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Colpi ai bancomat per 320 mila euro, fermati in 7 a Padova

Colpi ai bancomat per 320 mila euro, fermati in 7 a Padova

Banda giostrai accusata di 9 episodi nel Nordest e in Belgio

PADOVA, 28 settembre 2019, 15:12

Redazione ANSA

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Foto moto e auto carabinieri, foto generica - RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto moto e auto carabinieri, foto generica - RIPRODUZIONE RISERVATA
Foto moto e auto carabinieri, foto generica - RIPRODUZIONE RISERVATA

I carabinieri di Padova e di Treviso e Bolzano hanno messo a segno un'operazione che ha portato al fermo di sette persone, tutti giostrai sinti originari di Treviso, accusati di aver messo a segno da marzo ad agosto nove colpi a sportelli bancomat nel Nordest (due tentati, sette riusciti) utilizzando ordigni artigianali autoprodotti con polvere pirica.
    Le perquisizioni sono state fatte da un centinaio di militari di Padova e Treviso in accampamenti a Ponzano Veneto e Treviso, dove avevano base gli indagati per furto aggravato, detenzione e trasporto in luogo pubblico di materiale esplodente, riciclaggio, ricettazione incendio.
    Seppellito sotto terra vicino alle roulotte, e trovato grazie alla collaborazione dei vigili del fuoco, parte del provento dei vari bottini, per 200 mila euro. In totale, stando all'inchiesta coordinata dalla procura di Padova, i sette avrebbero rubato 320 mila euro.
    Nel corso della perquisizione sono state trovate anche targhe rubate, contraffatte e clonate, montate su auto di grossa cilindrata, rubate anche queste, utilizzate per commettere i furti.
    Sono stati sottoposti a fermo Emanuele Garbin, 44 anni di Vedelago, Jody Garbin (31) di Ponzano Veneto, Vivian Johnny Garbin (35) di Ponzano Veneto, Maicol Major (35) di Vedelago, Maurizio Brusadin (66) di Treviso, Gjarvis Major (34) di Brugine (Padova) e Radames Major (66) di Giavera del Montello, appena uscito di prigione e considerato il capo della banda. Il primo colpo è stato messo a segno il 10 marzo scorso a San Giorgio In Bosco (Padova), dove la banda ha agito facendo esplodere un Postamat rubando 40 mila euro; la stessa banda avrebbe poi agito anche tra Rovigo, Pordenone, Bolzano e Belluno, riuscendo a mettere a segno anche più colpi in una sola notte. La banda si sarebbe spostata anche in Belgio dove, sempre la scorsa primavera, avrebbe colpito tre sportelli automatici.
   

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