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La testimonianza: "Uno schianto tremendo, usciti strisciando"

Bus in scarpata

La testimonianza: "Uno schianto tremendo, usciti strisciando"

"È stato uno schianto tremendo: in pochi secondi ci siamo ritrovati nella scarpata. Il bus è rimasto quasi sospeso, siamo riusciti ad uscire uno per volta strisciando pancia a terra".

NAPOLI, 04 giugno 2023, 11:01

Redazione ANSA

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Il bus con 38 passeggeri a bordo finito nella scarpata sull'autostrada A16 Napoli-Canosa - RIPRODUZIONE RISERVATA

Il bus con 38 passeggeri a bordo finito nella scarpata sull'autostrada A16 Napoli-Canosa - RIPRODUZIONE RISERVATA
Il bus con 38 passeggeri a bordo finito nella scarpata sull'autostrada A16 Napoli-Canosa - RIPRODUZIONE RISERVATA

"È stato uno schianto tremendo: in pochi secondi ci siamo ritrovati nella scarpata. Il bus è rimasto quasi sospeso, siamo riusciti ad uscire uno per volta strisciando pancia a terra". A parlare è Laura, aviere, originaria di Brindisi, una dei passeggeri a bordo del bus della Flixbus finito in una scarpata, sull'A16, all'altezza del comune di Vallesaccarda, in provincia di Avellino. Al momento dell'impatto con le due auto coinvolte in un tamponamento ferme sulla carreggiata, subito dopo una curva, stava dormendo nel suo posto in coda al bus.

Il pullman cinque minuti prima dell'incidente, intorno alle tre e mezza, aveva fatto sosta nell'area di servizio "Calaggio". Quasi tutti i passeggeri hanno scelto di restare a bordo. Siria, una giovane di San Michele Salentino (Brindisi) con la madre Antonietta e il fratello, diretta a Roma per sottoporsi ad una operazione, occupava il primo posto del bus.

"L'autista ha lanciato un grido, poi ha virato verso sinistra finendo sul guardrail. C'è stato un testa coda prima di travolgere un'auto ferma sulla carreggiata per poi finire nella scarpata. Alla giovane è stato applicato un collare. Nicoletta, sua madre, e il fratello hanno rimediato lievi contusioni. Anche loro sono riusciti ad uscire strisciando nello spazio creato dalla rottura di un vetro. "Ci siamo ritrovati tutti l'uno sull'altro - dice Nicoletta - siamo salvi per miracolo: gli alberi hanno frenato il bus che altrimenti sarebbe finito per rotolare su se stesso per molte decine di metri".
   
   

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