/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Migranti, 3 fermi a Messina per torture

Migranti, 3 fermi a Messina per torture

Gestivano campo prigionia in Libia, identificati da vittime

PALERMO, 16 settembre 2019, 16:28

Redazione ANSA

ANSACheck

Tratta esseri umani, Mahmoud Ashuia - RIPRODUZIONE RISERVATA

Tratta esseri umani, Mahmoud Ashuia - RIPRODUZIONE RISERVATA
Tratta esseri umani, Mahmoud Ashuia - RIPRODUZIONE RISERVATA

    La Dda di Palermo ha disposto il fermo a Messina di tre persone accusate di sequestro di persona, tratta di esseri umani e tortura. Avrebbero trattenuto in un campo di prigionia libico decine di profughi pronti a partire per l'Italia. Testimoni che li hanno identificati hanno raccontato di essere stati torturati, picchiati e di aver visto morire compagni di prigionia.
    I tre gestivano per conto di una organizzazione criminale un campo di prigionia a Zawyia, in Libia, dove i profughi pronti a partire per l'Italia venivano tenuti sotto sequestro e rilasciati solo dopo il pagamento di un riscatto. I fermati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla tratta di persone, alla violenza sessuale, alla tortura, all'omicidio e al sequestro di persona a scopo di estorsione. Al momento del fermo si trovavano nell'hot-spot di Messina. Si tratta di Mohammed Condè, detto Suarez, originario della Guinea, 27 anni, Hameda Ahmed, egiziano, 26 anni e Mahmoud Ashuia, egiziano, 24 anni.
Colpiti con bastoni, calci di fucili, tubi di gomma, frustati, torturati con scariche elettriche. Minacciati e lasciati anche morire. "Per la prima volta è stato contestato il reato di tortura che è stato introdotto nel luglio del 2017. A parità di condotte criminose, è la prima volta che viene applicato il reato specifico di tortura. Oltre all'associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina, alla tratta, all'estorsione, alla violenza sessuale e agli omicidi". Lo dice il vice questore aggiunto Giovanni Minardi, a capo della squadra mobile di Agrigento,   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

Guarda anche

O utilizza