case interessate dalle fiamme: oltre ai due appartamenti di Borgoverde, una baita isolata sempre nel Comune di Villanova d'Albenga Giampedrone ha preso parte a una riunione con il prefetto di Savona, i sindaci dei comuni interessati dall'incendio e ai Vigili del fuoco per fare il punto della situazione: "Continuiamo così - ha detto all'ANSA - e speriamo di contenerlo il più possibile in previsione della notte, quando cesseranno i voli consentendoci di rientrare nella gestione di un incendio boschivo e non più di un incendio interfaccia. Il fatto che la quasi totalità dei residenti sfollati la notte scorsa stiano rientrando nelle loro case e che soprattutto non ci siano stati feriti è un grande risultato di protezione civile". La riunione con vigili del fuoco, sindaci e prefetto si è tenuta all'aeroporto di Villanova d'Albenga, dove è stato istituito un polo operativo e dove fanno riferimento i tre Canadair, gli elicotteri dell'Aib e i vigili del fuoco, oltre che i volontari di Protezione civile.

Resta chiuso l'aeroporto di Villanova d'Albenga.

Sindaci, è stato un disastro mai visto prima 
 "Quello che è successo questa notte è una cosa mai vista prima. Il fuoco ha distrutto tutto, c'erano scene di panico ovunque". Così Pietro Balestra, sindaco di Villanova D'Albenga uno dei comuni del Savonese devastato dal rogo che da sabato sta bruciando decine di ettari di bosco e macchia mediterranea. "Qui abbiamo avuto circa 70 sfollati - continua Balestra - molti hanno trovato sistemazione dai familiari, mentre altri sono stati ospitati nel Palafiori di Villanova e altri in alcuni alberghi di Alassio". Sono quindici le squadre dei vigili del fuoco che stanno lavorando, di cui cinque arrivate da Genova, Piacenza, Cuneo, Torino e Bergamo. "Questa notte è stato un disastro - rimarca Riccardo Tomatis, sindaco di Albenga - era una situazione infernale. Abbiamo visto fiamme incredibili alte fino a 20 metri. E quando al tramonto hanno smesso i lanci di acqua con i canadair e gli elicotteri, ci siamo sentiti persi, impotenti. Ho visto gente disperata per quello che ha perso. E persone che sono rimaste tutta la notte in auto per non allontanarsi dalle proprie case. I vigili del fuoco e i volontari sono stati bravissimi, sono riusciti a salvare tante case lottando fino all'ultimo metro. Adesso aspettiamo la Regione che da sabato ancora non è arrivata. C'è gente che aveva investito in uliveti e vigne che ha perso tutto".

 

L'incendio che da sabato pomeriggio divampa nei boschi di Arnasco e Villanova d'Albenga (Savona) continua ad avanzare e nella notte la situazione è diventata critica nella zona intorno all'aeroporto di Villanova dove sono state sfollate 70 persone. La situazione è problematica lungo la strada provinciale 453, a Marina Verde e soprattutto a Borgo Verde e in località Coasco dove alcune abitazione sono state incendiate. Nella zona sono molte le case minacciate. Nella notte è stata rafforzata la presenza dei vigili del fuoco e stamani è ripresa l'azione di elicotteri e canadair. Le fiamme si stanno adesso muovendo verso Cisano sul Neva. Riaperta l'Aurelia Bis ma solo in direzione Genova, resta chiusa verso Ventimiglia. Nella tarda mattinata è arrivato un terzo canadair da Olbia che si è unito ai due già operativi e a due elicotteri.

 

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