Economia

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AB: l’importanza della carbon handprint nel climate change

Sempre più investitori scelgono portafogli che hanno al centro la lotta al cambiamento climatico. A confermarlo anche i dati di settore, secondo i quali gli afflussi verso questa tipologia di fondi stanno crescendo tanto che più di 400 fondi globali che hanno tra i temi di investimento proprio il cambiamento climatico hanno triplicato il patrimonio totale in gestione a 177 miliardi di dollari al dicembre 2020 (fonte Morningstar). Molti di questi gestori affrontano il cambiamento climatico identificando i “bravi attori”, ossia le imprese con una bassa impronta di carbonio (”la cosiddetta carbon footprint”). Questo approccio è particolarmente popolare tra i portafogli passivi.

 

“Pensiamo che ci sia un’altra dimensione dell’investimento attento al clima che può rivelarsi molto efficace. Anziché considerare la carbon footprint, crediamo che gli investitori dovrebbero tener conto della “carbon handprint” di un’azienda, ossia del suo impatto positivo sull’ambiente” sottolineano Dan Roarty e David Wheeler, rispettivamente chief investment officer – Sustainable Thematic Equities  e portfolio manager e senior research analyst—Sustainable Thematic Equities di Alliance Bernstein (AB). “Diversamente dalla carbon footprint, che misura l’effetto negativo di un’impresa sull’ambiente, la carbon handprint permette di identificare le società che forniscono soluzioni positive alle sfide poste dal cambiamento climatico”.

 

Valutare le carbon handprint, ovvero il modo in cui un prodotto o un servizio agisce sull’ambiente, per gli esperti di AB è un buon modo per trovare aziende che forniscono soluzioni efficaci alle sfide del cambiamento climatico, ma che offrono al contempo un interessante potenziale di crescita.

 

Difatti una ricerca proprietaria della casa di gestione sugli SDG (si consideri che 57 dei 169 traguardi sono specificamente legati alle soluzioni per il clima)  ha identificato più di 45 prodotti e servizi allineati con questi obiettivi. Il passo successivo per gli investitori azionari consiste nel cercare società quotate in borsa che generano utili da questi prodotti. “La nostra ricerca suggerisce che circa 750 imprese a livello globale stanno favorendo la transizione verso un futuro più verde, creando un ampio universo di investimento in molti settori e comparti produttivi” precisano gli esperti di AB.

 

Ma come possono gli investitori sfruttare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio? “In primo luogo, cercando soluzioni per il clima in tutte le regioni e i settori. Spesso i fondi focalizzati sul clima sono unidimensionali, poiché si concentrano quasi esclusivamente su settori popolari come quello delle energie rinnovabili. Con un approccio diversificato, gli investitori possono investire anche in altre aree come l’efficientamento delle risorse, i trasporti, l’agricoltura, l’acqua e le infrastrutture” sottolineano Roarty e Wheeler. “In secondo luogo, bisogna assicurarsi che le società target abbiano fondamentali solidi; non tutte le aziende focalizzate sull’individuazione di soluzioni al cambiamento climatico costituiscono un buon investimento con un significativo potenziale di rendimento a lungo termine e una valutazione interessante” proseguono gli esperti. E infine “In terzo luogo, suggeriamo di investire in portafogli che praticano un engagement attivo con le società partecipate. L’engagement permette anche di formulare una visione interna più esaustiva rispetto ai rating forniti da terzi. Incoraggiando le imprese a adottare pratiche di business più responsabili, gli investitori possono poi contribuire ad accrescere il valore per gli azionisti nel tempo” concludono gli esperti di AB.

 

In pratica non esiste una soluzione universalmente valida per affrontare il cambiamento climatico. Ma la strada della carbon handprint duratura può consentire agli investitori di promuovere il cambiamento ambientale positivo e generare un elevato potenziale di rendimento a lungo termine all’interno di un portafoglio climatico.

 

Per maggiori informazioni:

Factsheet digitale del fondo 

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