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Abbandono rifiuti nel Messinese, conclusione indagini per 59

Abbandono rifiuti nel Messinese, conclusione indagini per 59

Inchiesta Pm Barcellona Pozzo di Gotto su indagini Carabinieri

BARCELLONA POZZO DI GOTTO, 29 novembre 2023, 12:52

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Carabinieri della compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto stanno procedendo alla notifica di un avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla locale Procura nei confronti dei 59 persone accusate, a vario titolo, di realizzazione di discarica abusiva, combustione illecita di rifiuti, abbandono di rifiuti e deturpamento beni naturali.
    Il provvedimento, firmato dal procuratore Giuseppe Verzera, fa seguito all'operazione per la tutela ambientale del 29 settembre scorso, quando militari dell'Arma sequestrarono 14 autocarri del valore complessivo di oltre 1 milione di euro appartenenti a diverse ditte della zona, e notificarono al titolare di un'impresa un divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali per la durata di un anno. Tra gli indagati numerosi residenti della zona che sono stati sorpresi dalle telecamere predisposte dai carabinieri mentre, utilizzando le proprie autovetture, gettavano rifiuti di natura domestica.
    Questi ultimi risponderanno dei reati di abbandono di rifiuti, le cui pene variano dai 6 mesi a due anni di reclusione.
    Le ipotesi di reato a carico degli altri indagati sono realizzazione di discarica abusiva, combustione illecita di rifiuti, abbandono di rifiuti e deturpamento beni naturali. Le indagini, coordinate dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, avevano evidenziato "condotte delittuose che hanno concorso a uno scempio del territorio con la riduzione dei torrenti sottoposti a vincolo paesaggistico e largamente prosciugati per lunghi periodi dell'anno, ridotti a una vera discarica".
    Secondo l'accusa, gli indagati, da maggio a dicembre 2022, "in più punti dei torrenti e senza autorizzazione avrebbero trasportato e sversato nei greti dei fiumi rifiuti di vario tipo, anche pericolosi, e in particolare scarti delle attività di impresa tra cui materiale edile, in ferro, legno, fino ad arrivare a derivati della lavorazione di alimenti o prodotti da animali da allevamento". In alcuni casi i rifiuti erano stati incendiati
   

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