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Europee, Laurent Viérin rinuncia a candidarsi

Europee, Laurent Viérin rinuncia a candidarsi

"Manca l'accordo per un apparentamento con una lista nazionale"

AOSTA, 01 maggio 2024, 19:19

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

Il ministero dell'Interno aveva dato il via libera al simbolo della sua lista, ma l'ex presidente della Regione Valle d'Aosta Laurent Viérin non parteciperà alle elezioni europee del prossimo giugno.
    "Nella giornata di oggi, ultimo giorno utile per il deposito delle liste, non sono state depositate le candidature alla corte d'appello di Milano, in quanto non si sono raggiunti accordi per un eventuale apparentamento con una lista nazionale, prevista dalla normativa", si legge in una nota a firma del progetto politico 'Federalismo e autonomie', nato attorno alla candidatura dello stesso Viérin, che era stata promossa dal movimento indipendentista Pays d'Aoste Souverain e da quello autonomista Orgueil Valdôtain. Nelle scorse settimane erano emerse in particolare due distinte trattative, entrambe non andate a buon fine: una con Italia Viva, l'altra con Forza Italia.
    "Malgrado il superamento di tutte le formalità da parte nostra, con il deposito del simbolo, riconosciuto dal Viminale, e la costituzione della lista che prevedeva una candidatura valdostana, due figure piemontesi e una lombarda, tra cui due donne, oggi il percorso si interrompe", si legge nella nota.

“Malgrado - prosegue il comunicato - i numerosi colloqui ed incontri avvenuti con alcune forze politiche nazionali, la mancanza di piena condivisione sui contenuti progettuali della nostra proposta, per noi assolutamente irrinunciabili, non ha reso possibile questa formalizzazione, e crediamo opportuno oggi fermare questo percorso, coerenti con le nostre idee”. Tuttavia “il progetto di ‘Federalismo & Autonomie’ prosegue nel voler essere un punto di rifermento in Valle d’Aosta e fuori dai nostri confini sul tema delle minoranze linguistiche, della Montagna e dell’identità alpina”.

   

Viérin attacca, "mancato appoggio dai movimenti della Réunion"

“Non c’erano i presupposti di contenuti condivisi e abbiamo deciso di fermarci per coerenza perché non possiamo accettare tutto ciò che ci viene proposto da fuori Valle e rinunciare ai nostri valori, solo per poterci candidare. Desidero ringraziare innanzitutto chi ha lanciato e sostenuto questa candidatura, ‘Pays d’Aoste Souverain’ e ‘Orgueil Valdôtain’ per la grande fiducia riposta in me ed il lavoro fatto, e anche tutte le persone che hanno sostenuto questa candidatura in questo periodo. E questo malgrado il non appoggio della maggior parte dei movimenti autonomisti della cosiddetta ‘Réunion’ e non, il che ci ha fatto capire bene la vera natura di certa politica, probabilmente più interessata a coltivare il mantenimento della propria posizione piuttosto che lavorare a progetti comuni con ideali e valori, malgrado i proclami”. Così Laurent Viérin, commentando la rinuncia alla sua candidatura alle prossime elezioni europee.

   “Ringraziamo inoltre con simpatia - prosegue l’ex presidente della Regione - anche i tanti che hanno lavorato contro questo progetto, che ci hanno aiutato ad illuminare i prossimi passaggi politici che metteremo in campo nel prossimo futuro, consapevoli che questa esperienza non fa che rafforzare la nostra idea di proseguire nel costruire un progetto politico in Valle in primis, ma anche fuori dai nostri confini. Un progetto che difenda e tuteli realmente le minoranze linguistiche nel processo di costruzione di un’Europa federale dei popoli e delle regioni, che rispetti e tuteli le differenze linguistiche, culturali e territoriali, anche delle piccole realtà, con particolare riferimento alle tematiche della montagna e dei territori alpini. E questo riconoscendo fondamentale il ruolo dei popoli, delle regioni e dei territori che compongono l’arco alpino, e le specificità culturali e linguistiche che portano con sé, che parta dalla Valle d’Aosta e che possa aggregare le sensibilità dei ‘Peuples frères’ e delle altre realtà e minoranze delle Alpi, per costruire un progetto comune”.

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