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Corruzione pompe funebri, un arresto

Corruzione pompe funebri, un arresto

Operazione carabinieri, scoperto spaccio cocaina in ospedale

AOSTA, 23 dicembre 2019, 17:26

Redazione ANSA

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Bara funerale camera ardente - RIPRODUZIONE RISERVATA

Bara funerale camera ardente - RIPRODUZIONE RISERVATA
Bara funerale camera ardente - RIPRODUZIONE RISERVATA

Accordi illeciti tra alcuni necrofori dell'Ospedale di Aosta ed imprese del settore funerario: è quanto hanno scoperto i carabinieri di Aosta al termine di un'indagine che ha portato ad un arresto e a due provvedimenti di obbligo di firma. Dalle intercettazioni sono emersi "una inconfutabile consegna di denaro da parte dei titolari della ditta di onoranze funebri, a personale necroforo, per contraccambiare i favori ottenuti" e "l'effettivo condizionamento di una ditta, nell'influenzare l'operato dei necrofori, al fine di trarne vantaggio". Inoltre - proseguono i militari - "è stata accertata un'attività di spaccio di cocaina messa in atto all'interno dell'Ospedale Parini da parte di un addetto necroforo che è risultato allontanarsi arbitrariamente dal luogo di lavoro sia per spacciare che per motivi personali".
    I reati contestati sono spaccio di stupefacenti, assenteismo, corruzione ed istigazione alla corruzione.

Michel Agostino, di 35 anni, di Aosta, necroforo all'ospedale Parini di Aosta, è finito agli arresti domiciliari. Valter Chenal, di 58 anni, di Aosta, anche lui necroforo al Parini, ed Ennio Max Carlo Theodule, di 65 anni, di Aosta, socio dell'impresa onoranze funebri Theodule, sono stati sottoposti all'obbligo di di presentazione alla polizia giudiziaria dal lunedì al sabato. Per Theodule inoltre è scattato il divieto, per sei mesi, di esercizio dell'attività di imprenditore nel suo settore.
Theodule e Chenal sono indagati per corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio. Sono due, un particolare, gli episodi contestati. Sia il 26 giugno sia il 29 luglio scorsi Theodule ha versato a Chenal "una somma di denaro, non precisamente determinata, ma comunque di circa 200/300 euro come corrispettivo per l'avvenuto compimento, da parte dello Chenal stesso, di atti contrari ai propri doveri di ufficio consistiti nell'indirizzare i parenti di persone decedute, allo stato non individuati, verso l'impresa di Theodule per l'organizzazione dei funerali e delle relative incombenze".

Theodule è inoltre indagato per aver offerto, il 29 agosto scorso, "la somma di 200/300 euro a funerale ad Agostino", affinché il necroforo indirizzasse "i parenti di persone decedute, allo stato non individuati, verso l'impresa del Theodule, offerta che non veniva accertata" da Agostino.
Agostino è indagato per aver ceduto dosi di cocaina anche durante il suo orario di lavoro (per un corrispettivo di almeno 2.600 euro, oltre a tre cessioni "a titolo gratuito" e altre "a compensazione dei propri debiti") tra il luglio e il settembre scorsi. E' inoltre indagato per false attestazioni della propria presenza in servizio per aver effettuato la timbratura in ingresso e poi essersi assentato dal lavoro "senza giustificazione e attestazione": si tratta di quattro episodi avvenuti durante l'estate scorsa, per un totale di circa quattro ore e mezza. Assenze legate, secondo le indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri del Gruppo Aosta, sia a "motivi personali" sia alla necessità di "spacciare".
Nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dal pm Luca Ceccanti, sono state disposte anche intercettazioni ambientali e telefoniche. Al gip Giuseppe Colazingari la procura aveva chiesto il carcere per Agostino e gli arresti domiciliari per Theodule e Chenal.

Necroforò pusher non accettò proposta - "Ennio" Theodule "mi è venuto e mi fa... manda a me che do due/trecento euro a funerale...". Lo ha detto, intercettato dai carabinieri, Michel Agostino, di 35 anni, di Aosta, necroforo all'ospedale Parini di Aosta, finito ai domiciliari per spaccio di cocaina e false attestazioni della propria presenza in servizio. Dalle indagini è emerso che Agostino aveva rifiutato quell'offerta da parte del socio dell'agenzia funebre. Nella trascrizione del colloquio registrato nell'ufficio necrofori dell'ospedale con un'ambientale emerge il suo timore di perdere il lavoro: "Ennio a me questi se mi beccano...metti che questa dice ah il ragazzo mi ha consigliato questo...ed io ho perso il posto di lavoro gli ho detto...prendo due/trecento euro che poi non mangio per tutto l'anno". Poi ha aggiunto: "Quando arrivano se mi chiedono gli do quei numeri e ci sono anche appesi fuori...".
   

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