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Torna Le parole di Hurbinek a Pistoia, al centro il 'Ghetto'

Torna Le parole di Hurbinek a Pistoia, al centro il 'Ghetto'

Settimana di ricerca e riflessione per il Giorno della memoria

PISTOIA, 09 gennaio 2024, 13:31

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Musica, spettacoli, incontri "per non dimenticare". A Pistoia il Giorno della memoria, il 27 gennaio, si baserà su sette giornate di riflessione attraverso la scuola, il teatro e le lezioni civili più quasi tre mesi di laboratori scolastici. Da sabato 20 a domenica 28 gennaio tornano, infatti, 'Le parole di Hurbinek', seconda edizione di un progetto ideato e curato da Massimo Bucciantini per Uniser (ente della Fondazione Caript che si occupa di formazione e ricerca), e realizzato in collaborazione con Atp Teatri di Pistoia, col sostegno di Fondazione Caript e, dal 2024, con la compartecipazione del Comune di Pistoia, il patrocinio della Provincia e della Regione.
    I luoghi sono lo spazio Funaro, il Piccolo Teatro Bolognini, Palazzo de' Rossi, la Biblioteca San Giorgio e varie scuole in città. "La parola che Hurbinek ci ha consegnato quest'anno - spiega Bucciantini - è Ghetto. Una parola ruvida e aspra, come ruvida e aspra è la parola verità che l'esistenza stessa di Hurbinek, un figlio di Auschwitz, reclama e impone di continuare a cercare". La parola 'Ghetto' è affidata idealmente a Hurbinek, bambino simbolo della Shoah, nato e morto a circa 3 anni ad Auschwitz.
    La prima iniziativa in programma è 'Ghetto Music', concerto che si terrà il 20 gennaio (ore 20.45, ingresso libero) nel Saloncino della musica di Palazzo de' Rossi, con Francesco Martinelli, storico della musica, Gabriele Coen, clarinetto e sax, Alessandro Gwis, pianoforte e tastiere e Riccardo Gola, contrabbasso. "È un'articolata rassegna che si caratterizza per pluralità dei linguaggi e valore dei protagonisti - afferma Lorenzo Zogheri, presidente di Fondazione Caript -. Credo che, vista la qualità e la varietà di questa proposta, Le parole di Hurbinek possano davvero rivolgersi a tutti, uscendo da circuiti di 'nicchia' che spesso costituiscono un limite per le iniziative della cultura". "Abbiamo aderito con convinzione a questa importante rassegna - dice il sindaco Alessandro Tomasi - perché è necessario tenere alta la guardia verso l'infezione dell'odio e le istituzioni democratiche devono sentirsi impegnate in prima linea per promuovere iniziative volte a ricordare, a non far sbiadire la memoria sulla Shoah. La memoria è antidoto contro l'indifferenza e quanto accade oggi, con le guerre in corso nel mondo, ci spinge ancora di più a non abbassare la guardia".
    Il 23 gennaio, alle 16.30, alla Biblioteca San Giorgio, presentazione dei testi radiofonici di Walter Benjamin e Janusz Korczak realizzati dagli studenti dell'Istituto Marchi-Forti di Pescia e del De Franceschi-Pacinotti di Pistoia. Il 24 gennaio due lezioni civili e il 25 incontro con Daniel B. Schwartz sul suo ultimo libro 'Ghetto. Storia di un parola' (Hoepli 2024). Il percorso culturale passa anche per l'esibizione di Fabrizio Paterlini, interprete e compositore e per la Compagnia teatrale Enzo Moscato che presenta Kinder Traum Seminar. Chiudono la lettura scenica con Sonia Bergamasco e Elisabetta Rasy, 'Su Etty Hillesum - Memorie di un cuore pensante', donna morta poco prima di compiere 30 anni ad Auschwitz. Il 28 gennaio concerto finale della band di Damir Imamović.
   

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