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Agricoltura Trentino, in futuro aumento dei fenomeni estremi

Agricoltura Trentino, in futuro aumento dei fenomeni estremi

Cambio clima incide su territorio, produzione e specie aliene

TRENTO, 21 febbraio 2024, 15:18

Redazione ANSA

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In futuro si registrerà un accentuarsi dei fenomeni atmosferici intensi in Trentino, con una riduzione del 10% delle precipitazioni estive e un aumento del 10-15% di quelle invernali, seguiti da minori accumuli nevosi a causa dell'aumento della temperatura media. Il dato - si apprende - è emerso in occasione della 27/a giornata tecnica sulla frutticoltura locale, organizzato dal Centro trasferimento tecnologico della Fondazione Edmund Mach (Fem) in collaborazione con Melinda, La Trentina e Apot. L'incontro, svolto a Cles, ha visto la presenza di oltre 150 frutticoltori e circa 200 spettatori.
    Secondo quanto riferito, negli ultimi 40 anni la temperatura media si è alzata di 1,8 gradi, con valori superiori nelle zone collinari. Contemporaneamente, sono cambiate le tipologie e l'intensità degli eventi piovosi, sempre più sottoforma di rovesci o scrosci con smottamenti e allagamenti. Tale condizione pone nuove problematiche per l'agricoltura, determinando l'anticipo vegetativo, una maggiore sensibilità alle gelate primaverili, la riproduzione degli insetti dannosi e la diffusione di specie aliene. Dal monitoraggio statistico, si è evidenziato anche un aggravamento della presenza della malattia degli scopazzi del melo a Trento nord, e una presenza stabile elevata nella valle del Sarca e nelle valli di Non e di Sole (circa 45 piante per ettaro).
    Per risolvere i nuovi problemi, la Fem, assieme alla Provincia e ai consorzi dei frutticoltori, ha avviato alcuni progetti specifici per ottimizzare la gestione dell'acqua, ridurre la pressione degli scopazzi e limitare la diffusione di nuovi patogeni e parassiti alieni.
   

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