Umbria

Regione: Tesei in I Commissione su fusione società regionali

Nei lavori anche riforma mercato lavoro e Perugia obiettivo 2027

(ANSA) - PERUGIA, 07 GIU - La Prima commissione dell'Assemblea legislativa, presieduta da Daniele Nicchi, si è riunita a Palazzo Cesaroni per discutere i disegni di legge della Giunta regionale relativi a "fusione per incorporazione di società regionali nella 'Puntozero scarl" e "Modifiche al sistema integrato per il mercato del lavoro e all'agenzia Arpal". Svolta anche una nuova audizione sulla mozione dei consiglieri Andrea Fora (Patto civico) e Tommaso Bori (Pd) "Attivazione di un gruppo di lavoro 'Perugia obiettivo 2027'".
    La presidente della Giunta - riferisce una nota della Regione - ha illustrato il lavoro di riorganizzazione delle società regionali portato avanti nel 2020: "Per ogni società partecipata - ha detto - abbiamo richiesto un piano industriale e sono state individuate le 15 partecipate più significative (che hanno 1.500 dipendenti), a cui affidare precisi indirizzi strategici.
    Abbiamo puntato sul contenimento dei costi, sulla chiarezza delle finalità, sulla razionalizzazione e sull'innovazione delle strutture. La fusione di 'Umbria Salute e Servizi' e 'Umbria Digitale' porterà 2 milioni di euro di risparmi annui, grazie a economie di scala e messa a valore delle competenze. La fusione permetterà anche di salvaguardare le 167 unità lavorative. Il primo gennaio 2022 'Umbria Digitale' verrà incorporata in 'Umbria Salute e Servizi' dando vita alla nuova partecipata 'Puntozero scarl'. Ci sarà un unico amministratore. I consorziati saranno costituiti dalla somma di quelli delle due società".
    La Commissione ha deciso di convocare audizioni con i sindacati, le Rsu e gli amministratori delle due società coinvolte.
    In merito al mercato del lavoro, il disegno di legge predisposto dall'Esecutivo è stato approvato dalla Commissione con i voti di Lega e Fratelli d'Italia; contrari i consiglieri Pd e M5s. Il testo, così come emendato nella seduta del 24 maggio, viene dunque trasmesso all'Aula di Palazzo Cesaroni per il voto finale. I relatori saranno Daniele Nicchi (Lega) per la maggioranza e Donatella Porzi (Pd) per le minoranze.
    I consiglieri di opposizione hanno così spiegato il proprio voto contrario: per Thomas De Luca (M5s) "questa legge peggiora il quadro esistente. Ci sono molte questioni che andranno a complicare la vita degli umbri, solo per consolidare nicchie di interesse privato. Il Centro pubblico per l'impiego diventerà una 'bad company' su cui scaricare coloro che sono più difficilmente occupabili mentre gli altri verranno gestiti dal privato. Tutto questo aggraverà la situazione già difficile lasciata dalla pandemia". Donatella Porzi (Pd) ha parlato di "azione intempestiva. Serviva un intervento che tenesse in considerazione le riforme nazionali in atto per determinare la cornice di riferimento. Siamo preoccupati per la creazione di emarginazione e lo svilimento del sistema pubblico. La previsione di un Consiglio di amministrazione rappresenta un costo ulteriore per la struttura". Per Michele Bettarelli (Pd), è "una riforma necessaria, ma nei tempi sbagliati. Le figure più deboli confluiranno nella 'bad company' mentre il lavoro sarà altrove".
    Si è svolta inoltre oggi la seconda tornata di audizioni con le categorie economiche sull'atto di indirizzo "Perugia obiettivo 2027" che auspica, tra l'altro, la creazione di un Tavolo con istituzioni, associazioni di categoria e forze economiche e sociali per nuova modalità di condivisione delle politiche di sviluppo locali che produca un modello di confronto territoriale che produca risultati efficaci. Dagli interventi dei rappresentanti di Cia, Confindustria e Confcommercio è emersa condivisione per gli obiettivi della mozione. Ulteriori audizioni saranno convocate nelle prossime settimane. (ANSA).
   

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