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Commercialisti 'aggregati' guadagnano di più (127.814 euro medi)

Commercialisti 'aggregati' guadagnano di più (127.814 euro medi)

Ricerca: 'Redditi 2,4 volte maggiori di chi esercita da solo'

ROMA, 24 novembre 2023, 11:10

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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L'unione fa la forza (anche) tra i commercialisti: in media, infatti, un esponente della categoria "che esercita la professione in forma aggregata dichiara un reddito professionale netto 2,4 volte più grande di un collega che esercita in forma individuale". È quanto affiora dalla lettura del documento "L'effetto moltiplicatore delle aggregazioni professionali dei Commercialisti" realizzato dal Consiglio nazionale e dalla Fondazione nazionale di ricerca dei professionisti, che "certifica la superiorità, in termini di risultato, del modello aggregativo nel lavoro e rispetto a quello atomistico". Eppure, si evidenzia, i commercialisti che si aggregano sono solo uno ogni cinque, il 20% del totale. Elaborando i dati delle due Casse di previdenza della categoria (quella dei dottori commercialisti, la Cdc, e quella dei ragionieri, la Cnpr) per l'anno 2022, lo studio "calcola il reddito medio degli iscritti che esercitano in forma aggregata pari a 127.814 euro, contro quello di chi esercita in forma individuale pari a 53.044 euro e un reddito medio totale di 68.073 euro". Secondo le stime della Fondazione nazionale, gli studi aggregati, vale a dire studi associati e Stp (Società tra professionisti), sono però poco più di 7.000 contro, oltre 62.000 tra studi individuali e 'condivisi'. "È importante - afferma il presidente del Consiglio nazionale Elbano de Nuccio - la rimozione degli ostacoli all'aggregazione, specie quelli di natura normativa a partire dalle limitazioni di carattere fiscale, su cui, in realtà, è già intervenuta in parte la legge delega per la riforma fiscale con l'estensione del principio di neutralità alle operazioni di aggregazione e riorganizzazione degli studi professionali in società tra professionisti", termina la nota.
   

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