Toscana

Colpito da un cavo in porto, un morto a Livorno

Fune di acciaio si sarebbe spezzata durante l'ormeggio di una nave

Tragedia sul lavoro nel porto di Livorno: un marittimo di origine filippina, 54 anni, è morto stamani dopo essere stato colpito da un cavo di acciaio mentre si stavano effettuando le operazioni di ormeggio di una nave. Secondo una prima ricostruzione l'uomo sarebbe stato colpito in pieno dal cavo che si è spezzato. Subito soccorso dal 118, intervenuto con un'ambulanza, nonostante i tentativi di rianimazione per il 55enne non c'è stato niente da fare: al medico non è rimasto che constatarne il decesso. Sul posto anche Polmare e capitaneria di porto. 

L'incidente è avvenuto intorno alle 12, alla darsena Petroli del porto toscano. Il marittimo deceduto era imbarcato come marinaio a bordo della Melingunis M, nave cisterna per prodotti petroliferi e chimici battente bandiera italiana. Da quanto ricostruito è stato colpito dal cavo spezzatosi durante la partenza della nave, che dal porto toscano dove poi raggiungere Genova. Il marinaio era intento nelle operazioni di disormeggio quando, per cause in corso di accertamento di polmare e capitaneria, uno dei cavi che assicuravano la nave alla banchina si è improvvisamente rotto creando un effetto frusta che lo ha colpito al torace. Immediato l'intervento del 118 unitamente al nucleo nostromi della Capitaneria di porto di Livorno e personale della polmare. I militari della guardia costiera e la polmare hanno intanto eseguito i primi accertamenti per fornire supporto al magistrato di turno che, giunto sul luogo dell'incidente con il personale del dipartimento di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro di Livorno per le prime verifiche, ha disposto precauzionalmente il fermo della petroliera.

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