Umbria

In II commissione Pdl Carissimi su emissioni odorigene

Anche i temi dei lavoratori delle stazioni e degrado ambientale

(ANSA) - PERUGIA, 08 GIU - La Seconda commissione dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, presieduta da Valerio Mancini, ha svolto la seduta antimeridiana (nel pomeriggio è prevista una nuova riunione) affrontando il problema dei lavoratori delle cooperative che si occupano della pulizia nelle stazioni ferroviarie, l'illustrazione della proposta di legge sulla "Disciplina in materia di emissioni odorigene" e svolgendo l'audizione sull'inquinamento nella Valle umbra sud.
    La Commissione - è detto in un comunicato della Regione - ha accolto la proposta di Stefano Pastorelli (Lega) di fissare un'audizione con i lavoratori delle cooperative che si occupano delle pulizie delle stazioni ferroviarie, le cui ore di lavoro sarebbero state ridotte a sei alla settimana, privandoli sostanzialmente del reddito ed anche della possibilità di richiedere la cassa integrazione.
    Daniele Carissimi (Lega) ha illustrato i sette articoli della propria proposta di legge sulle emissioni odorigene spiegando che "l'inquinamento olfattivo è una forma di inquinamento atmosferico che resta spesso ai margini del dibattito ecologico, ma che può causare gravi disagi per la qualità della vita e per l'ambiente. L'inquinamento odorigeno può compromettere la fruibilità di ambienti e luoghi di residenza, lavoro o svago con conseguente peggioramento della qualità della vita. La proposta di legge è tesa a disciplinare quindi l'individuazione delle sorgenti odorigene e la valutazione dell'impatto olfattivo. Essa individua inoltre nell'Arpa il soggetto responsabile delle attività di controllo e monitoraggio e di gestione delle segnalazioni di disturbo olfattivo e dei fenomeni di inquinamento odorigeno".
    "La norma - ha detto - vuole individuare gli strumenti e le regole di autorizzazione, prevenzione e controllo in materia di emissioni odorigene e a determinare il campo di valori entro i quali le attività umane possono considerarsi, in via precauzionale, compatibili con la salute ed il benessere pubblico e la tutela dell'ambiente nel suo complesso, così da garantire al cittadino una migliore qualità e la fruibilità di un ambiente salubre".
    Sull'iniziativa legislativa del consigliere Carissimi verranno convocate audizioni con i soggetti coinvolti.
    Si è svolta infine l'audizione delle associazioni e dei Comitati che hanno segnalato l'inquinamento e le problematiche dell'ambiente nella Valle umbra Sud. Non verrebbero rispettati i livelli minimi vitali dei fiumi, ci sarebbero sversamenti di liquami e inquinanti in quelle acque. Alcune falde farebbero registrare la presenza di inquinanti come cromo esavalente, nitrati e trielina. I 700 chilometri di fiumi e fossi dell'area tra Foligno e Spoleto avrebbero dunque bisogno di un monitoraggio costante e di interventi urgenti per ristabilire un equilibrio ambientale compromesso negli ultimi decenni. Un problema non solo ambientale, ma anche economico, visto che quell'acqua serve per irrigare i prodotti agricoli che poi vengono messi sul mercato.
    Al termine degli interventi la Commissione ha deciso di svolgere, nel prossimo luglio, un sopralluogo a depuratori di Foligno e Spello e alle dighe della zona. (ANSA).
   

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