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Comunità energetiche, Vda guarda a modello Diocesi Treviso

Comunità energetiche, Vda guarda a modello Diocesi Treviso

Bertschy, "può essere vantaggioso"

AOSTA, 07 marzo 2024, 14:36

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Il modello di Treviso è stato visionato dalle strutture e contatteremo direttamente i soggetti per un ulteriore approfondimento. Prevede la realizzazione di un'unica comunità energetica con al suo interno una serie di configurazioni di cabina primaria può essere vantaggioso sotto diversi punti di vista: è infatti possibile efficientare i processi di costituzione e di gestione garantendo un risparmio di risorse sia nella fase iniziale sia a regime in fase di gestione". Lo ha detto l'assessore regionale allo sviluppo economico, Luigi Bertschy, rispondendo ad un'interrogazione di Pcp sull'applicabilità alla realtà valdostana del modello della comunità energetica diocesana di Treviso.
    "Tuttavia tale modello - ha proseguito - potrebbe non essere idoneo a rappresentare i singoli territori coinvolti e a valorizzarne i bisogni specifici. I nodi da sciogliere sono ancora molti. Continuiamo quindi con l'esplorazione del modello di Treviso, ma allo stesso tempo proseguiamo il percorso di approfondimento delle varie tematiche per fornire tutte le informazioni possibili in particolare agli enti locali che giocheranno un ruolo significativo per la costituzione delle Cer in Valle d'Aosta".
    "Apprezziamo la volontà di approfondire l'architettura della Cer di Treviso - ha replicato Chiara Minelli (pcp) - che ha una forma giuridica particolare, diversa da quella della maggioranza delle Cer fino ad ora istituite in Italia. È vero che ci sono molti nodi da sciogliere rispetto a questa realtà, ma per noi sarebbe anche importante capire, in un lavoro di questo tipo, se ci sono delle interlocuzioni con la nostra Diocesi, che è il primo soggetto in Valle d'Aosta ad aver fatto una riflessione sulla costituzione delle Cer. La nostra proposta di creare un'unica Cer in Valle servirebbe soprattutto per ottimizzare le risorse pubbliche e per semplificare l'avvio delle Cer locali.
    Noi crediamo che la nostra regione possa costituire un vero e proprio laboratorio delle Cer ma per questo ci vuole una regia che deve avvenire innanzitutto dalla Regione". 
   

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