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Putin infiamma gas, petrolio e grano

Nuovo crollo della Borsa di Mosca

Le Borse europee proseguono caute in vista dell'avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo.

Dopo il discorso del presidente russo Vladimir Putin, l'attenzione dei mercati si concentra ora sulla Fed che dovrebbe decidere un ulteriore robusto rialzo dei tassi. Sul fronte valutario l'euro continua a muoversi sotto la parità sul dollaro. L'indice d'area Stoxx 600 guadagna lo 0,5%. In rialzo Londra (+0,7%), Milano (+0,41%), Parigi (+0,1%), piatte Francoforte (-0,02%) e Madrid (-0,06%). I listini sono sostenuti dall'energia (+1,8%), con il prezzo del petrolio che rialza la testa. Il Wti sale dell'1,8% a 85,42 dollari al barile e il Brent a 92,28 dollari (+1,9%). Corrono anche le utility (+1,8%), con il prezzo del gas in rialzo. Ad Amsterdam le quotazioni si attestano a 204 euro al megawattora (+5,9%). Sale anche a Londra dove il prezzo è pari a 322 penny al Mmbtu (+2,1%). Tra i comparti azionari sono in flessione le banche (-0,5%) e le assicurazioni (-0,2%), con i tassi dei titoli di Stato a dieci anni che registrano un calo. Lo spread tra Btp e Bund tedesco scende a 225 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,13%. A Piazza Affari volano Leonardo (+5,4%) e Tim (+4,4%). Bene anche Tenaris (+3,8%) e Eni (+2,4%). Scivolano Mps (-2,9%) e Saipem (-2,2%).

E' invece ancora in forte calo il listino di Mosca (-3,2%), anche se in recupero rispetto ai minimi della mattinata (-9,6%) 

Le minacce di Putin fanno correre il prezzo del gas (+6,8% a 207,5 euro ad Amsterdam) e del petrolio (+2,5%), con il brent che sale a 86 dollari al barile e il wti a 92,8 dollari, scontando il rischio di turbolenze sulle forniture russe.

Il rischio di ritorsioni spinge il prezzo del grano tenero a 972,7 dollari il bushel (+1%) e quello del grano duro a 905,7 dollari il bushel (+1,3%).

L'euro sconta la forza relativa del dollaro e i timori di recessione, alimentati dai rischi di un inasprimento della guerra, scambiando a 0,992 con il biglietto verde (-0,5%).

Poco mossi i titoli di Stato con lo spread a 226 punti e il rendimento del decennale italiano al 4,15%. Sui listini europei corrono gli energetici e le utilities, nel giorno dell'annuncio della nazionalizzazione del gruppo tedesco Uniper (-35%). A Piazza Affari brillano Leonardo (+5,4%), Tenaris (+4,3%) e Tim (+3,6%), nel giorno in cui Xavier Niel ha annunciato l'ingresso in Vodafone (+2,3%).

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